Torii Kotondo, "Pioggia", dalla serie Dodici aspetti delle donne, 1929 circa.

Torii Kotondo, “Pioggia”, dalla serie Dodici aspetti delle donne, 1929 circa.

Da qualche parte, qualcuno stava cantando. La pioggia batteva sulla strada. Una pioggia fitta. Una pioggia disgustosa. Una pioggia che mi innervosiva. Una pioggia senza forma. Pioggia fantastica. Povera pioggia. Pioggia che non c’è nemmeno un ambulante in giro. Pioggia che ti ci vorresti impiccare. Pioggia che ci vorresti bere sakè. Pioggia che ci vorresti bere sakè perché sei una donna. Pioggia che ti senti eccitata. Pioggia che vorresti fare l’amore. Pioggia come mia madre. Pioggia come una figlia illegittima. Nella pioggia io semplicemente cammino, senza sosta.

 

Hayashi Fumiko

(1903-1951)

Da Hōrōki (Diario di una vagabonda, 1928-1929). Traduzione di Paola Scrolavezza. Citato in Paola Scrolavezza, “Hayashi Fumiko: l’identità nomade” in Hayashi Fuiko, Lampi, Venezia, Marsilio, 2011, p. 24.

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Dipinto di Uemura Shōen, pittrice vissuta fra il 1875 e il 1949.

Dipinto di Uemura Shōen, pittrice vissuta fra il 1875 e il 1949.

Al rumore delle gocce di pioggia che cadono dalla grondaia, alle chiassose voci dei corvi che si svegliano nei nidi, assopitami sulla scrivania, all’improvviso mi risveglio da un sogno. Conto sulle dita che oggi è il 20 febbraio; pian piano le cose intorno a me acquistano il loro colore reale ed io pure acquisto la consapevolezza della mia realtà, come mi chiamo, quanti anni ho e così via. Oggi è giovedì, il giorno in cui devono venire a lezione le mie allieve. La neve primaverile è caduta fittamente, perciò le strade saranno di certo impraticabili, e mi dispiace perché loro sicuramente saranno infastidite.

Nel sogno potevo esprimermi così come pensavo ed i miei pensieri venivano compresi così come desideravo; ero tanto felice. Svegliatami, sono ritornata di nuovo alla mia realtà in cui diverse cose non possono essere espresse o sono difficili da esprimere.

Con il mento appoggiato alla mano, seduta alla scrivania, sono presa dai pensieri: sono solo una donna, qualsiasi ambizione io abbia, alla fine quasi sicuramente non potrò realizzarla. Potrò mai vivere tranquillamente nel puro spirito della poesia?

Del resto, non è che io abbia intenzione di vivere su una montagna remota evitando la polvere di questo mondo. Mi dicono che sono pessimista. Perché mai? Faccio scorrere l’inchiostro su fragili fogli di carta che poi vengono pubblicati; dopo hanno sulle labbra complimenti banali del tipo: “Scrittrice prodigiosa della nostra generazione”, elogi pieni di rispetto ma vani che domani stesso possono mutare. Che tristezza! Nell’ambiente letterario, tra le persone che incontro tutti i giorni, non ce n’è una che possa considerare amica, che conosca veramente: ho l’impressione di essere nata sola in questo mondo.

Io sono una donna.

Per quante decisioni possa prendere, potrò mai realizzarle in questa nostra società?

 

20 febbraio 1896

 

Higuchi Ichiyō

(1872 -1896)

 

 

Dal diario Mizu no ue (Sull’acqua) Traduzione di Paola Cuppone. 

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Genji monogatari emakimono, XII sec., part.

Genji monogatari emaki, XII sec., part.

Kurogami no

midare mo shirazu

uchi fuseba

mazu kakiyarishi

hito zo koishiki.

Giaccio

i neri capelli scomposti

ma non ne sono cosciente –

tutta tesa al pensiero dell’uomo

che li ha accarezzati.

 

Izumi Shikibu

(976?-?)

 

Dal Goshūishū (1086). Traduzione di Adriana Boscaro.

 

Kurokami no

chi suji no kami no

midaregami

katsu omoimidare

omoimidaruru.

Dei neri capelli 

migliaia di fili

disciolti, riccioli –

e pure disciolti

pensieri d’amore.

 

Yosano Akiko

(1878-1942)

 

Da Midaregami (1901). Traduzione di Mario Riccò.

 

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Bijinga di Uemura Shōen (1875-1949), importante pittrice di epoca Meiji, Taishō e Shōwa.

Bijinga di Uemura Shōen (1875-1949), importante pittrice di epoca Meiji, Taishō e Shōwa.

Che cosa hanno in comune Ono no Komachi, Izumi Shikibu, Shizuka Gozen, Higuchi Ichiyō, Hayashi Fumiko e altre ancora?

Tutte saranno protagoniste del corso di cultura giapponese che inizia

martedì 12 gennaio, alle ore 16

presso il Centro di Cultura Giapponese

via Lovanio 8, Milano (MM2 Moscova)

Donne in Giappone

Tra Letteratura, Storia e Mito

 

10 incontri monografici a cura di Rossella Marangoni

In programma:

  1. Donne giapponesi al di là degli stereotipi. Punti di riferimento, punti fermi, prima di intraprendere il sentiero.
  2. Ono no Komachi. Dalla poesia alla leggenda, al teatro (IX sec.).
  3. Matrigne cattive: alla scoperta di un genere alle origini del monogatari (X sec.).
  4. Izumi Shikibu. Un diario poetico, una vita di donna nel periodo Heian (794-1185).
  5. Ritratti femminili in un poema guerriero. Giō, Shizuka, Tomoe, Masako e le altre nello Heike monogatari.
  6. “Una storia non sollecitata”: voci e vite di donne nel periodo Kamakura (1185-1333).
  7. Onna daigaku: le donne al proprio posto sotto gli shōgun Tokugawa (1603-1868).
  8. Vivere di scrittura nel Giappone Meiji: Higuchi Ichiyō (1872-1896).
  9. Moga, calze blu e il riscatto delle donne (attorno al periodo Taishō, 1912-1926).
  10. Fluttuante e vagabonda, Hayashi Fumiko (1903-1951).  

 

Ogni martedì a partire dal 12 gennaio 2016, ore 16-18 (durata 2 ore circa).

Date: 12, 19, 26 Gennaio; 2, 9,16, 23 Febbraio; 8, 15 e 22 Marzo 2016.

Per informazioni: 3381642282 oppure:  antogiulia@gmail.com

Sono ancora aperte le iscrizioni. 

Vi aspettiamo!centro

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Il giorno in cui le montagne si muovono è giunto

io dico, ma nessuno mi crede.

Per lungo tempo hanno dormito

e in un tempo antico si muovevano nel fuoco.

Non importa se credete a questo,

ma crediate che tutte le donne prima assopite

oggi deste, si accingono al moto.

( 1905)

 

Yosano Akiko

(1878-1942)

 


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