Un angolo segreto. Chishakuin, Kyoto. Dicembre 2015.

Un angolo segreto. Chishakuin, Kyōto. Dicembre 2015

 

Ganjitsu ya te wo arai oru yūgokoro.

 

Primo giorno dell’anno:

lavo le mani

e penso, è già sera.

 

Akutagawa Ryūnosuke

(1892-1927)

 

Traduzione di Lorenzo Marinucci.

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Auguri di Hokusai galli

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A tutti coloro che passano di qui…mille auguri!

Buone Feste!

 

 

Illustrazione:  shin hanga di Kawase Hasui (1883-1957), “Shiba Zōjō-ji” dalla serie Dodici vedute di Tōkyō, 1925.
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Versi di Daigū Ryōkan.

Una piccola silloge sul tema dell’inverno.

Un poeta, e monaco, di periodo Edo, la neve, il tempo che passa…

 

In un fiocco di neve,

che presto si scioglie,

c’è tutto l’universo;

da tutto l’universo

scende un fiocco di neve.

***

Durante il sonno,

nella capanna di paglia,

mi sveglia d’improvviso

il rumore della grandine

che batte forte sui bambù.

***

Dalla cima del monte Kugami,

vedevo il tramonto nel cielo invernale.

mentre raccoglievo legna nel bosco

e attingevo acqua alla sorgente,

tutto attorno era di un azzurro cupo.

***

Neve fresca, stamani, all’ingresso del tempio;

le piante sono tutte argentate.

Da dove viene quel bambino

che allegramente lancia palle di neve?

***

Come sono lunghe queste notti invernali!

Interminabile attesa della luce del giorno.

La lampada si è spenta, non c’è più legna nel focolare.

Coricato, sento solo il rumore della pioggia.

***

A settant’anni, rivedo il mio passato;

ho esaminato bene l’umana condotta.

Nessuno passa, qui, in questa notte di neve;

l’incenso brucia davanti alla finestra.

***

D’inverno, nell’undicesimo mese,

la neve cade abbondantemente.

Mille montagne, un solo colore,

nessuna traccia d’uomo sui sentieri.

Tutto il passato è ormai un sogno.

La fragile porta è ben chiusa;

rami secchi ardono nella notte,

mentre leggo poesie di antichi saggi.

***

Solo, di notte, nella mia capanna,

contemplo, pensieroso, la neve che cade.

Viene dai monti il grido delle scimmie,

il ruscello della valle non si ode più,

passo l’intera notte della veglia;

poi scaldo il pennello col respiro

e scrivo questa poesia.

 

Daigū Ryōkan

(1758-1831)

 

Traduzione di Luigi Soletta. Da: Poesie di  Ryōkan. Monaco dello zen, Milano, La Vita Felice, 1994, pp. 77-79.

Tsuchiya Koitsu (1870-1949), Neve a Ukimido, Katada, stampa del 1934.

Tsuchiya Koitsu (1870-1949), Neve a Ukimido, Katada, stampa del 1934.

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Je vous souhaite des rêves à n’en plus finir et l’envie furieuse d’en réaliser quelques-uns.

Je vous souhaite d’aimer ce qu’il faut aimer et d’oublier ce qu’il faut oublier.

Je vous souhaite des passions, je vous souhaite des silences.

Je vous souhaite des chants d’oiseaux au réveil et des rires d’enfants.

Je vous souhaite de respecter les différences des autres parce que le mérite

et la valeur de chacun sont souvent à découvrir.

Je vous souhaite de résister à l’enlisement, à l’indifférence

et aux vertus négatives de notre époque.

Je vous souhaite enfin de ne jamais renoncer à la recherche, à l’aventure, à la vie, à l’amour

car la vie est une magnifique aventure et nul de raisonnable ne doit y renoncer

sans livrer une rude bataille.

Je vous souhaite surtout d’être vous, fier de l’être et heureux,

car le bonheur est notre destin véritable.

 

Vi auguro sogni a non finire e la voglia furiosa di realizzarne qualcuno.

Vi auguro di amare ciò che si deve amare e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.

Vi auguro passioni, vi auguro silenzi.

Vi auguro canti d’uccelli al risveglio e risate di bimbi.

Vi auguro di rispettare le differenze degli altri perché il merito

e il valore di ognuno sono spesso da scoprire.

Vi auguro di resistere all’inerzia, all’indifferenza

e alle virtù negative della nostra epoca.

Vi auguro infine di non rinunciare mai alla ricerca, all’avventura, alla vita, all’amore

perché la vita è un’avventura magnifica e nessuno che sia ragionevole deve rinunciarvi 

senza combattere una dura battaglia.

Vi auguro soprattutto d’essere voi stessi, fieri di esserlo e felici,

perché la felicità è il nostro vero destino.

 

Jacques Brel, 1° gennaio 1958

Momijidani (Valle degli aceri), Miyajima, novembre 2015.

Momijidani (Valle degli aceri), Miyajima, novembre 2015.

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