Nipponbashi d’estate presenta

KIMONO!
Introduzione al mondo del kimono: storia, estetica, cultura.
un corso di Rossella Marangoni

 
Pioggia mattutina
leggera – La manica
del suo kimono
a strisce colorate
splende sul tamburello.
Yosano Akiko

 

Questo seminario intende proporre un viaggio nel mondo del kimono, fra stoffe, motivi decorativi, modi di indossarlo, tipi di kimono. Un percorso fra arte, letteratura, storia e design …

Durata del corso:
4 incontri di 2 ore ciascuno. Dal 15 al 17 luglio 2016.

Gli incontri si terranno venerdì 15 luglio alle ore 17, sabato 16 luglio alle ore 11 e alle ore 17 e domenica 17 luglio alle ore 11.

 

Festival  Nipponbashi d’estate 2016
 “Quartiere Heian” presso complesso ex Umberto 1°, Borgo Mazzini, Treviso.

In programma:

  • Un’eleganza senza tempo. Introduzione al mondo del kimono.
  • Evoluzione del kimono nella storia: dal junihitoe al kosode, al kimono.
  • Motivi decorativi, colori, immagini: la festa del kimono.
  • Una bellezza vivente: il kimono fra arte, letteratura e moda.

Il corso è gratuito. Per partecipare occorre iscriversi presso la biglietteria del Quartiere Heian, dopo aver acquistato il biglietto d’ingresso alle mostre.

Per informazioni: http://www.nipponbashi.it/2016/07/05/workshop-nbe16/

Hosoda Eishi (1756-1829), La cortigiana Tsutomi con lo shamisen.

Hosoda Eishi (1756-1829), La cortigiana Tsutomi con lo shamisen.

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Particolare di un kimono in mostra a Treviso. (Foto di R.M.)

Particolare di un kimono in mostra a Treviso. (Foto di R.M.)

 

Di chi sono queste maniche?

Kimono dalla Kodai Yūzen Gallery di Kyōto

una mostra curata da Rossella Marangoni 

per

 NIPPONBASHI D’ESTATE 2016

Sede: Complesso Umberto 1° (Quartiere Heian), Borgo Mazzini 23, Treviso

fino al 17 Luglio 2016

 

Raffinatezza, bellezza, eleganza: nel nostro immaginario una donna che indossa il kimono è la quintessenza di queste qualità. Ed evoca immediatamente il Giappone. 

Perché, pur con una storia lunga di tanti secoli, il kimono continua ad affascinare e ha mantenuto intatto il suo potere di suggestione.

La mostra “Di chi sono queste maniche?”,  inaugurata a Treviso il 1° luglio scorso, è interamente dedicata a questo indumento (il termine “kimono” significa letteralmente proprio questo) e vuole essere un percorso di avvicinamento a questo mondo di grazia e bellezza attraverso l’esposizione di pezzi pregiati provenienti dalla Kodai Yūzen Gallery di Kyōto, un corpus cospicuo di kimono fra cui spiccano alcune pregevoli riproduzioni di opere raccolte dal celebre collezionista Nomura Shōjirō (1879-1943).

La mostra proporrà un suggestivo itinerario attraverso il sentimento della natura e delle stagioni che si esprime nella poesia classica giapponese e nella decorazione del kimono. A ognuno dei pezzi esposti sono accostati esempi della poesia classica che rimandano a fiori, erbe, animali, motivi di buon auspicio presenti sulla superficie dei kimono.

A chi sa ascoltare, infatti, il kimono racconta delle storie antiche. Ricchi e molteplici sono i riferimenti poetici e simbolici nella decorazione della sua superficie: il viaggio nel mondo del kimono diventa allora viaggio nella cultura giapponese di ogni epoca fra mito, poesia, arte, moda.

Questa trama sottile di riferimenti simbolici e il suo affascinante mistero saranno rivelati nel percorso della mostra e negli eventi collaterali ad essa collegata:

 

un seminario sull’estetica del kimono tenuto da Rossella Marangoni presso la sede della mostra nei giorni 15, 16 e 17 luglio;

e,

domenica 17 luglio, alle ore 15

una vestizione pubblica del kimono di tipo furisode, vera e propria cerimonia il cui rituale rimanda alla tradizione estetica classica del Giappone (con la maestra Tomoko Hoashi).

 

La mostra “Di chi sono queste maniche (tagasode)?” è curata da Rossella Marangoni, dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi, ed è la principale proposta culturale del NIPPONBASHI D’ESTATE 2016, il festival sulla cultura giapponese che si svolge ogni anno a Treviso.

Il titolo che abbiamo scelto, e che può apparire curioso, deriva da un particolare genere di paravento, il tagasode byōbu, che ebbe grande fortuna in Giappone nel XVII secolo: su questi paraventi, dal ricco fondo dorato, svariati appendiabiti in legno laccato, gli ikō, reggono kosode (precursori del kimono), stoffe, indumenti che sembrano lasciati da qualcuno che si è appena allontanato dalla stanza, lasciando dietro di sé la scia sottile di un profumo antico.

L’invito allora è di seguire quella scia e scoprire cosa rivelano colori, disegni, ricami che percorrono quelle maniche.

 

Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 20 ( venerdì 15 luglio fino alle 22, sabato 16 fino alle 24 e domenica 17 fino alle 22).

Per informazioni: http://www.nipponbashi.it/category/nipponbashi-2016/quartiere-heian/

RITAGLIOPoster 2 TV

 

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Eccomi di nuovo!

Sono stata assente per un po’ da queste pagine ma con una buona giustificazione: una mostra di kimono a Treviso!

Alla mostra, che presenta kimono di pregio provenienti dalla Kodai Yūzen Gallery di Kyōto, affiancherò un seminario sull’estetica del kimono, il 15, 16 e 17 luglio, e una vestizione del kimono, con la maestra Tomoko Hoashi, domenica 17 luglio.

 

Venite a visitarla presso il complesso Umberto 1°, a Treviso, fino al 17 luglio.

http://www.nipponbashi.it/2016/06/06/di-chi-sono-queste-maniche/

Vi aspettiamo con gioia!

 

Poster 2 TV

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Il Giappone si rivela fra le colline del Monferrato:

Monferrato fluttuante!

Dal 7 al 29 maggio.

Castello del Monferrato

Casale Monferrato (Alessandria)

 

MF Casale

 

In programma mostre, laboratori, performance, momenti dedicati alla cultura tradizionale e alla cultura pop: calligrafia, pittura sumi-e, kimono, ikebana, cibo e tanto altro!

 

MF programma

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JM locandina

Il 9-10 aprile Bellinzona si tinge nuovamente di Giappone per la quinta edizione del Japan Matsuri – Festival Giapponese. Un’imperdibile occasione per assaporare la cultura nipponica: un intero weekend all’Espocentro tra arte, cultura, tradizione e modernità.

 

Molte le novità, a partire dalla superficie espositiva, la quale è aumentata e accoglierà  più espositori e aree d’intrattenimento, come ad esempio una zona dedicata alla Nintendo, la quale allestirà un’intera area videogiochi, con tornei ufficiali gratuiti e molto altro ancora.

 

Ogni anno il festival propone una programmazione di qualità pensata per tutte le età e ospita personaggi di spicco. Per l’edizione 2016 il festival avrà l’onore di ospitare il Maestro Masami Suda, si tratta di uno dei più importanti maestri dell’animazione giapponese mai esistiti. Ha lavorato a tantissime serie animate, tra qui una molto conosciuta anche alle nostre latitudini Hokuto no Ken (Ken il guerriero).

Altro grande ospite di questa edizione sarà il gruppo artistico teatrale Samurai Sword Artists – Kengishū KAMUI diretto da Tetsurō Shimaguchi. Il Signor Shimaguchi è maestro di spada e arti marziali, attore “occidentale” e del teatro kabuki, molto famoso in patria. Nel 2003 viene invitato dal regista Quentin Tarantino a dirigere le scene di combattimento in “Kill Bill vol.1” e ad interpretare uno dei personaggi nel film. Il suo gruppo artistico teatrale svolge attività non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.

Le proposte sul palco comprenderanno inoltre diverse conferenze, dalla storia del manga a quella del Visual Kei (un genere musicale giapponese); degli spettacoli unici nel loro genere, come la danza Tamasudare eseguita da una compagnia di ballerini di Tokyo e la performance di shodo sul kimono da sposa giapponese; concerti pop e tradizionali;  la vestizione del kimono da sposa giapponese accompagnata da un commento tecnico e storico, la gara cosplay; le arti marziali e molto altro. 

Verranno allestite anche due mostre, una di bonsai e una intitolata “47 Ronin Manga”,  un progetto a fumetti ideato e scritto dallo sceneggiatore Fabrizio Capigatti e illustrato dal disegnatore Emanuele Tenderini e realizzato grazie alla collaborazione con i professori e gli studenti del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’ Università Ca’ Foscari Venezia e supportato dalla Fondazione Italia-Giappone e l’International Manga Museum di Kyoto.

Accanto a questa programmazione sarà presente un’area “mercato”, dove il pubblico potrà acquistare prodotti tipici giapponesi. Verranno proposti diversi workshop gratuiti, un’area giochi e non potrà di certo mancare la gastronomia.

Arte, cultura, tradizione e modernità dalla terra del Sol Levante in un solo weekend.

Tutto questo sempre anche con uno scopo benefico, infatti sin dalla sua prima edizione, l’evento sostiene il progetto i bambini rimasti orfani in seguito al terribile terremoto e tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011.

 

Maggiori informazioni : www.japanmatsuri.org

 

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