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	<title>Natsume Soseki - Rossella Marangoni</title>
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	<title>Natsume Soseki - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La locanda di Sōseki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 12:51:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14105" aria-describedby="caption-attachment-14105" style="width: 494px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-14105" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954-550x800.jpg" alt="" width="494" height="719" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954-550x800.jpg 550w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954-137x200.jpg 137w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954-400x582.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954-768x1118.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Kasamatsu-Shiro-1954.jpg 961w" sizes="(max-width: 494px) 100vw, 494px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14105" class="wp-caption-text">Kasamatsu Shiro (1898-1991), <em>Bambù in estate</em>, 1954.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ieri sera ho provato strane sensazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono arrivato alla locanda alle otto di sera e non solo non ho potuto notare come fosse la casa o il giardino, ma non distinguevo neppure l’est dall’ovest. Sono stato condotto attraverso una specie di sinuoso corridoio e infine fatto accomodare in una cameretta di sei <em>tatami</em>. Aveva un aspetto completamente diverso da quando mi ero fermato la volta precedente. Dopo aver cenato ed essere andato a immergermi nell’acqua termale, torno in camera e bevo il tè; intanto arriva la cameriera a domandarmi se può stendere il giaciglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa strana, è sempre e solo questa cameriera a fare tutto, a ricevermi appena arrivato, a servirmi la cena, a guidarmi ai bagni, a preoccuparsi di stendermi il giaciglio. Eppure non parla quasi mai. Ma non è neanche una campagnola impacciata. Quando, cinta da un <em>obi</em> rosso annodato senza civetteria, con in mano un’antiquata torcia di carta, mi ha condotto nelle spire di un corridoio, simile a una scala tortuosa e quando, con lo stesso <em>obi</em> e la stessa torcia, giù per lo stesso corridoio, mi ha guidato fino alla vasca delle acque termali, mi è sembrato, pur essendo sempre io, di muovermi nella tela di un dipinto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento di servirmi la cena mi dice che devo aver pazienza e accontentarmi di quella camera, dove loro continuano ad abitare, perché negli ultimi tempi non ci sono stati clienti e le altre camere non sono in ordine. Mentre mi prepara il giaciglio, pronuncia una frase umana: “Dorma bene” ed esce; i suoi passi si allontanano sempre di più in fondo al tortuoso corridoio; c’è un angoscioso silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo una volta mi è capitata un’esperienza simile. Anni fa partendo da Tateyama avevo attraversato il Bōshu, e da Kazusa ero arrivato a Chōshi, camminando lungo la costa. Una sera mi fermai in un luogo. Non posso definirlo che “un luogo”. Ho dimenticato sia il nome della località sia quello della locanda. Non sono neppure sicuro di essermi fermato in una vera locanda. Era una casa alta e grande, abitata da due donne sole. Quando domandai loro se potevano ospitarmi la più anziana disse di sì e la giovane m’invitò a entrare e mi guidò; la seguii: dopo aver attraversato numerose ampie camere abbandonate, mi condusse in quella più interna, al piano superiore. Saliti tre gradini feci per entrare in camera dal corridoio quando un gruppo di alti bambù che si protendevano obliquamente sotto le tavole della terrazza, mossi dalla brezza della sera, mi accarezzarono la testa da dietro le spalle e io sobbalzai spaventato. Le tavole della veranda erano marce. “L’anno prossimo i germogli di bambù cresceranno fino ad aprirsi un passaggio nel pavimento della veranda e la camera sarà piena di bambù”, dissi; la giovane donna non rispose, sorrise e uscì.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella notte non potei dormire per il fruscio del bambù vicino al mio capezzale. Aprii gli <i>shōji</i>: il giardino era una distesa d’erba; una luminosa luna rischiarava la notte estiva, spostai lo sguardo e vidi che, proprio grazie alle siepi e al muro, il giardino sembrava continuare in una vasta collina erbosa. Subito al di là di essa si stendeva l’oceano, con immense onde fragorose che parevano minacciare il mondo umano. Non riuscii a chiudere occhio fino all’alba, rimasi pazientemente ad aspettare sotto la strana zanzariera, con l’impressione di trovarmi in un libro di racconti illustrati. Ho viaggiato molto dopo di allora ma non ho mai provato simili sensazioni prima di fermarmi nella locanda di Nakoi.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Natsume Sōseki</p>
<p style="text-align: right;">(1867-1916)</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Traduzione di Lydia Origlia.</p>
<p style="text-align: right;">Da: <em>Guanciale d’erba</em> (<em>Kusamakura</em>, 1906), Vicenza, Neri Pozza, 2001.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f333.png" alt="🌳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f332.png" alt="🌲" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f333.png" alt="🌳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Livre de chevet</em> per molti, <em>Kusamakura</em> fu definito dal geniale pianista Glenn Gould &#8211; che lo lesse nel 1982 alla radio nel corso di un&#8217;emissione della CBC &#8211; come metafora perfetta della condizione dell&#8217;artista. Al pari di alcuni capolavori della letteratura classica giapponese, <em>Guanciale d&#8217;erba</em> è un libro che va gustato come una prelibatezza, va centellinato, una pagina al giorno, per assaporare al meglio ciò che ha da rivelarci. Letto e riletto, ogni volta ci riserverà la sorpresa della sua grande bellezza.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-locanda-di-soseki/">Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La locanda di Sōseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d&#8217;erba di Natsume Sōseki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 16:36:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere d&#8217;inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s&#8217;impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s&#8217;aggrava, si desidera traslocare in un&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d&#8217;erba di Natsume Sōseki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12779" aria-describedby="caption-attachment-12779" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-12779" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-768x1024.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625.jpg 1932w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12779" class="wp-caption-text">Il sentiero di Villa Katsura. Petali a primavera. Kyōto, aprile 2013.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si usa la ragione il carattere d&#8217;inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s&#8217;impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il malessere di abitarvi s&#8217;aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s&#8217;intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è stato un Dio, e neppure un Dèmone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all&#8217;effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Natsume Sōseki, <em>Guanciale d&#8217;erba</em> (<em>Kusamakura</em>), Vicenza, Neri Pozza, 2001, p. 5.</p>
<p>Traduzione di Lydia Origlia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pochi sono gli scrittori che, come Sōseki, sono capaci di esprimere l&#8217;angoscia, il disagio, la complessità della convivenza in un mondo abitato &#8211; e forgiato &#8211; dai nostri simili. Un&#8217;angoscia che non è scevra da empatia, però. Che non è mai misantropia ma, invece, senso di inadeguatezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Forse è per questo che lo amiamo così tanto. Forse è per questo che centelliniamo Kusamakura, un libro che è pura poesia, che è limpido amore per la bellezza del mondo.</em></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/">Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d’erba di Natsume Sōseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;estate, la notte, i bambù.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 16:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natsu nikki]]></category>
		<category><![CDATA[Natsu(kashii). Nostalgia d'estati in Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più passa il tempo, più invecchio, più amo Natsume Sōseki. Con lui attraverso le stagioni, attraverso i paesaggi, ma soprattutto penetro nell&#8217;animo umano che egli rivela per cenni, senza clamori, sottovoce. Le sue parole quasi un sussurro alle mie orecchie. Non ho finito di scoprirlo, Natsume Sōseki. Periodicamente estraggo un libro dallo scaffale senza necessariamente rileggerlo&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/lestate-la-notte-i-bambu/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">L&#8217;estate, la notte, i bambù.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/lestate-la-notte-i-bambu/">L’estate, la notte, i bambù.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11581" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia.jpg" alt="" width="1513" height="331" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia.jpg 1513w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia-200x44.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia-400x88.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia-768x168.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCF7028-copia-600x131.jpg 600w" sizes="(max-width: 1513px) 100vw, 1513px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Più passa il tempo, più invecchio, più amo Natsume Sōseki.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Con lui attraverso le stagioni, attraverso i paesaggi, ma soprattutto penetro nell&#8217;animo umano che egli rivela per cenni, senza clamori, sottovoce. Le sue parole quasi un sussurro alle mie orecchie. Non ho finito di scoprirlo, Natsume Sōseki. Periodicamente estraggo un libro dallo scaffale senza necessariamente rileggerlo dall&#8217;inizio alla fine. Lo apro, il libro, e prendo a leggere le pagine che si sono aperte, lasciando la scelta al caso. E poi, se il libro lo conosco bene, proseguo nella lettura, lasciandomi guidare dall&#8217;onda del ricordo di parole e sensazioni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;estate, per esempio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Anni fa partendo da Tateyama avevo attraversato il Bōshu, e da Kazusa ero arrivato a Chōshi, camminando lungo la costa. Una sera mi fermai in un luogo. Non posso definirlo che &#8220;un luogo&#8221;. Ho dimenticato sia il nome della località sia quello della locanda. Non sono neppure sicuro di essermi fermato in una vera locanda. Era una casa alta e grande, abitata da due donne sole. Quando domandai loro se potevano ospitarmi la più anziana disse di sì e la giovane m&#8217;invitò a entrare e mi guidò; la seguii: dopo aver attraversato numerose ampie camere abbandonate, mi condusse in quella più interna, al piano superiore. Saliti tre gradini feci per entrare in camera dal corridoio quando un gruppo di alti bambù che si protendevano obliquamente sotto le tavole della terrazza, mossi dalla brezza della sera, mi accarezzarono la testa da dietro le spalle e io sobbalzai spaventato. Le tavole della veranda erano marce. &#8220;L&#8217;anno prossimo i germogli di bambù cresceranno fino ad aprirsi un passaggio nel pavimento della veranda e la camera sarà piena di bambù&#8221;, dissi; la giovane donna non rispose, sorrise e uscì.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella notte non potei dormire per il fruscio del bambù vicino al mio capezzale. Aprii gli<em> shōji</em>: il giardino era una distesa d&#8217;erba; una luminosa luna rischiarava la notte estiva, spostai lo sguardo e vidi che, proprio grazie alle siepi e al muro, il giardino sembrava continuare in una vasta collina erbosa. Subito al di là di essa si stendeva l&#8217;oceano, con immense onde fragorose che parevano minacciare il mondo umano. Non riuscii a chiudere occhio fino all&#8217;alba, rimasi pazientemente ad aspettare sotto la strana zanzariera, con l&#8217;impressione ritrovarmi in un libro di racconti  illustrati. Ho viaggiato molto, dopo di allora, ma non ho mai provato simili sensazioni prima di fermarmi nella locanda di Nakoi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre dormo supino a un tratto apro gli occhi e vedo, appeso alla parete, un quadro con una cornice laccata di rosso. Contiene una poesia che riesco a leggere distintamente pur restando sdraiato:</p>
<p><em>L&#8217;ombra del bambù</em></p>
<p><em>spazza la scala</em></p>
<p><em>ma immobile rimane la polvere.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Natsume Sōseki</p>
<p style="text-align: right;">(1906)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Traduzione di Lydia Origlia. Da Guanciale d&#8217;erba (<em>Kusamakura</em>), Vicenza, Neri Pozza Editore, 2001.</p>
<figure id="attachment_11586" aria-describedby="caption-attachment-11586" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-11586" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2017/06/DSCN3372-1-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11586" class="wp-caption-text">Bambù nella foresta vicino a Matsushima. Estate 2013.</figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/lestate-la-notte-i-bambu/">L’estate, la notte, i bambù.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>E dopo la vacanza, eccomi tornata! (Piccoli appunti parigini)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2014 16:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo le fatiche e le soddisfazioni della terza edizione del festival Japan SunDays &#8230; serviva proprio una pausa. Così: siamo tornati nelle strade che amiamo, fra i bistrot e le terrasses su cui ci si ferma volentieri per una piccola sosta di voluttà. Prendersi tempo, camminare guardando su di noi rincorrersi le nuvole e,&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/e-dopo-la-vacanza-eccomi-tornata-piccoli-appunti-parigini/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">E dopo la vacanza, eccomi tornata! (Piccoli appunti parigini)</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7955" aria-describedby="caption-attachment-7955" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-7955" title="DSCN7761" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7761.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7955" class="wp-caption-text">E&#39; maggio: koinobori lungo la Senna, sotto place de la Concorde. 19 maggio 2014.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo le fatiche e le soddisfazioni della terza edizione del festival Japan SunDays &#8230; serviva proprio una pausa.</p>
<p style="text-align: justify;">Così:</p>
<p style="text-align: justify;">siamo tornati nelle strade che amiamo, fra i bistrot e le terrasses su cui ci si ferma volentieri per una piccola sosta di voluttà. Prendersi tempo, camminare guardando su di noi rincorrersi le nuvole e, sotto, illuminarsi al sole l&#8217;esplanade des Invalides, riverberare le vetrine di rue Cler, baluginare di luce l&#8217;acqua del fiume, superficie iridescente di piccoli brillanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto sventolare le carpe sulle rive della Senna.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo assaggiato le patatine al<em> wasabi</em> di Monop&#8217; (gustose!). Anche il supermercato sotto casa riserva delle sorprese&#8230; <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7956 alignright" title="DSCN7601" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601-400x533.jpg" alt="" width="280" height="373" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7601.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo preso la 69 direzione Champs-de-Mars, e scoperto che, se non hai fretta, il traffico lungo la strada ti regala un inconsueto punto di osservazione sulla città.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo esplorato il 13°, con i negozi cinesi, i ristoranti thailandesi/vietnamiti/cambogiani, una libreria, Terre Nouvelle, che sembra sopravvissuta a un&#8217;altra epoca, con un&#8217;intrigante vetrina piena di libri ingialliti su Chine, Vietnam, Japon che avremmo voluto sfogliare (ma era chiusa, ma ci torneremo) e un centro commerciale in place d&#8217;Italie (Centre Galaxie) che altro non è se non l&#8217;unico progetto parigino del grande Tange Kenzo (realizzato nel 1991).</p>
<figure id="attachment_7958" aria-describedby="caption-attachment-7958" style="width: 400px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7958" title="DSCN7602" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021-400x533.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN76021.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7958" class="wp-caption-text">Tange Kenzo: centre Galaxie, place d&#39;Italie. Sotto il sole del maggio 2014.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo vissuto da <em>flâneurs</em> nella città che ha ispirato il concetto stesso di <em>flânerie.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo risposto in franco-giapponese a un questionario sulle tante sfumature del color <em>murasaki </em>alla Maison du Japon e poi ci siamo messi in  fila per visitare una mostra di armi antiche e armi futuribili realizzate da maestri spadai giapponesi (<em>Evangelion et les sabres japonaises</em>, fino al 21 giugno).</p>
<figure id="attachment_7963" aria-describedby="caption-attachment-7963" style="width: 400px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7963" title="2014-05-17 19.38.35" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35-400x533.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/2014-05-17-19.38.35.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7963" class="wp-caption-text">Anche armi e armature antiche alla mostra su Evangelion alla Maison du Japon.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo fatto picnic in città, visitato mostre, &#8220;leccato le vetrine&#8221;, sorseggiato caffé.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto in una vetrina Astroboy voltare le spalle all&#8217;Uomo Ragno&#8230;<a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7611.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-7960" title="DSCN7611" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7611-200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7611-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7611-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7611-600x449.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visitato librerie e acquistato libri, libri, libri!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Ed esplorando il piano dedicato alle Littératures étrangères della Gibert Joseph ci siamo accaparrati a prezzo scontato: <em>Le voyageur</em> /<em>Kōjin</em>  e L<em>e 210e jour /Nihyakutōka</em>  di Natsume Sōseki e l&#8217;indispensabile e ricercatissimo F<em>emmes galantes, femmes artistes dans le Japon ancien</em> di Jacqueline Pigeot. Una conquista.)</p>
<p>E ci siamo dimenticati del resto. Delle mail, dei social network, perfino di questo blog.</p>
<p>Ma niente paura: le <em>promenades japonaises à Paris</em> riprenderanno a fine luglio, durante il prossimo viaggio.</p>
<p>Lo prometto!</p>
<figure id="attachment_7961" aria-describedby="caption-attachment-7961" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7769.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-7961" title="DSCN7769" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7769-600x449.jpg" alt="" width="600" height="449" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7769-600x449.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7769-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/05/DSCN7769-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7961" class="wp-caption-text">Vacanza è fermarsi a guardare l&#39;acqua che brilla, più che i monumenti attorno, è osservare la vita della città ascoltandone i rumori di uomini/auto/banche. Percepire la luce e le ombre. Senza far nulla. Paris, maggio 2014.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Dedicato con gratitudine alle amiche vicine e lontane che si ritrovano qui&#8230;</em></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/e-dopo-la-vacanza-eccomi-tornata-piccoli-appunti-parigini/">E dopo la vacanza, eccomi tornata! (Piccoli appunti parigini)</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Corso sugli haiku a Milano. Si inizia il 6 ottobre. Sono ancora aperte le iscrizioni!</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/corso-sugli-haiku-a-milano-si-inizia-il-6-ottobre-sono-ancora-aperte-le-iscrizioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 22:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aki nikki]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia classica giapponese]]></category>
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		<category><![CDATA[Tōkyō]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ikikaeru ware ureshisa yo kiku no aki.   Gioia di tornare alla vita! Autunno di crisantemi.   Natsume Sōseki (1867-1916)   Traduzione di Irene Starace.   Se volete scoprire cosa c&#8217;è dietro a questo splendido componimento poetico, opera di un grande scrittore, se siete affascinati dal mondo degli haiku, in apparenza così semplici eppure così&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/corso-sugli-haiku-a-milano-si-inizia-il-6-ottobre-sono-ancora-aperte-le-iscrizioni/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Corso sugli haiku a Milano. Si inizia il 6 ottobre. Sono ancora aperte le iscrizioni!</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6773" aria-describedby="caption-attachment-6773" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-6773" title="S akai Hoitsu Pianted'autunno 1" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1-600x543.jpg" alt="" width="600" height="543" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1-600x543.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1-200x181.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1-400x362.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/09/S-akai-Hoitsu-Piantedautunno-1.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6773" class="wp-caption-text">Sakai Hōitsu (1761-1828), Piante d&#8217;autunno, Tōkyō Kokuritsu Hakubutsukan.</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><em>Ikikaeru</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ware ureshisa yo</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>kiku no aki.</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Gioia</p>
<p style="text-align: center;">di tornare alla vita!</p>
<p style="text-align: center;">Autunno di crisantemi.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Natsume Sōseki</p>
<p style="text-align: center;">(1867-1916)</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-small;">Traduzione di Irene Starace.</span></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Se volete scoprire cosa c&#8217;è dietro a questo splendido componimento poetico, opera di un grande scrittore, se siete affascinati dal mondo degli haiku, in apparenza così semplici eppure così suggestivi&#8230; vi aspetto!</em></span></p>
<p align="center"><strong>SI FA PRESTO A DIRE HAIKU</strong></p>
<p align="center"><strong>Introduzione alla poesia breve giapponese</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p align="center">Guida alla lettura e alla scrittura.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Un corso di </strong></p>
<p align="center"><strong>Rossella Marangoni</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>alla Libreria Utopia di Milano</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Via Vallazze, 34, 20121 Milano,</p>
<p>Telefono<strong>: </strong>02 2900 3324</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 incontri ogni domenica mattina di ottobre, dalle 11 alle 12.30</p>
<p>Inizio del corso: domenica 6 ottobre 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno distribuiti testi e dispense e mostrate immagini che aiutino a comprendere l’ambiente naturale giapponese e la percezione dell’alternarsi della stagioni che sono alla base della creazione degli haiku.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e iscrizioni inviare una mail con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono all’indirizzo <a href="mailto:web@rossellamarangoni.it">web@rossellamarangoni.it</a> indicando come oggetto “corso haiku”.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/corso-sugli-haiku-a-milano-si-inizia-il-6-ottobre-sono-ancora-aperte-le-iscrizioni/">Corso sugli haiku a Milano. Si inizia il 6 ottobre. Sono ancora aperte le iscrizioni!</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Un giorno, sulla veranda, Soseki osserva&#8230;</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/un-giorno-sulla-veranda-soseki-osserva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 21:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aki nikki]]></category>
		<category><![CDATA[diario d'autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Editions Philippe Picquier]]></category>
		<category><![CDATA[kimono]]></category>
		<category><![CDATA[Kurashiki]]></category>
		<category><![CDATA[Meiji]]></category>
		<category><![CDATA[Natsume Soseki]]></category>
		<category><![CDATA[Une journée de début d'automne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Un giorno, mentre nel mio studio ero occupato come al solito a confidare alla carta delle cose melanconiche, un rumore strano mi è giunto all’orecchio. La veranda scricchiolava. Dapprima si sarebbe potuto credere che una donna stesse avanzando sollevando l’orlo del suo kimono di seta, ma il fruscio della stoffa sul pavimento era troppo&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/un-giorno-sulla-veranda-soseki-osserva/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Un giorno, sulla veranda, Soseki osserva&#8230;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4428" aria-describedby="caption-attachment-4428" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4428" title="Giardino interno dello Hashimaya" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya-600x410.jpg" alt="" width="600" height="410" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya-600x410.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya-200x136.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya-400x273.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/10/Giardino-interno-dello-Hashimaya.jpg 1162w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4428" class="wp-caption-text">In visita a una casa del Meiji. Kurashiki, agosto 1998. Il nostro primo viaggio in Giappone.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Un giorno, mentre nel mio studio ero occupato come al solito a confidare alla carta delle cose melanconiche, un rumore strano mi è giunto all’orecchio. La veranda scricchiolava. Dapprima si sarebbe potuto credere che una donna stesse avanzando sollevando l’orlo del suo kimono di seta, ma il fruscio della stoffa sul pavimento era troppo vivace per un semplice orlo di indumento. Ho allora comparato quel rumore allo strofinio delle pieghe dello hakama che porta il ciambellano in occasione della festa delle bambole, evocando lo scivolare della seta sui gradini di un palazzo finto. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Lasciando il mio romanzo, sono uscito sulla veranda, la penna fra le dita: il passero cinese stava facendo il bagno</em></span>.</p>
<p style="text-align: right;">Natsume Sōseki</p>
<p style="text-align: right;">(1867-1916)</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Natsume Sōseki, <em>Une Journée de début d&#8217;automne</em>, traduction par Elisabeth Suetsugu, Arles, Philippe Picquier, 2012.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/un-giorno-sulla-veranda-soseki-osserva/">Un giorno, sulla veranda, Soseki osserva…</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>読む。Yomu/leggere. Leggendo &#8220;E poi&#8221; di Natsume Soseki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 19:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
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		<category><![CDATA[Giappone moderno]]></category>
		<category><![CDATA[Kurashiki]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura giapponese]]></category>
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		<category><![CDATA[Neri Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[Periodo Meiji]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>   Era la stagione in cui le formiche entrano in casa. Daisuke riempì d&#8217;acqua una grande ciotola e vi dispose un mazzo di mughetti candidi con tutto il gambo. La massa dei fiorellini copriva i motivi scuri dei bordi, straripando a ogni movimento. Daisuke posò la ciotola su uno spesso dizionario, poi vi mise accanto&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/%e8%aa%ad%e3%82%80%e3%80%82yomuleggere-leggendo-e-poi-di-natsume-soseki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">読む。Yomu/leggere. Leggendo &#8220;E poi&#8221; di Natsume Soseki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">   <em>Era la stagione in cui le formiche entrano in casa. Daisuke riempì d&#8217;acqua una grande ciotola e vi dispose un mazzo di mughetti candidi con tutto il gambo. La massa dei fiorellini copriva i motivi scuri dei bordi, straripando a ogni movimento. Daisuke posò la ciotola su uno spesso dizionario, poi vi mise accanto uno zabuton e si sdraiò. La sua testa nera si trovava proprio all&#8217;ombra della ciotola e il profumo che emanava dai fiori gli riempiva le narici. Respirando quell&#8217;odore, cedette alla sonnolenza.</em></p>
<figure id="attachment_3769" aria-describedby="caption-attachment-3769" style="width: 498px" class="wp-caption alignright"><em><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3769" title="Hokkaido Matsue Kurashiki_0051" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051-553x800.jpg" alt="Giardino interno di una casa del periodo Meiji a Kurashiki. Agosto 1998." width="498" height="720" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051-553x800.jpg 553w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051-138x200.jpg 138w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051-400x578.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Hokkaido-Matsue-Kurashiki_0051.jpg 1104w" sizes="auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px" /></a></em><figcaption id="caption-attachment-3769" class="wp-caption-text">Il giardino interno di una casa del periodo Meiji a Kurashiki. Visitata nell&#39;agosto 1998.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><em>   Gli succedeva a volte di ricevere dal mondo esterno stimoli straordinariamente offensivi. Nei casi peggiori, i raggi del sole che cadevano dal cielo sereno gli erano insopportabili. In tali giornate evitava, per quanto possibile, i contatti con la società e cercava di dormire, anche in tarda mattinata o nel pomeriggio. Per conciliare il sonno, usava dei fiori dal profumo discreto e dolce. Si distendeva, chiudeva gli occhi per proteggerli dalla luce del sole, e respirava piano dal naso, finché i fiori accanto alla sua testa a poco a poco portavano la sua coscienza agitata nel mondo dei sogni. Se l&#8217;espediente aveva successo, i suoi nervi ne uscivano rigenerati, e mantenere i contatti con la società diventava relativamente facile, almeno più di prima.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>   Nei due o tre giorni che seguirono l&#8217;incontro con il padre, la vista delle rose rosse che fiorivano in un angolo del giardino lo feriva, facendogli ogni volta sentire delle punture negli occhi. Allora spostava lo sguardo sulle foglie dei gigli piantati accanto alla vasca per lavarsi le mani. Su ogni foglia serpeggiavano tre o quattro venature bianche. Aveva l&#8217;impressione che da una volta all&#8217;altra quelle foglie si allungassero, e le venature ne approfittassero per fare altrettanto. Quanto ai fiori dei melograni, gli parevano ancora più vistosi e opprimenti delle rose. Il loro colore era di una tale violenza che brillava come luce tra il verde del fogliame. Anche questo spettacolo per Daisuke, nel suo umore attuale, non era sopportabile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>   Il suo umore aveva assunto, come gli accadeva a volte, una tonalità cupa. Col risultato che, trovandosi di fronte a qualcosa di luminoso, non riusciva a sopportare il contrasto. Persino le foglie dei gigli finivano col dargli fastidio, se le osservava a lungo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>   Inoltre cominciava a essere oppresso dall&#8217;ansia che pervadeva il Giappone moderno. Si trattava di un fenomeno barbaro che nasceva dalla mancanza di fiducia fra le persone. Un fenomeno psicologico che gli procurava forti turbamenti. Non era il tipo d&#8217;uomo che ami confidare nella divinità. Nella sua condizione &#8211; quella di un individuo dotato d&#8217;intelligenza &#8211; non riusciva a farlo. Era inoltre convinto che se gli uomini avessero avuto fiducia gli uni negli altri, non ci sarebbe stato bisogno di alcun dio. Gli dei acquisivano il diritto di esistere solo al fine di liberare gli uomini dal dolore ingenerato dalla reciproca diffidenza. Ne conseguiva che nei paesi dove esistevano gli dei, la gente era bugiarda. Però aveva scoperto che il Giappone moderno non aveva più fede né nella divinità, né negli uomini. E attribuiva tutto ciò alla situazione economica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Questo brano è tratto da<em> E poi</em>, nell&#8217;edizione Neri Pozza (Vicenza 2012), un romanzo splendido tradotto magnificamente da Antonietta Pastore.</p>
<figure id="attachment_3773" aria-describedby="caption-attachment-3773" style="width: 355px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Soseki2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3773" title="Soseki2" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Soseki2.jpg" alt="" width="355" height="241" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Soseki2.jpg 355w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/Soseki2-200x135.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3773" class="wp-caption-text">Sōseki nel suo studio.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Più lo leggo e più lo amo, Natsume Sōseki (1867-1916).</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/%e8%aa%ad%e3%82%80%e3%80%82yomuleggere-leggendo-e-poi-di-natsume-soseki/">読む。Yomu/leggere. Leggendo “E poi” di Natsume Soseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 20:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160;    Tempo liberato, tempo moltiplicato per la lettura, tempo per scegliere, tempo per nuovi autori o vecchi amori: inutile nasconderlo, il disordine delle mie letture è solo pari alla mia curiosità, alle porte che si socchiudono, o si spalancano addirittura, quando un&#8217;amica o un amico ti regalano un libro e ti rivelano un&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-soseki-kleist-pratchett-e-gli-altri/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">   <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3754" title="comodino-200x197" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg" alt="" width="200" height="197" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/comodino-200x197-64x64.jpg 64w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Tempo liberato, tempo moltiplicato per la lettura, tempo per scegliere, tempo per nuovi autori o vecchi amori: inutile nasconderlo, il disordine delle mie letture è solo pari alla mia curiosità, alle porte che si socchiudono, o si spalancano addirittura, quando un&#8217;amica o un amico ti regalano un libro e ti rivelano un autore, sfidando la tua capacità di lasciarti sorprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me il tempo della lettura è sempre e ovunque. Non ci sono scuse:  se vuoi leggere il tempo si ritaglia da sé, e ti ripaga. Ma comunque sia, confesso che per me il momento prediletto  è quello della lettura a tarda notte, alla luce della lampada sul comodino, nel silenzio interrotto dalle rare automobili, da uno scricchiolio, da raffiche di vento o scrosci di pioggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se quando leggo dimentico il mondo attorno a me e non sento distrazioni di sorta, la notte e la lettura sono collegate per me sin dall&#8217;infanzia. Poi, adolescente, guardavo le ombre allargarsi sulla parete dei libri, nella cameretta che dividevo con mia sorella, rituffandomi subito dopo nella pagina che avevo davanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così il mio comodino non è mai vuoto, ma vi si ammonticchiano i libri che sto leggendo e quelli che restano come feticci, numi tutelari a cui ricorrere, da rileggere o semplicemente da ricordare.                  </p>
<p style="text-align: justify;">Cosa c&#8217;è in questo momento sul comodino?</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appena terminati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il colore della magia </em>di Terry Pratchett</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;art de la semplicité</em> di Dominique Loreau</p>
<p style="text-align: justify;">due autori diversissimi fra loro e che ho imparato ad apprezzare attraverso il regalo di due amici, diversissimi fra loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In lettura:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E poi </em>di Natsume Sōseki,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Night Watch di Terry Pratchett,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Japanese Lessons, </em>un libro vecchissimo per riprendere confidenza con il giapponese</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Angeli custodi, ognuno per ragioni diverse:</strong></p>
<p><em>Michael Kohlhaas</em> di Heinrich von Kleist</p>
<p><em>Abissi d&#8217;acciaio</em> di Asimov, perché sì</p>
<p><em>La caduta</em> di Albert Camus</p>
<p>Quest&#8217;ultimo libro perché mi ha insegnato &#8211; tanto, tantissimo tempo fa &#8211; che occorre sempre assumersi la responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<figure id="attachment_3764" aria-describedby="caption-attachment-3764" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3764" title="libri" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-600x450.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/libri.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3764" class="wp-caption-text">Nella stanza giapponese.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">                                                                                                                                                                                          </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/livres-de-chevet-letture-sul-mio-comodino-soseki-kleist-pratchett-e-gli-altri/">Livres de chevet. Letture sul mio comodino. Soseki, Kleist, Pratchett, e gli altri.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>C&#8217;era una volta una libraia. Io.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 23:07:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mille anni di piacere]]></category>
		<category><![CDATA[Murakami Haruki]]></category>
		<category><![CDATA[Nakagami Kenji]]></category>
		<category><![CDATA[Natsume Soseki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a febbraio ho lavorato in mezzo ai libri. E i libri hanno sempre costituito il mio rifugio, il mio riferimento, il mio altrove, i miei amori. La mia vita. Ora,  non per scelta ma per sgradevole destino, ho perso il mio lavoro e sono a casa. Certo, una casa piena di libri. Circondata e&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/cera-una-volta-una-libraia-io/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">C&#8217;era una volta una libraia. Io.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a febbraio ho lavorato in mezzo ai libri. E i libri hanno sempre costituito il mio rifugio, il mio riferimento, il mio altrove, i miei amori. La mia vita.</p>
<p>Ora,  non per scelta ma per sgradevole destino, ho perso il mio lavoro e sono a casa. Certo, una casa piena di libri. Circondata e protetta dagli scaffali progettati da mio padre per contenere tutti questi nostri indispensabili amici. Manca però la gioia improvvisa dell&#8217;apertura dei pacchi delle novità, della scoperta di un titolo finalmente tradotto, di una ristampa tanto attesa. Anche queste piccole quotidiane felicità fanno la bellezza del mestiere di libraio.</p>
<p>Ora le novità le devo inseguire sugli scaffali delle librerie in cui ho ripreso a entrare dopo un tristissimo periodo di rigetto. Ora ritrovo le pile, l&#8217;odore della carta, il disordine dei cataloghi e degli scaffali. Ma non è più la stessa cosa.</p>
<p>Ora sono solo lettrice. Non sono più libraia. E mi tocca centellinare gli acquisti, in mancanza di uno stipendio.  Ho tanto, tantissimo tempo per leggere, ma molto meno denaro per comprare libri. Certo, le biblioteche sono preziose alleate. Ma nemiche di chi prende appunti a margine, glossa, commenta e colloquia con l&#8217;autore sulle le sue stesse pagine.</p>
<figure id="attachment_3748" aria-describedby="caption-attachment-3748" style="width: 480px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3748 " title="mia libreria" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria-600x450.jpg" alt="" width="480" height="360" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria-600x450.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/mia-libreria.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3748" class="wp-caption-text">Forse disordinati lo sono un po&#39;, i miei scaffali...</figcaption></figure>
<p>Oh, lo so,  non smetterò mai di leggere, non smetterò mai di innamorarmi di un autore.  La curiosità intellettuale è la prima cosa a farci vivere. </p>
<p>Solo che non potrò più raccontare le mie scoperte ai clienti, suggerire letture, percorsi, titoli. Ricordo persone che periodicamente mi venivano a chiedere consigli di letture giapponesi, suggerimenti, e ci si scambiava pareri sulle reciproche scoperte. A quanti ho suggerito Murakami Haruki quando ben pochi lo leggevano? A quanti avrò fatto scoprire <em>Mille anni di piacere </em>di Nakagami o il Sōseki di <em>Io sono un gatto</em>?</p>
<p>Ecco, mi manca la condivisione della scoperta, la condivisione degli entusiasmi. Il dialogo delle intelligenze, anche, che a volte si instaurava.</p>
<p>Arrivavano, li mettevo sul comodino. Leggevo la sera o sul treno. In ogni momento libero. In fila alla posta o in sala d&#8217;attesa dal medico. Nessun attimo andava sprecato. Così potevo raccontare delle novità librarie a ragion veduta. Motivare pareri. E dare consigli mirati.</p>
<p>E ora? Continuerò a leggere nei luoghi e nelle ore più disparate. Questo è certo.</p>
<p>E continuerò a parlare di libri con qualcuno, sì. I miei allievi dei corsi di cultura giapponese, per esempio.</p>
<p>E magari lo farò anche qui.</p>
<p>Ebbene, si volta pagina. </p>
<figure id="attachment_3746" aria-describedby="caption-attachment-3746" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3746" title="scaffali giapponesi" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi-600x450.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/06/scaffali-giapponesi.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3746" class="wp-caption-text">Un angolo della mia piccola biblioteca nipponica ...</figcaption></figure><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/cera-una-volta-una-libraia-io/">C’era una volta una libraia. Io.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Riscoprendo Kusamakura di Natsume Soseki.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 22:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Aso dake]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale d'erba]]></category>
		<category><![CDATA[Kusamakura]]></category>
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		<category><![CDATA[Monte Aso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere d’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone i proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/riscoprendo-kusamakura-di-natsume-soseki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Riscoprendo Kusamakura di Natsume Soseki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_3320" aria-describedby="caption-attachment-3320" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso.jpg"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-3320" title="caldera aso" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso-600x402.jpg" alt="" width="600" height="402" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso-600x402.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso-200x134.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso-400x268.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/03/caldera-aso.jpg 1616w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3320" class="wp-caption-text">Nella caldera dell&#39;Aso-dake (isola di Kyūshū). Agosto 1999.</figcaption></figure><span style="font-size: medium;"><em>Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Se si usa la ragione il carattere d’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone i proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Non è stato un Dio, e neppure un Dèmone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso che esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>È la poesia, è la pittura a svellere da questo mondo le preoccupazioni che gravano sulla nostra vita, a proiettare davanti ai nostri occhi un mondo gradito. O anche la musica e la scultura. Anzi, più precisamente, non v’è neppure necessità di proiettarlo. Basta concepirne l’immagine perché nasca la poesia, scaturiscano i versi. Anche senza fermare sulla carta l’ispirazione percepiamo in fondo all’anima il tintinnio cristallino delle sue gemme. Anche senza spalmare sul cavalletto il rosso e l’azzurro, lo splendore dei colori appare spontaneamente agli occhi della nostra anima. Basta riuscire a vedere così il mondo in cui viviamo, questo impuro e volgare mondo terrestre, e a riprodurlo limpido e sereno nella macchina fotografica della nostra mente. Perciò anche un poeta muto che non ha mai scritto un verso, un pittore senza colori che non ha mai dipinto neppure un piccolo ritaglio di seta, per come riescono a vedere il mondo, a liberarsi dalle sue passioni, a entrare e a uscire in quell’universo di purezza, a costruire l’armonia dei due poli – che non sono né identici né diversi -, a spezzare i legami dell’egoismo e della cupidigia, sono più felici del figlio di un uomo ricchissimo, di un sovrano, di tutti coloro che in questo mondo sono considerati i prediletti dalla sorte.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>Dopo vent’anni di vita ho capito che vale la pena abitare sulla terra. A venticinque anni ho intuito che la luce e l’ombra sono i lati opposti della medesima cosa, che il luogo illuminato dal sole viene sempre raggiunto dall’ombra. Ecco ciò che penso ora, a trent’anni: più profonda è la gioia più intensa è la tristezza, più grande è il piacere più acuta è anche la sofferenza. Se si tenta di separarli si perde se stessi.</em></span></div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Natsume Sōseki, </span><em style="font-size: large;">Guanciale d&#8217;erba (Kusamakura)</em><span style="font-size: large;">, traduzione di Lydia Origlia</span></div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Neri Pozza Editore, 2001 </span></div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<div style="text-align: justify;"> </div><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/riscoprendo-kusamakura-di-natsume-soseki/">Riscoprendo Kusamakura di Natsume Soseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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