Un onabe delizioso a casa dell’amica. Kyōto, aprile 2017.

Onabe di manzo e verdure

Yaminabe

Preparazione: 30 minuti.

Cottura: 20 minuti.

 

200 g di manzo, tenero e venato leggermente di grasso, tagliato a macchina sottile . 200 g di daikon (o rape) . 100 g di carote . 200 g di patate . 2 foglie di hakusai (o verza) . 2 ciuffetti di spinaci . 1 grosso porro . 1 tōfu . 1/2 konnyaku (facoltativo) . 3 pezzetti di mochi (facoltativi) . 6 cucchiai di salsa di soia . 1 cucchiaio di mirin . sale

Le dosi sono per 4 persone.

 

Pelare daikon e carote e tagliarli a rettangoli sottili. Sbucciare le patate e ridurle a tocchetti. Lavare le foglie di hakusai e tagliarle a pezzi rettangolari. Lavare accuratamente gli spinaci. Lavare il porro e tagliarlo a fette diagonali. Tagliare il tōfu a cubetti con il lato di 3 cm, il konnyaku a pezzetti rettangolari e il mochi a cubetti con il lato di circa 2 cm.

Mettere in pentola (dev’essere di ferro o di terracotta) 5-6 tazze di acqua con 1 pizzico di sale e, quando bolle, cuocervi le patate a tocchetti per 3 minuti. Unire konnyaku, daikon e carote, poi la salsa di soia e il mirin. Aggiungere le fette di porro, i cubetti di tōfu e di mochi, poi la carne e i pezzi di hakusai e lasciar cuocere per 5 minuti, poi unire gli spinaci, far riprendere il bollore e, appena questi ultimi sono appassiti, servire in ciotole fonde. Si può portare in tavola la pentola e lasciare che ognuno si serva con un mestolo, possibilmente di legno, nella propria ciotola.

Un piatto invernale, da cucinare in una pentola di ferro e sul fuoco, nel buio (yami) di un’antica cucina di campagna, accompagnato da qualche cosa di saporito“. Così ce lo descrive Graziana Canova Tura nel suo libro.

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Anch’io ho un piccolo ricordo legato a questo piatto delizioso. Ricordo la serata trascorsa a casa di una cara amica, nella zona di Higashiyama, a Kyōto, poco lontano dal Gingakuji. Con molta semplicità Ryoko san ha sistemato la pentola di ferro sul fornello elettrico, preparato per l’occasione su un piccolo tavolo nel mezzo della stanza a tatami, e ha scartato tutti gli ingredienti che avevamo comprato insieme nel pomeriggio al supermercato. Il piatto si è cucinato davanti a noi, fra le nostre chiacchiere e il piacere di ritrovarsi insieme dopo un anno. Fra i nostri progetti e i nostri racconti l’onabe era condivisione e gusto. Mentre il buio della sera avvolgeva la città fuori dalla finestra, e la collina si punteggiava di luci, la cenetta per noi aveva il sapore prelibato dell’amicizia.

 

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Anche questa gustosa ricetta casalinga giapponese è stata scelta per noi da Graziana Canova Tura ed è tratta dal suo prezioso manuale:

 

Il Giappone in cucina

nuova edizione riveduta e aggiornata

Milano, Ponte alle Grazie, 2015.

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