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	<title>Yūgiri - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Onna: donne giapponesi, passioni giapponesi. 6. Yūgiri, la cortigiana.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 19:32:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questa nuova stagione voglio ricordare le donne giapponesi. Un profilo alla settimana. Dedicato a noi. &#160; Le tayū. Una di esse dal primo all’ultimo giorno dell’anno, è talmente richiesta, che la sua casa gode di una prosperità che non ha uguali fin dal tempo degli dei. È un incomparabile modello di cortigiana: non ha&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/onna-donne-giapponesi-passioni-giapponesi-6-yugiri-la-cortigiana/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Onna: donne giapponesi, passioni giapponesi. 6. Yūgiri, la cortigiana.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questa nuova stagione voglio ricordare le donne giapponesi. Un profilo alla settimana. Dedicato a noi.</em></p>
<figure id="attachment_8193" aria-describedby="caption-attachment-8193" style="width: 330px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-8193" title="Cortigiana" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana-330x800.jpg" alt="" width="330" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana-330x800.jpg 330w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana-82x200.jpg 82w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana-247x600.jpg 247w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2014/07/Cortigiana.jpg 1163w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8193" class="wp-caption-text">Matsuno Chikanobu (attivo fra il 1704 e il 1716), Cortigiana. Dipinto su seta, rotolo verticale, Musée Guimet, Parigi.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le tayū. Una di esse dal primo all’ultimo giorno dell’anno, è talmente richiesta, che la sua casa gode di una prosperità che non ha uguali fin dal tempo degli dei. È un incomparabile modello di cortigiana: non ha bisogno neppure di contemplare il suo aspetto né di acconciarsi i capelli ed è solita rimanere a viso non truccato e a piedi nudi, ha figura esile ma ben tornita, aspetto dolce e sguardo vivido, bella voce, pelle che gareggia col candore della neve, è abile nell’alcova, è famosa per la sua sensualità, ha tanto fascino da poter essere fatale ai clienti, sopporta bene il sake, canta armoniosamente, è una valente suonatrice di koto e di samisen, scrive lunghe lettere con stile elegante, non accetta regali, non è avara, nutre profonde passioni, è famosa per gli accorgimenti con cui incanta gli uomini. Chi è costei?” Tutti e cinque conclusero: “Chi potrebbe essere se non Yūgiri? Si dice che il Giappone sia grande, ma non se ne trova un’altra come lei”, e la lodarono in coro</em>. *</p>
<p style="text-align: justify;">Nel vivido ritratto che ce ne fa Saikaku, Yūgiri è dunque la più celebre <em>tayū</em> di Shinmachi, il quartiere del piacere di Ōsaka.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, innanzi tutto, chi erano le <em>tayū</em>? Se questo termine anticamente era utilizzato presso la corte imperiale per definire i cortigiani di quarto e quinto rango e i massimi cultori delle arti, nel periodo Edo venne utilizzato, più prosaicamente, per indicare il rango più elevato delle cortigiane dei quartieri del piacere. Le <em>tayū</em> (che dal 1760 in poi verranno chiamate <em>oiran</em>, ossia “fiore che primeggia”) erano dunque cortigiane di altissimo rango e vivevano segregate nei quartieri del piacere (aboliti nel 1958), anche se in posizione di assoluto privilegio rispetto alle normali prostitute. Esse eccellevano nelle arti di intrattenimento come la danza, la musica, la calligrafia, la conversazione brillante ma, a differenza delle <em>geisha</em> (“donne d’arte” pagate per intrattenere, con l’esercizio delle loro arti, i clienti durante serate e banchetti), le <em>tayū</em> erano cortigiane nel senso pieno del termine, donne di grande fascino e sensualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano rarissime: sappiamo ad esempio che nel 1655 a Kyōto se ne contavano 25, a Edo 7, a Ōsaka 11.</p>
<p style="text-align: justify;">Una di esse era proprio Yūgiri, donna dal fascino leggendario ma vissuta realmente dapprima presso la casa di Miyajima Kenzaburō a Shimabara, il quartiere del piacere di Kyōto, e poi nella Ogiya (Casa dei Ventagli) di Shinmachi, a Ōsaka, a cui era stata venduta nel 1672.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare che lo stesso Saikaku l’avesse conosciuta e ne conservasse il ritratto con una sua annotazione che la definiva maestra (<em>sui</em>) in tutte le arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che Yūgiri morì troppo giovane, a soli 22 anni, qualche giorno dopo il Capodanno del 1678 e dopo solo un mese dalla sua morte il famosissimo attore del teatro <em>kabuki</em> Sakata Tojurō (metteva in scena un dramma ispirato alla sua figura, <em>Yūgiri nagori no shōgatsu</em> (Addio a Yūgiri alla prima lunazione), inaugurando una fortunatissima serie di drammi tutti ispirati alla sua vita scritti sia dallo stesso Tojurō che da Chikamatsu Monzaemon, sia per il <em>kabuki</em> che per il teatro delle marionette (<em>ningyō jōruri</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Che sappiamo allora di questa donna giovane, dalla vita così breve? Quello che ci racconta la guida al quartiere del piacere, l’<em>Ōsaka Shinmachi saiken no zu miotsukushi</em>, dove scopriamo che Yūgiri aveva escogitato un espediente per intrattenere i molti clienti che l’avevano prenotata e che dovevano attendere anche a lungo prima che si liberasse: l’invenzione delle <em>hikibune</em> (o barche-rimorchiatori), giovani prostitute di rango inferiore che inviava ai clienti nelle varie <em>ageya</em> per alleviarne graziosamente l’attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo che era madre premurosa di un unico figlio cui era affezionatissima, sappiamo che morì presto (perché la vita di una cortigiana non era dura, davvero dura) ma che il suo ricordo restò a lungo vivo nella memoria della gente e che furono scritti per lei <em>haiku</em> e drammi. Sappiamo che le sue vicende e il suo amore, forse solo frutto di leggende, per il mercante Izaemon (diseredato per aver dilapidato a Shinmachi grandi ricchezze di famiglia e ridotto alla mendicità) divenne una delle storie teatrali più amate.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che più di trent’anni dopo la sua morte Chikamatsu componeva in suo ricordo uno dei suoi capolavori, lo <em>Yūgiri Awa no naruto</em> (<em>Yūgiri o i vortici di Awa</em>, dramma in 3 atti, 1712), un dramma a lieto fine in cui per la bella e appassionata <em>tayū</em> l’autore prevede un futuro sereno in compagnia dell’amante Izaemon e del loro figlioletto, con il benestare dei proprietari della Casa dei Ventagli. Il successo del dramma venne garantito da generazioni e generazioni di spettatori contribuendo a mantenere vivo il ricordo di Yūgiri. Perché, scrive Chikamatsu:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il dolore di Ogiya Yūgiri si è mutato in gioia, gioia che sarà narrata e tramandata per 35, per 50, per 100 anni, e nelle sere nebbiose di autunno, per mille anni ancora, la gente, gomito a gomito, ammirerà lei, Yūgiri, come da infinite generazioni ammira i fiori in primavera.</em> **</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">*Traduzione di Lydia Origlia. Da: Ihara Saikaku, <em>Vita di un libertino</em> (<em>Kōshoku ichidai otoko</em>, 1682), Guanda, Parma, 1988, pp. 161-162.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">** Traduzione di Marcello Muccioli. Da:  “Yūgiri e il vortice di Awa” in Marcello Muccioli, <em>Il teatro giapponese. Storia e antologia</em>, Feltrinelli, Milano, 1962, p. 514.</span></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/onna-donne-giapponesi-passioni-giapponesi-6-yugiri-la-cortigiana/">Onna: donne giapponesi, passioni giapponesi. 6. Yūgiri, la cortigiana.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 15:04:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Cap.  9   Aoi 葵   La festa delle foglie di aoi   Nel quale molti e importanti avvenimenti accadono a turbare la vita di Genji e delle persone che lo circondano. Due anni sono trascorsi dal banchetto sotto ai fiori. L’Imperatore Kiritsubo-in ha abdicato a favore di suo figlio (Suzaku-in), fratello di Genji&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-9-la-festa-delle-foglie-di-aoi/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-5577" title="cap 9" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg" alt="" width="90" height="88" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg 90w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 90px) 100vw, 90px" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><strong>C</strong></span>ap. <span style="text-align: right;"> 9</span></p>
<p style="text-align: right;"> <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo2.jpg"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-5579" title="rotolo" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo2-83x200.jpg" alt="" width="66" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large; color: #800080;">Aoi </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #800080;">葵</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">La festa delle foglie di aoi</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">N</span>e<span style="font-size: medium;">l quale molti e importanti avvenimenti accadono a turbare la vita di Genji e delle persone che lo circondano.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">D</span>ue anni sono trascorsi dal banchetto sotto ai fiori. L’Imperatore Kiritsubo-in ha abdicato a favore di suo figlio (Suzaku-in), fratello di Genji e figlio della Signora del Kokiden (Kokiden no ōgisaki). Intanto il figlio illegittimo di Genji (Reizei-in) e dell’Imperatrice Fujitsubo no chūgū ottiene il titolo di Principe Ereditario e Genji è promosso Generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>n occasione del cambio di regno, la Terza Principessa, figlia di Kokiden, è scelta per sostituire la Sacerdotessa di Kamo che si è appena ritirata. Giunge il giorno della Purificazione; è uno spettacolo senza pari quello che ha luogo lungo il Primo Viale. Dame e dignitari assistono alla sfilata del corteo, molto solenne. Spinta dalle dame del suo entourage, la consorte di Genji, Aoi no ue, accetta di recarvisi, nonostante sia spesso assente dalle cerimonie ufficiali. La folla e la moltitudine di carri ostruiscono il passaggio. Grazie alla sua scorta, il carro della consorte di Genji trova finalmente posto, ma l’amante di Genji, la Signora del Padiglione del Sesto Viale (Rokujō no miyasudokoro) ha in questo modo la visuale ostruita, e si sente umiliata da questo fatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">P</span>oco dopo, Genji si reca presso Murasaki, alla residenza del Secondo Viale, al fine di ritrovare un poco di calma. Prima di condurla alla festa di Kamo, le taglia lui stesso i capelli e scambia con lei dei componimenti poetici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>l rancore della Signora del Padiglione del Sesto Viale è di una violenza estrema. La disputa sopravvenuta in occasione della cerimonia di Purificazione ha svegliato in lei una gelosia senza limiti verso la consorte di Genji che la dama considera come sua rivale. Il suo rancore è tanto più forte che se ne sente sfibrata. Dal canto suo la sposa di Genji, che è incinta, si ammala. Soffre terribilmente e sembra essere posseduta da uno spirito maligno. Genji, inquieto per lei e per il bimbo che porta, fa chiamare gli esorcisti ma neppure i più grandi specialisti sanno spiegare il male che l’ha colpita.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Fra gli spiriti, forse di morti, forse di esseri viventi, che si manifestarono trasferendosi sul medium e dichiarando alcuni il proprio nome, soltanto uno si rifiutò caparbiamente di allontanarsi dall&#8217;inferma e, pur senza provocarle sofferenze particolari, non volle lasciarla neppure per un attimo. Era un&#8217;ostinazione fuori dall&#8217;ordinario, capace di resistere anche al potere di asceti di grande fama. Si cominciò a sospettare che potesse essere lo spirito vivente di qualcuna delle dame che egli frequentava in segreto</em>.&#8221; °°°</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">C</span>erti accusano la Signora del Padiglione del Sesto Viale, la cui gelosia e il cui rancore vanno crescendo. La malata, la cui fine è vicina, chiede di parlare al proprio sposo che si reca subito al suo capezzale. I suoi discorsi e i suoi modi sono identici a quelli della sua rivale. Genji acquista allora la certezza che lo spirito malvagio della Signora del Padiglione del Sesto Viale si è impossessato di lei. La stessa Signora, del resto, è turbata da quello che sente accaderle:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ne fu allarmata, dicendosi che per quanto si fosse lamentata per il proprio infelice destino non si era mai augurata che l&#8217;altra soffrisse, ma forse, chissà, era davvero possibile che uno spirito tormentato costretto ad allontanarsi dal corpo agisse in tal modo […] da quel giorno della purificazione sul Kamo, quando per un banale incidente era stata umiliata e ignorata, la sua mente non era riuscita a pensare ad altro e il suo cuore non aveva più trovato pace e, forse proprio per questo, quando si concedeva un attimo di sonno, spesso le capitava di vedere in sogno se stessa mentre si recava a casa di una donna molto bella, che forse era proprio la consorte di Sua Signoria, e in preda a un&#8217;ira violenta e spaventosa che non aveva riscontro nella realtà la colpiva e la trascinava qua e là, ed era una cosa terribile, agghiacciante, ma se davvero il suo spirito avesse abbandonato il corpo?, si chiedeva smarrita […]</em>&#8220;* °°°</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">N</span>asce Yūgiri, il figlio di Genji e della sua consorte, Aoi no ue. Il bimbo è molto bello; la sua somiglianza con il Principe Ereditario, figlio illegittimo di Genji, è evidente. Molto colpito dalla malattia della sua sposa, Genji resta presso di lei, ma la dama muore improvvisamente. Il Principe, sconvolto dal dolore, medita di prendere i voti e ritirarsi ma presto cambia idea pensando a Murasaki, la sua giovane protetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">P</span>oco dopo, riceve una visita dal suo amico Tō no Chūjō che è stato promosso Comandante di Terzo Rango. Questi tenta di distrarlo affrontando svariati argomenti di conversazione. In particolare evoca la relazione del Principe con la Seconda Reggente del Servizio Interno (Gen no Nashi no suke), dama attempata e civetta, che prende in giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">N</span>el corso degli anni Murasaki è diventata una bella giovane e la sua somiglianza con la zia, la Principessa del Padiglione del Glicine (Fujitsubo no chūgū) è sempre più evidente agli occhi del Principe. Dopo averle fatto comprendere che la sua età non è più di ostacolo fra di loro, Genji trascorre una prima notte con lei e ne fa la sua sposa. Il giorno dopo Murasaki resta tutto il giorno a letto e si rifiuta di ricevere il Principe: la giovane ha infatti il sentimento di essere stata tradita da colui che amava di un amore innocente: &#8220;<em>Era davvero così giovane, pensò commosso, e trascorse l&#8217;intera giornata accanto a lei cercando inutilmente di consolarla, ma proprio quella sua ostinazione lo riempiva ancor più di tenerezza</em>.&#8221;**</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">C</span>he lo voglia o meno, Murasaki è ormai diventata la nuova consorte di Genji.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">*  Murasaki Shikibu, <em>La Storia di Genji</em>, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi, Torino, 2012, p. 184.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">** Ivi, p. 202.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">°°°  (Pur con tutto il rispetto, mi permetto di alterare la punteggiatura della traduzione allo scopo di rendere la lettura meno difficoltosa).</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<figure id="attachment_5583" aria-describedby="caption-attachment-5583" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5583" title="genji 9 12 13_0001" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-600x465.jpg" alt="" width="600" height="465" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-600x465.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-200x155.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-400x310.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5583" class="wp-caption-text">Anonimo, Aoi jō, Genji monogatari emaki, periodo Edo, Nagoyashi hakubutsukan.</figcaption></figure>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-9-la-festa-delle-foglie-di-aoi/">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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