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	<title>Maria Teresa Orsi - Rossella Marangoni</title>
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	<title>Maria Teresa Orsi - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Incipit. Apriamo un libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 15:03:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Incipit su un incipit&#8230; Maria Teresa Orsi su Kawabata È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit. Apriamo un libro</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_17202" aria-describedby="caption-attachment-17202" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17202" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg" alt="" width="400" height="581" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-551x800.jpg 551w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-138x200.jpg 138w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-768x1115.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami.jpg 964w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-17202" class="wp-caption-text">Takahashi Hiroaki, Notte di neve a Ikegami.</figcaption></figure>
<h1 class="wp-block-heading"><span style="color: #9f3e81;">Incipit su un incipit&#8230;</span></h1>
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #333333;">Maria Teresa Orsi su Kawabata</span></h2>



<p>È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare Umberto Eco, attraverso i &#8220;boschi letterari&#8221; giapponesi in cui mi avventuro ormai da molti anni. C&#8217;è anche un tunnel in quei boschi: è quello che compare in una delle più celebri pagine della letteratura giapponese del Novecento: &#8220;Usciti dalla lunga galleria di confine, si era già nel paese delle nevi&#8221;.</p>



<p>Così inizia <em>Il paese delle nevi </em>(<em>Yukiguni</em>) di Kawabata Yasunari, un romanzo la cui stesura è durata parecchi anni e che non è costruito su un intreccio convenzionale, procedendo piuttosto in modo rapsodico e dando voce a sensazioni immediate che non passano attraverso il filtro di un ragionamento logico. Un esempio di letteratura nella sua più alta espressione, dunque, che non richiede, anzi rifiuta riscontri concreti. Quell&#8217;incipit così scolpito ed essenziale, introducendo alla raffinata, evocativa prosa di Kawabata, mi era sempre sembrato un perfetto, allusivo richiamo a un mondo simbolico, lontano, ovattato, sfuggente come sfuggono i colori quando a dominare è il bianco bagliore della neve. E in effetti lo scrittore non ha inserito elementi che consentano di identificare un luogo reale con il paese delle nevi. La sua collocazione è quanto meno incerta e a un&#8217;analisi filologicamente rigorosa del testo si potrebbe dire che non esiste.</p>



<p>Insomma, non avevo mai pensato quel tunnel come qualcosa di diverso da un geniale artificio letterario, sebbene fosse ragionevole ipotizzare che si trovasse &#8211; e si trovi tuttora &#8211; vicino a Yuzawa, una cittadina del Nord-ovest del Giappone, ai tempi di Kawabata nota come suggestivo <em>onsen</em> tra le montagne, oggi &#8220;promossa&#8221; anche a frequentata stazione sciistica. [&#8230;]</p>



<p>Andando a Yuzawa, speravo soltanto di assaporare l&#8217;atmosfera degli <em>onsen</em> isolati dal mondo, prediletti da tanti scrittori e intellettuali proprio perché sono il luogo ideale per un relax fatto di riflessione e di vicinanza alla natura. Era inverno, e dirigendomi verso quello che l&#8217;immaginazione mi spingeva a considerare il paese delle nevi mi attraeva l&#8217;idea che avrei trovato calde fonti di acqua termale circondate da cumuli di neve. Durante il viaggio da Tokyo, su un comodo treno ad alta velocità, per quanto ci si avvicinasse alla destinazione, il paesaggio era sì invernale, ma brullo: alberi spogli, campi addormentati, un grigio diffuso che i pochi sempreverdi non riusciva a ravvivare. Anche quando le colline circostanti cominciarono a trasformarsi in veri rilievi montuosi, il colpo d&#8217;occhio non mutava, curva dopo curva, galleria dopo galleria. Poi l&#8217;ennesimo tunnel, mentre l&#8217;altoparlante annunciava che eravamo in prossimità della stazione di Yuzawa. E dopo il tunnel un quadro straordinario, inaspettato. La neve era diventata padrona assoluta, sembrava plasmare ogni cosa: un brusco passaggio dall&#8217;oscurità a una luce capace &#8211; Kawabata aveva davvero ragione &#8211; di &#8220;tingere di bianco il fondo della notte&#8221;.</p>



<p>Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana, <em>La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone</em>, Torino, Einaudi, 2021, pp. 3 e 4.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Incipit. Apriamo un libro</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La primavera di Genji.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 11:18:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13981" aria-describedby="caption-attachment-13981" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi.png"><img decoding="async" class="size-large wp-image-13981" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi-600x442.png" alt="" width="600" height="442" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi-600x442.png 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi-200x147.png 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi-400x295.png 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi-768x565.png 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/04/Tosa-Mitsuyoshi.png 1005w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13981" class="wp-caption-text">Tosa Mitsuyoshi (1539–1613), <em>Farfalle</em> (<em>Kochō</em>), cap. XXIV del <em>Genji Monogatari</em>, paravento a sei ante, The Met, New York, part.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Trascorso il ventesimo giorno del terzo mese il giardino del Quartiere di Primavera appariva più bello che mai e, nel vedere lo splendore dei fiori e nell’udire la voce degli uccelli, negli altri quartieri ci si meravigliava perché sembrava che solo laggiù la primavera non finisse mai. Pensando che probabilmente le giovani donne avrebbero rimpianto di non poter ammirare a proprio agio gli alberi sulle colline, le isole del lago, il colore intenso dei muschi, Sua Signoria fece preparare delle barche sul modello di quelle del paese dei Tang, le fece attrezzare in fretta, e per il giorno in cui sarebbero state spinte sull’acqua invitò gli artisti dell’Ufficio della Musica perché organizzassero un concerto. Intervennero principi e dignitari d’alto rango. Proprio in quegli stessi giorni, anche l’Imperatrice era tornata nella sua residenza d’origine. La Prima Signora pensò che fosse giunto il momento di rispondere al messaggio di sfida che ella a suo tempo le aveva inviato, «Se il giardino aspetta la primavera», e anche Sua Signoria avrebbe desiderato mostrare la fioritura all’Imperatrice, ma dal momento che il rango di quest’ultima non le permetteva di spostarsi senza una ragione particolare solo per ammirare i fiori, le sue giovani dame di compagnia &#8211; quelle che avrebbero più apprezzato quel genere di intrattenimento &#8211; furono invitate sulle barche; poiché il lago a sud della residenza dell’Imperatrice era fatto in modo da comunicare con l’altro, quando apparvero le piccole colline artificiali che segnalavano il confine, le imbarcazioni aggirarono il promontorio e uscirono nel lago della residenza di Sua Signoria, dirigendosi verso il Padiglione per la Pesca sul lato orientale, dove egli aveva fatto venire le sue dame di compagnia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le due barche ornate di polene a forma di drago e albatro erano riccamente decorate secondo lo stile del paese dei Tang, i ragazzi che manovravano il remo avevano i capelli raccolti a <i>mizura</i> ed erano vestiti alla maniera cinese, cosicché, una volta trasportate nel centro di un lago così grande, le giovani donne, che non erano abituate a un simile spettacolo, avevano davvero l’impressione di trovarsi in un paese straniero ed erano piene di ammirazione. Quando le barche passarono accanto alle insenature delle isolette notarono che le cime degli alberi dove ancora si dilungava la nebbia sembravano portare uno strascico di broccato e che nel giardino principale, in lontananza, i rami dei salici di un verde intenso si piegavano verso terra, mentre i fiori spandevano all’intorno un profumo indescrivibile. Persino i fiori di ciliegio che altrove avevano superato ormai il momento del pieno rigoglio, qui sembravano aprirsi in un sorriso e il colore dei glicini lungo i passaggi coperti cominciava a farsi più intenso. E ancora più splendenti erano gli <i>yamabuki</i> che in piena fioritura riflettevano la loro immagine nella acque del lago, traboccando lungo le sponde. Uccelli acquatici, a coppie, intrecciavano il volo portando ramoscelli nel becco, e anatre mandarine disegnavano il loro profilo su onde di damasco, degne di essere raffigurate in un dipinto: davvero il fascino di quel luogo era tale da far dimenticare lo scorrere del tempo, fino a far marcire il manico dell’accetta.*</p>
<p style="text-align: right;">«<em>Quando soffia il vento,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>perfino le onde sembrano<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>colorarsi di fiori,<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>È forse così il famoso<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Promontorio degli Yamabuki?</em>».</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">«<em>Il lago di primavera</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>è forse come la limpida corrente</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>del fiume Ide?</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Gli yamabuki della riva</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>sbocciano anche sul fondo</em>».</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">«<em>Nessun bisogno</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>di visitare il monte</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>della Tartaruga,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>avrò fama di aver trovato</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>l’immortalità su questa barca</em>».</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">«<em>Sull’imbarcazione</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>che avanza nel sole di primavera</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>sono fiori</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>anche le gocce d’acqua</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>che il remo lascia cadere</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Il paesaggio era tale che non fa meraviglia se le giovani donne ne erano affascinate e si scambiavano queste semplici poesie, dimentiche sia del luogo da dove provenivano sia della meta verso cui erano dirette.</p>
<p style="text-align: justify;">Verso l’ora del tramonto, mentre risuonavano le note di <i>Cerbiatto reale</i>, le imbarcazioni si accostarono al Padiglione della Pesca e, senza rendersene conto, esse scesero. Il posto era arredato in modo semplice, ma raffinatissimo e le giovani donne di entrambe le parti, che facevano a gara per l’aspetto e l’estrema eleganza dell’abbigliamento, apparivano di una bellezza non certo inferiore a quella di un broccato fiorito. Furono eseguite danze nuove e ancora sconosciute. Sua Signoria aveva scelto con ogni cura esecutori che esprimessero al meglio i segreti della loro arte per allietare i presenti. Al sopraggiungere della notte nessuno era ancora stanco e quindi egli fece accendere le torce nel giardino principale e chiese ai musicanti di avanzare fino al tappeto di muschio ai piedi della scalinata, mentre principi e dignitari prendevano flauti e cetre. Dopo che i più esperti fra i musici di professione ebbero impostato la linea melodica <i>sōjō</i> gli altri partecipanti seduti più in alto presero a suonare gli strumenti a corda, e quando si giunse al brano <i>Oh che giorni prosperi</i> perfino la gente più umile e priva di sensibilità, mescolandosi a carri e cavalli che si assiepavano attorno al portale di ingresso, ascoltava con sorrisi estatici, commentando che era una vera fortuna essere presenti. Era evidente a chiunque che la bellezza del cielo, la voce degli strumenti, la melodia di primavera, l’eco della musica non avevano rivali. Quando poi cambiando la scala musicale si passò a <i>Primavera di gioia</i>, il Principe Capo dell’Ufficio degli Affari Militari cantò due volte <i>Salice verde</i> in modo eccellente e Sua Signoria gli fece eco. Arrivò il mattino…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Murasaki Shikibu</p>
<p style="text-align: right;">(XI sec.)</p>
<p style="text-align: right;">Traduzione di Maria Teresa Orsi.</p>
<p style="text-align: right;">Da “Farfalle”, XXIV capitolo de <em>La storia di Genji</em>, Torino, Einaudi, 2012, pp. 485-488.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: justify;">* Riferimento a una leggenda di origine cinese, secondo la quale un boscaiolo incontrò due esseri soprannaturali che giocavano a <em>go</em> e mentre li osservava trascorse, a sua insaputa, un tempo così lungo che il manico della sua accetta marcì; quando fece ritorno a casa, scoprì che nel frattempo si erano succedute sette generazioni. [Nota di M. T. Orsi]</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f338.png" alt="🌸" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f338.png" alt="🌸" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f338.png" alt="🌸" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una primavera ideale, un mondo ideale: è il mondo creato da Murasaki, è la sfolgorante primavera del principe Genji, lo splendente. Natura e uomini, fiori e canti, musica e uccelli: ogni elemento della rappresentazione ideata da Murasaki concorre a creare un quadro unico, una bellezza armoniosa e incomparabile, irraggiungibile se non nei sogni. Vi ci rifugeremmo, in questi nostri giorni crudeli di primavera.</em></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-letture-per-farci-compagnia-la-primavera-di-genji/">Mukashi mukashi. Letture per farci compagnia. La primavera di Genji.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 13:08:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto sta nel primo incontro. Fra i banchi di una libreria, sugli scaffali di una biblioteca, a casa di un amico, sul banco di una fiera: una copertina ci attira, un titolo ci cattura, un nome ci fa sussultare e prendiamo in mano un libro. Ecco, è il primo contatto. Allora, poi, diventa inevitabile sfogliarlo&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12678 size-full" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg" alt="" width="1759" height="219" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji.jpeg 1759w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-200x25.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-400x50.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-768x96.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Profilo-orizz.-libri-genji-600x75.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1759px) 100vw, 1759px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto sta nel primo incontro. Fra i banchi di una libreria, sugli scaffali di una biblioteca, a casa di un amico, sul banco di una fiera: una copertina ci attira, un titolo ci cattura, un nome ci fa sussultare e prendiamo in mano un libro. Ecco, è il primo contatto. Allora, poi, diventa inevitabile sfogliarlo e, senza rendercene conto i nostri occhi già stanno scorrendo le prime righe. Entriamo nella storia, ci si apre un mondo. Forse si tratta dell&#8217;inizio di un innamoramento, per quel libro, per un autore che da allora non abbandoneremo più, per un genere letterario. Oppure, che meraviglia, è la nascita di una passione per una cultura. La passione di una vita.</p>
<p style="text-align: justify;">A me capitò nel 1978: il regalo di un profumo giapponese dal nome evocatore, Murasaki. E, subito dopo, la corsa in biblioteca Sormani, poco distante da dove lavoravo, durante una pausa pranzo, e  la scoperta del Genji monogatari (nell&#8217;obsoleta e francamente improbabile traduzione di Adriana Motti dalla storica versione inglese di Arthur Wiley).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, l&#8217;inizio di un libro a volte non è solo l&#8217;inizio di un libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche se fosse solo l&#8217;inizio di un libro, perchè non abbandonarci al gusto della scoperta, al piacere di un incontro?</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12675" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg" alt="" width="517" height="243" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001.jpg 517w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001-200x94.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/Genji_emaki_01003_001-400x188.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Durante il regno di un certo Sovrano, non so bene quale, tra le numerose Spose Imperiali e dame di Corte ve n&#8217;era una che, seppure di rango non molto elevato, più di ogni altra godeva dei favori di Sua Maestà. Le dame di alto rango, convinte com&#8217;erano di dover essere le prescelte, la guardavano dall&#8217;alto in basso e ne erano gelose. Quelle dello stesso grado o di uno inferiore a maggior ragione si sentivano offese. Sera e mattina la sua presenza a Corte non faceva che esporla alla malevolenza delle altre e, forse per via del rancore che si riversava su di lei, ella si ammalò e in preda alla malinconia si ritirò più volte presso la famiglia d&#8217;origine, ma il Sovrano, sempre più sollecito, seguitava a prendersi cura di lei senza prestare ascolto alle critiche di coloro che gli stavano attorno e suscitando chiacchiere a non finire. Dignitari e nobili dei più alti ranghi, coinvolti loro malgrado, mostravano il proprio scontento distogliendo lo sguardo e mormorando che era un&#8217;infatuazione tale da turbare la vista e che nel regno dei Tang, per simili circostanze, il paese era caduto in preda a disordini e tumulti. Col passare del tempo, mentre anche nel resto del mondo la vicenda seminava malcontento e preoccupazione al punto che si citava l&#8217;esempio di Yang Guifei, non le erano state risparmiate umiliazioni, ma ella era riuscita a partecipare alla vita di Corte, confidando nell&#8217;affetto senza limiti che Sua Maestà le riservava. Il padre, che era stato Gran Consigliere, era morto, e la madre, appartenente a un&#8217;antica famiglia di tutto rispetto, convinta che la figlia non dovesse essere inferiore alle altre dame che grazie all&#8217;appoggio paterno avevano a Corte grande successo, le aveva fornito tutto quanto era indispensabile per ogni occasione ufficiale; pur tuttavia, essendo ella priva di un solido appoggio, in caso di bisogno non aveva nessuno su cui fare affidamento ed era più sola e sperduta che mai.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Forse anche nelle precedenti esistenze i legami che l&#8217;avevano unita a Sua Maestà erano stati profondi, perché le nacque un bambino, simile a un puro gioiello di cui al mondo non si vede l&#8217;eguale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Murasaki Shikibu, <em>La storia di Genji</em> (<em>Genji monogatari</em>), Torino, Einaudi, 2012, pp. 3 e 4.</p>
<p style="text-align: justify;">Tradizione di Maria Teresa Orsi.</p>
<p><figure id="attachment_12677" aria-describedby="caption-attachment-12677" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-12677" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-600x589.jpg" alt="" width="600" height="589" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-600x589.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-200x196.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-400x392.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-768x753.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2018/08/genji_0005-64x64.jpg 64w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12677" class="wp-caption-text">Anonimo,<em> Genji monogatari emaki</em>, XII sec., (part). Nagoya, Tokugawa bijutsukan.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"> </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-il-piacere-della-lettura-iniziamo-con-il-genji-monogatari/">Incipit! Il piacere della lettura. Iniziamo con il Genji monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 15:04:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Cap.  9   Aoi 葵   La festa delle foglie di aoi   Nel quale molti e importanti avvenimenti accadono a turbare la vita di Genji e delle persone che lo circondano. Due anni sono trascorsi dal banchetto sotto ai fiori. L’Imperatore Kiritsubo-in ha abdicato a favore di suo figlio (Suzaku-in), fratello di Genji&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-9-la-festa-delle-foglie-di-aoi/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-5577" title="cap 9" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg" alt="" width="90" height="88" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9.jpg 90w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/cap-9-64x64.jpg 64w" sizes="auto, (max-width: 90px) 100vw, 90px" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><strong>C</strong></span>ap. <span style="text-align: right;"> 9</span></p>
<p style="text-align: right;"> <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-5579" title="rotolo" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo2-83x200.jpg" alt="" width="66" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large; color: #800080;">Aoi </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #800080;">葵</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">La festa delle foglie di aoi</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">N</span>e<span style="font-size: medium;">l quale molti e importanti avvenimenti accadono a turbare la vita di Genji e delle persone che lo circondano.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">D</span>ue anni sono trascorsi dal banchetto sotto ai fiori. L’Imperatore Kiritsubo-in ha abdicato a favore di suo figlio (Suzaku-in), fratello di Genji e figlio della Signora del Kokiden (Kokiden no ōgisaki). Intanto il figlio illegittimo di Genji (Reizei-in) e dell’Imperatrice Fujitsubo no chūgū ottiene il titolo di Principe Ereditario e Genji è promosso Generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>n occasione del cambio di regno, la Terza Principessa, figlia di Kokiden, è scelta per sostituire la Sacerdotessa di Kamo che si è appena ritirata. Giunge il giorno della Purificazione; è uno spettacolo senza pari quello che ha luogo lungo il Primo Viale. Dame e dignitari assistono alla sfilata del corteo, molto solenne. Spinta dalle dame del suo entourage, la consorte di Genji, Aoi no ue, accetta di recarvisi, nonostante sia spesso assente dalle cerimonie ufficiali. La folla e la moltitudine di carri ostruiscono il passaggio. Grazie alla sua scorta, il carro della consorte di Genji trova finalmente posto, ma l’amante di Genji, la Signora del Padiglione del Sesto Viale (Rokujō no miyasudokoro) ha in questo modo la visuale ostruita, e si sente umiliata da questo fatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">P</span>oco dopo, Genji si reca presso Murasaki, alla residenza del Secondo Viale, al fine di ritrovare un poco di calma. Prima di condurla alla festa di Kamo, le taglia lui stesso i capelli e scambia con lei dei componimenti poetici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>l rancore della Signora del Padiglione del Sesto Viale è di una violenza estrema. La disputa sopravvenuta in occasione della cerimonia di Purificazione ha svegliato in lei una gelosia senza limiti verso la consorte di Genji che la dama considera come sua rivale. Il suo rancore è tanto più forte che se ne sente sfibrata. Dal canto suo la sposa di Genji, che è incinta, si ammala. Soffre terribilmente e sembra essere posseduta da uno spirito maligno. Genji, inquieto per lei e per il bimbo che porta, fa chiamare gli esorcisti ma neppure i più grandi specialisti sanno spiegare il male che l’ha colpita.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Fra gli spiriti, forse di morti, forse di esseri viventi, che si manifestarono trasferendosi sul medium e dichiarando alcuni il proprio nome, soltanto uno si rifiutò caparbiamente di allontanarsi dall&#8217;inferma e, pur senza provocarle sofferenze particolari, non volle lasciarla neppure per un attimo. Era un&#8217;ostinazione fuori dall&#8217;ordinario, capace di resistere anche al potere di asceti di grande fama. Si cominciò a sospettare che potesse essere lo spirito vivente di qualcuna delle dame che egli frequentava in segreto</em>.&#8221; °°°</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">C</span>erti accusano la Signora del Padiglione del Sesto Viale, la cui gelosia e il cui rancore vanno crescendo. La malata, la cui fine è vicina, chiede di parlare al proprio sposo che si reca subito al suo capezzale. I suoi discorsi e i suoi modi sono identici a quelli della sua rivale. Genji acquista allora la certezza che lo spirito malvagio della Signora del Padiglione del Sesto Viale si è impossessato di lei. La stessa Signora, del resto, è turbata da quello che sente accaderle:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ne fu allarmata, dicendosi che per quanto si fosse lamentata per il proprio infelice destino non si era mai augurata che l&#8217;altra soffrisse, ma forse, chissà, era davvero possibile che uno spirito tormentato costretto ad allontanarsi dal corpo agisse in tal modo […] da quel giorno della purificazione sul Kamo, quando per un banale incidente era stata umiliata e ignorata, la sua mente non era riuscita a pensare ad altro e il suo cuore non aveva più trovato pace e, forse proprio per questo, quando si concedeva un attimo di sonno, spesso le capitava di vedere in sogno se stessa mentre si recava a casa di una donna molto bella, che forse era proprio la consorte di Sua Signoria, e in preda a un&#8217;ira violenta e spaventosa che non aveva riscontro nella realtà la colpiva e la trascinava qua e là, ed era una cosa terribile, agghiacciante, ma se davvero il suo spirito avesse abbandonato il corpo?, si chiedeva smarrita […]</em>&#8220;* °°°</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">N</span>asce Yūgiri, il figlio di Genji e della sua consorte, Aoi no ue. Il bimbo è molto bello; la sua somiglianza con il Principe Ereditario, figlio illegittimo di Genji, è evidente. Molto colpito dalla malattia della sua sposa, Genji resta presso di lei, ma la dama muore improvvisamente. Il Principe, sconvolto dal dolore, medita di prendere i voti e ritirarsi ma presto cambia idea pensando a Murasaki, la sua giovane protetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">P</span>oco dopo, riceve una visita dal suo amico Tō no Chūjō che è stato promosso Comandante di Terzo Rango. Questi tenta di distrarlo affrontando svariati argomenti di conversazione. In particolare evoca la relazione del Principe con la Seconda Reggente del Servizio Interno (Gen no Nashi no suke), dama attempata e civetta, che prende in giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">N</span>el corso degli anni Murasaki è diventata una bella giovane e la sua somiglianza con la zia, la Principessa del Padiglione del Glicine (Fujitsubo no chūgū) è sempre più evidente agli occhi del Principe. Dopo averle fatto comprendere che la sua età non è più di ostacolo fra di loro, Genji trascorre una prima notte con lei e ne fa la sua sposa. Il giorno dopo Murasaki resta tutto il giorno a letto e si rifiuta di ricevere il Principe: la giovane ha infatti il sentimento di essere stata tradita da colui che amava di un amore innocente: &#8220;<em>Era davvero così giovane, pensò commosso, e trascorse l&#8217;intera giornata accanto a lei cercando inutilmente di consolarla, ma proprio quella sua ostinazione lo riempiva ancor più di tenerezza</em>.&#8221;**</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">C</span>he lo voglia o meno, Murasaki è ormai diventata la nuova consorte di Genji.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">*  Murasaki Shikibu, <em>La Storia di Genji</em>, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi, Torino, 2012, p. 184.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">** Ivi, p. 202.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">°°°  (Pur con tutto il rispetto, mi permetto di alterare la punteggiatura della traduzione allo scopo di rendere la lettura meno difficoltosa).</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><figure id="attachment_5583" aria-describedby="caption-attachment-5583" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5583" title="genji 9 12 13_0001" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-600x465.jpg" alt="" width="600" height="465" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-600x465.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-200x155.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-9-12-13_00011-400x310.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5583" class="wp-caption-text">Anonimo, Aoi jō, Genji monogatari emaki, periodo Edo, Nagoyashi hakubutsukan.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-9-la-festa-delle-foglie-di-aoi/">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 9. La festa delle foglie di aoi</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La letteratura heian in un imperdibile appuntamento a Milano.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 01:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;   Due fra i maggiori specialisti italiani di letteratura di periodo Heian (794-1185), Maria Teresa Orsi, traduttrice straordinaria del Genji monogatari e Andrea Maurizi, sensibile studioso e traduttore di testi narrativi e poetici del periodo, dialogano in pubblico, coordinati da Virginia Sica, docente all&#8217;Università Statale di Milano e traduttrice anch&#8217;essa. Un incontro davvero da&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/la-letteratura-heian-in-un-imperdibile-appuntamento-a-milano/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La letteratura heian in un imperdibile appuntamento a Milano.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5448" title="Conferenza su Genji e Hamamatsu" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Conferenza-su-Genji-e-Hamamatsu2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Due fra i maggiori specialisti italiani di letteratura di periodo Heian (794-1185), Maria Teresa Orsi, traduttrice straordinaria del <em>Genji monogatari</em> e Andrea Maurizi, sensibile studioso e traduttore di testi narrativi e poetici del periodo, dialogano in pubblico, coordinati da Virginia Sica, docente all&#8217;Università Statale di Milano e traduttrice anch&#8217;essa.</p>
<p style="text-align: justify;">Un incontro davvero da non mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ingresso è libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungere il Polo di Mediazione Linguistica a Sesto San Giovanni da Milano basta scendere alla stazione Sesto Marelli della linea 1 della metropolitana. La sede dell&#8217;università è a qualche centinaio di metri, davvero poco lontana.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/la-letteratura-heian-in-un-imperdibile-appuntamento-a-milano/">La letteratura heian in un imperdibile appuntamento a Milano.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 8. Il banchetto sotto ai fiori.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 23:45:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>   Capitolo 8 &#160; Hana no en 花宴  Il banchetto sotto ai fiori &#160; Nel quale si racconta di danze di primavera dalla bellezza incomparabile e dell&#8217;incontro di Sua Signoria Genji con la Dama della Luna velata. In primavera, alla fine del secondo mese, l’Imperatore Kiritsubo-in (padre di Genji) che è all’apogeo del suo regno,&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-8-il-banchetto-sotto-ai-fiori/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 8. Il banchetto sotto ai fiori.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-mon.-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-5510" title="genji mon. 8" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/genji-mon.-8.jpg" alt="" width="76" height="84" /></a></p>
<p> <span style="font-size: large;">C</span>apitolo 8</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-5511" title="rotolo" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/rotolo-83x200.jpg" alt="" width="83" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080; font-size: large;">Hana no en </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080; font-size: large;">花宴 </span></p>
<p style="text-align: center;">Il banchetto sotto ai fiori</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">N</span>el quale si racconta di danze di primavera dalla bellezza incomparabile e dell&#8217;incontro di Sua Signoria Genji con la Dama della Luna velata.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>n primavera, alla fine del secondo mese, l’Imperatore Kiritsubo-in (padre di Genji) che è all’apogeo del suo regno, organizza un banchetto sotto al ciliegio del Padiglione Meridionale. La Signora del Padiglione del Glicine (Fujitsubo no chūgū) e la Signora del Kokiden (Kokiden no ōgisaki), entrambe consorti imperiali, affiancano l’Imperatore. Musiche e danze si susseguono fino al tramonto. Il Principe Ereditario (Suzaku-in), figlio della Signora del Kokiden, incorona Genji di fiori e lo incoraggia a danzare, in ricordo della festa delle foglie d’autunno. Sua Signoria esegue allora qualche movimento della danza detta del<em> Canto dell&#8217;usignolo di primavera</em>; lo spettacolo è di una bellezza incomparabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">A</span> sua volta, il Secondo Comandante della Guardia Imperiale e Capo della Cancelleria (Tō no Chūjō) interpreta brillantemente la danza detta <em>del Giardino di salici e fiori</em>. Per congratularsi l’Imperatore gli fa dono di una veste.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">A</span>l momento della recitazione di componimenti poetici, il talento di Genji è ancora una volta molto apprezzato. E la stessa Fujitsubo, l&#8217;Imperatrice, &#8220;<em>ogni volta che lo guardava, si chiedeva perché mai la Dama del Kokiden l&#8217;odiasse tanto e non poteva fare a meno di affliggersi per l&#8217;attrazione che provava per lui.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Fosse stato possibile</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>contemplare quel fiore</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>al pari degli altri</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>non una sola stilla di affanno</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>si sarebbe posata sul mio cuore&#8221;,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>mormorò fra sé, ma come avrebbe potuto lasciar trapelare i suoi sentimenti?*</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">A</span>l termine del banchetto Genji, leggermente ubriaco, entra negli appartamenti delle dame per rendere visita alla consorte preferita dell’Imperatore, la Signora del Padiglione del Glicine,  ma trova la sua porta chiusa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">M</span>entre tenta di raggiungerla attraverso un’altra galleria, scorge sul suo cammino una donna che nasconde il suo viso dietro a un ventaglio. La giovane sconosciuta, che recita un componimento poetico dedicato alla luna, altri non è che la sesta figlia del Ministro della Destra, promessa al principe Ereditario Suzaku-in, poi chiamata la Dama della Luna velata (Oborozukiyo no kimi). Genji, ignorando la sua identità, la ferma e la attira a sé. Spaventata, la giovane tenta di chiamare aiuto, poi, riconoscendo la voce del Principe, &#8220;<em>ne trasse un po&#8217; di conforto. Era turbata dagli avvenimenti, ma non desiderava essere giudicata insensibile o scontrosa. Egli, forse ancora sotto l&#8217;effetto dell&#8217;ebbrezza, non si rassegnava a lasciarla andare e dal canto suo la donna era troppo giovane e arrendevole per opporsi a lui&#8221;</em>. **I due trascorrono la notte insieme e, all’alba, si scambiano i ventagli.  Si lasciano mentre nelle stanze attigue le dame della residenza si stanno svegliando.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>l giorno successivo Genji trascorre l’intera giornata con Murasaki. La fanciulla non cessa di crescere in bellezza e i suoi progressi nello studio del <em>sō no koto</em> sono straordinari. In seguito si reca alla residenza del Ministro della Sinistra e visita la sua consorte (Aoi no ue), sempre estremamente fredda nei suoi confronti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>l Ministro si congratula con Genji per l&#8217;esecuzione della danza del giorno prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>ntanto, dopo la notte trascorsa con lei, Sua Signoria non smette di pensare alla Dama della Luna velata.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I</span>n occasione di un altro banchetto che ha luogo sotto i glicini presso la residenza del Ministro della Destra, egli la ritrova attraversando gli appartamenti delle dame e la osserva attraverso le tende. Gli amanti si scambiano allora dei componimenti poetici: &#8220;<em>egli si avvicinò e attraverso un&#8217;apertura della sottile tenda del kichō la prese per mano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Smarrito sul monte Irusa</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>dove vibrano gli archi di catalpa</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>mi apparirà ancora</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>la luna che ho appena</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>intravisto all&#8217;alba?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Perché dunque? &#8211; provò a dire a caso, ed ella, forse incapace di resistere, gli disse di rimando:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Se davvero vi sta a cuore</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>come potreste</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>smarrirvi, anche se la luna</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>tesa come la corda di un arco</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>non compare nel cielo?&#8221;  ***</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">* Murasaki Shikibu, <em>La Storia di Genji</em>, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi, Torino, 2012, p. 166 .</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">** Ivi, p.167.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">*** Ivi, p. 172.</span></p>
<p><figure id="attachment_5515" aria-describedby="caption-attachment-5515" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5515" title="4" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4-600x768.jpg" alt="" width="600" height="768" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4-600x768.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4-156x200.jpg 156w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4-400x512.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/03/4.jpg 1692w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5515" class="wp-caption-text">Genji monogatari gajō, periodo Momoyama, Kyōto Kokuritsu Hakubutsukan.</figcaption></figure></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-8-il-banchetto-sotto-ai-fiori/">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 8. Il banchetto sotto ai fiori.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 5. Wakamurasaki.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-5-wakamurasaki/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 23:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Genji monogatari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>            Capitolo V                                                                                              &#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-5-wakamurasaki/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 5. Wakamurasaki.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">           <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/waka-murasakigenji-mon.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-5226" title="waka murasakigenji mon" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/waka-murasakigenji-mon.jpg" alt="" width="92" height="68" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-align: right;"><span style="color: #800080;"><strong><span style="font-size: x-large;">C</span></strong></span>apitolo V                                                                                                                </span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/rotolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-5227" title="rotolo" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/rotolo-251x600.jpg" alt="" width="73" height="173" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/rotolo-335x800.jpg 335w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/rotolo.jpg 391w" sizes="auto, (max-width: 73px) 100vw, 73px" /></a></p>
<p style="text-align: center;">   <em><span style="color: #800080; font-size: x-large;">Wakamurasaki</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><span style="color: #800080; font-size: x-large;">    </span><span style="color: #800080; font-size: x-large;">若紫</span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-size: large;">                                    La giovane pianta di &#8220;murasaki&#8221;                      </span>                                                                                                                                                                                   </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">N</span></em></strong>el quale si racconta del Principe Genji, di una sua malattia e della scoperta di una fanciulla che avrà un ruolo importante nella sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-size: large;">G</span></strong></em>enji ha compiuto 18 anni ed è ammalato, febbricitante. Si reca quindi sulle colline a nord della capitale,  per ricevere le cure di un anziano eremita dalla fama di guaritore. Poco lontano dai padiglioni che ospitano i monaci, addentrandosi su per la collina nel corso di una passeggiata, Genji scopre un recinto isolato che rinchiude un padiglione dove giovani donne e bambine colgono fiori.  Deciso a fermarsi in loco a pernottare per completare gli esorcismi prescritti dal guaritore, Genji , in compagnia del solo Koremitsu, si avvicina alla casa e scruta attraverso il recinto. Mentre una monaca che ancora reca il ricordo di un&#8217;antica bellezza salmodia un sutra, entra correndo nel padiglione una fanciulla di una decina d&#8217;anni: &#8220;d<em>el tutto diversa dalle altre, il suo volto grazioso lasciava intuire quanto sarebbe stata bella da grande</em>.&#8221;*</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">L</span></em></strong>a bimba si inginocchia accanto alla monaca: &#8220;<em>Il suo viso era molto aggraziato, la linea delle sopracciglia naturale e delicata, e i capelli, tirati sulla fronte in modo infantile, le scendevano leggiadri ai lati del viso. Sarebbe stato piacevole vederla quando fosse diventata grande, pensò egli osservandola. Rendendosi conto a un tratto che se non poteva staccare gli occhi da lei era perché la bimba assomigliava moltissimo a quella persona che più di ogni altra restava nel suo cuore, si commosse fino alle lacrime</em>.&#8221;*</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong><em>L</em></strong></span>a fanciulla, infatti, lo colpisce non solo per la purezza della sua bellezza, m anche per la sua somiglianza con la sposa favorita dell&#8217;Imperatore suo padre, la Principessa del Padiglione del Glicine (Fujitsubo no Chūgō), che egli ama segretamente. L&#8217;interesse che il principe sente per la fanciulla è al suo culmine quando scopre che essa è in realtà proprio la nipote della Principessa, essendo figlia del fratello maggiore di lei, il Principe Capo dell&#8217;Ufficio degli Affari Militari. Avendo perduto la madre, la piccola Murasaki è allevata dalla nonna materna fattasi monaca. Il giovane sente allora crescere in sé il desiderio di occuparsi della sua educazione e di farne la donna ideale. Malgrado la reticenza della monaca, Genji moltiplica le sue richieste, invano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">A</span></em></strong>l suo ritorno nella capitale, ritrova la sua consorte Aoi no ue, la quale lo accoglie con la freddezza abituale: &#8220;<span style="font-size: small;">S</span><em>eduta composta come le principesse che appaiono nei rotoli illustrati di qualche romanzo, perfetta e controllata nei minimi gesti,  se solo fosse stato possibile, rivelandole i propri pensieri e parlandole del suo viaggio fra i monti, ottenere il suo interesse e una risposta appropriata, sarebbe stata molto attraente, ma in realtà restava distaccata, quasi considerandolo una presenza  imbarazzante, come se con il passare del tempo la distanza fra loro fosse aumentata sempre più, e tutto questo era impensabile e doloroso. &#8211; Una volta tanto gradirei che vi comportaste in modo più familiare, come tutte le persone di questo mondo. Sebbene sia stato molto ammalato non vi siete neppure informata sulla mia salute, e se la cosa non mi sorprende, la trovo comunque spiacevole.</em>&#8221; **</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">B</span></em></strong>en presto i suoi pensieri si volgono verso  la Principessa del Padiglione del Glicine e verso quella fanciulla che le assomiglia tanto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">Q</span></em></strong>ualche giorno più tardi, il Principe approfitta del soggiorno della Principessa Fujitsubo presso la sua famiglia di origine, dove si è recata per curarsi da un malessere, per introdursi presso di lei, il tempo di una notte: &#8220;<em>ma quel breve incontro, che era al di fuori di ogni ragionevolezza, gli parve lontano dalla realtà  e simile a un sogno. La Principessa del Padiglione del Glicine, per cui anche solo il ricordo dell&#8217;inammissibile episodio che era avvenuto in passato fra di loro era fonte di continua sofferenza, aveva deciso che non ci sarebbero stati altri incontri e ora era inquieta e infelice, ma sebbene tentasse di tenerlo a distanza nondimeno era più dolce e affascinante che mai, e il suo comportamento, così delicato da farlo sentire in imbarazzo, confermava che era diversa da ogni altra donna e lo portava a chiedersi, con una certa amarezza, come fosse possibile non trovare in lei alcun difetto. Sarebbe mai riuscito a dirle tutto quello che desiderava? Per farlo avrebbe dovuto trovarsi sul monte Kurabu, che non conosce l&#8217;alba, ma purtroppo la stessa brevità della notte estiva dava a quel convegno un&#8217;inaspettata sofferenza</em>.&#8221;***</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">F</span></em></strong>ujitsubo no Chūgō, che è sia la sposa favorita dell&#8217;imperatore che la matrigna di Genji, si lamenta del destino che ha messo Genji sul suo cammino. La principessa è tanto più disgustata dal suo errore quando si accorge &#8211; ben presto &#8211; che il malessere che l&#8217;ha colpita è in realtà sintomo di una gravidanza. Scopre così di attendere un figlio da Genji. Le dame che le sono più vicine la circondano, proteggendola e facendo sì che l&#8217;Imperatore si creda il padre del bimbo che sta per nascere. In quell&#8217;autunno malinconico si interrompe inevitabilmente lo scambio di lettere fra Genji e Fujitsubo e il Principe ne è profondamente addolorato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">P</span></em></strong>oco prima dell&#8217;inizio dell&#8217;inverno, la giovane Murasaki si trasferisce nella capitale con la nonna, la cui fine si approssima. Il Principe si reca subito al capezzale dell&#8217;anziana monaca che gli esprime la sua riconoscenza e gli domanda, inoltre, di prendersi cura della nipote.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: large;">D</span></em></strong>opo la morte della monaca, Genji va a prendere la fanciulla prima che suo padre, il Principe Capo dell&#8217;Ufficio degli Affari Militari (Hyōbukyō no miya) non cerchi di far valere i suoi diritti sulla bambina.  Genji installa così Murasaki nella sua residenza e inizia a provvedere alla sua educazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Quando egli arrivava gli andava subito incontro, chiacchierava serena e si lasciava abbracciare senza esitazioni o timore e il suo comportamento era assolutamente delizioso. In genere, quando la gelosia o la presunzione rendono un legame difficile, si è portati a prendere le distanze per evitare spiacevoli ripercussioni e se poi anche l&#8217;altra persona prova rancore è naturale che ne derivino conseguenze irreparabili, mentre invece quella fanciulla era per lui una compagnia del tutto gradevole e senza difetti. Certo, se fosse stata sua figlia, una volta raggiunta l&#8217;età che aveva, non avrebbe potuto comportarsi con tanta familiarità, dormendo e svegliandosi tranquillamente accanto a lui, ma era probabile che egli la considerasse una creatura diversa da ogni altra, da custodire con cura particolare</em>.&#8221;****</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"> * Murasaki Shikibu, <em>La Storia di Genji</em>, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi, Torino, 2012, p. 95 .</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">** <em>Ivi</em>,  p. 104.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">***<em>Ivi, </em>p. 107.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">****<em>Ivi</em>, p. 121.</span></p>
<p><figure id="attachment_5229" aria-describedby="caption-attachment-5229" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5229" title="Genji immag capitoli_0002" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002-600x450.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002-200x150.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002-400x300.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/02/Genji-immag-capitoli_0002.jpg 1984w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5229" class="wp-caption-text">Anonimo, Genji monogatari gajō: Wakamurasaki, Idemitsu bijutsukan, Tōkyō.</figcaption></figure></p>
<p> Immagine tratta da:  <em>Genji monogatari. Sennen no kagayaki</em> 源氏物語移千年のかがやき(<em>Genji monogatari. Un millennio di splendore</em>), Kyōto, Shibunkakushuppan, 2008, p. XX.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/rileggendo-il-genji-monogatari-un-capitolo-al-giorno-5-wakamurasaki/">Rileggendo il Genji monogatari un capitolo al giorno. 5. Wakamurasaki.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un frammento, una visione di bellezza. E&#8217; il Genji monogatari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 22:56:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel piccolo giardino crescevano eleganti bambù cinesi e la rugiada sulle foglie dei cespugli, anche in un posto così misero, riluceva della stessa luce che aveva visto altrove. Al suo orecchio, abituato a udire a una certa distanza anche il canto dei grilli fra le pareti, il clamore degli insetti d’autunno risuonava invadente, ma pure&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/un-frammento-una-visione-di-bellezza-e-il-genji-monogatari/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Un frammento, una visione di bellezza. E&#8217; il Genji monogatari.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5200" aria-describedby="caption-attachment-5200" style="width: 529px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-5200" title="11genji" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji-529x800.jpg" alt="" width="529" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji-529x800.jpg 529w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji-132x200.jpg 132w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji-397x600.jpg 397w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2013/01/11genji.jpg 1968w" sizes="auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5200" class="wp-caption-text">Frammento dal Genji monogatari emakimono conservato al Tokugawa Art Museum, Nagoya.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel piccolo giardino crescevano eleganti bambù cinesi e la rugiada sulle foglie dei cespugli, anche in un posto così misero, riluceva della stessa luce che aveva visto altrove. Al suo orecchio, abituato a udire a una certa distanza anche il canto dei grilli fra le pareti, il clamore degli insetti d’autunno risuonava invadente, ma pure quelle voci gli sembravano insolite e perfino piacevoli, forse perché il fascino che la donna esercitava su di lui lo portava a ignorare i dettagli più fastidiosi. Ella indossava sulla veste bianca una morbida sopravveste di un pallido color violetto e la sua figura, poco appariscente com’era, aveva una grazia e una delicatezza infinite e anche se in lei non c’era nulla di straordinario, pure la sua fragilità, la sua esile bellezza, il suo atteggiamento emanavano un incanto che lo inteneriva.</em></p>
<p style="text-align: right;"> Murasaki</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Dal capitolo IV &#8220;Il fiore di  <em>yūgao</em>&#8220;,<em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Storia di Genji</em>, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi, Torino, 2012, p. 71.  </p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/un-frammento-una-visione-di-bellezza-e-il-genji-monogatari/">Un frammento, una visione di bellezza. E’ il Genji monogatari.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>DOVE e QUANDO: Il Genji presentato a Milano dalla &#8220;sua&#8221; traduttrice.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 22:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[DOVE E QUANDO]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Genji monogatari]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia di Genji]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Scarica qui la locandina: locandina conferenza Orsi                                                                                                 &#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/dove-e-quando-il-genji-presentato-a-milano-dalla-sua-traduttrice/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">DOVE e QUANDO: Il Genji presentato a Milano dalla &#8220;sua&#8221; traduttrice.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4672" title="GEnji cop" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop-510x800.jpg" alt="" width="510" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop-510x800.jpg 510w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop-127x200.jpg 127w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop-383x600.jpg 383w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/GEnji-cop.jpg 1577w" sizes="auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/IMG.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4669" title="IMG" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/IMG-600x733.jpg" alt="" width="600" height="733" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/IMG-600x733.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/IMG-163x200.jpg 163w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/IMG-400x489.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Scarica qui la locandina: <a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/11/locandina-conferenza-Orsi.pdf">locandina conferenza Orsi</a>                                                                                                                                                        </p>
<p>Un&#8217;occasione davvero rara per poter ascoltare a Milano l&#8217;autrice della prima edizione del <em>Genji monogatari</em> condotta sulla versione originale giapponese. </p>
<p>Prendete nota!</p>
<p>Ma&#8230;  prenotate per tempo: i posti sono limitati!</p>
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		<title>Viaggiare. Un waka antico, una stampa moderna.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/viaggiare-un-waka-antico-una-stampa-moderna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Aug 2012 21:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Haiku e waka delle quattro stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[Natsu nikki]]></category>
		<category><![CDATA[Nihon no natsu]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Teresa Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Tokaido Gojusantsugi]]></category>
		<category><![CDATA[Waka]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yo no naka wa izure ka sashite waga naramu yukitomaru o zo yado to sadamuru.   In questo mondo esiste forse una dimora che si possa dire nostra? Avrò come casa il luogo dove portano i miei passi.   Anonimo  Kokinwakashū, 987   Traduzione di Maria Teresa Orsi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4193" aria-describedby="caption-attachment-4193" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4193" title="13. Hara" src="http://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara-600x419.jpg" alt="" width="600" height="419" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara-600x419.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara-200x139.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara-400x279.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2012/08/13.-Hara.jpg 1999w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4193" class="wp-caption-text">Hiroshige (1797-1858), Tōkaidō Gojūsantsugi. La stazione di posta n°13: Hara.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><em>Yo no naka wa</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>izure ka sashite</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>waga naramu</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>yukitomaru o zo</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>yado to sadamuru.</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">In questo mondo</p>
<p style="text-align: center;">esiste forse una dimora</p>
<p style="text-align: center;">che si possa dire nostra?</p>
<p style="text-align: center;">Avrò come casa il luogo</p>
<p style="text-align: center;">dove portano i miei passi.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Anonimo</p>
<p style="text-align: center;"> <em>Kokinwakashū</em>, 987</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Traduzione di Maria Teresa Orsi.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/viaggiare-un-waka-antico-una-stampa-moderna/">Viaggiare. Un waka antico, una stampa moderna.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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