Una sera, un ristorante. Tōkyō, Ueno eki, 2015.

Sgombro stufato allo zenzero

Saba no tsutsu ni

 

Preparazione: 1 ora.

Tempo di riposo: 20 minuti.

Cottura: 20 minuti.

500 g di sgombri . 2 patate . 1 konnyaku (facoltativo) . 12 taccole . 1 pezzetto di zenzero fresco . 1,5 tazza di brodo dashi . 2 cucchiai di  mirin . 2 cucchiai di zucchero . 2 cucchiai di salsa di soia . 1,5 cucchiai di miso . sale

Le dosi sono per 4 persone.

 

Tagliare la testa ai pesci, togliere le interiora (lasciandoli interi) e lavarli con cura, poi ricavare 4 tranci da ognuno, salarli poco e lasciarli riposare 20 minuti in frigorifero. Pelare le patate e tagliarle in 16 tocchetti di forma irregolare. Lavare il konnyaku con acqua e sale, taglialo a fette rettangolari di 2,5 x 7 cm e di poco meno di 1 cm di spessore, poi arricciarle a treccia.

Scottare in acqua bollente per pochi minuti il konnyaku e le patate e scolarli. Cuocere le taccole in acqua bollente salata e scolarle. Pelare lo zenzero, tagliarlo a fettine sottili e poi a filini, passarlo sotto l’acqua fredda e strizzarlo bene. Lavare velocemente i tranci di pesce e asciugarli.

Versare in una casseruola il brodo dashi, a bollore accomodarvi con ordine i trancetti di pesce, i pezzi di patata e di konnyaku, versarvi sopra il mirin, lo zucchero e la salsa di soia, in cui si sarà fatto sciogliere il miso, coprire a metà e lasciar cuocere a fuoco medio per 20 minuti circa, finché il liquido si è ristretto. Sistemare i vari ingredienti in ampie ciotole fornite di coperchio, aggiungere 3 taccole per ogni porzione e un mucchietto di filini di zenzero, coprire e servire caldo.

 

Variante

Saba no kara ni

 

250 g di piccoli sgombri, a tranci, fatti cuocere a fuoco basso in aceto, zucchero e salsa di soia (proporzione 1-2-1) con zenzero pelato e affettato molto sottile, coprire con otoshibuta (coperchio di legno) inumidito. Sono pronti dopo una lunga cottura (20-30 minuti circa), quando hanno assorbito tutto il liquido.

🍥🍣🍱🍥🍣🍱🍥🍣🍱🍥

Anche questa squisita ricetta casalinga giapponese è stata scelta per noi da Graziana Canova Tura ed è tratta dal suo prezioso manuale:

 

Il Giappone in cucina

nuova edizione riveduta e aggiornata

Milano, Ponte alle Grazie, 2015.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Otonashi no taki: la cascata senza suono. Ohara, Kyōto, 1915.

谷風に解くる氷のひ孫とにうちいづる波や春のはつ花

Tanikaze ni

tokuru  kōri no

hima goto ni

uchiizuru nami ya

haru no hatsuhana.

 

Al soffio del vento, nella valle

il ghiaccio si schiude

e da ogni squarcio

spumose germogliano le onde:

sono esse i primi fiori della primavera?

 

Minamoto no Masazumi

 (attivo fra la fine del IX e l’inizio del X sec.)

Traduzione di Ikuko Sagiyama.

da Fujiwara no Kintō, Wakanrōeishū. Raccolta di poesie giapponesi e cinesi da intonare, a cura di Andrea Maurizi e Ikuko Sagiyama, Milano, Edizioni Ariele, 2016.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin


Museo di Palazzo Mocenigo

Santa Croce 1992

VENEZIA

 

Katagami e Katazome
Simbologia e decorazione dei tessuti in Giappone

dal 20 Gennaio al 22 Aprile 2018

e

Venezia e l’Oriente. La collezione della Fondazione di Venezia

dal 20 gennaio al 26 agosto 2018

 

La presentazione di pezzi Katagami e Katazome nella White Room al piano terra del Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia rappresenta un approfondimento sul tema del legame tra Venezia e l’Oriente: l’esposizione illustra un aspetto particolare della storia culturale ed etnografica degli artigiani giapponesi, con particolare riferimento al tessuto d’abbigliamento. I tanti esempi di tessitura e stampa presentati e provenienti dalle collezioni private di Franco Passarello, che cura anche l’allestimento, Ishimi Ousugi e Nancy Stetson Martin, dimostrano con evidenza la lunga tradizione e l’alta qualità degli abiti indossati in Giappone.

Prima del Ventesimo secolo il Giappone era un paese di tessitori, dove gli artigiani creavano superbi tessuti con fibre naturali, seta e cotone operando con i telai e i tini di tintura dei cortili. Le differenti tecniche di intaglio rappresentano la qualità professionale degli artigiani che, di generazione in generazione, hanno tramandato la raffinatezza dei loro interventi. La mostra, che si realizza con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, rappresenta dunque una straordinaria opportunità per ammirare gli straordinari abiti e tessuti stampati con la tecnica katazome, esposti assieme alle matrici katagami utilizzate per questo scopo, appartenenti a un periodo che va dall’800 ai primi anni del ‘900 e dunque corrispondenti ai periodi Edo e Meiji.

Mostra a cura di Chiara Squarcina.

Allestimento a cura dell’arch. Franco Passarello.

Orari:

10-16 (fino al 31 marzo)

10-17 (dal 1° aprile)

 

Mentre il piano terra del museo, nella White Room dedicata alle esposizioni temporanee e a tema, propone l’interessante approfondimento sulla simbologia e decorazione dei tessuti in Giappone, il layout al primo piano nobile del museo presenta l’esposizione di una ventina di esemplari più rappresentativi della preziosa raccolta di oltre cento pezzi, fra abiti, tessuti e paramenti sacri, che apparteneva alla famiglia materna di Mariano Fortuny, ora conservata in museo e di proprietà della Fondazione di Venezia.

Venezia da sempre ha dialogato con l’Oriente e più di un esponente della famiglia Mocenigo – una delle più importanti e prestigiose dinastie del patriziato veneziano, che come noto ha dato alla Repubblica ben sette dogi, oltre a un gran numero di procuratori, ambasciatori, capitani, ecclesiastici e letterati – ha contribuito affinché questo importante scambio commerciale e culturale si mantenesse e progredisse. Oggi a Palazzo Mocenigo questo capitolo della storia veneziana sarà approfondito grazie alla ricchissima raccolta di tessuti e abiti di ambito orientale di proprietà della Fondazione di Venezia – appartenente alle collezioni del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo.

 

Qui il comunicato stampa delle due mostre:CMS Venezia Oriente Katagami

 

Più informazioni ai link: 

http://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/venezia-e-loriente/2017/12/17587/collezione-fondazione-venezia/

e

http://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/katagmi-e-katazome/2017/12/17590/simbologia-decorazione-tessuti-giappone/

 

Palazzo Mocenigo

Santa Croce 1992
30135 Venezia
Tel +39 041 721798
mocenigo.visitmuve.it

  

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Sono aperte le iscrizioni!

Vi aspettiamo!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Niente scuse.

E’ passato troppo tempo, lo so, e intanto è iniziato l’anno, con tanti progetti di corsi, conferenze, incontri ed esperienze che faremo insieme, con grande entusiasmo. Con la curiosità di sempre.

Con rinnovata energia.

Finito finalmente il libro sullo shintō, una piccola introduzione che mi ha obbligata ad acrobazie di sintesi e mi ha richiesto non poche forze, posso finalmente riprendere ogni discorso interrotto.

Per tornare a parlare di Giappone e di cultura giapponese.

Possibilmente fuori dai sentieri battuti.

Proprio come piace a me.

Riflessione nella quiete. Giardino del Nezu museum. Tokyo, dicembre 2015.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin