
Con Mario a Kyoto, agosto 2009
Rossella Marangoni è nata a Milano, città che, nonostante tutto, continua ad amare. Vive ad Abbiategrasso, con Mario, da 24 anni, e da allora ha abbracciato l’ingrato destino del pendolare. Studia la cultura giapponese da circa 30 anni ma, per vivere, lavora tutto il giorno circondata da libri e studenti. Ammette di amare questa quotidianità, ma spesso vorrebbe essere altrove. La gioia maggiore, però, gliela dà la seconda vita, quella legata al Giappone, suo luogo dell’anima.
Si è diplomata in Lingua e Cultura Giapponese presso l’Is.M.E.O. (Istituto Italiano per il Medio e l’Estremo Oriente, ora Is.I.A.O.) con una tesi sullo scrittore Ōe Kenzaburō, parzialmente pubblicata in seguito sulla rivista Leggere, nel numero dedicato al Premio Nobel giapponese, in quel lontano 1994. Nel frattempo si è diplomata in cultura indiana presso l’ Is.M.E.O di Milano con Marilia Albanese, studiosa di valore e docente straordinaria.
Si è laureata poi in Lingua e Letteratura Giapponese presso l’Università di Torino con una tesi di carattere interdisciplinare sul Kanadehon Chūshingura (1748), un dramma kabuki che rievoca l’episodio storico conosciuto come “la vendetta dei 47 rōnin”, letto come momento di incontro fra l’ideologia di potere della classe guerriera, il neoconfucianesimo, e la cultura popolare urbana. La tesi, dal titolo “Specchio di Edo. Il Kanadehon Chūshingura tra ideologia di potere e cultura popolare” ha ottenuto la dignità di stampa. Una rielaborazione del primo capitolo della tesi è stata pubblicata dalla rivista on-line Itinera del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano con il titolo L’istituzionalizzazione della vendetta in una società guerriera: l’esempio del Giappone dei Tokugawa (1600-1868).
Dal 1999 è membro dell'AISTUGIA, Associazione Italiana di Studi Giapponesi, fondata da Fosco Maraini. Dal 1998 tiene corsi di cultura giapponese presso l’Università del Tempo Libero organizzata dalla Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” di Abbiategrasso: un’esperienza che è continua fonte di arricchimento umano e di soddisfazioni.
Le sue ricerche specifiche riguardano il rapporto tra religioni e potere ed etica confuciana e potere nei vari momenti della storia giapponese. A questo scopo ha visitato in Giappone, nel corso di numerosi viaggi, i più importanti templi buddhisti e santuari shintō. Prosegue inoltre un lavoro di indagine e ricerca sulla cultura e l’estetica del periodo Tokugawa (1600-1858) e, soprattutto, sull’ideologia di potere utilizzata dalla classe dei samurai e i modi attraverso i quali questo utilizzo si esplicitava.
Collabora con il Centro di Cultura Giapponese di Milano, dove ha tenuto conferenze sulla donna in Giappone, sulla letteratura contemporanea giapponese, sull’estetica zen. Collabora inoltre con l’Is.I.A.O. su tematiche riguardanti il sacro in Asia e con altre istituzioni milanesi, fra cui l’Università Statale.
Suoi saggi sono apparsi sulla rivista Quaderni Asiatici e un suo studio sul poeta Ishikawa Takuboku (dal titolo “‘Nella mia testa tutto era poesia’: Ishikawa Takuboku, poesia come vita”) è stato pubblicato dalla rivista di estetica Galleria di Roma. Collabora regolarmente con il periodico Pagine Zen.
Ha curato l’organizzazione culturale della manifestazione Giappone sui navigli che si è tenuta a Corsico (Milano) dal 3 al 5 ottobre 2008. Nella prima metà del 2009 ha tenuto conferenze presso il Teatro Verdi a Corsico, e, a Milano, presso il Museo Poldi Pezzoli, l’Università Bocconi e a Palazzo Reale.
Progetti
Sta completando la traduzione di un’antologia poetica di Ishikawa Takuboku, la prima in lingua italiana. Sta scrivendo un libro su Kyōto “città letteraria”, mentre ha in progetto la scrittura a quattro mani con la studiosa, e amica, Mori Ryoko, dell’Università Doshisha di Kyōto, di un libro su Nagasaki.
