Danzando lungo il Sumidagawa nella notte d’estate. Tōkyō, agosto 2013.

 

 

Ase no shatsu

yoru mo omotaku

tai karushi

Biancheria sudata.

Anche la notte pesa,

ma il corpo è leggero.

 

Utsukushiki

me to au tsugi no

rai matsu kan

Aspettando il prossimo tuono,

incontro per caso

bellissimi occhi.

 

Sanjutsu no

shōnen shinobi

nakeri natsu

Alle prese con l’aritmetica

un ragazzo di nascosto

piange: estate.

 

Saitō Sanki

(1900-1962)

 

Fonti:

Traduzione di Irene Iarocci per i primi due haiku in: Il grande libro degli haiku, Roma, Castelvecchi, 2005, p. 1431 e 1437.

Traduzione di Pierantonio Zanotti per il terzo haiku in: Introduzione alla storia della poesia giapponese. Dall’Ottocento al Duemila, Venezia, Marsilio, 2012, p. 127.

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