Quanti ponti rossi, in Giappone! A volte nascosti nella vegetazione di un boschetto scavalcano un piccolo corso d’acqua e rappresentano, comparendo all’improvviso davanti ai vostri occhi impreparati, un incongruo lampo di colore. A volte collegano isola a isola, come nel paesaggio meraviglioso della baia di Matsushima, a volte scavalcano il fossato di un castello, come a Matsumoto. Ogni volta che ce li troviamo davanti, comunque, ci colpiscono come un regalo inatteso. A volte rappresentano la felicità donata dall’acqua, come nel delizioso film del maestro Imamura, Acqua tiepida al ponte rosso (Akai hashi no shita no nurui mizu, 2001). Che magari sarebbe piacevole rivedere…

Il ponte nel giardino del tempio buddhista Shinsenen, Kyōto, aprile 2019.

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