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	<title>Michael Kohlhaas - Rossella Marangoni</title>
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	<title>Michael Kohlhaas - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Kafu e non solo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 22:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si accumulano i miei angeli custodi notturni sul comodino, accanto alla lampada. Alcuni vengono, sostano e vanno al ritmo delle pagine lette &#8211; e più intenso è l&#8217;interesse, più breve è il periodo di sosta, in precario equilibrio sulla pila in cui formati e generi si mescolano disordinatamente. Ho sempre considerato Nagai Kafū (1879-1959) uno&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-kafu-e-non-solo/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Kafu e non solo.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-kafu-e-non-solo/">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Kafu e non solo.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si accumulano i miei angeli custodi notturni sul comodino, accanto alla lampada. Alcuni vengono, sostano e vanno al ritmo delle pagine lette &#8211; e più intenso è l&#8217;interesse, più breve è il periodo di sosta, in precario equilibrio sulla pila in cui formati e generi si mescolano disordinatamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x1971.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3837" title="comodino-200x197" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x1971.jpg" alt="" width="200" height="197" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x1971.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x1971-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Ho sempre considerato Nagai Kafū (1879-1959) uno scrittore molto interessante, per quella sua fascinazione per la cultura francese che alimentava la sua ribellione nei confronti dei diktat familiari, per la sua irriducibile indipendenza, di idee e d&#8217;atteggiamenti, per il suo gran rifiuto ad aderire all&#8217;associazione degli scrittori giapponesi di sostegno al militarismo, in un&#8217;epoca in cui questo significava coraggio, per quel suo anacronistico attaccamento alla vecchia Tōkyō <em>d&#8217;antan</em>, alla cultura del quartiere &#8220;dei fiori e dei salici&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3833" aria-describedby="caption-attachment-3833" style="width: 180px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/KAFU-PP.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3833" title="KAFU PP" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/KAFU-PP.jpg" alt="" width="180" height="231" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/KAFU-PP.jpg 180w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/KAFU-PP-155x200.jpg 155w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3833" class="wp-caption-text">Copertina della traduzione francese di Udekurabe.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Avevo letto a suo tempo,  pubblicato in italiano, <em>Al giardino delle peonie e altri racconti</em>, tradotto da Luisa Bienati per Marsilio nella bella collana di letteratura giapponese &#8220;Mille gru&#8221; (Venezia, 2000). Poi era stata la volta di <em>Le bambou nain</em>, tradotto dal giapponese da Catherine Cadou e pubblicato in francese da Philippe Picquier. E non mi ero fatta mancare neppure Voitures de nuit, una raccolta di racconti fra cui lo splendido <em>Saison de pluies</em>, nella classica traduzione francese di Roger Brylinski (UGE 10/18, 1992). Ma, lo confesso, era da qualche mese che guardavo impolverarsi sullo scaffale della stanza giapponese la traduzione italiana di <em>Udekurabe</em>, pubblicata lo scorso anno con il fantasioso titolo <em>La luce della luna. Storia di una geisha </em>(tanto per non farci mancare il riferimento a Golden, vero?), da Castelvecchi e tradotto da Viviana Cerqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente l&#8217;ho spostato sul comodino e in due sere l&#8217;ho letto. Si tratta di una delle opere più importanti di Kafū (datata 1917), una delle più conosciute e più lette, anche se non la più riuscita. I personaggi sono solo sbozzati, la trama è meccanica (non sono certo io a dirlo, bensì Donald Keene). Ed è vero. Ma è impareggiabile la descrizione dell&#8217;ambiente, tanto caro a Kafū <em>sensei</em>, del mondo delle geisha (geisha, appunto, non geishe&#8230;), con le sue storie tortuose di amori, di passioni e di denaro, di uomini ricchi e di donne avide, di vite difficili, di sogni svaniti, ma soprattutto di invidie e rivalità che hanno al centro la bella Komayo.  Non a caso il romanzo si intitola <em>Udekurabe</em>, &#8220;rivalità&#8221; appunto. E la lezione del naturalismo francese e di Zola si sente, a volte, come un soffio. Senza nessuna pesantezza. Perchè Kafū è un grande scrittore, e questo non va dimenticato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne di <em>Udekurabe</em> non sono certo creature idealizzate, bensì ritratte nella loro umanità dolente, fatta di errori e di frivolezze, di preoccupazioni e di incertezze. Allo stesso modo gli uomini che ne cercano la compagnia non possono godere di nessuna indulgenza, di nessun trattamento di favore da parte dello scrittore. </p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno meglio di Kafū ha mai potuto dipingere la vita delle geisha e l&#8217;ambiente che le circonda all&#8217;inizio del XX secolo (un ambiente, intendiamoci, ormai diverso da quello dei quartieri del piacere di periodo Edo, così splendidamente ritratto da Utamaro. Certo, i tempi sono ormai cambiati quando scrive Kafū e la vita di queste &#8220;donne d&#8217;arte&#8221; sembra scivolare sempre più verso il fragile confine della  prostituzione, anche se qui si tratta di amanti fissi (che possono anche essere più di uno) che mantengono la geisha e non è questione di fuggevoli incontri di poche ore.</p>
<figure id="attachment_3835" aria-describedby="caption-attachment-3835" style="width: 482px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/TAWARAYA-com.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-3835 " title="TAWARAYA com" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/TAWARAYA-com-536x800.jpg" alt="" width="482" height="720" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/TAWARAYA-com-536x800.jpg 536w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/TAWARAYA-com-134x200.jpg 134w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/TAWARAYA-com.jpg 1109w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3835" class="wp-caption-text">Un comodino un po&#39; speciale in un ryōkan unico: il mitico Tawaraya di Kyōto. Attorno al 10 di aprile del 2009.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Se il libro è bello,  la sua lettura, confesso, mi ha irritata un po&#8217;. Non so se il libro sia stato tradotto direttamente dal giapponese. Impossibile dedurlo dal colophon. Ma, in ogni caso, l&#8217;impressione è che non vi sia stato nessun editing e nessuna revisione.  Così un po&#8217; di errori di stampa si sommano all&#8217;antipaticissima scelta di rendere al plurale il termine geisha. E così per tutto il romanzo si assiste a un proliferare di &#8220;geishe&#8221; di qui e di &#8220;geishe&#8221; di là.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi viene allora spontanea una considerazione:  vale a dire che nessuno si sognerebbe più di rendere al plurale &#8220;film&#8221;, quando scrive in italiano o traduce. Quindi per i prestiti inglesi si sopprime il plurale mentre per i prestiti giapponesi si inventa il plurale.  Curioso, ecco.</p>
<p style="text-align: justify;">***</p>
<p>Cosa c’è in questo momento sul comodino?</p>
<p>Vediamo…</p>
<p><strong>In (ri)lettura:</strong></p>
<p><strong></strong><em>Voltures de nuit </em>di Nagai Kafū </p>
<p><strong>Angeli custodi, ognuno per ragioni diverse:</strong></p>
<p><em>L’art de la semplicité</em> di Dominique Loreau, un metodo</p>
<p><em>Night Watch </em>di Terry Pratchett, lo dice il titolo stesso</p>
<p><em>Michael Kohlhaas</em> di Heinrich von Kleist, per me, fondamentale</p>
<p><em>Abissi d’acciaio</em> di Asimov, perché sì</p>
<p><em>La caduta</em> di Albert Camus</p>
<p>Quest’ultimo libro perché mi ha insegnato – tanto, tantissimo tempo fa – che occorre sempre assumersi la responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-kafu-e-non-solo/">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Kafu e non solo.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 20:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160;    Tempo liberato, tempo moltiplicato per la lettura, tempo per scegliere, tempo per nuovi autori o vecchi amori: inutile nasconderlo, il disordine delle mie letture è solo pari alla mia curiosità, alle porte che si socchiudono, o si spalancano addirittura, quando un&#8217;amica o un amico ti regalano un libro e ti rivelano un&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-soseki-kleist-pratchett-e-gli-altri/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-soseki-kleist-pratchett-e-gli-altri/">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">   <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3754" title="comodino-200x197" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg" alt="" width="200" height="197" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197-64x64.jpg 64w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Tempo liberato, tempo moltiplicato per la lettura, tempo per scegliere, tempo per nuovi autori o vecchi amori: inutile nasconderlo, il disordine delle mie letture è solo pari alla mia curiosità, alle porte che si socchiudono, o si spalancano addirittura, quando un&#8217;amica o un amico ti regalano un libro e ti rivelano un autore, sfidando la tua capacità di lasciarti sorprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me il tempo della lettura è sempre e ovunque. Non ci sono scuse:  se vuoi leggere il tempo si ritaglia da sé, e ti ripaga. Ma comunque sia, confesso che per me il momento prediletto  è quello della lettura a tarda notte, alla luce della lampada sul comodino, nel silenzio interrotto dalle rare automobili, da uno scricchiolio, da raffiche di vento o scrosci di pioggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se quando leggo dimentico il mondo attorno a me e non sento distrazioni di sorta, la notte e la lettura sono collegate per me sin dall&#8217;infanzia. Poi, adolescente, guardavo le ombre allargarsi sulla parete dei libri, nella cameretta che dividevo con mia sorella, rituffandomi subito dopo nella pagina che avevo davanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così il mio comodino non è mai vuoto, ma vi si ammonticchiano i libri che sto leggendo e quelli che restano come feticci, numi tutelari a cui ricorrere, da rileggere o semplicemente da ricordare.                  </p>
<p style="text-align: justify;">Cosa c&#8217;è in questo momento sul comodino?</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appena terminati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il colore della magia </em>di Terry Pratchett</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;art de la semplicité</em> di Dominique Loreau</p>
<p style="text-align: justify;">due autori diversissimi fra loro e che ho imparato ad apprezzare attraverso il regalo di due amici, diversissimi fra loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In lettura:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E poi </em>di Natsume Sōseki,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Night Watch di Terry Pratchett,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Japanese Lessons, </em>un libro vecchissimo per riprendere confidenza con il giapponese</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Angeli custodi, ognuno per ragioni diverse:</strong></p>
<p><em>Michael Kohlhaas</em> di Heinrich von Kleist</p>
<p><em>Abissi d&#8217;acciaio</em> di Asimov, perché sì</p>
<p><em>La caduta</em> di Albert Camus</p>
<p>Quest&#8217;ultimo libro perché mi ha insegnato &#8211; tanto, tantissimo tempo fa &#8211; che occorre sempre assumersi la responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<figure id="attachment_3764" aria-describedby="caption-attachment-3764" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3764" title="libri" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-600x450.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3764" class="wp-caption-text">Nella stanza giapponese.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">                                                                                                                                                                                          </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-soseki-kleist-pratchett-e-gli-altri/">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Livres de chevet: questa settimana, sul mio comodino.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 21:19:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Editions Philippe Picquier]]></category>
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		<category><![CDATA[Romanée-Conti 1935]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo quello che leggiamo? Non so, ma non potrei concepire la vita senza libri, e sarebbe impensabile una serata senza un buon libro, in quell&#8217;ultimo scorcio della notte che precede il sonno. E le scelte di lettura, quando sono fatte in autonomia e non suggerite da omaggi editoriali, raccontano molto di una persona. Ecco cosa sto leggendo&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-questa-settimana-sul-mio-comodino/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Livres de chevet: questa settimana, sul mio comodino.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1296" title="comodino" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/comodino-200x197.jpg" alt="comodino" width="200" height="197" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/comodino-200x197.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/comodino-400x394.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/comodino-600x591.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/comodino.jpg 819w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>Siamo quello che leggiamo? Non so, ma non potrei concepire la vita senza libri, e sarebbe impensabile una serata senza un buon libro, in quell&#8217;ultimo scorcio della notte che precede il sonno.</p>
<p>E le scelte di lettura, quando sono fatte in autonomia e non suggerite da omaggi editoriali, raccontano molto di una persona.</p>
<p>Ecco cosa sto leggendo in questi giorni, la notte:</p>
<p> </p>
<p><em>Romanée-Conti 1935</em>, del grandissimo scrittore Kaikō Takeshi (perchè nessuno lo traduce in italiano? e basta con questa Banana!), pubblicato dalla Philippe Picquier, in francese. Brevissimo, folgorante, un capolavoro assoluto da leggere e rileggere assaporandolo, proprio come un vino prezioso come quello citato nel titolo.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-1299" title="ROMANEE CONTI" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/ROMANEE-CONTI-155x200.jpg" alt="ROMANEE CONTI" width="155" height="200" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/ROMANEE-CONTI-155x200.jpg 155w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/ROMANEE-CONTI.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 155px) 100vw, 155px" /></p>
<p> </p>
<p>Kirino Natsuo, <em>L&#8217;isola dei naufraghi</em>, Giano, in italiano. Dopo le innumerevoli riletture del <em>Robinson</em> di Defoe (che so, il <em>Vendredi</em> di Tournier, il <em>Foe</em> di Coetzee, il <em>Signore delle mosche</em> di Golding e romanzi e racconti che ho dimenticato), la saga tv di <em>Lost </em>e chissà che altro, cosa può raccontare di nuovo un romanzo di naufraghi e di isole? Anche l&#8217;indagine psicologica, in altre sue opere davvero apprezzabile, sa qui di trito, di letto e riletto. E il libro non sembra mai decollare. Il finale poi sembra davvero poco convincente, raffazzonato. Peccato.</p>
<p> </p>
<p>Nagai Kafu<em>,  Rivalry. A Geisha&#8217;s Tale (Udekurabe)</em>, in inglese, pubblicato dalla Columbia University Press, preso in prestito dalla biblioteca dell&#8217;Isiao di Milano.  Appena iniziato. Ma amo Kafu, sempre.</p>
<p> </p>
<p>Mentre il mio <em>livre de chevet</em>, da alcuni anni è:</p>
<div><em></em></div>
<figure id="attachment_1301" aria-describedby="caption-attachment-1301" style="width: 129px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-1301" title="duerer-20" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/duerer-20-129x200.jpg" alt="A. Durer, Autoritratto con pelliccia (part.). Monaco, Alte Pinakothek." width="129" height="200" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/duerer-20-129x200.jpg 129w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2010/10/duerer-20.jpg 283w" sizes="auto, (max-width: 129px) 100vw, 129px" /><figcaption id="caption-attachment-1301" class="wp-caption-text">A. Durer, Autoritratto con pelliccia (part.). Monaco, Alte Pinakothek.</figcaption></figure>
<p>Michael Kohlhaas</p>
<p>di Heinrich von Kleist, in una vecchissima edizione Oscar Mondadori e con uno splendido autoritratto di Albrecht Dürer in copertina. Perchè è sul mio comodino? Perchè è stata una lettura illuminante durante la preparazione della mia tesi di laurea sul <em>Kanadehon Chūshingura</em> (dramma <em>kabuki </em>del 1728) e sull&#8217;episodio storico conosciuto in Giappone come <em>Akō gishi jiken</em> e, da noi, come &#8220;la vendetta dei 47 <em>rōnin</em>&#8220;. Ma questo, forse, lo spiegherò un&#8217;altra volta.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-questa-settimana-sul-mio-comodino/">Livres de chevet: questa settimana, sul mio comodino.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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