L’evento, a cura del Chapter Ikebana Ohara Milano, presenta:
Venerdì 13 ottobre, ore 17.30-19.30  DIMOSTRAZIONE PUBBLICA del Gran Maestro Internazionale di Ikebana MARCEL VRIGNAUD con la creazione di composizioni originali. Ingresso libero, posti limitati.
Sabato 14 e domenica 15 ottobre, COMPOSIZIONI IN MOSTRA. Ingresso libero. Orario continuato 10.30-18.30
MUDEC Museo Delle Culture Milano Via Tortona 56, MM2 Porta Genova
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Al Museo della Permanente di Milano i capolavori del Maestro dell’ukiyoe

dal 4 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018

KUNIYOSHI
Il visionario del mondo fluttuante

 

Mondi bizzarri, paesaggi visionari, donne bellissime, ma anche attori kabuki, gatti, carpe e animali mitici e fantastici, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti. Sono i protagonisti delle opere di

Utagawa Kuniyoshi (1797-1861) a cui, negli ultimi anni, in Giappone e nel mondo, son state dedicate numerose mostre.

E ora anche l’Italia, per la prima volta, rende omaggio a Kuniyoshi, maestro indiscusso di inizio Ottocento dell’ukiyoe – genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno – e che così tanta influenza ha avuto sulla cultura dei manga, degli anime (film di animazione giapponesi e non), dei tatuaggi e della cultura pop in generale contemporanea.

La mostra Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante, prodotta da MondoMostre Skira e curata da Rossella Menegazzo, che si apre il 4 ottobre al Museo della Permanente di Milano (fino al 28 gennaio 2018) presenterà la produzione di Kuniyoshi nella sua interezza, evidenziando la strabiliante capacità tecnica e inventiva di questo maestro visionario attraverso una selezione di 165 silografie policrome, tutte provenienti dal Giappone.

Dopo l’esposizione dello scorso anno che ha reso omaggio a Hokusai, Hiroshige e Utamaro, e che ha riscontrato un notevole successo di pubblico e critica, era doveroso dedicare a Kuniyoshi una mostra tutta sua, per il suo carattere estremamente particolare e personalissimo e per l’originalità delle opere e dei temi rispetto agli altri tre Maestri del mondo fluttuante giapponese.

Il percorso si divide in 5 sezioni tematiche: “Beltà”; “Paesaggi”; “Eroi e guerrieri”, con una speciale sotto sezione (“Eroi Suikoden”) dedicata ai 108 eroi Suikoden; “Animali e parodie” e “Gatti”. Questa ultima sezione, Gatti, è dedicata alla passione forse più grande di Kuniyoshi, per la quale moltissime persone lo conoscono, e che, insieme agli eroi, costantemente presenti in tutta la sua opera, è uno dei temi che rendono la sua personalità ancora più misteriosa ed eccentrica.

La fama di Kuniyoshi è fondamentalmente legata alla serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden (pubblicato in italiano con il titolo I briganti), divenuto un vero e proprio best seller in Cina e in Giappone alla fine del Settecento e in cui si ritrovano le avventure di una banda di briganti che si muovono a difesa del popolo stremato dalle ingiustizie e dalla corruzione governativa: personalità violente, potenti, armati, dai corpi muscolosi e coperti di tatuaggi che oggi ispirano manga, anime, tatuatori e disegnatori a livello internazionale. Ed è proprio con Kuniyoshi, formatosi sotto il maestro Utagawa Toyokuni, che si afferma il genere delle stampe di guerrieri (mushae).

Kuniyoshi si dedica anche ai ritratti di donne, bambini, attori kabuki – particolare rappresentazione teatrale sorta all’inizio del XVII secolo – e di fantasmi, altro genere amatissimo in Giappone e oggi più che mai di moda.

Tuttavia il suo nome è soprattutto associato ai giochi illusionistici, fatti di ombre e di figure composite alla maniera di Arcimboldo, ovvero figure inserite in altre figure, e parodie di storie e battaglie con protagonisti animali, oggetti, dolci, cibi. Opere ironiche e umoristiche che giocano sui sentimenti e le emozioni come nessun altro artista ha saputo fare prima di lui.

Le sue immagini sono fantasiose, barocche, ricche di colori e densi di particolari minuti. I suoi personaggi sono imponenti, le azioni roboanti e occupano tutta la superficie illustrata: sia essa nel classico formato rettangolare, o in quello di un ventaglio rotondo (uchiwa) o che si tratti del più grande formato del trittico, da lui prediletto al punto di arrivare all’esattico.

L’abilità e la curiosità di Kuniyoshi lo portano a importanti novità in campo tecnico: attingendo a piene mani dalla pittura occidentale, arriva a imitare la resa dell’incisione da lastra di rame anziché da matrice in legno, distinguendosi così dai maestri del paesaggio Hiroshige e Hokusai.

Ma anche l’Occidente lo ha molto amato, dall’arrivo delle riproduzioni delle sue opere in Europa e particolarmente in Francia (Monet ne aveva alcune appese nella cucina della sua famosa casa a Giverny), fino ai giorni nostri e alla cultura pop contemporanea.

La sua è stata una figura poliedrica e intrigante, sia per la varietà dei soggetti, sia per la ricchezza della tecnica, che ha dato vita a una scuola portata avanti per generazioni anche dopo di lui.

 

SEDE:

MUSEO DELLA PERMANENTE

via Turati, 34, Milano

(MM3 Turati, Passante: Repubblica)

 

ORARI: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

GIORNI E ORARI STRAORDINARI: 1 – 2 novembre; 8 dicembre; 25 – 26 dicembre; 1 e 6 gennaio
dalle ore 9,30 alle 19,30

BIGLIETTI (audioguida inclusa): 
Intero: € 13,00 
Ridotto: € 11,00
 
INFOLINE E PREVENDITE: tel. 0299901905www.vivaticket.it

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Sono lieta di presentarvi questo interessante progetto che riscopre e propone per la prima volta al pubblico i disegni giapponesi di Franz J. Lenhart.

All’esposizione fa da corredo una serie di eventi fra cui una mia conferenza sul kimono e una vestizione del kimono. Vi invito a Merano per scoprire insieme a me il Giappone di Franz Lenhart! 

COMUNICATO STAMPA

Lenhart Monogatari

Un pittore in Giappone

23.09. – 28.10. 2017

Centro per la Cultura – Merano, Via Cavour 1

Inaugurazione: venerdì, 22.09.2017 ore 19.00

Orari di apertura: martedì-sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30 

Entrata libera

 

Venerdì 22 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il Centro per la Cultura di Via Cavour 1 a Merano la mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone”. La mostra è dedicata alla raccolta di grafiche a tema giapponese realizzate dall’artista Franz Josef Lenhart nel corso di un suo soggiorno di circa due anni nell’Impero del Sol Levante. 

Conosciuto in Alto Adige e ben oltre i suoi confini per i suoi raffinati e innovativi lavori di grafica pubblicitaria, Franz Josef Lenhart, austriaco di nascita e meranese di adozione, fu anche un apprezzato ritrattista. Poco conosciuti sono invece i suoi disegni, realizzati durante una lunga permanenza in Giappone negli anni Trenta. Dei mesi trascorsi dall’artista nell’Impero del Sol Levante ci è pervenuto un centinaio di disegni, schizzi, bozzetti e oggetti. 

Una selezione di questo materiale verrà esposta nel corso di una mostra dal titolo “Lenhart Monogatari – Un pittore in Giappone” che Mairania 857 inaugura venerdì 22 settembre alle ore 19.00 al Centro per la Cultura di Merano e che rientra nella più ampia cornice delle celebrazioni per i 700 anni della Città del Passirio. 

Del suo viaggio giapponese, Lenhart avrebbe voluto scrivere un libro, idealmente dedicato ad artisti che avessero voluto soggiornare in Giappone dopo di lui. Questo racconto (monogatari, in giapponese) mai scritto, ma solo pensato, come testimoniano diversi appunti confusi, costituisce l’ossatura su cui è intessuta la mostra, coordinata da Giorgia Lazzaretto. L’allestimento, curato da Gianmatteo Bonaldo, è un percorso di lenta scoperta che attraversa i diversi paesaggi ideali che hanno colpito l’attenzione dell’artista. Il pubblico si metterà quindi nelle vesti di quel lettore implicito cui Lenhart faceva riferimento, e seguirà le impressioni che l’artista ha collezionato sia in forma di parola che di disegno. La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, curata dallo studio Granit di Merano, che omaggia il libro non scritto di Lenhart raccogliendone in eredità la struttura e alcuni frammenti 

La sera dell’inaugurazione, con inizio alle ore 20.00, si terrà anche l’appuntamento 2017 di “Musical Dialogues”, organizzato in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Palladio.  In occasione dell’apertura della mostra, l’ensemble elettroacustico Mikrotonos, costituito da Federico Campana (live electronics), Ayumi Tovazzi (violino) e David Torri (chitarra), eseguirà “Len“, composizione originale dello stesso Campana. Concepito come sonorizzazione degli spazi espositivi, il brano prende spunto dagli elementi della tradizione giapponese, rielaborandoli poi in un dialogo musicale tra elettronica e strumenti acustici che accompagnerà il pubblico lungo il percorso della mostra. 

A contorno della mostra verranno organizzate anche diverse manifestazioni, di cui si allega un breve programma e tra cui ricordiamo: gli appuntamenti con il cinema giapponese di Akira Kurosawa e Takeshi Kitano; una conferenza sull’opera di Franz Lenhart; un incontro sull’arte e la vestizione del kimono e un workshop di origami

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Confcooperative Alto Adige Südtirol-FederCultura Turismo Sport e grazie al sostegno del Comune di Merano, della Provincia di Bolzano-Ufficio Cultura italiana, della Regione Trentino-AltoAdige/Südtirol, di Alperia, di Dasda Merano e di UnipolSai di Simone Sturaro, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 ottobre nei seguenti orari: da martedì a sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30. Per ulteriori informazioni a breve sarà attivato il sito www.lenhartmonogatari.it.

 

Lenhart Monogatari
Un pittore in Giappone

Organizzazione: Mairania 857 (Roberto Bommassar, Stefania Borin, Giovanna Podavini)
Coordinazione: Giorgia Lazzaretto
Allestimento: Gianmatteo Bonaldo
Catalogo: studio Granit
Sonorizzazione: Mikrotonos (Federico Campana, David Torri, Ayumi Tovazzi)

Contatto stampa:

Giorgia Lazzaretto
giorgia.lazzaretto@gmail.com
335 6943110

Giovanna Podavini
info@mairania857.org
0473 230128 – 338 9632029

 

Franz J. Lenhart,  Nara 1937. ©Mairania 857.

PROGRAMMA DI CONTORNO

Rassegna cinematografica 

Estate al cinema: Akira Kurosawa – Takeshi Kitano

Due grandi del cinema giapponese a confronto

Dal 06.09. al 25.10.2017

Ore 20.30

Entrata libera 

Proiezioni in lingua italiana 

Organizzazione: Mairania 857

Takeshi Kitano

L’occhio del samurai dietro la macchina da presa. La straordinaria capacità di reinterpretare lo spirito millenario del Giappone innestandolo con la modernità. Il talento di chi riesce a far ridere, piangere, inorridire e al tempo stesso riflettere. Tutto questo è Takeshi Kitano, nato a Tokyo il 18 gennaio del 1947, regista affermato a livello mondiale da almeno vent’anni: nel ‘97 ha vinto il Leone d’oro al Festival di Venezia per Hana-bi, due anni dopo è stato finalista a Cannes con L’estate di Kikujiro e nel 2003 ha ottenuto il Leone d’argento a Venezia per Zatoichi.

Akira Kurosawa

Leone d’oro e Oscar alla carriera, Akira Kurosawa (1910-1998) è il più grande cineasta giapponese e fa parte di quel pugno di registi eccezionali la cui influenza è sentita in tutto il cinema mondiale. Personaggio di grande cultura sia orientale che occidentale, esperto di teatro e in particolare di Shakespeare, discendente di un’antica famiglia di samurai, pittore di pregio ma anche ex campione di kendo. Soprannominato in patria “l’imperatore”, ciò che colpisce di Kurosawa è l’enorme varietà dei suoi lavori: pochi registi hanno saputo spaziare da un genere all’altro con altrettanto virtuosismo.

__________

Conferenza

Mercoledì 4.10.2017 – ore 15.30

La figura e l’opera di Franz J. Lenhart

Conferenza sulla figura e l’attività artistica di questo artista in occasione della mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone” che Mairania 857 dedica ad un suo importante lascito. 

Con Giorgia Lazzaretto

In lingua italiana 

Organizzazione: Fondazione UPAD

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Conferenza e Vestizione del kimono

Giovedì 19.10.2017

Ore 20.30 

Un’eleganza senza tempo: introduzione al mondo del kimono 

Conferenza con immagini a cura di Rossella Marangoni. Al termine vestizione del kimono, con commento tecnico e cenni di storia ed estetica del kimono, a cura di Tomoko Hoashi.

In lingua italiana 

Entrata libera 

Organizzazione: Mairania 857

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Laboratorio 

Sabato 28.10.2017

Origami tradizionali giapponesi

Ore 15.00 – 18.30 

Aule Palladio – Piazza della Rena, 10

Un pomeriggio per avvicinarsi all’antica arte dell’origami, imparando a piegare semplici modelli tramandati dalle più antiche tradizioni. Con Gabriella Mammero.

Per iscrizioni: 0473 230699 – upadmerano@upad.it

Organizzazione: Centro Studi e Ricerche Palladio in collaborazione con Mairania 857

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Ricevo dagli amici della scuola ikebana Sogetsu  e volentieri vi segnalo:

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GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta, 31 – Torino

Archivi 2

1960-1962 IL GIAPPONE A TORINO

Omaggio a Sofu Teshigahara (Giardino) installazione permanente

e

la mostra Strutture e stile alla GAM (Piano 2)

23 settembre 2017 – 21 gennaio 2018

A cura di Gregorio Mazzonis e Maria Teresa Roberto

 

La GAM di Torino inaugura la nuova stagione espositiva proponendo il secondo appuntamento della serie Archivi, avviata nel 2016 con la mostra dedicata a Giovanni Anselmo. Il progetto Archivi intende valorizzare rare opere d’arte, materiali d’archivio e documenti originali. Nell’era della smaterializzazione digitale, la GAM attinge a repertori di immagini e documenti capaci di contribuire, con elementi inediti, all’analisi e alla contestualizzazione del lavoro degli artisti e alla riflessione sulle modalità di conoscenza e circolazione delle opere.

Archivi 2, dal titolo 1960-1962 Il Giappone a Torino intende focalizzare l’attenzione su due tra le numerose iniziative che, tra il 1958 e il 1962, fecero di Torino uno dei luoghi cardine per la conoscenza in Europa delle ricerche degli artisti giapponesi contemporanei: l’Ikebana realizzato nel 1960 da Sofu Teshigahara nel giardino della Galleria d’Arte Moderna da poco inaugurata, e la mostra Strutture e stile ideata da Michel Tapié e ospitata dal museo nel 1962.

 

Un po’ di storia

Nel 1957 il critico d’arte francese Michel Tapié – che dal 1956 si era stabilito a Torino – conobbe, in occasione di un viaggio in Giappone, gli artisti d’avanguardia del gruppo Gutai di Osaka e nell’aprile dell’anno successivo organizzò, nell’ambito del Festival Internazionale di quella città, la mostra The International Art of a New Era. Informel and Gutai. Fu in questa occasione che conobbe Sofu Teshigahara, fondatore della Scuola di Ikebana Sogetsu di Tokyo, grande innovatore della antica tradizione dell’Ikebana.

A pochi mesi dall’inaugurazione della nuova sede della Galleria Civica d’Arte Moderna, Sofu Teshigahara venne dunque invitato a Torino ad allestire nel giardino del museo un monumentale Ikebana realizzato con tronchi e cortecce d’albero, intitolato Felicitazioni e presentato al pubblico il 14 luglio del 1960.

In collaborazione con il gallerista torinese Luciano Pistoi, Tapié aveva intanto iniziato a far conoscere in Italia e in Europa, partendo da Torino, l’arte contemporanea giapponese. Nella primavera del 1959 la galleria Notizie dedicò una mostra al gruppo Gutai e il Circolo degli Artisti ospitò la rassegna Arte Nuova, un primo confronto tra artisti europei, americani e giapponesi destinato a essere approfondito nel 1962 alla Promotrice di Belle Arti con L’incontro di Torino. Pittori di America Europa e Giappone e alla Galleria Civica d’Arte Moderna nella mostra Strutture e Stile. Pitture e sculture di 42 artisti d’Europa, America e Giappone, realizzata in collaborazione con l’International Center for Aesthetic Research (ICAR), fondato due anni prima da Tapié con all’architetto Luigi Moretti e diretto da Ada Minola.

 

Il progetto Archivi 2

Per ricordare l’Ikebana di Sofu Teshigahara del 1960, il Northern Italy Study Group della Scuola Sogetsu realizzerà nel giardino del museo, con la collaborazione di un gruppo di studenti dell’Accademia Albertina di Torino e dei Licei Cottini e Primo Liceo Artistico (Ars Captiva) un nuovo Ikebana monumentale con cortecce d’albero, rami, fogli di ottone e rami in omaggio al grande artista giapponese. Inoltre saranno esposte le fotografie originali dell’inaugurazione di Felicitazioni, ritrovate durante le ricerche d’archivio, insieme a una cronologia appositamente redatta e intitolata Giappone / Torino. 1958 – 1964.

Nel fondare nel 1927 la scuola Sogetsu (letteralmente “Erba e Luna”), Teshigahara rinnovò la pratica tradizionale utilizzando nuove tecniche e materiali e affermando che l’Ikebana può essere fatto da tutti, in ogni momento, in qualsiasi luogo, con qualsiasi materiale, come documenta il film Ikebana, realizzato nel 1956 da suo figlio, il regista Hiroshi Teshigahara, che sarà proiettato in mostra. Dalla fine degli anni Cinquanta Sogetsu divenne un epicentro dell’avanguardia artistica in Giappone e degli scambi con i protagonisti delle ricerche internazionali, e questo aspetto rende particolarmente significativo il rapporto con la realtà torinese.

“La mostra Strutture e stile alla GAM”, progetto allestito al secondo piano del museo, si incentra intorno all’opera Figura (D’estate) di Franco Garelli (1909-1973), realizzata nel 1962 e donata dall’artista alla Galleria d’Arte Moderna in occasione di Strutture e Stile, e a due sculture inedite di Sofu Teshigahara (1900- 1979) in legno, foglia di rame e mosaico. Una selezione di documenti provenienti dall’Archivio Storico e dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei metterà in luce la genesi dell’esposizione del 1962 attraverso lettere e fotografie dell’allestimento e dell’inaugurazione, accompagnate dall’edizione originale del catalogo e del volume di Michel Tapié e Tore Haga Continuité et avant-garde au Japon, pubblicato nel 1961 dalle Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo di Torino dirette da Ezio Gribaudo. Saranno inoltre esposti l’invito all’inaugurazione e il manifesto della mostra la cui grafica innovativa fu creata da Giò Minola.

 

L’inaugurazione della mostra

In occasione dell’inaugurazione della mostra, sabato 23 settembre alle 15.30 negli spazi di laboratorio del Dipartimento Educazione della GAM e nel giardino del museo, si svolgerà un Workshop aperto a tutti condotto da Mario Sonsini, responsabile del Northern Italy Study Group, Gruppo di Studio Ufficiale e autorizzato dalla Scuola Ikebana Sogetsu di Tokyo, specializzato nell’insegnamento dell’antica arte orientale dell’Ikebana secondo la via tracciata da Sofu Teshigahara.

Durante il pomeriggio anche il pubblico potrà partecipare alla creazione di una grande opera vegetale collettiva che rimarrà a sua volta esposta negli spazi del museo e sarà visitabile dal pubblico nei giorni seguenti.

Informazioni e prenotazioni: Dipartimento Educazione GAM

tel. 011 4436999, didattica@fondazionetorinomusei.it

Sede della mostra: GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – Via Magenta, 31 – 10128 Torino

tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 email: gam@fondazionetorinomusei.it

www.gamtorino.it

Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 – 18.00, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€

Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

Ufficio stampa: Daniela Matteu
daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it

 

in collaborazione con:

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