<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Incipit - Rossella Marangoni</title>
	<atom:link href="https://www.rossellamarangoni.it/category/yomu-leggere/incipit/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rossellamarangoni.it</link>
	<description>segni giapponesi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Feb 2026 15:05:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.3</generator>

<image>
	<url>https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/09/cropped-ro-mon-512-32x32.png</url>
	<title>Incipit - Rossella Marangoni</title>
	<link>https://www.rossellamarangoni.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Incipit. Apriamo un libro</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 15:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Kawabata Yasunari]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Teresa Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni in Giappone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=17096</guid>

					<description><![CDATA[<p>Incipit su un incipit&#8230; Maria Teresa Orsi su Kawabata È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit. Apriamo un libro</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Incipit. Apriamo un libro</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_17202" aria-describedby="caption-attachment-17202" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17202" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg" alt="" width="400" height="581" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-551x800.jpg 551w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-138x200.jpg 138w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-768x1115.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami.jpg 964w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-17202" class="wp-caption-text">Takahashi Hiroaki, Notte di neve a Ikegami.</figcaption></figure>
<h1 class="wp-block-heading"><span style="color: #9f3e81;">Incipit su un incipit&#8230;</span></h1>
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #333333;">Maria Teresa Orsi su Kawabata</span></h2>



<p>È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare Umberto Eco, attraverso i &#8220;boschi letterari&#8221; giapponesi in cui mi avventuro ormai da molti anni. C&#8217;è anche un tunnel in quei boschi: è quello che compare in una delle più celebri pagine della letteratura giapponese del Novecento: &#8220;Usciti dalla lunga galleria di confine, si era già nel paese delle nevi&#8221;.</p>



<p>Così inizia <em>Il paese delle nevi </em>(<em>Yukiguni</em>) di Kawabata Yasunari, un romanzo la cui stesura è durata parecchi anni e che non è costruito su un intreccio convenzionale, procedendo piuttosto in modo rapsodico e dando voce a sensazioni immediate che non passano attraverso il filtro di un ragionamento logico. Un esempio di letteratura nella sua più alta espressione, dunque, che non richiede, anzi rifiuta riscontri concreti. Quell&#8217;incipit così scolpito ed essenziale, introducendo alla raffinata, evocativa prosa di Kawabata, mi era sempre sembrato un perfetto, allusivo richiamo a un mondo simbolico, lontano, ovattato, sfuggente come sfuggono i colori quando a dominare è il bianco bagliore della neve. E in effetti lo scrittore non ha inserito elementi che consentano di identificare un luogo reale con il paese delle nevi. La sua collocazione è quanto meno incerta e a un&#8217;analisi filologicamente rigorosa del testo si potrebbe dire che non esiste.</p>



<p>Insomma, non avevo mai pensato quel tunnel come qualcosa di diverso da un geniale artificio letterario, sebbene fosse ragionevole ipotizzare che si trovasse &#8211; e si trovi tuttora &#8211; vicino a Yuzawa, una cittadina del Nord-ovest del Giappone, ai tempi di Kawabata nota come suggestivo <em>onsen</em> tra le montagne, oggi &#8220;promossa&#8221; anche a frequentata stazione sciistica. [&#8230;]</p>



<p>Andando a Yuzawa, speravo soltanto di assaporare l&#8217;atmosfera degli <em>onsen</em> isolati dal mondo, prediletti da tanti scrittori e intellettuali proprio perché sono il luogo ideale per un relax fatto di riflessione e di vicinanza alla natura. Era inverno, e dirigendomi verso quello che l&#8217;immaginazione mi spingeva a considerare il paese delle nevi mi attraeva l&#8217;idea che avrei trovato calde fonti di acqua termale circondate da cumuli di neve. Durante il viaggio da Tokyo, su un comodo treno ad alta velocità, per quanto ci si avvicinasse alla destinazione, il paesaggio era sì invernale, ma brullo: alberi spogli, campi addormentati, un grigio diffuso che i pochi sempreverdi non riusciva a ravvivare. Anche quando le colline circostanti cominciarono a trasformarsi in veri rilievi montuosi, il colpo d&#8217;occhio non mutava, curva dopo curva, galleria dopo galleria. Poi l&#8217;ennesimo tunnel, mentre l&#8217;altoparlante annunciava che eravamo in prossimità della stazione di Yuzawa. E dopo il tunnel un quadro straordinario, inaspettato. La neve era diventata padrona assoluta, sembrava plasmare ogni cosa: un brusco passaggio dall&#8217;oscurità a una luce capace &#8211; Kawabata aveva davvero ragione &#8211; di &#8220;tingere di bianco il fondo della notte&#8221;.</p>



<p>Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana, <em>La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone</em>, Torino, Einaudi, 2021, pp. 3 e 4.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Incipit. Apriamo un libro</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La Parigi di Kafū.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2020 09:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Mukashi mukashi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Furansu monogatari]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Rivière]]></category>
		<category><![CDATA[Kumo]]></category>
		<category><![CDATA[Les Trente-six Vues de la Tour Eiffel]]></category>
		<category><![CDATA[Nagai Kafu]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvole]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=14017</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche il giorno della festa dell’Ascensione era passato ed era metà aprile. A cominciare dall’Avenue des Champs Elysées, ovunque a Parigi gli alberi tutti ingemmati brillavano come gioielli sfavillanti stando in fila nella luce del cielo blu che sembrava appena lavato. Sui battelli a vapore che solcavano la Senna si vedevano dei vivaci ombrellini da&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La Parigi di Kafū.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/">Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La Parigi di Kafū.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14018" aria-describedby="caption-attachment-14018" style="width: 501px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07.png"><img decoding="async" class=" wp-image-14018" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07-600x743.png" alt="" width="501" height="620" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07-600x743.png 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07-162x200.png 162w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07-400x495.png 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-07-alle-16.18.07.png 601w" sizes="(max-width: 501px) 100vw, 501px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14018" class="wp-caption-text">Henri Rivière (1865-1951), De la rue Rochechouart, litografia n° 15 della serie Les Trente-six Vues de la Tour Eiffel, 1902.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Anche il giorno della festa dell’Ascensione era passato ed era metà aprile. A cominciare dall’Avenue des Champs Elysées, ovunque a Parigi gli alberi tutti ingemmati brillavano come gioielli sfavillanti stando in fila nella luce del cielo blu che sembrava appena lavato. Sui battelli a vapore che solcavano la Senna si vedevano dei vivaci ombrellini da sole femminili. I gruppi di stranieri che erano venuti a visitare Parigi da ogni paese d’Europa e d’America avevano cominciato a circolare creando un intenso viavai dai Boulevards fin nei pressi dell’Opéra. Davanti al Grand Palais sventolavano molte bandiere, una accanto all’altra: quelle dei paesi le cui opere d’arte erano esposte nei musei. Dappertutto, agli angoli e agli incroci della città, i manifesti della campagna elettorale erano ossessivamente presenti. Davanti al tempio del Panthéon c’era stata una grande rissa tra studenti. I germogli degli alberi crescevano di giorno in giorno trasformandosi in foglie nuove verdi e tenere, più belle anche dei fiori. Il parco nel pomeriggio, la strada principale e l’incrocio, anche se non era domenica, erano pieni di persone che passeggiavano, creando affollamento. Nei caffè e nelle trattorie non si faceva altro che parlare delle corse dei cavalli.</p>
<p style="text-align: justify;">Benché fosse già la terza primavera che trascorreva a Parigi, Teikichi* ebbe la sensazione che questa città non lo avrebbe mai annoiato. Ogni anno aveva l’impressione di trovarsi davanti a una primavera nuova e straordinaria. Nella vita non c’è una cosa così bella come la primavera. È in questa stagione che si scoprono nuovi piaceri. Nella folla che passeggiava, donne truccate in modo variopinto per incantare gli uomini lanciavano occhiate languide. Tutte le donne sconosciute che Lo attiravano, senza nessuna eccezione, suscitavano in lui delle fantasie voluttuose e sembravano cariche di un fascino misterioso. Tuttavia, una volta soddisfatto il proprio desiderio, Teikichi non provava più l’interesse a ricominciare una seconda volta con la stessa compagna e, passando da A a B e da B a C, alla fine aveva cominciato a prendere in giro come capitava le donne che si imbattevano in lui. Le foglie nuove degli alberi erano già cresciute completamente ed era arrivato il tempo in cui i fiori bianchi dell’ippocastano, simili a ciuffi, cominciavano a cadere sulle spalle dei passanti in mezzo al rumore delle carrozze che andavano e venivano. Il forte sole della sera tramontava dietro l’Eglise de la Madeleine e un lato delle case, che si susseguono l’una accanto all’altra, sembrava come incendiato dai riflessi di fiamma. Si sarebbe detto che fosse già estate. Un giorno Teikichi, camminando come al solito in cerca di una trattoria per cenare, si stupì del fatto che la maggior parte delle prostitute che vagavano in quella zona fossero tutte donne che aveva comprato una volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un sentimento di vergogna che lo pervase in un istante, Teikichi istintivamente cercò di nascondersi; tuttavia lungo il viale che prosegue dalla Madeleine al Boulevard des Capucines non c’era neanche una strada laterale o un vicolo dove girare, ma soltanto grandi negozi. Per fortuna c’era ancora la calca della sera e, non essendoci altra via, Teikichi prese a camminare confondendosi in mezzo a essa. Le prostitute immediatamente scorsero il suo viso e, con l’aria di parlare tra loro di lui, lo chiamarono lanciandogli dolci occhiate ammiccanti. Alla fine una di loro, sporca, obesa, simile a una mungitrice di mucche, rise, spalancando la grande bocca dalla labbra rosse e spesse come se avesse voluto mangiare un uomo: risultava veramente ripugnante, al punto da essere indescrivibile, Teikichi si sentì come se qualcuno gli avesse buttato addosso e fin nel profondo del cuore una sporcizia indelebile.</p>
<p style="text-align: justify;">Provò disgusto. Capì quanto basso fosse sprofondato nella vergogna. Pensò nostalgicamente che desiderava ritornare in un modo o nell’altro a una vita pura, giudiziosa e onesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza prestare attenzione alla qualità del cibo, consumò in fretta la cena in una trattoria della zona e, inopinatamente, fu colto dal desiderio impulsivo di tornare a casa e riflettere tranquillamente in un posto dove non ci fosse nessuno. Non aveva nessuna idea chiara su cui fissare la propria attenzione, ma soltanto un desiderio irrefrenabile di sprofondare nei propri pensieri. Affrettandosi verso casa prese la carrozza fino a Place de la Concorde, dove cominciò ad aspettarne un’altra per gli Champs Elysées che non arrivava mai. Alla fine arrivarono due carrozze, ma erano piene.</p>
<p style="text-align: justify;">Teikichi cominciò a camminare in fretta a passi lunghi. Era la metà di maggio. Ormai le giornate si erano allungate. L’Arc de Triomphe che domina in lontananza, e dietro il quale il cielo del tramonto era rosso intenso, si ergeva così nero e cupo da incutere paura. L’Avenue des Champs Elysées, l’arteria principale di Parigi, che è ampia e leggermente in pendenza e arriva direttamente fin sotto l’Arco, era occupata da una fila incalcolabile di carrozze e veicoli che oscillavano provocando quasi le vertigini. Era una scena che Teikichi era abituato a vedere ogni giorno, ma, in verità, sebben il suo pensiero fosse quello di arrivare a casa il più presto possibile, si fermò a contemplare con occhi affascinati la veduta di quel quartiere animato e lussuoso che solo Parigi può offrire. Quale potenza, quale profondità nell’eco delle ruote delle carrozze e degli zoccoli dei cavalli che facevano tremare la terra con grande fragore! Nell’immagine delle carrozze popolate da uomini e donne gli sembrava di riconoscere la voce del destino che faceva agire ciecamente esseri umani di un’infinita varietà di razze, professioni, condizioni sociali, età, senza eccezione alcuna. A causa della polvere di uomini e cavalli e del vapore della sera, tutt’intorno si vedeva in modo indistinto. In contrasto col movimento delle carrozze spiccava la silenziosa immobilità di un boschetto di alberi carichi di foglie fitte e tenere che costeggiava i lati della grande strada. Le chiome degli alberi si susseguivano a migliaia, tutte insieme alla stessa altezza, in una successione di colori che andava dal verde degli alberi più vicini folti e rigogliosi, al viola e al blu scuro allungandosi come una fila nere di nuvole fino ai confini del cielo al crepuscolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Addentrandosi nell’ombra degli alberi fin dove lo portarono i suoi passi, potè sentire distintamente il profumo delle foglie nuove e la freschezza dell’aria della sera. Non c’erano spiragli fra le foglie tenere degli alti ippocastani che impedivano di vedere il cielo; tuttavia la luce del chiaro crepuscolo estivo fluttuava ancora più suggestivamente tra i grossi tronchi degli alberi che stavano in gruppo. Gli arbusti fitti, che sembravano attorcigliati, avevano dei colori vaghi e delicati, secondo la prospettiva. Erano attraversati in lontananza da un amabile vialetto di sabbia di color grigio scuro che luccicava procedendo a zig zag verso una destinazione sconosciuta, quasi invitando l’osservatore ai confini tra realtà e sogno. Qua e là ai margini dei tornanti c’erano delle aiuole, ove spiccavano i colori brillanti dei tulipani, il rosso delle dalie e l’ornamento delle rose che, a causa della semioscurità, evocavano proprio l’immagine di abiti da donna immersi nella fioca luce di una camera da letto. Si sentivano anche le voci di uomini e donne che conversavano ininterrottamente fermi sulle panchine all’ombra. Teikichi si sedette su una panchina che era lì a pochi passi con l’impressione di scoprire quel parco per la prima volta quel giorno. Più il rimbombo continuo delle carrozze si allontanava, più riecheggiava suggestivamente attraverso le aiuole fiorite e profumate e attraverso gli alberi. Dietro il boschetto si vedeva l’Avenue Gabriel, una strada secondaria sempre silenziosa e poi un muro bianco che sembrava quello del Palais de l’Elysée, in quel momento illuminato di azzurro dalla luce splendente dei lampioni a gas, allineati ordinatamente ai due lati della strada secondaria. Nascosti all’ombra delle foglie verdi c’erano un’elegante trattoria e il teatro dove si assisteva agli spettacoli e allo stesso tempo si prendeva il fresco della notte estiva. Le luci erano numerose e poiché venivano dal fondo, illuminando le foglie verdi più morbide e sottili della seta, si vedevano strati di verde intenso trasparente che risplendevano fin dve l’occhio poteva arrivare, e la bellezza artificiale superava la bellezza naturale. Teikichi pensò: “Ah, questa è Parigi!” &#8211; città che s’innalza libera sul torbido gorgo del mondo naturale dominato dall’instabilità e dall’inquietudine di rocce, erbacce, acque correnti e stagnanti, muschio verde, zolle di terra, ciottoli…. Oh poter vagabondare tra le vie ornate di fiori, seta, ricami, profumi e lampioni, indifferente al destino della patria, senza pensare alla propria vita, avendo abbandonato i genitori, senza casa né moglie, nello stato pieno di malinconia di chi ha assaporato tutti i piaceri: era questa la fine più suggestiva che si potesse immaginare…</p>
<p style="text-align: right;">Nagai Kafū</p>
<p style="text-align: right;">(1879-1959)</p>
<p style="text-align: right;">Traduzione di Laura Ricca Lazzari.</p>
<p style="text-align: right;">Da: “Nuvole”(<em>Kumo</em>, 1908) in <em><span class="Apple-converted-space"> </span>Pagine dal Giappone Meiji</em>,</p>
<p style="text-align: right;">a cura di Teresa Ciapparoni La Rocca, Roma, Bulzoni, 2009, pp. 242-245.</p>
<p style="text-align: right;">*Teikichi è il protagonista del racconto di Kafū, diplomatico giapponese di stanza presso l&#8217;ambasciata nipponica a Parigi dopo un lungo soggiorno negli Stati Uniti. Al suo personaggio, <em>flâneur</em> e gaudente, lo scrittore attribuisce le proprie esperienze di vita all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5fc.png" alt="🗼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5fc.png" alt="🗼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5fc.png" alt="🗼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La prosa suggestiva di Kafū racconta vivacemente la frenetica vita parigina degli inizi del XX secolo non mancando, però, di descrivere pittoricamente la primavera con mano delicata e accenti lirici. Parigi, nelle parole di uno scrittore giapponese francofilo, diventa lo specchio di un occidentalismo speculare al japonisme di quegli anni. Ma lo sguardo è quello disincantato e irriverente di un autore che aveva intitolato questo racconto, contenuto nella raccolta </em>Furansu monogatari<em>, </em>Dissipazione (Hōtō)<em>, prima che la censura, scandalizzata dai contenuti scabrosi, gli imponesse di cambiarlo. Un autore inconfondibile per temi e atmosfere: Nagai Kafū.</em></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/">Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La Parigi di Kafū.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-parigi-di-kafu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Nagai Kafū.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 22:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Al giardino delle peonie e altri racconti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Bienati]]></category>
		<category><![CDATA[Nagai Kafu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=13293</guid>

					<description><![CDATA[<p>A volte, addentrandomi per qualche vecchia stradina di Asakusa, all&#8217;imbrunire, quando si fa più acuto il desiderio dell&#8217;oziosa passeggiata, della flânerie, quando si rallenta e ci si ferma a osservare le persone che ti passano accanto, ed è buio all&#8217;improvviso, le serrande dei piccoli negozi sono tutte abbassate e attraversi intere gallerie commerciali deserte, a&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Nagai Kafū.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/">Incipit! Il piacere della lettura. Nagai Kafū.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A volte, addentrandomi per qualche vecchia stradina di Asakusa, all&#8217;imbrunire, quando si fa più acuto il desiderio dell&#8217;oziosa passeggiata, della flânerie, quando si rallenta e ci si ferma a osservare le persone che ti passano accanto, ed è buio all&#8217;improvviso, le serrande dei piccoli negozi sono tutte abbassate e attraversi intere gallerie commerciali deserte, a volte basta un rumore di zoccoli che colpiscono ritmicamente l&#8217;acciottolato a riportarti indietro nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Potresti incontrare Nagai Kafū in quelle vecchie strade e non ti sembrerebbe strano.</p>
<p style="text-align: justify;">I sentieri della nostalgia hanno percorsi che non ti aspetti.</p>
<p><figure id="attachment_13652" aria-describedby="caption-attachment-13652" style="width: 338px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-13652" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301-338x600.jpg" alt="" width="338" height="600" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301-338x600.jpg 338w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301-113x200.jpg 113w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301-768x1365.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/P_20190412_112301-450x800.jpg 450w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13652" class="wp-caption-text">Asakusa, la sera, aprile 2019.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Shōfūan Ragetsu, maestro di <em>haikai</em>, era solito far visita per la festività dei defunti alla sorella, un&#8217;insegnante di <em>tokiwazu</em> che viveva a Imado; quest&#8217;anno però non vi si era ancora recato e ogni giorno si proponeva di farlo. Tuttavia, per non uscire di casa nella calura del mezzogiorno aspettava sempre l&#8217;imbrunire. Quando giungeva la sera andava a darsi una rinfrescata nella tinozza dietro la casa accanto al convolvolo avviticchiato allo steccato di bambù. Poi, così, tutto nudo, si versava il <em>sake</em> e, terminata la cena, si accorgeva d&#8217;un tratto, con il fumo degli zampironi che bruciavano nelle case vicine, che la luce del tramonto si era dileguata nella notte. Al di là del davanzale ornato di <em>bonsai</em> e attraverso i <em>sudare</em> provenivano dalla strada calpestii di zoccoli, canti di artigiani, frammenti di frasi. Quando la moglie gli faceva notare che si era fatto tardi, subito Ragetsu usciva di casa per recarsi a Imado; ma appena si sentiva chiamare dagli amici che prendevano il fresco sui panchetti davanti casa, si sedeva con loro a chiacchierare e, tra un sorso e l&#8217;altro di <em>sake</em>, ogni sera andava a finire così, a parlare di niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le giornate si stavano accorciando e mattina e sera si cominciava a sentire una certa frescura. Ogni giorno che passava i fiori dei convolvoli si accartocciavano su se stessi. Quando il sole al tramonto, come un fuoco ardente, inondava la piccola casa, giungeva improvviso alle orecchie il frinire straziante delle cicale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nagai Kafū (1879-1959)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Sumida</em> in <em>Al giardino delle peonie e altri racconti</em>, Venezia, Marsilio, 1989.</p>
<p style="text-align: justify;">Traduzione di Luisa Bienati.</p>
<p><figure id="attachment_13654" aria-describedby="caption-attachment-13654" style="width: 349px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-13654" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA-349x600.jpg" alt="" width="349" height="600" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA-349x600.jpg 349w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA-116x200.jpg 116w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA-465x800.jpg 465w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/02/ASAKUSA.jpg 485w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13654" class="wp-caption-text">Asakusa, la notte. Un&#8217;estate, un viaggio, tempo fa (2009?).</figcaption></figure></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/">Incipit! Il piacere della lettura. Nagai Kafū.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-nagai-kafu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Arrivederci, arancione di  Iwaki Kei.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 14:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[arancione]]></category>
		<category><![CDATA[Arrivederci]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni E/O]]></category>
		<category><![CDATA[Iwaki Kei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=13258</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Salima cominciava a lavorare prima dell&#8217;alba e rincasava poco dopo mezzogiorno. Non appena metteva piede in casa si strappava i vestiti di dosso e si fiondava a fare la doccia. Aveva preso quell&#8217;abitudine dal primo giorno di lavoro, anche se concedersi il lusso di sprecare così tanta acqua calda per lavarsi in pieno pomeriggio&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Arrivederci, arancione di  Iwaki Kei.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/">Incipit! Il piacere della lettura. Arrivederci, arancione di  Iwaki Kei.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13259" aria-describedby="caption-attachment-13259" style="width: 344px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Zenshin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13259" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Zenshin.jpg" alt="" width="344" height="461" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Zenshin.jpg 344w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Zenshin-149x200.jpg 149w" sizes="auto, (max-width: 344px) 100vw, 344px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13259" class="wp-caption-text">Da una stampa di Shibata Zenshin (1807-1891).</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Salima cominciava a lavorare prima dell&#8217;alba e rincasava poco dopo mezzogiorno. Non appena metteva piede in casa si strappava i vestiti di dosso e si fiondava a fare la doccia. Aveva preso quell&#8217;abitudine dal primo giorno di lavoro, anche se concedersi il lusso di sprecare così tanta acqua calda per lavarsi in pieno pomeriggio le faceva venire una rabbia tremenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto la doccia piangeva spesso. Girava in contemporanea il pomello con il cerchio rosso e quello con il cerchio blu, dopodiché attendeva in piedi che l&#8217;acqua sgorgasse da quel soffione simile al frutto del fior di loto. Quando l&#8217;acqua fredda e l&#8217;acqua calda si mescolavano e raggiungevano una temperatura tiepida, scoppiava in lacrime. Riusciva a distinguere con chiarezza il loro tepore persino mentre si lavava. Aveva i capelli talmente crespi che i denti del pettine faticavano a scorrere tra le ciocche: si lasciavano domare giusto fino all&#8217;altezza dei lobi, dove poi si arricciavano e l&#8217;acqua si infrangeva in maniera disordinata prima di defluire verso il basso. Ma la sua pelle nera era liscia come cuoio appena conciato, e la schiuma del sapone le scivolava fluida sulla curva delle spalle disegnando con destrezza strisce di colore bianco. Nonostante avesse dato alla luce due figli, aveva curve perfette come quelle di un uovo e il suo corpo sembrava contornato da una corda elastica e sensibile, pronta a restituire qualsiasi cosa la sfiorasse. Eppure, mentre lavava quel fisico di cui poteva andare fiera, piangeva in silenzio. Tutti i singhiozzi restavano imprigionati nelle bolle di sapone, e, quando queste scoppiavano, riecheggiavano contro il soffitto del bagno. Risuonavano più e più volte, poi si adagiavano sulle gocce d&#8217;acqua e tornavano a caderle sul corpo nudo come piume fluttuanti nell&#8217;aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iwaki Kei, <em>Arrivederci, arancione</em>, Roma, Edizioni E/O,  2018.</p>
<p>Traduzione dal giapponese di Anna Specchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13261" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto-600x118.jpeg" alt="" width="600" height="118" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto-600x118.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto-200x39.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto-400x79.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto-768x151.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Blu-e-oro-orizz-alto.jpeg 791w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Una donna africana, fuggita alle atrocità e ostaggio del presente, e una donna giapponese, animata dal desiderio della scrittura ma confusa e in preda un sordo dolore, si incontrano nel destino comune dell&#8217;emigrazione in Australia, alla ricerca di una difficile integrazione. Storia di un&#8217;amicizia, di strenua volontà, di umana comprensione, questo libro &#8211; scritto con mano lieve ma denso di temi come raramente se ne incontrano in così poche pagine (poco più di un centinaio) &#8211; mi ha lasciato un&#8217;impressione duratura. L&#8217;importanza dell&#8217;empatia, il grande ruolo della lingua, il dialogo interculturale, la forza salvifica della scrittura, l&#8217;accettazione del proprio passato sono tutti temi che Iwaki affronta tratteggiando personaggi indimenticabili e, mentre racconta una piccola storia, sembra indicarci che l&#8217;unica salvezza possibile per noi, oggi, poggia sulla nostra umanità.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/">Incipit! Il piacere della lettura. Arrivederci, arancione di  Iwaki Kei.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-arrivederci-arancione-di-iwaki-kei/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere della lettura. La chiave di Tanizaki Jun&#8217;ichirō.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 19:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Kagi]]></category>
		<category><![CDATA[La chiave]]></category>
		<category><![CDATA[Tanizaki Jun'ichiro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=12784</guid>

					<description><![CDATA[<p>  Quest&#8217;anno mi voglio accingere a scrivere liberamente d&#8217;un tema che in passato esitavo persino a menzionare, qua sopra. Ho sempre evitato di discutere dei miei rapporti sessuali con Ikuko, per timore che lei di nascosto potesse leggere il mio diario e offendersene. Direi che sa esattamente in quale cassetto dello studio trovarlo. Ma ho&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. La chiave di Tanizaki Jun&#8217;ichirō.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/">Incipit! Il piacere della lettura. La chiave di Tanizaki Jun’ichirō.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13218" aria-describedby="caption-attachment-13218" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-13218" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web-600x676.jpg" alt="" width="600" height="676" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web-600x676.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web-177x200.jpg 177w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web-400x451.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web-768x866.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/ITO-SHINSUI-femme-se-maquillant-web.jpg 1259w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13218" class="wp-caption-text">Itō Shinsui (1898-1972), <em>Donna che si trucca</em>, 1928. Stampa a colori su matrice di legno. Collection Elise Wessels – Nihon no hanga, Amsterdam.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno mi voglio accingere a scrivere liberamente d&#8217;un tema che in passato esitavo persino a menzionare, qua sopra. Ho sempre evitato di discutere dei miei rapporti sessuali con Ikuko, per timore che lei di nascosto potesse leggere il mio diario e offendersene. Direi che sa esattamente in quale cassetto dello studio trovarlo. Ma ho deciso di non darmene più pensiero. Certo, nata da un&#8217;antica  famiglia tradizionalista di Kyoto e cresciuta in un ambiente feudale, conserva, ancora al giorno d&#8217;oggi, molto moralismo antiquato: anzi, quasi se ne fa vanto. Pare improbabile che sia capace di posare gli occhi sugli scritti personali del marito. Ma questo non è del tutto sicuro. Se ora, per la prima volta, il mio diario riguardasse soprattutto la nostra vita sessuale, sarà capace di resistere alla tentazione? Per sua natura è una donna chiusa, che ama i segreti, sta sempre sulle sue, finge di non sapere e non facilmente esprime ciò che ha nel cuore; quel che è peggio, tutto questo a lei pare modestia femminile. Anche se io ho diversi nascondigli per la chiave nel cassetto dove tengo questo diario e di tanto in tanto li cambio, una donna come lei può averli già scoperti tutti. E poi, senza affaticarsi a trovare i nascondigli, è facile procurarsi una copia della chiave&#8230; Ho detto che &#8220;non voglio darmi pensiero&#8221;, ma forse di darmi pensiero ho già smesso da parecchio tempo; forse dentro di me speravo che lo leggesse. E allora, perché chiudere il cassetto e nascondere la chiave?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanizaki Jun&#8217;ichirō, <em>La chiave</em> (<em>Kagi</em>), Milano, Oscar Mondadori, 1971.</p>
<p>Traduzione dal giapponese di Toguchi Satoko.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-13219" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji-600x75.jpeg" alt="" width="600" height="75" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji-600x75.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji-200x25.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji-400x50.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji-768x96.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2019/06/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg 1759w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Anche riletto a distanza di tempo, questo romanzo di Tanizaki- pubblicato nel 1956 &#8211; mantiene inalterato, secondo me, tutta la sua carica trasgressiva e perturbante. Credo sia sempre stato, almeno qui in Italia, un romanzo più discusso  (soprattutto all&#8217;epoca della sua trasposizione cinematografica) che non letto davvero. Ed è un peccato. Perché non riprenderlo in mano in una delle tante ristampe disponibili?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">La mia copia, come si vede dalla data riportata qui sopra, è davvero carica di anni ed è legata alla mia storia personale come un caro ricordo, la dolce memoria dell&#8217;estate dell&#8217;esame di maturità (1978). L&#8217;attesa della sessione d&#8217;esame trascorsa in compagnia delle amiche più care, le mie compagne di banco, in un paesino del Friuli. Praticamente una vacanza, per noi che avevamo studiato tutto l&#8217;anno e che pure pensavamo di aver bisogno di un ripasso generale da fare insieme al fresco, in montagna. Una notte, una fiera serale in una cittadina vicina, città d&#8217;acque e di verde, piccola, ennesima Venezia, ci porta davanti a una libreria aperta. Vedo il libro in vetrina, entro e lo acquisto senza sapere nulla né dell&#8217;autore né del romanzo&#8230;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/">Incipit! Il piacere della lettura. La chiave di Tanizaki Jun’ichirō.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-la-chiave-di-tanizaki-junichiro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere di leggere. Ise monogatari.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-di-leggere-ise-monogatari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 17:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Maurizi]]></category>
		<category><![CDATA[I racconti di Ise]]></category>
		<category><![CDATA[Ise monogatari]]></category>
		<category><![CDATA[Katsukawa Shunshō]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=12792</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le donne, un poeta, le vesti, gli amori&#8230; Un capolavoro della letteratura di periodo Heian, l&#8217;Ise monogatari, rivive nella nuova splendida traduzione di Andrea Maurizi. Che inizia così: Uno volta un uomo, subito dopo il compimento della maggiore età, si recò a cacciare con il falco nei terreni che possedeva nei pressi del villaggio di&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-di-leggere-ise-monogatari/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere di leggere. Ise monogatari.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-di-leggere-ise-monogatari/">Incipit! Il piacere di leggere. Ise monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Le donne, un poeta, le vesti, gli amori&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un capolavoro della letteratura di periodo Heian, l&#8217;</em>Ise monogatari<em>, rivive nella nuova splendida traduzione di Andrea Maurizi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che inizia così:</em></p>
<p><figure id="attachment_12897" aria-describedby="caption-attachment-12897" style="width: 555px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-12897" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho-555x800.jpg" alt="" width="555" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho-555x800.jpg 555w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho-139x200.jpg 139w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho-400x577.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho-768x1107.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/12/Ise-by-Shunsho.jpg 1110w" sizes="auto, (max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12897" class="wp-caption-text">Katsukawa Shunshō (1726-1792), <em>La sillaba い: il villaggio di Kasuga</em>, dalla serie <em>I racconti di Ise nelle stampe nishiki alla moda</em> (<em>Fūryū nishikie Ise monogatar</em>i), stampa <em>nishiki</em>, Museum of Fine Arts, Boston.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Uno volta un uomo, subito dopo il compimento della maggiore età, si recò a cacciare con il falco nei terreni che possedeva nei pressi del villaggio di Kasuga, non lontano dalla capitale Nara. Nel villaggio abitavano due sorelle giovani e dal fascino aristocratico, e all&#8217;uomo bastò osservarle di nascosto attraverso le fessure della recinzione della loro abitazione per infatuarsene. La giovane età e i modi raffinati delle fanciulle mal si adattavano all&#8217;atmosfera dell&#8217;antica capitale. Il nobile pensò di dedicare loro una poesia che tracciò su un lembo reciso della propria veste, un <em>kariginu</em> decorato con complessi motivi ornamentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Kasugano no / wakamurasaki no / surigoromo / shinobu no midare / kagiri shirarezu.</em></p>
<p>Simile ai disegni screziati</p>
<p>impressi sul mio abito</p>
<p>è la confusione che agita il mio cuore</p>
<p>a causa delle giovani piante di <em>murasaki</em></p>
<p>dei campi di Kasuga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In passato gli uomini si dilettavano con raffinati passatempi, e forse il giovane nobile ritenne appropriato e di buon gusto comporre la suddetta poesia perché ispirato dai versi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Michinoku no / shinobu mojizuri / tare tue ni / midaresomenishi / ware naranaku ni</em>.</p>
<p>Per chi</p>
<p>se non per voi</p>
<p>il mio cuore si confonderebbe</p>
<p>fino a ricordare i disegni screziati</p>
<p>dei tessuti del Michinoku.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>I racconti di Ise</em> (<em>Ise monogatari</em>), a cura di Andrea Maurizi, Venezia, Marsilio, 2018, pp. 47 e 48.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-di-leggere-ise-monogatari/">Incipit! Il piacere di leggere. Ise monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d&#8217;erba di Natsume Sōseki.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 16:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Guanciale d'erba]]></category>
		<category><![CDATA[Kusamakura]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Natsume Soseki]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=12681</guid>

					<description><![CDATA[<p>Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere d&#8217;inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s&#8217;impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s&#8217;aggrava, si desidera traslocare in un&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d&#8217;erba di Natsume Sōseki.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/">Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d’erba di Natsume Sōseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12779" aria-describedby="caption-attachment-12779" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-12779" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625-768x1024.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/09/100_6625.jpg 1932w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12779" class="wp-caption-text">Il sentiero di Villa Katsura. Petali a primavera. Kyōto, aprile 2013.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si usa la ragione il carattere d&#8217;inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s&#8217;impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il malessere di abitarvi s&#8217;aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s&#8217;intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è stato un Dio, e neppure un Dèmone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all&#8217;effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Natsume Sōseki, <em>Guanciale d&#8217;erba</em> (<em>Kusamakura</em>), Vicenza, Neri Pozza, 2001, p. 5.</p>
<p>Traduzione di Lydia Origlia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pochi sono gli scrittori che, come Sōseki, sono capaci di esprimere l&#8217;angoscia, il disagio, la complessità della convivenza in un mondo abitato &#8211; e forgiato &#8211; dai nostri simili. Un&#8217;angoscia che non è scevra da empatia, però. Che non è mai misantropia ma, invece, senso di inadeguatezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Forse è per questo che lo amiamo così tanto. Forse è per questo che centelliniamo Kusamakura, un libro che è pura poesia, che è limpido amore per la bellezza del mondo.</em></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/">Incipit! Il piacere della lettura. Guanciale d’erba di Natsume Sōseki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-guanciale-derba-di-natsume-soseki/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/</link>
					<comments>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 13:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Genji monogatari]]></category>
		<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu/leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Genji Monogatari]]></category>
		<category><![CDATA[Genji monogatari emaki]]></category>
		<category><![CDATA[La Storia di Genji]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Teresa Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Murasaki Shikibu]]></category>
		<category><![CDATA[Tokugawa Art Museum Nagoya]]></category>
		<category><![CDATA[Tokugawa Bijutsukan Nagoya]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellamarangoni.it/?p=12674</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutto sta nel primo incontro. Fra i banchi di una libreria, sugli scaffali di una biblioteca, a casa di un amico, sul banco di una fiera: una copertina ci attira, un titolo ci cattura, un nome ci fa sussultare e prendiamo in mano un libro. Ecco, è il primo contatto. Allora, poi, diventa inevitabile sfogliarlo&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-12678 size-full" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg" alt="" width="1759" height="219" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg 1759w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-200x25.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-400x50.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-768x96.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-600x75.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1759px) 100vw, 1759px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto sta nel primo incontro. Fra i banchi di una libreria, sugli scaffali di una biblioteca, a casa di un amico, sul banco di una fiera: una copertina ci attira, un titolo ci cattura, un nome ci fa sussultare e prendiamo in mano un libro. Ecco, è il primo contatto. Allora, poi, diventa inevitabile sfogliarlo e, senza rendercene conto i nostri occhi già stanno scorrendo le prime righe. Entriamo nella storia, ci si apre un mondo. Forse si tratta dell&#8217;inizio di un innamoramento, per quel libro, per un autore che da allora non abbandoneremo più, per un genere letterario. Oppure, che meraviglia, è la nascita di una passione per una cultura. La passione di una vita.</p>
<p style="text-align: justify;">A me capitò nel 1978: il regalo di un profumo giapponese dal nome evocatore, Murasaki. E, subito dopo, la corsa in biblioteca Sormani, poco distante da dove lavoravo, durante una pausa pranzo, e  la scoperta del Genji monogatari (nell&#8217;obsoleta e francamente improbabile traduzione di Adriana Motti dalla storica versione inglese di Arthur Wiley).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, l&#8217;inizio di un libro a volte non è solo l&#8217;inizio di un libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche se fosse solo l&#8217;inizio di un libro, perchè non abbandonarci al gusto della scoperta, al piacere di un incontro?</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12675" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg" alt="" width="517" height="243" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg 517w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001-200x94.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001-400x188.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Durante il regno di un certo Sovrano, non so bene quale, tra le numerose Spose Imperiali e dame di Corte ve n&#8217;era una che, seppure di rango non molto elevato, più di ogni altra godeva dei favori di Sua Maestà. Le dame di alto rango, convinte com&#8217;erano di dover essere le prescelte, la guardavano dall&#8217;alto in basso e ne erano gelose. Quelle dello stesso grado o di uno inferiore a maggior ragione si sentivano offese. Sera e mattina la sua presenza a Corte non faceva che esporla alla malevolenza delle altre e, forse per via del rancore che si riversava su di lei, ella si ammalò e in preda alla malinconia si ritirò più volte presso la famiglia d&#8217;origine, ma il Sovrano, sempre più sollecito, seguitava a prendersi cura di lei senza prestare ascolto alle critiche di coloro che gli stavano attorno e suscitando chiacchiere a non finire. Dignitari e nobili dei più alti ranghi, coinvolti loro malgrado, mostravano il proprio scontento distogliendo lo sguardo e mormorando che era un&#8217;infatuazione tale da turbare la vista e che nel regno dei Tang, per simili circostanze, il paese era caduto in preda a disordini e tumulti. Col passare del tempo, mentre anche nel resto del mondo la vicenda seminava malcontento e preoccupazione al punto che si citava l&#8217;esempio di Yang Guifei, non le erano state risparmiate umiliazioni, ma ella era riuscita a partecipare alla vita di Corte, confidando nell&#8217;affetto senza limiti che Sua Maestà le riservava. Il padre, che era stato Gran Consigliere, era morto, e la madre, appartenente a un&#8217;antica famiglia di tutto rispetto, convinta che la figlia non dovesse essere inferiore alle altre dame che grazie all&#8217;appoggio paterno avevano a Corte grande successo, le aveva fornito tutto quanto era indispensabile per ogni occasione ufficiale; pur tuttavia, essendo ella priva di un solido appoggio, in caso di bisogno non aveva nessuno su cui fare affidamento ed era più sola e sperduta che mai.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Forse anche nelle precedenti esistenze i legami che l&#8217;avevano unita a Sua Maestà erano stati profondi, perché le nacque un bambino, simile a un puro gioiello di cui al mondo non si vede l&#8217;eguale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Murasaki Shikibu, <em>La storia di Genji</em> (<em>Genji monogatari</em>), Torino, Einaudi, 2012, pp. 3 e 4.</p>
<p style="text-align: justify;">Tradizione di Maria Teresa Orsi.</p>
<p><figure id="attachment_12677" aria-describedby="caption-attachment-12677" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-12677" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-600x589.jpg" alt="" width="600" height="589" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-600x589.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-200x196.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-400x392.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-768x753.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-64x64.jpg 64w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12677" class="wp-caption-text">Anonimo,<em> Genji monogatari emaki</em>, XII sec., (part). Nagoya, Tokugawa bijutsukan.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"> </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
