Associazione Yamato

via Garibaldi 18/20 – Casale Monferrato

DOMENICA 26 MARZO – ore 15.30

 

La vendetta dei 47 rōnin: dalla storia al mito.

Ossia il caso dei vassalli fedeli di Akō.

conferenza di Rossella Marangoni

Per le numerose implicazioni che lo caratterizzano, l’episodio storico conosciuto come Akō gishi jiken 赤穂義士事件 (il caso dei guerrieri giusti di Akō) si colloca nel punto di incontro fra le due grandi direttrici culturali che caratterizzarono il periodo Tokugawa 徳川 時代(1603-1868): la cultura popolare urbana, espressione soprattutto delle classi mercantile e artigiana, e la cultura alta, quella dell’élite guerriera al potere, che fece un uso strumentale e spregiudicato sia del pensiero confuciano quale strumento di dominio che del richiamo alla virtù della lealtà quale forma di controllo dei guerrieri contro potenziali tentazioni di rivolta.

L’episodio degli Akō gishi venne analizzato, anzi, vivisezionato e variamente giudicato dai pensatori confuciani giapponesi di maggior spicco dell’epoca, ma venne anche celebrato a livello popolare e sublimato poeticamente dalle forme teatrali predilette dalla gente comune, il teatro delle marionette (jōruri) e, soprattutto, il kabuki.

Reputo inevitabile considerare il caso della vendetta dei vassalli fedeli di Akō  come un episodio paradigmatico all’interno della storia culturale del periodo Edo, un episodio che per le molteplici implicazioni che reca con sé continua ancor oggi a rappresentare una sfida interpretativa per gli studiosi e a suscitare curiosità e interesse nel grande pubblico.

 

Posti limitati. Si consiglia la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
fb: yamato.casale
tel. 3498508918

Stampa di Utagawa Kuniyoshi, dalla serie Seichû gishi den (1847).

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Associazione Yamato

via Garibaldi 18/20 – Casale Monferrato

 

Approfondimenti di cultura giapponese a Casale Monferrato.
Il mese di Marzo è dedicato al BUDO (le arti marziali giapponesi):

DOMENICA 19 marzo alle ore 15.30, il Maestro Pier Paolo Cornaglia terrà la conferenza / dimostrazione:

‘KATA’, la ricerca del Dō (via) nell’arte marziale giapponese e l’uso dell’Hara (addome).

Medaglia d’oro ai campionati del mondo di Karate 2015 in Giappone, oltre ad altri innumerevoli traguardi, il maestro Cornaglia così racconta il Kata:
“…sono sempre stato affascinato dal salto del kata “empi”, dal decollo alla raccolta delle gambe in volo, per atterrare senza sbavature… ho ancora molto da imparare, ma continuerò a volare”.

Le tombe dei 47 rōnin al Sengakuji, Tōkyō.

DOMENICA 26 marzo alle ore 15.30,  conferenza:

‘La vendetta dei 47 rōnin, dalla storia al mito’  

di Rossella Marangoni.

Si consiglia la prenotazione.

Oltre agli appuntamenti citati, vorremmo ricordare la mostra fotografica ‘Il gesto creativo’ di Flavio Gallozzi, visitabile presso la sede dell’associazione Yamato dal 4 marzo fino al 15 aprile 2017, Lunedì e Mercoledì ore 17.00-19.00 / Sabato e Domenica 15.30- 18.30.

 

Per informazioni e prenotazioni:
fb: yamato.casale
tel. 3498508918
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Fotografia di Flavio Gallozzi.

I posti sono limitati.
Consiglio la prenotazione!
Ass. Yamato : yamato.casale @gmail.com
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin
Gion. Novembre 2015.

Gion. Novembre 2015.

 

Associazione Culturale Yamato

via Garibaldi 18

Casale Monferrato

 

sabato 3 dicembre – ore 15.30

Viaggio in Giappone.  Stagioni, paesaggi, incontri.

conferenza di Rossella Marangoni

 

La tradizione del viaggio di piacere, in Giappone, ha una lunga storia. Spostarsi da un luogo all’altro per godere di qualcosa che non si trova nella propria terra d’origine (paesaggi, monumenti, cibi particolari, spettacoli) è un’attività che ha sempre appassionato i giapponesi. Si ripercorrono le orme di antichi viaggiatori – di poeti, di monaci, di artisti – si rievocano antiche epopee, si ammirano paesaggi e si gode di un momento di libertà insieme a un gruppo di amici. Perché il viaggio, in Giappone, è un’esperienza soprattutto culturale,  che si nutre però di piccoli piaceri, di rari momenti di raffinatezza, di coccole e delizie.

Per chi visita il Giappone, ormai meta turistica di moda, penetrare in una realtà così multisfaccettata e complessa può apparire disorientante o difficile da decodificare. Ma con qualche trucco e un po’ di sana curiosità, il viaggio in Giappone può rivelarsi una continua, appagante sorpresa.

 

Posti limitati. E’ richiesta la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:

yamatoAssociazione culturale giapponese Yamato, Casale Monferrato

➺ tel. 3498508918

➺ e-mail: yamato.casale@gmail.com

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin
Abraham Ortelius, Carta del Giappone, 1595.

Abraham Ortelius, Carta del Giappone, 1595.

CENTRO DI CULTURA GIAPPONESE

via Lovanio 8, Milano

venerdì 18 novembre ore 18.30

“L’istesso giorno memorabile:”

l’ambasceria dei giovani giapponesi a Milano e nell’Italia del 1585.

conferenza di Rossella Marangoni

 

La visita a Milano di quattro giovani giapponesi (25 luglio – 3 agosto 1585) rappresentò il primo incontro della città con la cultura giapponese. Nelle cronache dell’epoca, e in particolare in quella di Urbano Monte, conservata alla Biblioteca Ambrosiana, gli eventi di quei giorni sono osservati dall’esterno: festeggiamenti, visite, omaggi, cortesie. Nel De Missione, il resoconto redatto dal Padre Visitatore Alessandro Valignano, ideatore dell’ambasceria, sulla base dei diari dei quattro giovani, andati perduti, è il racconto di come sia apparsa la città, splendida nella sua opulenza, agli occhi degli inviati giapponesi. Ma si tratta di un racconto che ha subito riscritture e adattamenti per rispondere al disegno di Valignano di una presentazione delle grandezze dell’Europa cristiana destinata ad istruire ed edificare gli allievi dei seminari e dei collegi del Giappone. Scritto in latino, il De Missione in Giappone ebbe una  circolazione limitata e non lasciò quasi traccia sulla percezione che dell’Europa aveva il Giappone dell’epoca. Pure, questa visita indimenticabile e il passaggio di questi giovani ambasciatori attraverso le corti italiane del Cinquecento segnano l’inizio di una reciproca fascinazione destinata a durare nel tempo.

 

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria al n° 3381642282 oppure: antogiulia@gmail.com

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin