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	<title>bombardamento atomico - Rossella Marangoni</title>
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	<title>bombardamento atomico - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Hiroshima, 6 agosto 1945.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 19:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ore 8.15, 6 agosto 1945 La bomba atomica (bomba A) lanciata su Hi­roshima era all’uranio. Lunga 3 metri, aveva un diametro di 0,7 metri e pesava 4 tonnellate. Per la forma stretta e allungata le venne dato il nomignolo Little Boy, “il pupo”. L&#8217;aereo che la trasportò era il B-29 Enola Gay. L&#8217;ipocentro, o punto&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/hiroshima-6-agosto-1945-2/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Hiroshima, 6 agosto 1945.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-15921" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422-600x626.jpeg" alt="" width="435" height="454" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422-600x626.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422-192x200.jpeg 192w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422-400x417.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/IMG_0422-768x801.jpeg 768w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></a></p>
<p><b>Ore 8.15, 6 agosto 1945</b></p>
<p style="text-align: justify;">La bomba atomica (bomba A) lanciata su Hi­roshima era all’uranio. Lunga 3 metri, aveva un diametro di 0,7 metri e pesava 4 tonnellate. Per la forma stretta e allungata le venne dato il nomignolo Little Boy, “il pupo”. L&#8217;aereo che la trasportò era il B-29 Enola Gay. L&#8217;ipocentro, o punto zero (punto sul terreno immediatamen­te sottostante al punto di esplosione di una bom­ba atomica) era l&#8217;ospedale Shima, che si trova­va a circa 160 metri a sud-est dall&#8217;odierno <i>Genbaku domu </i>(“Pa­diglione della bomba atomica”). La bomba esplose a un&#8217;altitudine di circa 580 metri sopra il cen­tro di Hiroshima. Al momento dell&#8217;esplosione, si formò nel punto dello scoppio una palla di fuoco con una temperatura di svariati milioni di grandi centigradi e una pressione atmosferica di qualche migliaio di bar. La palla di fuoco si espanse rapidamente: nel primo secondo rag­giunse il raggio massimo di 230 metri; emise radiazioni termiche molto forti per tre secondi dopo l&#8217;esplosione e continuò a brillare per circa dieci secondi. Si ritiene che, a causa delle radia­zioni termiche, la temperatura all&#8217;ipocentro ab­bia raggiunto i 3.000-4.000 gradi centigradi: temperatura molto superiore a quella di fusione del ferro che è di 1.550 gradi centigradi.</p>
<p style="text-align: justify;">La forte capacità di dilatazione della sfera di fuoco produsse quella che viene chiamata un&#8217;on­da d&#8217;urto, seguita da un vento molto veloce. La pressione prodotta sul punto di esplosione di una bomba atomica crea un&#8217;onda d&#8217;aria che viaggia a velocità supersonica. La differenza tra la pressione di questa onda d&#8217;urto rispetto alla pressione atmosferica è detta sovrappressione di scoppio. La velocità del vento che soffia dopo l&#8217;onda d&#8217;urto è detta velocità del vento di esplo­sione ed è inferiore alla velocità del suono. La pressione derivante dall&#8217;onda d&#8217;urto a Hiroshi­ma fu particolarmente distruttiva, poiché la so­vrappressione raggiunse all&#8217;incirca le 36 tonnellate al metro quadrato nell&#8217;ipocentro. La velocità del vento di esplosione sempre all&#8217;ipo­centro era di circa 440 metri al secondo. L&#8217;on­da d&#8217;urto si dissipò dopo aver percorso circa 11 chilometri in trenta secondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici furono frantumati e inceneriti dal­lo scoppio e dalle radiazioni termiche; le enor­mi quantità di polvere provenienti dagli edifici distrutti, sollevate dal vento, gettarono la città nel buio più pesto subito dopo il bombardamen­to. La violenza del vento scagliava le persone a metri di distanza e i raggi termici produssero ustioni da fiammata sui loro corpi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre la sfera di fuoco scompariva, il vuo­to formatosi intorno al punto di scoppio attras­se polvere, aria e materiali evaporati dalla bom­ba, sollevando una nube a forma di fungo che saliva sempre più in alto nel cielo. La cima del<span class="Apple-converted-space">  </span>fungo raggiunse un&#8217;altezza di circa 9.000 metri otto minuti dopo l&#8217;esplosione. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Naomi Shono (fisico nucleare) da <i>L’eredità di Hiroshima, </i>Assisi, Cittadella, 1988.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15922" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo-600x445.jpg" alt="" width="600" height="445" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo-600x445.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo-200x148.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo-400x297.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo-768x569.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/08/Hiroshima-prima-e-dopo.jpg 1117w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/hiroshima-6-agosto-1945-2/">Hiroshima, 6 agosto 1945.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Oggi ricordo Nagasaki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 12:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Frammenti di viaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Natsu(kashii). Nostalgia d'estati in Giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[bombardamento atomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>9 agosto 1999. Oggi, in questa mattina assolata, siamo venuti allo Heiwakōen, il Parco della Pace, sotto questo gigantesco tendone bianco che ci protegge da un sole a picco, quasi da tropici. Siamo venuti presto, la cerimonia inizierà solo alle 10 e 45, per trovare un paio di sedie in un angolo discreto, per non&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/oggi-ricordo-nagasaki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Oggi ricordo Nagasaki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_15074" aria-describedby="caption-attachment-15074" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-15074" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097-600x444.jpg" alt="" width="600" height="444" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097-600x444.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097-200x148.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097-400x296.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097-768x569.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0097.jpg 1620w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15074" class="wp-caption-text">Parco della Pace, Nagasaki, 9 agosto 1999.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>9 agosto 1999.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, in questa mattina assolata, siamo venuti allo Heiwakōen, il Parco della Pace, sotto questo gigantesco tendone bianco che ci protegge da un sole a picco, quasi da tropici. Siamo venuti presto, la cerimonia inizierà solo alle 10 e 45, per trovare un paio di sedie in un angolo discreto, per non disturbare, quando la folla arriverà e occuperà questo spazio sterminato che si stende sotto la gigantesca Statua della Pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo entrati quasi in punta di piedi, nel Parco della Pace, circondando la fontana che ricorda per l’eternità l’arsura che colpì le vittime, passando sotto i metal detector e attraverso i filtri di polizia messi oggi per l’occasione. E l’occasione è la 54a Cerimonia della Pace di Nagasaki.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio qui, (siamo nel sobborgo di Urakami, da sempre centro della comunità cattolica della città, la più numericamente consistente del Giappone, dominato da una cattedrale finanziata e costruita nel 1914 da questi fedeli tenaci e in secondo fatale crollata come un castello di carte), sì, proprio qui sopra si è steso il fungo diabolico prodotto da uomini, in quella tragica mattina del 9 agosto 1945. Erano le 11.02. E un B-29 americano si allontanò in fretta, dopo essersi liberato di quel carico di plutonio.</p>
<p style="text-align: justify;">E fu morte, distruzione, fuoco, tempesta di vento. E la pioggia nera che per tre giorni spazzò le rovine e i corpi straziati. Fu l’orrore indicibile. Tre giorni dopo Hiroshima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dire le cifre della disperazione, i morti, i feriti, le case distrutte, forse non ha molto senso. Gli <i>hibakusha</i>, i sopravvissuti, muoiono un po’ ogni giorno. Per lo strazio del ricordo gli uni, gli altri per le radiazioni o la leucemia o il cancro, vittime, ancora, reclamate dalla bomba vorace di carne umana, dopo ben cinquant’anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Centocinquantamila e più furono le vittime, ma ne morirono altrettante a Tōkyō in una sola notte, sotto le bombe convenzionali, in quella notte di aprile del ’45 in cui la città fu rasa al suolo. Questa però è un’altra bomba, un altro orrore.</p>
<p style="text-align: justify;">L’annientamento scientificamente progettato dell’essere umano. Era un esperimento, ora gli storici hanno documenti che lo provano. Il Giappone si era di fatto già arreso, restava solo da concordare lo status giuridico della figura dell’imperatore, ma restava anche una bomba da sperimentare. Certo, a Hiroshima quella all’uranio, a Nagasaki quella al plutonio. Perché perdere l’occasione di un esperimento?</p>
<p style="text-align: justify;">Agghiaccianti sono queste foto di corpi straziati esposti sui pannelli che ci circondano.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in Giappone, e l’organizzazione perfetta è la regola, anche qui: ingressi disciplinati, sedie per tutti e, per prevenire malori causati dal sole cocente, distribuzione gratuita di lattine di tè gelato e di piccoli asciugamani ghiacciati che vengono offerti ad ognuno e generosamente cambiati ad ogni richiesta da signore sorridenti e gentili. Accanto a noi, gli operatori delle varie televisioni e i fotografi sono già al lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi stranieri, oltre a noi, una decina al massimo. Alle 10.45 la cerimonia ha inizio: la preghiera dei bonzi e dei sacerdoti shintoisti presso l’altare dedicato alle vittime, l’incenso bruciato e l’offerta di fiori e di acqua (per spegnere la sete senza fine delle vittime), poi i brevi discorsi del ministro della Sanità Miyashita, del sindaco Iccho Itō, di studenti, cittadini, altre autorità.</p>
<p style="text-align: justify;">E alle 11.02 precise, in piedi, ascoltiamo in silenzio il suono della sirena, che appare interminabile e accappona la pelle. Poi i rintocchi gravi della campana buddhista. Impossibile descrivere l’emozione intensa di questo attimo.</p>
<p style="text-align: justify;">“È impossibile descrivere l’atrocità di questa esperienza; è impressa così chiaramente nella mia memoria che è come se fosse accaduta solo ieri – dice Yoshio Sugimura, rappresentante dei sopravvissuti – Rinnovo<span class="Apple-converted-space">  </span>la mia preghiera, stando così di fronte agli spiriti di tutte le vittime della bomba atomica, che non si permetta che la loro morte sia stata vana. Finché una vera pace nel mondo non sarà raggiunta, noi ci appelliamo a gran voce alla gente del mondo, perché venga rispettato il principio antinucleare<span class="Apple-converted-space">  </span>e ci si impegni per assicurare che Nagasaki sia l’ultimo posto sulla terra soggetto alla distruzione nucleare.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Vogliamo essere gli ultimi” – questo si sente ripetere da ogni parte, nei volantini distribuiti da gruppi di cittadini, nei discorsi ufficiali – “gli ultimi ad aver conosciuto sulla faccia della terra questo orrore”.</p>
<p style="text-align: justify;">È il messaggio di Nagasaki, che aleggia su quest’assemblea di studenti in divisa, di anziani in sedia a rotelle, di vecchiette dai capelli candidi e dal sorriso aperto che chiacchierano sotto gli ombrellini da sole, di uomini e donne di mezza età che recano fra le braccia le foto delle vittime dell’ultimo anno. Siamo qui per capire. Eppure sembra troppo grande questo dolore. Grande, tanto grande, che non può bastare neppure un nuovo millennio, per poterlo dimenticare.</p>
<p style="text-align: justify;">Resterà per sempre vivo nelle nostre coscienze.</p>
<p style="text-align: justify;">(7 settembre 1999)</p>
<figure id="attachment_15075" aria-describedby="caption-attachment-15075" style="width: 476px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15075" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106-531x800.jpg" alt="" width="476" height="717" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106-531x800.jpg 531w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106-133x200.jpg 133w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106-768x1156.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/IMG_0106.jpg 1076w" sizes="auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15075" class="wp-caption-text">Offerte di fiori e incenso, e preghiere per le vittime e per la pace. Nagasaki, cerimonia di commemorazione, 9 agosto 1999.</figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/oggi-ricordo-nagasaki/">Oggi ricordo Nagasaki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Oggi, 6 agosto, a 75 anni da Hiroshima, ricordo i Maruki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 15:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Conoscete Toshi e Iri Maruki? Conoscete gli Hiroshima Panels?   I pannelli di Hiroshima di Maruki Iri e Toshi. 原爆の図 Tre giorni dopo il bombardamento atomico giungono a Hiroshima il pittore Maruki Iri (1901-1995), artista di pittura tradizionale, e la moglie, Toshi (1912-2000), pittrice anch’essa. Ciò che videro nella città distrutta li colpì così profondamente&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/oggi-6-agosto-a-75-anni-da-hiroshima-ricordo-i-maruki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Oggi, 6 agosto, a 75 anni da Hiroshima, ricordo i Maruki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Conoscete Toshi e Iri Maruki? Conoscete gli Hiroshima Panels?</em></strong></p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15032" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11-600x454.png" alt="" width="600" height="454" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11-600x454.png 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11-200x151.png 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11-400x302.png 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11-768x581.png 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.55.11.png 1184w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><b>I pannelli di Hiroshima di Maruki Iri e Toshi.</b></p>
<p style="text-align: center;"><strong>原爆の図</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tre giorni dopo il bombardamento atomico giungono a Hiroshima il pittore Maruki Iri (1901-1995), artista di pittura tradizionale, e la moglie, Toshi (1912-2000), pittrice anch’essa. Ciò che videro nella città distrutta li colpì così profondamente da trasformarne la vita: riparata la loro casa, soccorsi i feriti e cremati i morti, i due artisti tornarono a Tōkyō. Sopraffatti dall’orrore di cui erano stati testimoni, i Maruki riuscirono solo dopo tre anni a iniziare il loro progetto di creare opere d’arte che avrebbero comunicato il desiderio che tutte le armi nucleari fossero bandite dalla faccia della terra: “A quel tempo non riuscivamo a pensare ad altro se non a quello che avevamo visto”. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La loro prima opera, dal titolo <i>La bomba atomica</i> è colpita dalla censura che li costringerà a cambiarne il titolo in “6 agosto 1945”. “Iniziammo a dipingere i nostri corpi nudi per riportarci alle immagini di quei giorni, e altri vennero a posare per noi perché stavamo dipingendo la Bomba Atomica. Novecento disegni vennero assemblati per creare i primi dipinti. Mentre pregavamo per rendere omaggio ai morti con la fervente speranza che non accadesse mai più, realizzammo che anche se avessimo disegnato e dipinto per tutta la vita, non avremmo potuto dipingerli tutti. Una bomba atomica in un unico istante aveva causato la morte di tante persone quante non ne avremmo mai potute dipingere. La radioattività permanente e la malattia delle radiazioni stanno causando anche ora la sofferenza e la morte di molte persone. Mentre dipingevamo, attraverso i nostri dipinti, questo pensiero percorreva ancora e ancora le nostre menti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un realismo poetico intriso di estetica giapponese tradizionale, i due artisti dipinsero, su grandi paraventi, dei pannelli monumentali (ognuno misura 1,8 metri x 7,2 metri) che ritraevano la gente di Hiroshima e Nagasaki al momento del bombardamento atomico, il 6 e 9 agosto 1945. Nel 1956 avevano completato dieci pannelli, ma l’intero progetto (15 pannelli in tutto) richiese trentadue anni circa e fu terminato solo nel 1982.<span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15033" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40-600x401.png" alt="" width="600" height="401" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40-600x401.png 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40-200x134.png 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40-400x267.png 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40-768x514.png 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Schermata-2020-08-06-alle-14.54.40.png 1171w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente sconosciuti in Europa, i <i>Genbaku no zu,</i> “Pannelli della bomba atomica”, per l’impatto sulle coscienze e la forza del messaggio umanista e pacifista che li anima, sono stati paragonati a <i>Guernica</i> di Picasso e hanno valso ai due pittori la candidatura al premio Nobel per la Pace nel 1995.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1967 i due artisti fondarono a Higashimatsuyama, nella prefettura di Saitama, poco lontano da Tōkyō, la Maruki Gallery for the <em>Hiroshima Panels</em>, dove sono conservati i pannelli dedicati all’olocausto atomico e altri dedicati a Nanchino, a Auschwitz, alle stragi dei prigionieri di guerra. La galleria custodisce il messaggio di pace di Iri e Toshi Maruki<span class="Apple-converted-space">  </span>destinato alle generazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;">Maruki Toshi continuò anche dopo la morte del marito la sua instancabile missione di attivista e testimone attraverso la pubblicazione di numerosi libri per bambini, uno dei quali, <em>Hiroshima no pika</em>, è stato tradotto in italiano e pubblicato nel 1991 dall&#8217;editore Pierluigi Perosini di Zevio (Verona)<span class="Apple-converted-space"> con il titolo <em>Il lampo di Hiroshima</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><b>I 15 Pannelli di <i>Hiroshima:</i></b></p>
<p><i> • </i>1. <i>Fantasmi</i> (幽霊, <i>Yūrei</i>, 1950)</p>
<p><i> • </i>2.<i> Fuoco</i> (火, <i>Hi</i>, 1950)</p>
<p><i> • </i>3. <i>Acqua</i> (水, <i>Mizu</i>, 1950)</p>
<p><i> • </i>4. <i>Arcobaleno</i>(虹, <i>Niji</i>, 1951)</p>
<p><i> • </i>5.<i> Ragazzi e ragazze</i> (少年少女, <i>Shōnen shōjo</i>, 1951)<a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-15037" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1-400x514.jpg" alt="" width="250" height="321" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1-400x514.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1-156x200.jpg 156w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1-768x986.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1-600x771.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika_0001-1.jpg 1403w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a></p>
<p><i> • 6. Desert</i>o Atomico(原子野, <i>Genshi-no</i>, 1952)</p>
<p><i> • </i>7. <i>Foresta di bambù</i> (竹やぶ, <i>Takeyabu</i>, 1954)</p>
<p><i> • </i>8. <i>Soccorso</i> (救出, <i>Kyūshutsu</i>, 1954)</p>
<p><i> • </i>9.<i> Yaizu</i> (焼津, <i>Yaizu</i>, 1955)</p>
<p><i> • </i>10.<i> Supplica</i> (暑名, <i>Shomei</i>, 1955)</p>
<p><i> • </i>11.<i> Madre and Figlio</i>(母子像, <i>Boshi-zō</i>, 1959)</p>
<p><i> • </i>12.<i> Lanterne fluttuanti</i> (とうろう流し, &#8221;<i>Tōrō nagashi</i>, 1969)</p>
<p><i> • </i>13.<i> Morte di prigionieri di guerra americani</i> (米兵捕虜の死, <i>Beihei-horyo no shi</i>, 1971)</p>
<p><i> • </i>14.<i> Corvi </i>(からす, <i>Karasu</i>, 1972)</p>
<p><i> • </i>15.<i> Nagasaki</i> (長崎, <i>Nagasaki</i>, 1982)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Per saperne di più visitate il sito della galleria Maruki: <a href="https://marukigallery.jp/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://marukigallery.jp/en/</a></p>
<figure id="attachment_15035" aria-describedby="caption-attachment-15035" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-15035" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika-600x665.jpeg" alt="" width="600" height="665" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika-600x665.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika-180x200.jpeg 180w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika-400x443.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/pika-768x851.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15035" class="wp-caption-text">Dalla copertina del libro di Maruki Toshi, <em>Il lampo di Hiroshima</em> (<em>Hiroshima no pika</em>, 1980).</figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/oggi-6-agosto-a-75-anni-da-hiroshima-ricordo-i-maruki/">Oggi, 6 agosto, a 75 anni da Hiroshima, ricordo i Maruki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nagasaki nel cuore.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2015 17:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Nihon no natsu]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[bombardamento atomico]]></category>
		<category><![CDATA[Nagasaki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nagasaki. Sono passati 70 anni e non ha rinunciato al suo ruolo. Ce lo dicevano in molti, quel 9 agosto 1999, durante e dopo la celebrazione: Nagasaki deve restare l&#8217;ultima. L&#8217;ultima città a subire il bombardamento atomico. L&#8217;ultima città ad essere spazzata via, cancellata, annientata dalla più spietata delle armi. Mantiene la promessa, Nagasaki. Quella&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/nagasaki-nel-cuore/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Nagasaki nel cuore.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9840" aria-describedby="caption-attachment-9840" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-9840" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-600x400.jpg" alt="In preghiera davanti ai resti della cattedrale di Urakami. Nagasaki, ggosto 1999." width="600" height="400" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-600x400.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-200x133.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-400x267.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI.jpg 1620w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9840" class="wp-caption-text">In preghiera davanti ai resti della cattedrale di Urakami. Nagasaki, agosto 1999.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nagasaki. Sono passati 70 anni e non ha rinunciato al suo ruolo. Ce lo dicevano in molti, quel 9 agosto 1999, durante e dopo la celebrazione: Nagasaki deve restare l&#8217;ultima. L&#8217;ultima città a subire il bombardamento atomico. L&#8217;ultima città ad essere spazzata via, cancellata, annientata dalla più spietata delle armi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mantiene la promessa, Nagasaki. Quella di essere testimone, ma un testimone che non accetta passivamente il suo ruolo, che denuncia, che alza la voce, che intima il rispetto. Per sé, per i sopravvissuti, per ogni essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo pregato, sì, qualunque cosa questo abbia voluto dire, sulle rovine della cattedrale di Urakami.<a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-9841 size-medium" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946-400x271.jpg" alt="UrakamiTenshudoJan1946" width="400" height="271" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946-400x271.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946-200x135.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946-600x406.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/UrakamiTenshudoJan1946.jpg 840w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poi, nel Parco della Pace, sotto gli enormi tendoni in cui, ci siamo accorti, eravamo gli unici ad avere tratti europei, abbiamo osservato volti, ascoltato i canti dei bambini, assistito ai riti dei monaci. Abbiamo sentito il profumo dell&#8217;incenso, udito le campanelle. Abbiamo scambiato sorrisi con chi distribuiva asciugamani freschi per detergere il sudore e lattine di tè per placare la sete. Ci siamo tenuti a rispettosa distanza, ma le persone si sono avvicinate. Per raccontare, per chiederci di parlare di Nagasaki ai nostri amici. Perché nulla andasse dimenticato.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardavamo. Non so se capissimo tutto. Non credo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le visite al Museo della Bomba, le letture&#8230; ma basta davvero documentarsi per capire?</p>
<p style="text-align: justify;">No, proprio non credo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sarebbero bastati miliardi di parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il silenzio rimasto alla fine di tutti i discorsi, sotto quella canicola di agosto, quello sì, ci ha spiegato.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<figure id="attachment_9842" aria-describedby="caption-attachment-9842" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-9842" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9-600x397.jpg" alt="Cerimonia di commemorazione al Parco della Pace: il canto.  Nagasaki, 9 agosto 1999." width="600" height="397" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9-600x397.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9-200x132.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9-400x265.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2015/08/NAGASAKI-9.jpg 1620w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9842" class="wp-caption-text">Cerimonia di commemorazione al Parco della Pace: il canto. Nagasaki, 9 agosto 1999.</figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/nagasaki-nel-cuore/">Nagasaki nel cuore.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nagasaki, 9 agosto 1945.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 21:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[bomba atomica]]></category>
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		<category><![CDATA[L'eredità di Hiroshima]]></category>
		<category><![CDATA[Nagasaki]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Shono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il mattino del bombardamento la mia famiglia andò a Urakami a cercare mia sorella. Non riuscii a trovare altro che cadaveri. C&#8217;erano cadaveri dappertutto, a destra, a sinistra e di fronte a me. Circondata da tutti questi cadaveri rimasi immobile, incapace di fare un altro passo. Mi sentivo tanto girare la testa che fui sul&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/nagasaki-9-agosto-1945/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Nagasaki, 9 agosto 1945.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/nagasaki-9-agosto-1945/">Nagasaki, 9 agosto 1945.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4176" aria-describedby="caption-attachment-4176" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4176" title="Nagasaki" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki-600x400.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki-200x133.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki-400x266.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Nagasaki.jpg 1620w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4176" class="wp-caption-text">A Nagasaki, il 9 agosto 1999.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il mattino del bombardamento la mia famiglia andò a Urakami a cercare mia sorella. Non riuscii a trovare altro che cadaveri. C&#8217;erano cadaveri dappertutto, a destra, a sinistra e di fronte a me. Circondata da tutti questi cadaveri rimasi immobile, incapace di fare un altro passo. Mi sentivo tanto girare la testa che fui sul punto di svenire. Il suolo bolliva come una padella sul fuoco, dopo essere stato lambito dalle fiamme, e noi continuammo ad andare avanti guardando i volti di ognuna delle vittime che si trovavano in terra davanti a noi. Ma nonostante tutti i nostri sforzi non riuscimmo a trovarla</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Yoko Fukabori, Nagasaki, alunna di scuola elementare.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Testimonianza citata in</p>
<p style="text-align: justify;">Naomi Shono,<em> L&#8217;eredità di Hiroshima</em>, Assisi, Cittadella, 1988, p. 32.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Io non dimentico Nagasaki. </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/nagasaki-9-agosto-1945/">Nagasaki, 9 agosto 1945.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>6 agosto 1945. Hiroshima.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 17:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Haiku e waka delle quattro stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[Natsu nikki]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[bombardamento atomico]]></category>
		<category><![CDATA[Hara Tamiki]]></category>
		<category><![CDATA[Hiroshima]]></category>
		<category><![CDATA[poesia contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Shoda Shinoe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;   Un lampo, uno scoppio, un improvviso silenzio. Aprii gli occhi, è l&#8217;inferno, un gemito straziante.    Shoda Shinoe (1910 &#8211; 1965)       Ridateci i padri, ridateci le madri, i vecchi e i bambini!   Ridatemi me stesso e coloro che erano accanto a me, ridatemeli!   Ridateci una pace che sia&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/6-agosto-1945-hiroshima/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">6 agosto 1945. Hiroshima.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/6-agosto-1945-hiroshima/">6 agosto 1945. Hiroshima.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4168" aria-describedby="caption-attachment-4168" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4168" title="Hiroshima 1998" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998-600x405.jpg" alt="" width="600" height="405" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998-600x405.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998-200x135.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998-400x270.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/Hiroshima-1998.jpg 1640w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4168" class="wp-caption-text">Il mio primo viaggio a Hiroshima.  Settembre 1998.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">Un lampo, uno scoppio, un improvviso silenzio.</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">Aprii gli occhi, è l&#8217;inferno,</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">un gemito straziante.</span></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"> Shoda Shinoe</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">(1910 &#8211; 1965)</span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">Ridateci i padri, ridateci le madri,</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">i vecchi</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">e i bambini!</span></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">Ridatemi me stesso e coloro che erano accanto a me,</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">ridatemeli!</span></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">Ridateci una pace che sia indistruttibile</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">fino a quando esistano uomini e il mondo degli uomini,</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: medium;">ridateci la pace!</span></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">Hara Tamiki</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">(1905-1951)</span></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/6-agosto-1945-hiroshima/">6 agosto 1945. Hiroshima.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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