Una foresta che abbiamo traversato. Era a Shikoku? Forse. Agosto 2002.

Non amo la parola “radici” e l’immagine ancor meno. Le radici si nascondono nel suolo, si contorcono nel fango, si schiudono nelle tenebre; tengono prigioniero l’albero dalla sua nascita e lo nutrono al prezzo di un ricatto: “Se tu ti liberi, muori!”.

Gli alberi devono rassegnarsi: hanno bisogno delle loro radici. Noi no. Noi respiriamo la luce, noi desideriamo il cielo, e quando noi affondiamo nella terra, è per imputridire. La linfa del suolo natale non risale attraverso i nostri piedi verso la testa. I nostri piedi non servono che a camminare. Per noi, solo contano le strade. Sono queste che ci attirano – dalla povertà alla ricchezza o a un’altra povertà, dalla servitù alla libertà o a una morte violenta. Ci promettono, ci conducono, ci spingono, poi ci abbandonano. Allora noi crepiamo, come eravamo nati, ai bordi di una strada che non avevamo scelto.
 A differenza degli alberi, le strade non emergono dal suolo a seconda dei semi che sono stati gettati. Come noi hanno un’origine. Origine illusoria poiché una strada non ha mai un vero inizio; prima della prima curva, là dietro, c’era già una curva, e ancora un’altra. Origine inafferrabile, poiché a ogni incrocio si sono aggiunte nuove strade, che provenivano da altre origini. Se dovessimo considerare tutte queste confluenze, abbracceremmo cento volte la Terra.  
                         Amin Maalouf
 
Da: Origines, Paris, Grasset, 2004, p. 7-8.
La traduzione è mia.
=> Origini è pubblicato in italiano dalla casa editrice Bompiani.

 

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Tōkyō, 22 agosto 2013.

 

C’era un fotografo dalle parti di Chiyoda-ku… Ma proprio non ricordo chi o cosa stesse fotografando. O forse non era poi molto importante.

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SETSUKO – Il Pino dei Miracoli

 

19° PERCFEST – Laigueglia (SV) 2014

 

dal 17 al 22 Giugno 2014 , orario 17- 22,30

 

Laigueglia, Sala ex Sanità Marittima, Piazza Cavour.

 

 

Tra gli innumerevoli disastri causati dallo Tsunami dell’11 marzo 2011,

 

c’è stato quello della pineta Takata-Matsubara che contava circa 70.000 alberi.

 

Ad eccezione del “Pino dei Miracoli”, è stata spazzata via l’11 marzo 2011 dallo Tsunami.

 

Per un anno il Pino è rimasto in piedi, ma purtroppo il 12 Settembre 2012 è stato abbattuto.

 

Tuttavia sono stati prelevati dal Pino i semi e una volta bonificato il terreno dalla salinità,

 

lo scopo dei giapponesi è di ripiantare la Pineta.

 

Da quando Setsuko è venuta a conoscenza di questa storia, nel 2011,

 

ha iniziato ad intrecciare centinaia di piccoli alberi con filo di ferro, senza uno scopo preciso,

 

e si è recata in Giappone, dove è avvenuto il disastro.

 

L’installazione performativa, che si svolgerà per tutta la durata della mostra,

 

consisterà nell’intrecciare tra loro i piccoli alberi, coinvolgendo anche il pubblico presente,

 

a formare una grande onda che si svilupperà a 360° dentro e intorno all’edificio.

 

 

 

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NipPop:

Parole e Forme da Tokyo a Bologna

6 – 7 – 8 giugno 2014

Quartiere Santo Stefano e Quartiere Porto, Bologna

Ingresso gratuito

 

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con NipPop: Parole e Forme da Tokyo a Bologna, che giunge così alla sua quarta edizione. L’evento, nato con il supporto e il sostegno dell’ex-Facoltà di Lingue (attuale Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione) dell’Università di Bologna, propone al pubblico una serie di incontri, workshop e iniziative con esperti e artisti di fama internazionale che si concentrano sull’analisi delle tendenze pop del Giappone contemporaneo, dedicando particolare attenzione agli ambiti dell’animazione, del manga, della filmografia, dell’arte e della letteratura. Dal successo di pubblico sempre maggiore riscontrato edizione dopo edizione, a fine 2013 è stata inoltre istituita l’Associazione culturale NipPop, che si pone l’obiettivo di promuovere la cultura giapponese contemporanea in Italia e vuole anche rappresentare un’occasione per un contatto più vivo fra l’Ateneo e la città di Bologna, valorizzando le possibilità di interazione con il territorio, con la comunità giapponese che qui risiede, e con le altre associazioni culturali locali da tempo impegnate nella promozione della cultura del Sol Levante. 

L’edizione di NipPop 2014 si articola in tre giornate e in due diversi spazi bolognesi: l’appuntamento è previsto per venerdì 6 giugno presso il Quartiere Santo Stefano, e per sabato 7 e domenica 8 giugno al Nuovo Cinema Nosadella/Quartiere Porto, dove per l’occasione verranno allestiti un’area espositiva e uno spazio dedicato all’intrattenimento, con una gara di cosplay e performance di arti tradizionali e marziali. Il programma di quest’anno include la partecipazione di artisti come il disegnatore Tagame Gengoroh e la scrittrice e blogger Sakurai Ami, di esperti quali Erica Baffelli (University of Manchester, Regno Unito), Morikawa Kaichirō (Meiji University, Giappone) e Ian Condry (MIT. Stati Uniti), di responsabili editoriali tra cui Alessandra Marchioni (Panini Comics – Planet Manga), Nino Giordano (Renbooks), Cristian Posocco (Flashbook), Asuka Ozumi (BD), del doppiatore Ivo de Palma, e di molti altri studiosi, traduttori, fumettisti e scrittori italiani e stranieri.

Quest’anno NipPop ha inoltre collaborato con Renbooks, casa editrice bolognese dedicata al fumetto LGBT con un occhio particolare ai manga, e con la galleria ONO Arte contemporanea di Bologna per l’allestimento, presso quest’ultima, di una mostra dedicata alle stampe del disegnatore di manga Gengoroh Tagame, che sarà visibile al pubblico a partire dalla sera del 29 maggio fino alla conclusione di NipPop 2014. Grazie alla collaborazione con POPstore è stato inoltre possibile organizzare la presentazione del volume  “Il Nao di Brown” di Glyn Dillon, in presenza dell’autore, in esclusiva a Bologna per NipPop, prevista per l’8 giugno.

 

Associazione Culturale NipPop

Via Chiudare 9 – 40124 Bologna, Italia

E-mail: info@nippop.it

Sito web: www.nippop.it | Facebook: www.facebook.com/nippopbologna

Twitter: www.twitter.com/NipPopOfficial | Youtube: www.youtube.com/user/nippopbologna

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Takahiro Yoshikawa fotografato da Massimo Volta.

 

 

 

Sabato 17 maggio, ore 10.30

Piano Laghetto del Piano Center (Galleria d’arte moderna in via Palestro, Milano)

In occasione di Piano City Milano http://www.pianocitymilano.it/programma/piano-center

 

 

Concerto del pianista

 

TAKAHIRO YOSHIKAWA

 

In programma:

Ravel: Une barque sur l’océan, Alborada del gracioso. From “Miroirs”

Chopin:  Polacca in la bemolle maggiore op. 53 “Eroica”, Notturno in fa diesis minore op. 48 n. 2,  Scherzo n. 3 in do diesis minore op. 39

Ingresso gratuito.

 
www.pianocitymilano.it

 

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