BlueMorpho per A Oriente di dove.

 

 

 

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Abbiategrasso, 3.4.5 Febbraio 2012.

Domenica 5 Febbraio 2012,  ore 15.30.

Convento dell’Annunziata, Abbiategrasso.

 

Vestizione del kimono

con la maestra Tomoko Hoashi

commento di Rossella Marangoni

 

 

 

Disegno di BlueMorpho per A Oriente di dove.

 

* Ingresso gratuito.

*** Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

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Abbiategrasso, 3 -4 – 5 febbraio 2012.

 

In programma, fra l’altro:

 

Abbiategrasso, Castello Visconteo – Sala del Camino 

Sabato 4 febbraio, ore 14.30

 

 

“Storie di amore e morte nel teatro kabuki e nel teatro delle marionette”,

conferenza-lezione aperta alla cittadinanza

di Rossella Marangoni

 


Variamente interpretato dagli studiosi, il conflitto fra dovere e sentimento, di matrice confuciana, caratterizzò la vita giapponese durante il periodo Tokugawa (1603-1868) e influì anche sulla letteratura e il teatro che attinsero a piene mani dai fatti di cronaca dell’epoca.

Spesso, infatti, il conflitto era talmente insopportabile che l’individuo sceglieva la morte pur di uscire dal vicolo cieco in cui si sentiva intrappolato. Nella maggior parte dei casi si trattò di doppio suicidio, o suicidio d’amore, denominato shinjū 心中(il significato originario del termine era “interno del cuore” nel senso di “pegno d’amore”), vale a dire del suicidio di due amanti impossibilitati a realizzare il loro sogno d’amore.

Il maestro indiscusso della composizione per la scena del teatro delle marionette (jōruri) e per quello d’attore  (kabuki) è Chikamatsu Monzaemon (1653-1724). Nel genere drammatico egli sviluppò la comprensione psicologica e poetica della complessità del cuore umano, tanto da essere paragonato a Shakespeare.  Questa caratteristica si manifesterà nella sua piena maturità proprio nei drammi del “doppio suicidio”, gli shinjūmono, nei quali troviamo, forse nella sua più alta espressione tragica, il conflitto classico del dramma giapponese di epoca moderna fra le ragioni del cuore (ninjō) e i rigidi doveri dell’etica feudale (giri). Il suo dramma più famoso di questo particolare genere è senza dubbio Sonezaki shinjū (Gli amanti suicidi di Sonezaki), del 1703.  L’evento che indusse Chikamatsu a scriverlo era accaduto giusto un mese prima che lo spettacolo debuttasse, ed era sulla bocca di tutti.

Episodi di questo tipo furono numerosi durante il periodo e vennero amplificati appunto attraverso i drammi per il teatro. Il popolino delle città accorreva nei quartieri dei teatri per abbeverarsi a queste storie di passione e di morte che raccontavano le storie di personaggi dei quartieri vicini, le cui vite erano simili a quelle di tanti altri, ma che, a differenza dei più, si erano sottratti alla morsa dei vincoli sociali e morali e avevano obbedito fino in fondo al proprio cuore.

Disegno di BlueMorpho per A Oriente di dove?

 

Ingresso gratuito.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano

* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La via della seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

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Abbiategrasso, 3-4-5 febbraio 2012.

In programma, fra l’altro:

 

  Abbiategrasso, Castello Visconteo

Sala Consigliare,

SABATO 4 FEBBRAIO, ore 17.00

 

Il Karate e le Arti giapponesi: incontro con una cultura “straniera” 

con Shuhei Matsuyama e Flavio Gallozzi

 

 a cura della a.s.d. Yoshitaka Accademia del Karate

 

 

 Disegno di BlueMorpho per Giorni d’Asia: Giappone.

 

Ingresso libero.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano

 

* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La Via della Seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka Accademia del Karate, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

 

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Abbiategrasso, 3-4-5 febbraio 2012.

In programma, fra l’altro:

  Abbiategrasso, Castello Visconteo

 

 

Mostra di ikebana

“Setsubun: profumo di primavera”

a cura di Anna Massari

 

Inaugurazione: venerdì 3 febbraio 2012 – ore 18.00

 

Orari:

Venerdì 3 febbraio 2012          18.30 – 20.30

Sabato  4  febbraio 2012           10.00 – 12.30             15.00-19.00

Domenica 5 febbraio 2012      10.00 – 12.30             15.00-19.00

 

Disegno di BlueMorpho per Giorni d’Asia: Giappone.

IKEBANA

Antica Arte Tradizionale Giapponese di Disporre i Fiori

 

L’ikebana nasce dall’osservazione umile e attenta della natura: guardare con amore i petali di un fiore, la venatura di una foglia, l’erba che si piega al passaggio del vento.

La bellezza dell’ikebana nasce dall’armonia di linee, colori e volumi che si sviluppano nello spazio

compositivo, esaltando alcuni aspetti della cultura giapponese: il vuoto, che non è assenza ma punto di partenza per ogni cosa; l’asimmetria, che sottolinea l’aspetto spontaneo e vitale della natura; i cicli stagionali, che trasmettono il sentimento di precarietà, tutto cambia e si trasforma in un ciclo continuo. La collocazione ternaria di pochi, essenziali elementi è impostata su regole precise e proporzioni fisse tra vaso, rami e fiori. L’uso di fiori in differenti momenti di fioritura simboleggia il ciclo vitale, effimero e transitorio: il fiore sbocciato rappresenta il passato, il fiore semiaperto il presente, il bocciolo è simbolo del futuro.

L’offerta di fiori alle divinità ha origine in India e con il Buddhismo, attraverso Cina e Corea, raggiunge il Giappone nel VI secolo d.C. dove diventa disciplina. Iniziata come arte ieratica e cerimoniale, oggi rappresenta un’armoniosa fusione di estetismo e poesia, espressione artistica, frutto e riflesso della cultura giapponese.

Verso la fine del 1800, con l’apertura del Giappone al mondo occidentale, nasce l’ikebana moderno. Il maestro Unshin Ohara per valorizzare i nuovi fiori d’importazione occidentale, più grandi e colorati, pensò di disporli in particolari vasi bassi e poco profondi entro i quali le composizioni potevano espandersi in larghezza e introdusse l’uso di speciali supporti che permettevano una maggiore creatività pur nel rispetto delle antiche regole compositive. Nacque cosi lo stile ‘Moribana’ adottato, in seguito, anche dalle altre scuole di ikebana.

L’ikebana ha saputo adeguarsi alle tendenze figurative del nostro tempo: diventa una ricerca di grafismo, colori e volumi, facile da inserire nella nostra vita quotidiana.

In concomitanza con Giorni d’Asia : Giappone si celebra la festa del primo giorno di primavera secondo il calendario cinese, per i giapponesi SETSUBUN.

 Il 3 febbraio si cacciano i demoni, ovvero le influenze negative dell’inverno spargendo fagioli di soia arrostiti al grido “Oni wa soto, fuku wa uchi!” (Fuori i demoni! Dentro la fortuna!). Questo lancio è detto mame maki. In segno benaugurale alcune persone, quando rientrano in casa dopo essere state al santuario shinto  per il mame maki, mangiano tanti fagioli quanti gli anni che compiono nell’arco dei successivi dodici mesi: un modo per attirare la fortuna.  

 

Anna Massari Master

OHARA SCHOOL OF IKEBANA

CHAPTER IKEBANA OHARA MILANO   

 

L’ingresso alla mostra è gratuito.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano

* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La via della seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

 

 

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