Kaigetsudo Ando (1671-1743), bijin che si volta, inchiostro e colori su seta, 1711.

HARU NO KAZE

Vicenza, Chiostri di Santa Corona

domenica 18 marzo – ore 15

 

ROSSELLA MARANGONI:

Un’eleganza senza tempo: introduzione al mondo del kimono

CONFERENZA CON IMMAGINI 

e

VESTIZIONE DEL KIMONO

maestra Sachiko Yamaguchi

commento storico-tecnico di Rossella Marangoni

 

Il kimono (letteralmente “cosa che si indossa, indumento”, da mono, cosa e ki, radice del verbo kiru, indossare), è il costume nazionale giapponese che si indossa in ogni occasione seguendo un preciso codice. Il kimono ha mantenuto la stessa forma originaria che risale all’VIII secolo: una pezza di tessuto che, chiusa sovrapponendo il lato sinistro a quello destro, forma con l’angolo delle maniche una grossa T. Viene tenuto chiuso dall’uso di una lunga fascia variamente annodata, l’obi.  

Ogni donna giapponese, quando indossa il kimono, segue un codice che le permette di scegliere il kimono adatto all’occasione, cui accostare correttamente lo obi e gli accessori più indicati. La quantità e la complessità delle parti che compongono il kimono e la lunghezza e pesantezza dell’obi fanno sì che a volte si reputi necessaria la presenza di una persona che aiuti a indossarlo. La vestizione del kimono diventa allora una vera e propria cerimonia il cui rituale rimanda alla tradizione estetica classica del Giappone.

A seguire, la vestizione del kimono verrà presentata dalla maestra Sachiko Yamaguchi con il commento storico-tecnico di Rossella Marangoni.

 

 ➻ Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

 

 

 

 

Scarica qui il volantino del festival: Haru-No-Kaze

 

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Museo di Palazzo Mocenigo

Santa Croce 1992

VENEZIA

 

Katagami e Katazome
Simbologia e decorazione dei tessuti in Giappone

dal 20 Gennaio al 22 Aprile 2018

e

Venezia e l’Oriente. La collezione della Fondazione di Venezia

dal 20 gennaio al 26 agosto 2018

 

La presentazione di pezzi Katagami e Katazome nella White Room al piano terra del Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia rappresenta un approfondimento sul tema del legame tra Venezia e l’Oriente: l’esposizione illustra un aspetto particolare della storia culturale ed etnografica degli artigiani giapponesi, con particolare riferimento al tessuto d’abbigliamento. I tanti esempi di tessitura e stampa presentati e provenienti dalle collezioni private di Franco Passarello, che cura anche l’allestimento, Ishimi Ousugi e Nancy Stetson Martin, dimostrano con evidenza la lunga tradizione e l’alta qualità degli abiti indossati in Giappone.

Prima del Ventesimo secolo il Giappone era un paese di tessitori, dove gli artigiani creavano superbi tessuti con fibre naturali, seta e cotone operando con i telai e i tini di tintura dei cortili. Le differenti tecniche di intaglio rappresentano la qualità professionale degli artigiani che, di generazione in generazione, hanno tramandato la raffinatezza dei loro interventi. La mostra, che si realizza con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, rappresenta dunque una straordinaria opportunità per ammirare gli straordinari abiti e tessuti stampati con la tecnica katazome, esposti assieme alle matrici katagami utilizzate per questo scopo, appartenenti a un periodo che va dall’800 ai primi anni del ‘900 e dunque corrispondenti ai periodi Edo e Meiji.

Mostra a cura di Chiara Squarcina.

Allestimento a cura dell’arch. Franco Passarello.

Orari:

10-16 (fino al 31 marzo)

10-17 (dal 1° aprile)

 

Mentre il piano terra del museo, nella White Room dedicata alle esposizioni temporanee e a tema, propone l’interessante approfondimento sulla simbologia e decorazione dei tessuti in Giappone, il layout al primo piano nobile del museo presenta l’esposizione di una ventina di esemplari più rappresentativi della preziosa raccolta di oltre cento pezzi, fra abiti, tessuti e paramenti sacri, che apparteneva alla famiglia materna di Mariano Fortuny, ora conservata in museo e di proprietà della Fondazione di Venezia.

Venezia da sempre ha dialogato con l’Oriente e più di un esponente della famiglia Mocenigo – una delle più importanti e prestigiose dinastie del patriziato veneziano, che come noto ha dato alla Repubblica ben sette dogi, oltre a un gran numero di procuratori, ambasciatori, capitani, ecclesiastici e letterati – ha contribuito affinché questo importante scambio commerciale e culturale si mantenesse e progredisse. Oggi a Palazzo Mocenigo questo capitolo della storia veneziana sarà approfondito grazie alla ricchissima raccolta di tessuti e abiti di ambito orientale di proprietà della Fondazione di Venezia – appartenente alle collezioni del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo.

 

Qui il comunicato stampa delle due mostre:CMS Venezia Oriente Katagami

 

Più informazioni ai link: 

http://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/venezia-e-loriente/2017/12/17587/collezione-fondazione-venezia/

e

http://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/katagmi-e-katazome/2017/12/17590/simbologia-decorazione-tessuti-giappone/

 

Palazzo Mocenigo

Santa Croce 1992
30135 Venezia
Tel +39 041 721798
mocenigo.visitmuve.it

  

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Torii Kiyonaga (1752-1815), Il saluto della sera del Settimo Mese, dittico (part.), 1784.

Centro per la Cultura

Merano, Via Cavour 1

giovedì 19 ottobre – ore 20.30

 

ROSSELLA MARANGONI:

Un’eleganza senza tempo: introduzione al mondo del kimono

CONFERENZA CON IMMAGINI 

e

VESTIZIONE DEL KIMONO

maestra Tomoko Hoashi

commento storico-tecnico di Rossella Marangoni

 

Il kimono (letteralmente “cosa che si indossa, indumento”, da mono, cosa e ki, radice del verbo kiru, indossare), è il costume nazionale giapponese che si indossa in ogni occasione seguendo un preciso codice. Il kimono ha mantenuto la stessa forma originaria che risale all’VIII secolo: una pezza di tessuto che, chiusa sovrapponendo il lato sinistro a quello destro, forma con l’angolo delle maniche una grossa T. Viene tenuto chiuso dall’uso di una lunga fascia variamente annodata, l’obi.  

Ogni donna giapponese, quando indossa il kimono, segue un codice che le permette di scegliere il kimono adatto all’occasione, cui accostare correttamente lo obi e gli accessori più indicati. 

La quantità e la complessità delle parti che compongono il kimono e la lunghezza e pesantezza dell’obi fanno sì che a volte si reputi necessaria la presenza di una persona che aiuti a indossarlo. La vestizione del kimono diventa allora una vera e propria cerimonia il cui rituale rimanda alla tradizione estetica classica del Giappone.

In occasione della mostra Lehnart monogatari, dedicata al periodo giapponese di Franz Josef Lenhart e organizzata da Mairania 857, Rossella Marangoni, dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (Aistugia), terrà una conferenza introduttiva al mondo del kimono: un viaggio fra moda, design, arte e poesia per scoprire il fascino sottile e misterioso di un’eleganza senza tempo.

A seguire, la vestizione del kimono verrà presentata dalla maestra Tomoko Hoashi con il commento storico-tecnico di Rossella Marangoni.

 

 ➻ Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

 

 

Treviso 2016. Foto di Mario Garavaglia.

 

 

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UNO SGUARDO verso il SOL LEVANTE

Festival di arti e cultura giapponese,  

a cura dell’ associazione di cultura giapponese Yamato  in collaborazione con il Collegio Mellerio Rosmini scral

sarà il primo evento di cultura giapponese nella città di Domodossola.

Il territorio dove si terrà il festival attrae da sempre visitatori italiani e stranieri, per la naturale vocazione turistica e commerciale. In particolare il Collegio Mellerio Rosmini in quanto istituto alberghiero da anni realizza corsi di cucina italiana per studenti giapponesi. Inoltre ospita corsi di lingua e di pittura ad inchiostro giapponese. 

Nasce così un evento che possa presentare ad un pubblico sempre più ampio alcune delle più rappresentative espressioni dell’arte e della tradizione giapponese.  

Il 29/30 settembre e 1 ottobre 2017 il festival: UNO SGUARDO VERSO IL SOL LEVANTE, verrà ospitato nei locali dello storico Collegio Mellerio Rosmini aprendo al pubblico l’ottocentesca biblioteca, il chiostro ed i saloni adibiti ad aule. 

L’evento sarà ad ingresso gratuito. 

Orari apertura mostre:

(10.00 – 13.00/15.00 -18.00)

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Sono lieta di presentarvi questo interessante progetto che riscopre e propone per la prima volta al pubblico i disegni giapponesi di Franz J. Lenhart.

All’esposizione fa da corredo una serie di eventi fra cui una mia conferenza sul kimono e una vestizione del kimono. Vi invito a Merano per scoprire insieme a me il Giappone di Franz Lenhart! 

COMUNICATO STAMPA

Lenhart Monogatari

Un pittore in Giappone

23.09. – 28.10. 2017

Centro per la Cultura – Merano, Via Cavour 1

Inaugurazione: venerdì, 22.09.2017 ore 19.00

Orari di apertura: martedì-sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30 

Entrata libera

 

Venerdì 22 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il Centro per la Cultura di Via Cavour 1 a Merano la mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone”. La mostra è dedicata alla raccolta di grafiche a tema giapponese realizzate dall’artista Franz Josef Lenhart nel corso di un suo soggiorno di circa due anni nell’Impero del Sol Levante. 

Conosciuto in Alto Adige e ben oltre i suoi confini per i suoi raffinati e innovativi lavori di grafica pubblicitaria, Franz Josef Lenhart, austriaco di nascita e meranese di adozione, fu anche un apprezzato ritrattista. Poco conosciuti sono invece i suoi disegni, realizzati durante una lunga permanenza in Giappone negli anni Trenta. Dei mesi trascorsi dall’artista nell’Impero del Sol Levante ci è pervenuto un centinaio di disegni, schizzi, bozzetti e oggetti. 

Una selezione di questo materiale verrà esposta nel corso di una mostra dal titolo “Lenhart Monogatari – Un pittore in Giappone” che Mairania 857 inaugura venerdì 22 settembre alle ore 19.00 al Centro per la Cultura di Merano e che rientra nella più ampia cornice delle celebrazioni per i 700 anni della Città del Passirio. 

Del suo viaggio giapponese, Lenhart avrebbe voluto scrivere un libro, idealmente dedicato ad artisti che avessero voluto soggiornare in Giappone dopo di lui. Questo racconto (monogatari, in giapponese) mai scritto, ma solo pensato, come testimoniano diversi appunti confusi, costituisce l’ossatura su cui è intessuta la mostra, coordinata da Giorgia Lazzaretto. L’allestimento, curato da Gianmatteo Bonaldo, è un percorso di lenta scoperta che attraversa i diversi paesaggi ideali che hanno colpito l’attenzione dell’artista. Il pubblico si metterà quindi nelle vesti di quel lettore implicito cui Lenhart faceva riferimento, e seguirà le impressioni che l’artista ha collezionato sia in forma di parola che di disegno. La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, curata dallo studio Granit di Merano, che omaggia il libro non scritto di Lenhart raccogliendone in eredità la struttura e alcuni frammenti 

La sera dell’inaugurazione, con inizio alle ore 20.00, si terrà anche l’appuntamento 2017 di “Musical Dialogues”, organizzato in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Palladio.  In occasione dell’apertura della mostra, l’ensemble elettroacustico Mikrotonos, costituito da Federico Campana (live electronics), Ayumi Tovazzi (violino) e David Torri (chitarra), eseguirà “Len“, composizione originale dello stesso Campana. Concepito come sonorizzazione degli spazi espositivi, il brano prende spunto dagli elementi della tradizione giapponese, rielaborandoli poi in un dialogo musicale tra elettronica e strumenti acustici che accompagnerà il pubblico lungo il percorso della mostra. 

A contorno della mostra verranno organizzate anche diverse manifestazioni, di cui si allega un breve programma e tra cui ricordiamo: gli appuntamenti con il cinema giapponese di Akira Kurosawa e Takeshi Kitano; una conferenza sull’opera di Franz Lenhart; un incontro sull’arte e la vestizione del kimono e un workshop di origami

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Confcooperative Alto Adige Südtirol-FederCultura Turismo Sport e grazie al sostegno del Comune di Merano, della Provincia di Bolzano-Ufficio Cultura italiana, della Regione Trentino-AltoAdige/Südtirol, di Alperia, di Dasda Merano e di UnipolSai di Simone Sturaro, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 ottobre nei seguenti orari: da martedì a sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30. Per ulteriori informazioni a breve sarà attivato il sito www.lenhartmonogatari.it.

 

Lenhart Monogatari
Un pittore in Giappone

Organizzazione: Mairania 857 (Roberto Bommassar, Stefania Borin, Giovanna Podavini)
Coordinazione: Giorgia Lazzaretto
Allestimento: Gianmatteo Bonaldo
Catalogo: studio Granit
Sonorizzazione: Mikrotonos (Federico Campana, David Torri, Ayumi Tovazzi)

Contatto stampa:

Giorgia Lazzaretto
giorgia.lazzaretto@gmail.com
335 6943110

Giovanna Podavini
info@mairania857.org
0473 230128 – 338 9632029

 

Franz J. Lenhart,  Nara 1937. ©Mairania 857.

PROGRAMMA DI CONTORNO

Rassegna cinematografica 

Estate al cinema: Akira Kurosawa – Takeshi Kitano

Due grandi del cinema giapponese a confronto

Dal 06.09. al 25.10.2017

Ore 20.30

Entrata libera 

Proiezioni in lingua italiana 

Organizzazione: Mairania 857

Takeshi Kitano

L’occhio del samurai dietro la macchina da presa. La straordinaria capacità di reinterpretare lo spirito millenario del Giappone innestandolo con la modernità. Il talento di chi riesce a far ridere, piangere, inorridire e al tempo stesso riflettere. Tutto questo è Takeshi Kitano, nato a Tokyo il 18 gennaio del 1947, regista affermato a livello mondiale da almeno vent’anni: nel ‘97 ha vinto il Leone d’oro al Festival di Venezia per Hana-bi, due anni dopo è stato finalista a Cannes con L’estate di Kikujiro e nel 2003 ha ottenuto il Leone d’argento a Venezia per Zatoichi.

Akira Kurosawa

Leone d’oro e Oscar alla carriera, Akira Kurosawa (1910-1998) è il più grande cineasta giapponese e fa parte di quel pugno di registi eccezionali la cui influenza è sentita in tutto il cinema mondiale. Personaggio di grande cultura sia orientale che occidentale, esperto di teatro e in particolare di Shakespeare, discendente di un’antica famiglia di samurai, pittore di pregio ma anche ex campione di kendo. Soprannominato in patria “l’imperatore”, ciò che colpisce di Kurosawa è l’enorme varietà dei suoi lavori: pochi registi hanno saputo spaziare da un genere all’altro con altrettanto virtuosismo.

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Conferenza

Mercoledì 4.10.2017 – ore 15.30

La figura e l’opera di Franz J. Lenhart

Conferenza sulla figura e l’attività artistica di questo artista in occasione della mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone” che Mairania 857 dedica ad un suo importante lascito. 

Con Giorgia Lazzaretto

In lingua italiana 

Organizzazione: Fondazione UPAD

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Conferenza e Vestizione del kimono

Giovedì 19.10.2017

Ore 20.30 

Un’eleganza senza tempo: introduzione al mondo del kimono 

Conferenza con immagini a cura di Rossella Marangoni. Al termine vestizione del kimono, con commento tecnico e cenni di storia ed estetica del kimono, a cura di Tomoko Hoashi.

In lingua italiana 

Entrata libera 

Organizzazione: Mairania 857

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Laboratorio 

Sabato 28.10.2017

Origami tradizionali giapponesi

Ore 15.00 – 18.30 

Aule Palladio – Piazza della Rena, 10

Un pomeriggio per avvicinarsi all’antica arte dell’origami, imparando a piegare semplici modelli tramandati dalle più antiche tradizioni. Con Gabriella Mammero.

Per iscrizioni: 0473 230699 – upadmerano@upad.it

Organizzazione: Centro Studi e Ricerche Palladio in collaborazione con Mairania 857

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