George Hendril Breitner (1857-1923), La ragazza in kimono rosso (Geesje Kwak), olio su tela, Amsterdam, coll. privata.

MUDEC – Museo delle Culture

via Tortona 56 – Milano

Giovedì 28 giugno ore 19.00

La fortuna del kimono in Europa tra Ottocento e Novecento

conferenza di Rossella Marangoni

In occasione del progetto espositivo “Dal batik all’Art Nouveau. Il filo che unisce oriente e occidente” presso lo Spazio delle Culture Khaled Al-Asaad fino al prossimo 26 agosto, il Mudec ospita l’incontro della dottoressa Rossella Marangoni che focalizzerà l’attenzione sull’arte dei kimono e sulla moda del “giapponismo” in Europa nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento.

In collaborazione con l’associazione Cultural Paths.

In collaborazione con l’associazione AsiaTeatro.

Incontro a ingresso gratuito fino esaurimento posti (max. 20 persone).
Per informazioni e prenotazioni, inviare mail a: fortuna.pellegrini@fortcom.it

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Parolario 2018, Como

manuela d’alessandro

“attimi urbani. un incontro felice con gli haiku”

 

16 GIUGNO 2018 – ORE 17:30

VILLA SUCOTA – FONDAZIONE ANTONIO RATTI

Via Cernobbio, 19 – 22100 Como

Manuela D’Alessandro ci offre, attraverso versi in stile giapponese, molte immagini di Milano, raccolte in “MilaneisHaiku” (Lieto Colle, 2017), come frammenti offerti al pensiero dalla parola.
C’è il Duomo d’estate con le sue “guglie di burro” da cui sembra possa scivolare giù di tutto, c’è la neve come panna quando “scricchiolano le ossa dei barboni”, ci sono gli aperitivi dove “gocciola l’attesa di amore eterno” e i manager che alla fermata della metropolitana Gioia “affilano cravatte per la battaglia”.

 

Manuela D’Alessandro dialoga con Rossella Marangoni.
Letture a cura di Marco Posa.

 

♦ L’autrice.

Nata e cresciuta a Como, Manuela D’Alessandro si è trasferita da tempo a Milano dove lavora come cronista giudiziaria per l’agenzia di stampa Agi e ha creato il blog Giustiziami in cui cerca di raccontare anche il lato umano della giustizia. Coautrice della graphic novel “Ruby – Sesso e potere ad Arcore” (Round Robin editrice, 2014), le sue poesie e favole sono apparse in diverse antologie.

 

♦ Cos’è Parolario.

Parolario è la manifestazione culturale comasca dedicata ai libri, alla lettura e alla cultura in senso più vasto, fatta di incontri con scrittori, filosofi, poeti, conferenze, dibattiti, musica, passeggiate, mostre, spettacoli e cinema.
Dal 2001 Parolario permette al suo pubblico, sempre più numeroso, di entrare in contatto con personaggi del mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo grazie a incontri gratuiti e aperti a tutti.

Per informazioni: http://parolario.it/Parolario-2018

 

Foto dal sito: http://parolario.it/Parolario-2018

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DAL BATIK ALL’ART NOUVEAU.

IL FILO CHE UNISCE ORIENTE E OCCIDENTE

AL MUDEC DI MILANO 

UN’INSOLITA MOSTRA DI TESSUTI BATIK

 

08.06.2018 – 26.08.2018

Spazio delle culture- Khaled al-Asaad 

MUDEC – Museo delle Culture – Via Tortona, 56 – Milano 

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Dall’8 giugno al 26 agosto 2018, il Mudec, Museo delle Culture di Milano, ospiterà un particolare progetto espositivo che metterà in mostra una selezione di preziosi batik indonesiani, provenienti in gran parte da collezioni provate e che ha l’obiettivo di narrare la storia di questo tessuto che si porta dietro cultura, tradizione e che ancora oggi viene lavorato artigianalmente.

Il progetto è curato e promosso dall’Associazione Culturale Paths, associazione nata con l’obiettivo di far conoscere al pubblico italiano, con esposizioni e attività culturali, arti e artigianato ancora poco noti o 

purtroppo dimenticati, sia appartenenti alla tradizione italiana che ad altre tradizioni del mondo, per valorizzarli e ripresentarli, in forma nuova, nella realtà contemporanea.

La mostra è a cura di Giulia Ceschel e Laura Todeschini, già promotrici delle mostre “Dipinti cantati. Le Singing Women della tradizione indiana” e “Kasuri, intrecci di raffinata pazienza, il colore dell’Oceano” oltre che dedite alla ricerca e valorizzazione di tecniche, manufatti artigianali ed espressioni artistiche, altrimenti destinati all’oblio.

La mostra vuole mettere in evidenza i diversi stimoli culturali e artistici che legarono il mondo europeo ad alcuni paesi asiatici, in particolare all’Isola di Giava in Indonesia, verso la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, periodo in cui, in Europa, si diffuse il movimento artistico  e filosofico dell’Art Nouveau. Un filone culturale intenso e ricco di novità che contaminò le arti visive dall’architettura alle arti applicate e decorative e, in parte, anche nella pittura e scultura, creando così un gran fermento culturale dal quale nacque una “moda” e un gusto nuovo.

L’esposizione, in perfetta coerenza con la mission del Mudec che prevede lo studio e la valorizzazione non solo delle opere e dei manufatti ma anche delle connessioni e delle relazioni tra le diverse culture del mondo, permette di sottolineare gli intensi rapporti di scambio e confronto che caratterizzarono la produzione artigianale europea e indonesiana di fine Ottocento  e inizi Novecento. Sarà possibile evidenziare anche le reciproche influenze in un’ottica globale, mettendo così in luce le connessioni che hanno coinvolto Oriente e Occidente e che hanno creato i presupposti per la realizzazione di prestigiosi manufatti.

Attraverso l’esposizione di raffinati tessuti, disegni e pattern, la mostra racconterà non solo la storia e la cultura che accompagnano già da secoli le lavorazioni artigianali indonesiane, ma focalizzerà l’attenzione, nello specifico, sui raffinatissimi tessuti batik prodotti nel periodo dell’Art Nouveau.

La parola batik deriva da tik, cioè goccia in malese. Le origini di questa tecnica sono di provenienza controversa, pare sia nata in Cina o in India, ma si è sviluppata sicuramente nell’Isola di Giava in Indonesia dove, da secoli, sono prodotti raffinatissimi esemplari, tutti rigorosamente lavorati a mano. Questi manufatti esprimono, con i disegni e i colori, gli elementi fondanti della cultura e della vita sociale del popolo indonesiano e coniugano, nella loro essenza, le capacità progettuali, l’espressione artistica e le abilità tecnico-manuali di chi li crea. E’ importante sottolineare come la lavorazione del batik fosse legata (e lo è ancora in parte anche oggi) a tradizioni e comportamenti che accompagnavano la vita quotidiana giavanese dalla nascita alla morte, passando per i momenti fondamentali della vita come l’ingresso nell’età adulta, il matrimonio o, ancora, come espressione dello status sociale.

Infine, è importante sottolineare come, ancora una volta parlando di arte, tradizione e costumi, le donne abbiano avuto un ruolo fondamentale per la creazione dell’arte  del batik. Infatti le donne, in origine, erano le sole che disegnavano i batik con la cera e solo loro possedevano le ricette per creare i colori delle tinture, ricette che mantenevano segrete e che si tramandavano di generazione in generazione, dalla donna anziana alla più giovane.

La mostra, che sarà inaugurata il 7 giugno, intende attribuire il giusto valore altamente artistico a questi tessuti che, a partire dal 2009, sono stati inseriti nell’elenco degli “Intangible Cultural Heritagedell’UNESCO*, con l’obiettivo di restituire importanza a manufatti troppo spesso non sufficientemente valorizzati, ma che hanno molto da raccontare e possono accendere nuovi ed interessanti stimoli culturali e creativi, aprendo così nuove frontiere di ricerca nella produzione artistica contemporanea.

■Cliccare sul link https://www.facebook.com/TamTamNoTv/videos/923975727755269/ per ascoltare l’intervista a Laura Todeschini, ideatrice del progetto.

 

*Intangible Cultural Heritage: Patrimonio Culturale Immateriale che comprende le pratiche, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, le abilità – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui, riconoscono come parte  del loro patrimonio culturale. 

 

Inaugurazione su invito: giovedì 7 giugno 2018 alle ore 19:00

Mostra gratuita aperta al pubblico: 8 giugno – 26 agosto 2018

Orari: dall’8 giugno al 26 agosto martedì, mercoledì e domenica dalle 14:30 alle 19:30; 

giovedì e sabato dalle ore 14:30 alle ore 22:30 (lunedì chiuso).

 

Per maggiori informazioni:

Laura Todeschini – laura.todeschini@gmail.com 

Giulia Ceschel – giulia.ceschel@gmail.com 

Ufficio Stampa: Fortuna Pellegrini – fortuna.pellegrini@fortcom.it  – tel. 335 8111360

Con il Patrocinio di: Comune di Milano  e Ambasciata di Indonesia

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Sono lieta di presentarvi questo interessante progetto che riscopre e propone per la prima volta al pubblico i disegni giapponesi di Franz J. Lenhart.

All’esposizione fa da corredo una serie di eventi fra cui una mia conferenza sul kimono e una vestizione del kimono. Vi invito a Merano per scoprire insieme a me il Giappone di Franz Lenhart! 

COMUNICATO STAMPA

Lenhart Monogatari

Un pittore in Giappone

23.09. – 28.10. 2017

Centro per la Cultura – Merano, Via Cavour 1

Inaugurazione: venerdì, 22.09.2017 ore 19.00

Orari di apertura: martedì-sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30 

Entrata libera

 

Venerdì 22 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il Centro per la Cultura di Via Cavour 1 a Merano la mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone”. La mostra è dedicata alla raccolta di grafiche a tema giapponese realizzate dall’artista Franz Josef Lenhart nel corso di un suo soggiorno di circa due anni nell’Impero del Sol Levante. 

Conosciuto in Alto Adige e ben oltre i suoi confini per i suoi raffinati e innovativi lavori di grafica pubblicitaria, Franz Josef Lenhart, austriaco di nascita e meranese di adozione, fu anche un apprezzato ritrattista. Poco conosciuti sono invece i suoi disegni, realizzati durante una lunga permanenza in Giappone negli anni Trenta. Dei mesi trascorsi dall’artista nell’Impero del Sol Levante ci è pervenuto un centinaio di disegni, schizzi, bozzetti e oggetti. 

Una selezione di questo materiale verrà esposta nel corso di una mostra dal titolo “Lenhart Monogatari – Un pittore in Giappone” che Mairania 857 inaugura venerdì 22 settembre alle ore 19.00 al Centro per la Cultura di Merano e che rientra nella più ampia cornice delle celebrazioni per i 700 anni della Città del Passirio. 

Del suo viaggio giapponese, Lenhart avrebbe voluto scrivere un libro, idealmente dedicato ad artisti che avessero voluto soggiornare in Giappone dopo di lui. Questo racconto (monogatari, in giapponese) mai scritto, ma solo pensato, come testimoniano diversi appunti confusi, costituisce l’ossatura su cui è intessuta la mostra, coordinata da Giorgia Lazzaretto. L’allestimento, curato da Gianmatteo Bonaldo, è un percorso di lenta scoperta che attraversa i diversi paesaggi ideali che hanno colpito l’attenzione dell’artista. Il pubblico si metterà quindi nelle vesti di quel lettore implicito cui Lenhart faceva riferimento, e seguirà le impressioni che l’artista ha collezionato sia in forma di parola che di disegno. La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, curata dallo studio Granit di Merano, che omaggia il libro non scritto di Lenhart raccogliendone in eredità la struttura e alcuni frammenti 

La sera dell’inaugurazione, con inizio alle ore 20.00, si terrà anche l’appuntamento 2017 di “Musical Dialogues”, organizzato in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Palladio.  In occasione dell’apertura della mostra, l’ensemble elettroacustico Mikrotonos, costituito da Federico Campana (live electronics), Ayumi Tovazzi (violino) e David Torri (chitarra), eseguirà “Len“, composizione originale dello stesso Campana. Concepito come sonorizzazione degli spazi espositivi, il brano prende spunto dagli elementi della tradizione giapponese, rielaborandoli poi in un dialogo musicale tra elettronica e strumenti acustici che accompagnerà il pubblico lungo il percorso della mostra. 

A contorno della mostra verranno organizzate anche diverse manifestazioni, di cui si allega un breve programma e tra cui ricordiamo: gli appuntamenti con il cinema giapponese di Akira Kurosawa e Takeshi Kitano; una conferenza sull’opera di Franz Lenhart; un incontro sull’arte e la vestizione del kimono e un workshop di origami

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Confcooperative Alto Adige Südtirol-FederCultura Turismo Sport e grazie al sostegno del Comune di Merano, della Provincia di Bolzano-Ufficio Cultura italiana, della Regione Trentino-AltoAdige/Südtirol, di Alperia, di Dasda Merano e di UnipolSai di Simone Sturaro, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 ottobre nei seguenti orari: da martedì a sabato 11.00-13.00 / 16.00-22.30. Per ulteriori informazioni a breve sarà attivato il sito www.lenhartmonogatari.it.

 

Lenhart Monogatari
Un pittore in Giappone

Organizzazione: Mairania 857 (Roberto Bommassar, Stefania Borin, Giovanna Podavini)
Coordinazione: Giorgia Lazzaretto
Allestimento: Gianmatteo Bonaldo
Catalogo: studio Granit
Sonorizzazione: Mikrotonos (Federico Campana, David Torri, Ayumi Tovazzi)

Contatto stampa:

Giorgia Lazzaretto
giorgia.lazzaretto@gmail.com
335 6943110

Giovanna Podavini
info@mairania857.org
0473 230128 – 338 9632029

 

Franz J. Lenhart,  Nara 1937. ©Mairania 857.

PROGRAMMA DI CONTORNO

Rassegna cinematografica 

Estate al cinema: Akira Kurosawa – Takeshi Kitano

Due grandi del cinema giapponese a confronto

Dal 06.09. al 25.10.2017

Ore 20.30

Entrata libera 

Proiezioni in lingua italiana 

Organizzazione: Mairania 857

Takeshi Kitano

L’occhio del samurai dietro la macchina da presa. La straordinaria capacità di reinterpretare lo spirito millenario del Giappone innestandolo con la modernità. Il talento di chi riesce a far ridere, piangere, inorridire e al tempo stesso riflettere. Tutto questo è Takeshi Kitano, nato a Tokyo il 18 gennaio del 1947, regista affermato a livello mondiale da almeno vent’anni: nel ‘97 ha vinto il Leone d’oro al Festival di Venezia per Hana-bi, due anni dopo è stato finalista a Cannes con L’estate di Kikujiro e nel 2003 ha ottenuto il Leone d’argento a Venezia per Zatoichi.

Akira Kurosawa

Leone d’oro e Oscar alla carriera, Akira Kurosawa (1910-1998) è il più grande cineasta giapponese e fa parte di quel pugno di registi eccezionali la cui influenza è sentita in tutto il cinema mondiale. Personaggio di grande cultura sia orientale che occidentale, esperto di teatro e in particolare di Shakespeare, discendente di un’antica famiglia di samurai, pittore di pregio ma anche ex campione di kendo. Soprannominato in patria “l’imperatore”, ciò che colpisce di Kurosawa è l’enorme varietà dei suoi lavori: pochi registi hanno saputo spaziare da un genere all’altro con altrettanto virtuosismo.

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Conferenza

Mercoledì 4.10.2017 – ore 15.30

La figura e l’opera di Franz J. Lenhart

Conferenza sulla figura e l’attività artistica di questo artista in occasione della mostra “Lenhart Monogatari. Un pittore in Giappone” che Mairania 857 dedica ad un suo importante lascito. 

Con Giorgia Lazzaretto

In lingua italiana 

Organizzazione: Fondazione UPAD

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Conferenza e Vestizione del kimono

Giovedì 19.10.2017

Ore 20.30 

Un’eleganza senza tempo: introduzione al mondo del kimono 

Conferenza con immagini a cura di Rossella Marangoni. Al termine vestizione del kimono, con commento tecnico e cenni di storia ed estetica del kimono, a cura di Tomoko Hoashi.

In lingua italiana 

Entrata libera 

Organizzazione: Mairania 857

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Laboratorio 

Sabato 28.10.2017

Origami tradizionali giapponesi

Ore 15.00 – 18.30 

Aule Palladio – Piazza della Rena, 10

Un pomeriggio per avvicinarsi all’antica arte dell’origami, imparando a piegare semplici modelli tramandati dalle più antiche tradizioni. Con Gabriella Mammero.

Per iscrizioni: 0473 230699 – upadmerano@upad.it

Organizzazione: Centro Studi e Ricerche Palladio in collaborazione con Mairania 857

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