CORSO

 

In principio la donna era il sole…”

La donna in Giappone: una storia da raccontare.

 

Il corso vuole essere un’introduzione alla storia della donna in Giappone – dai culti preistorici della fertilità alla ricerca della parità nel XXI secolo – cercando di chiarire il ruolo della donna nelle varie epoche della storia giapponese, il vissuto e l’immaginato, la quotidianità, le imposizioni legali e consuetudinarie, le aspirazioni e la creatività.

Si utilizzeranno allo scopo i testi della più recente storiografia oltre a documenti prodotti dalle donne, diari, testimonianze letterarie, codici, lavori etnografici, opere  d’arte e, all’occorrenza, ricostruzioni cinematografiche.

10 lezioni di 2 ore ciascuna, il lunedì – dalle 16 alle 18

Data di inizio:

7 gennaio 2019.

 

 PROGRAMMA

  1. Culti della fertilità, divinità, regine: un ipotetico matriarcato.
  2. Nel Giappone sinizzato: imperatrici, monache e la demonizzazione della femminilità.
  3. Nel Giappone imperiale: dame di corte, letterate, donne di potere e “fantasmi viventi”.
  4. Essere donna in una società guerriera.
  5. Prostitute e intrattenitrici. Una presenza trascurata.
  6. Nel Giappone di epoca Tokugawa: non solo geisha. Cittadine, contadine, fuoricasta e la misoginia dei letterati confuciani.
  7. Buona moglie e madre saggia ma anche lavoratrice operosa in fabbrica: il ruolo delle donne nel Giappone meiji.
  8. Verso una nuova autonomia, verso una nuova consapevolezza. Alla ricerca di una rinnovata identità negli anni della “democrazia Taishō”.
  9. Dal ruolo della donna nel Giappone in guerra alla reinvenzione della femminilità nel Giappone del boom economico.
  10. Nei “decenni perduti” del XXI secolo. In cerca di un’impossibile parità.

 

SEDE del corso: 

Associazione Nuova Cultura Oriente Occidente

Centro di Cultura Giapponese

via Sandro Sandri 2, Milano (MM3 Turati)

 

DATE: 7, 14, 21 e 28 gennaio, 4, 11, 18 e 25 febbraio, 4 e 11 marzo.

 

ORARIO: ogni lunedì dalle 16 alle 18.

 

PROGRAMMA e MODULI DI ISCRIZIONE QUIhttps://www.centrodiculturagiapponese.org/category/root/6/storia/

 

PER INFORMAZIONI:

Referente: Sig.ra Antonietta Ferrari  

tel. 338.1642282

mail: a.ferrari@centrodiculturagiapponese.org

 

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E fra i corsi proposti, anche il mio sulla storia delle donne in Giappone, da gennaio 2019.

 

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Eurasia Language Academy

via Sant’Alessandro Sauli, 16 – Milano

 

Giappone: i mille volti del sacro. 

Un’introduzione alla spiritualità giapponese.

 

un corso in 10 incontri di Rossella Marangoni

Il corso vuole dare una panoramica della ricchezza e varietà dell’esperienza del sacro in Giappone attraverso i due sistemi religiosi più seguiti e importanti per la cultura giapponese: lo Shintō, l’insieme di culti e pratiche delle antiche popolazioni dell’arcipelago, e il Buddhismo, che in terra giapponese ha sviluppato nuove forme con caratteristiche assolutamente peculiari (si pensi allo Zen). Del Buddhismo saranno presentate inoltre le origini indiane, la figura del Buddha storico e le principali correnti. Verrà infine utilizzato un approccio comparatistico nell’esposizione del pensiero di alcune scuole, alla luce degli studi più recenti.    

 

10 incontri di 2 ore ciascuno, il martedì, dalle ore 17 alle 19.

Inizio corso   6 novembre 2018.

Date   : 6, 13, 20 e 27 novembre, 4, 11 e 18 dicembre 2018, 8, 15 e 22 gennaio 2019.

 

10 INCONTRI  170 EURO,     5  INCONTRI   95 EURO,    1 INCONTRO 22 EURO

 

Gli studenti di EURASIA LANGUAGE ACADEMY  hanno una tariffa agevolata di 10 EURO a lezione.

Per poter attivare questi incontri è stabilito un numero minimo e un numero massimo di iscritti, pertanto preghiamo gli interessati di inviare, quanto prima, una mail di preiscrizione con i propri recapiti all’indirizzo: 

info@eurasialanguageacademy.it

Luca Saccogna

Direttore

 

Eurasia Language Academy

via Sant’Alessandro Sauli 16, 20127, Milano

Tel  02 4539-7358     Cell  380-1997730

www.eurasialanguageacademy.it

info@eurasialanguageacademy.it

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Maiko per un giorno? Kyoto, agosto 2007. (Foto di R.M.).

ROMA

varie sedi

6-16 settembre 2018

 

#AGEISHADAY

Comunicato stampa che ricevo e volentieri diffondo.

 

A Settembre 2018, 3 geisha e 1 hangyoku (apprendista geisha) arriveranno dal Giappone a Roma per farti vivere la tipica giornata in una okiya (la geisha house).

Le lezioni nelle arti tradizionali, il bianco make up oshiroi, la vestizione del kimono e infine l’ozashiki (il geisha party).

Esiste un legame speciale che unisce una geisha giapponese a un’altra, un vincolo difficile da sciogliere che viene definito “unione di destini” (en musubi).

Ed è proprio un’unione di destini, o forse di percorsi, o di emozioni, che dovrebbe portarvi a Roma dal 6 al 16 settembre per un evento unico al mondo.

Stiamo parlando di #AGEISHADAY il Festival itinerante dedicato interamente alla figura e alla tradizione della geisha giapponese.

#AGEISHADAY sarà un’installazione a cielo aperto, una performance artistica in grado di immergerci in un mondo di tradizioni secolari, per certi versi opposte a quelle occidentali, e dunque per questo dotate di una forza attrattiva fuori dal comune.

Immaginate una giornata di settembre a Roma, il cielo che si tinge di nuove sfumature ad ogni ora, la luce che si staglia sui palazzi del centro, sulla tavolozza di aranci e di ocra delle loro facciate.

Immaginate il Colosseo, la Fontana di Trevi, il Pantheon.

La città eterna nel mese più struggente di tutti e poi, come in un sogno in cui realtà e fantasia diventano un coacervo indistinguibile, 4 geisha immerse in questo palcoscenico spettacolare.

4 figure femminili tra sogno e realtà che creano un morphing tra Roma e Kyōto/Tokyo, tra Italia e Giappone, tra Occidente e Oriente, tra bellezza e bellezza, perché tutti gli opposti trovano un punto di congiunzione laddove gli occhi incontrano il cuore.

#AGEISHADAY, dunque, è un avvenimento davvero imperdibile che ci darà l’opportunità mai avuta prima d’ora di scoprire il fascino di 4 geisha, di scattarci un selfie con una maiko e il Colosseo sullo sfondo, di ammirarle danzare, cantare e suonare per noi.

Sarà magnifico provare a carpire i segreti del loro trucco sofisticato e seducente (oshiroi), del colorato kimono, della complicata acconciatura tradizionale. E poi degustare una cena tipica giapponese con accanto una geisha. Tante altre le iniziative (imperdibili) che potrete scoprire leggendo il densissimo programma di #AGeishaDay.

Le geisha: artiste, di un mondo fluttuante ormai quasi scomparso, ma che tuttavia continua a sopravvivere, nascosto nella penombra di antiche case da tè.

Quanti di voi, appena giunti in Giappone, si sono “appostati” a Gion? Uno dei cinque hanamachi (i quartieri delle geisha), il più famoso, forse, di Kyōto (soprattutto dopo “Memorie di una geisha”, lì ambientato). 

Quanti sono rimasti a passeggiare lì, ore e ore, nell’attesa febbrile di immortalare in uno scatto l’immagine fugace e un po’ sfocata di una geisha di passaggio, di corsa e in kimono, pronta per la sua serata?

Quanti hanno sognato di incontrarne una in carne e ossa, di poter assistere a una sua performance? Un vero sogno, che ci conduce in un angolo remoto di Giappone, che pian piano sta scomparendo sotto il peso della modernità.

Ecco, a settembre, a Roma avrete l’incredibile opportunità di vivere, almeno per un giorno, questo sogno: #AGeishaDay.

Tre geisha e una maiko arriveranno infatti dal Giappone per condurre degli incredibili workshop e per far vivere, a chi vorrà partecipare, la tipica giornata in una okiya 「置屋」la casa delle geisha, nonché l’atmosfera di un vero ozashiki 「お座敷」il tradizionale banchetto o geisha party.

Nelle ochaya di Kyōto vige la ferrea regola del “Ichigensan Okotowari” (一見さんお断り),  “No First Time Visitors/Customers”.

Per essere ammesso al cospetto delle geisha, un cliente abituale della casa del tè deve presentarti e introdurti e, per tutta la serata, lui sarà responsabile per te, per il tuo comportamento nell’ochaya.

Quindi neanche andando in Giappone si può essere sicuri di poter parlare con una geisha e di essere tra i suoi fortunati ospiti.

Miriam Bendìa ha avuto questo onore e questo piacere tante volte, dal 2005 a oggi. Le ha intervistate per i suoi articoli e romanzi fotografici, dedicando loro 2 libri: “Diario di una maiko” e “Iroke Cuore di Geisha”.

Dal 2009 organizza le Lezioni sull’Arte della Geisha®.

Ora ha deciso di condividere questa esperienza unica con i geisha fan italiani.

Anche perché il mondo delle geisha rischia di scomparire, a causa della generale crisi economica e della difficoltà innegabile di questa “vocazione”.

Una GEI (arte) SHA (persona) è una Sacerdotessa dell’Arte, si consacra ad essa. Deve diventare “un’opera d’arte vivente”. Non può neanche sposarsi, sacrifica la sua vita privata per la sua vocazione.

La Geisha è un Tesoro dell’Umanità, non deve scomparire!

 

  Qui il comunicato stampa in versione scaricabile: A-Geisha-day_comunicato-stampa-web

 

#AGeishaDay

 Per informazioni, prenotazioni e accrediti stampa:

+39 347 5406062    ageishaday@gmail.com

 ➻ Aggiornamenti continui e programma completo alla paginahttps://www.facebook.com/events/241371620015515/

 

Direttore artistico e produttore Miriam Bendìa

Supporto linguistico Istituto Il Mulino

Consulenza organizzativa Ochacaffe’ Giappone

Agenzia di Comunicazione Bake Agency

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