Nel nostro giardino. Marzo 2017.

yo no naka wa

jikoku no ue no

hanami kana

 

In questo mondo

– sopra all’inferno –

contempliamo i fiori.

 

Kobayashi Issa

(1763-1828)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

 

La luna di marzo. Fra i boccioli del pesco del giardino. 12 marzo 2017.

Haru no yo no

yami wa ayanashi

ume no hana

ito koso miene

ka ya wa kakururu.

 

Folli sono le tenebre

nella  notte di primavera.

Celano, è vero,

il colore del fiore di susino,

ma il profumo, come fanno a velarlo?

 

Ōshikōshi no Mitsune

 (X sec.)

 

Dal Kokin waka shū (Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne), Milano, Ariele, 2000. Traduzione di Sagiyama Ikuko.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Associazione Yamato

via Garibaldi 18/20 – Casale Monferrato

 

Approfondimenti di cultura giapponese a Casale Monferrato.
Il mese di Marzo è dedicato al BUDO (le arti marziali giapponesi):

DOMENICA 19 marzo alle ore 15.30, il Maestro Pier Paolo Cornaglia terrà la conferenza / dimostrazione:

‘KATA’, la ricerca del Dō (via) nell’arte marziale giapponese e l’uso dell’Hara (addome).

Medaglia d’oro ai campionati del mondo di Karate 2015 in Giappone, oltre ad altri innumerevoli traguardi, il maestro Cornaglia così racconta il Kata:
“…sono sempre stato affascinato dal salto del kata “empi”, dal decollo alla raccolta delle gambe in volo, per atterrare senza sbavature… ho ancora molto da imparare, ma continuerò a volare”.

Le tombe dei 47 rōnin al Sengakuji, Tōkyō.

DOMENICA 26 marzo alle ore 15.30,  conferenza:

‘La vendetta dei 47 rōnin, dalla storia al mito’  

di Rossella Marangoni.

Si consiglia la prenotazione.

Oltre agli appuntamenti citati, vorremmo ricordare la mostra fotografica ‘Il gesto creativo’ di Flavio Gallozzi, visitabile presso la sede dell’associazione Yamato dal 4 marzo fino al 15 aprile 2017, Lunedì e Mercoledì ore 17.00-19.00 / Sabato e Domenica 15.30- 18.30.

 

Per informazioni e prenotazioni:
fb: yamato.casale
tel. 3498508918
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Al Meiji jingū. Tōkyō, dicembre 2015.

organizza

il corso

L’esperienza del sacro in Giappone:

Introduzione allo Shintō 神道, “via degli dei”.

Conoscere lo Shintō per capire il Giappone.

 

Docente: Rossella Marangoni

 

 4 incontri di 2 ore ciascuno

In programma:

  • 1. Il pensiero religioso giapponese.  Cos’è lo  Shintō, perché lo Shintō.
  • 2. Essere shintō: etica, pratiche, luoghi.
  • 3. Le sciamane, i fenomeni di possessione e la festa dionisiaca.
  • 4. Il Kojiki, i miti, la creazione del mito, l’utilizzo del mito.

 

Sede del corso:

Centro di Cultura Giapponese, via Lovanio 8, Milano (MM2 Moscova)

Date: martedì 16, 23 e 30 maggio e 6 giugno.

Orario: dalle 16 alle 18.

Quota di partecipazione: 100 euro per i 4 incontri + tessera associativa.

 

 AVVERTENZA.

  Il corso sarà attivato se verrà raggiunta una quota minima di iscrizioni.

  Le adesioni devono pervenire TASSATIVAMENTE entro il 25 marzo prossimo.

Per informazioni e adesioni:

📞 338.1642282

✉️ antogiulia@gmail.com

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Moga o modern girls di epoca Taishō (1912-1926). Una sfida.

Genshi, josei wa taiyō de atta.

In origine, la donna era un sole, un essere autentico.

Oggi la donna è una luna, una luna dal volto livido come quello di un malato, che vive attraverso un altro e non brilla che per mezzo di un altro.

Ora Seitō alza la voce.

Seitō è nata, una neonata dell’intelligenza e del lavoro delle donne giapponesi di oggi…

Ciò che fanno le donna provoca il riso ma io so, io, ciò che si nasconde dietro quelle risate eccessive… E non ho paura. […]

In origine, la donna era un sole, un essere autentico.

Oggi la donna è una luna, una luna dal volto livido come quello di un malato, che vive attraverso un altro e non brilla che per mezzo di un altro.

Noi ora dobbiamo ritrovare il sole che ci hanno nascosto.

“La parola al nostro sole, ai nostri talenti nascosti!” Questo è il grido che noi lanciamo a noi stesse, questa è la nostra sete, insopprimibile e insaziabile, questo è l’istinto che scuote tutto il nostro essere. Questo grido, questa sete e questo istinto che, tutti insieme, daranno vita al nostro spirito appassionato…

Allora potrà brillare, molto in alto, il trono del nostro genio…  […]

Voglio, con tutte le donne, credere al nostro genio nascosto. Fiduciosa in questa possibilità, voglio dal fondo del cuore rallegrarmi della felicità per noi di essere nate donne in questo mondo. La nostra salvezza risiede nel nostro genio, non nelle nostre preghiere agli dei o a Buddha, e neppure nei templi e nelle chiese.

Noi non attendiamo più una rivelazione divina. Riveliamoci a noi stesse, attraverso i nostri sforzi, svelando il segreto della nostra natura; riveliamoci a noi stesse da noi stesse.

Noi non crediamo né ai miracoli né ai misteri lontani. Noi sveleremo i segreti della nostra natura, diventeremo miracoli e misteri.

Proseguiamo incessantemente le nostre preghiere appassionate e la concentrazione spirituale! Andiamo sino in fondo, persistiamo!

Fino al giorno in cui nascerà il nostro genio nascosto, fino al giorno in cui brillerà il nostro sole nascosto…

Quel giorno sarà nostra ogni cosa, il mondo intero!

Quel giorno saremo degli esseri superiori, unici al mondo; non avremo più bisogno di riflettere sulla nostra esistenza e sulla nostra indipendenza nel cuore della terra: saremo degli esseri autentici.

Impareremo quanto la solitudine possa essere ricchezza e gioia.

Allora le donne non saranno più delle lune.

Quel giorno le donne saranno il sole che erano in origine: saranno degli esseri autentici.

 

Questo è il celebre messaggio che la giovane Hiratsuka Raichō (1886-1971) rivolse alle sue compagne nel settembre 1911, sul n° 1 di Seitō (Calze blu), prima rivista letteraria giapponese esclusivamente redatta e pubblicata da donne.

La copertina del n° 1 di Seitō (settembre 1911). Disegno di Naganuma Chieko.

Seitō fu pubblicata dal 1911 al 1916 e poté contare, nel corso della sua breve esistenza, sul contributo di ben 260 fra scrittrici e intellettuali, tutte capaci di resistere con coraggio agli attacchi continui della censura che non esitò a far ritirare dal commercio alcuni numeri della rivista considerandone il contenuto “osceno”.

 

Ricordo lei e le sue compagne. Ricordo il coraggio, la sfrontatezza, la ribellione, la consapevolezza. Le amarezze e le illusioni. Le lotte, le speranze.

Ricordo la loro vita e le loro parole. Oggi, come ieri e come domani.

Non è questione di date. Per me, non lo è mai stata.

 

Su Seitō si può leggere:

  • Pauline Reich, Atsuko Fukuda, “Japan’s Literary Feminists: The Seitō Group, in Signs, vol. 2, n° 1, Autumn 1976 (The Chicago University Press).
  • Sharon L. Sievers, Flowers in Salt: The Beginnings of Feminist Consciousness in Meiji Japan, Stanford, Stanford university Press, 1983.
  • Ebisu, n°48 (automne-hiver 2012), numero speciale della rivista dedicato a Seitō e intitolato: “Naissance d’une revue féministe au Japon: Seitō (1911-1916)”.
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin