源氏物語:秋の印象 Genji monogatari: aki no inshō.

Genji monogatari: impressioni d’autunno

VENEZIA

Museo d’Arte Orientale, 28 settembre 2018, ore 15

 

Il Museo d’Arte Orientale e il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia aderiscono alla maratona regionale di lettura “ilvenetolegge2018”. Grazie a una convenzione tra il Dipartimento e il Museo, venerdì 28 settembre alle ore 15, nelle sale museali risuoneranno le letture di brani tratti dal celebre romanzo giapponese del’XI secolo Genji monogatari, il racconto di Genji.

Scritto dalla dama di corte Murasaki Shikibu, il viaggio letterario inizierà sotto le foglie rosse degli aceri del palazzo imperiale di Kyoto, dove il principe Genji viveva alla continua ricerca di una vita esteticamente perfetta. Intorno a lui giardini, paesaggi, stagioni riflettevano gli stati d’animo dei personaggi che con lui condividevano la seducente bellezza di questa dimensione estetizzante.
Silvia Vesco, docente di arte giapponese dell’ateneo veneziano, introdurrà la lettura degli studenti del Dipartimento, di Ueda Hatsumi, Silvia Rossetto ed Elena Riu.

I brani più rilevanti e le composizioni poetiche che inframezzano il testo  saranno proposti in lingua giapponese con traduzione consecutiva tratta dall’edizione italiana curata da Maria Teresa Orsi.

L’ingresso all’evento sarà gratuito per gli studenti del DSAAM di Ca’Foscari.

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia

(Fondamenta de Ca’ Pesaro)

tel. e fax: +39 041 5241173

e-mail: pm-ven.orientale@beniculturali.it

polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-d’arte-orientale

www.orientalevenezia.it

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Kitagawa Utamaro (1754-1806), Hanamurasaki di Tamaya (part.), dalla serie  Seirō Nana Komachi (Le sette Komachi del quartiere del piacere), 1790.

 

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MUSEC – Museo delle Culture

Villa Malpensata – Riva Antonio Caccia, 5

LUGANO

GIOIE FRA I CAPELLI. LA COLLEZIONE ANTONINI

8 settembre – 25 novembre 2018

«Gioie fra i capelli. La Collezione Antonini» è un affascinante e inconsueto viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta dei pettini ornamentali. Oggetti d’uso e insieme tesori d’arte. Manufatti realizzati inizialmente per rispondere a esigenze funzionali, ma che ben presto si sono imposti per la loro valenza decorativa. Sino a ispirare grandi artisti e soprattutto il mondo della moda.

La Collezione Antonini donata al Museo delle Culture di Lugano nel 2016, è costituita da 1184 pettini ornamentali. Nello specifico è composta da 679 pettini di produzione europea, 252 provenienti dal continente americano e 233 provenienti dall’Asia; l’ Africa è rappresentata da 16 esemplari molto raffinati, l’Oceania da quattro pettini ornamentali.

La mostra è aperta dall’8 settembre al 25 novembre 2018, al terzo piano del MUSEC, ed è accompagnata da una serie di eventi e conferenze.

La storia del pettine rivela come questo oggetto, tanto familiare da passare spesso inosservato, sia ben più di un semplice ornamento per i capelli. I pettini si rivelano di volta in volta quali segni di bellezza, nobiltà, valore, rango sociale, potere economico, nonché maestria artigianale, gusto e creatività artistica. E questo per tutte le culture del mondo.

A Villa Malpensata sono esposti circa 700 pettini fra i 1.184 donati al MUSEC dai coniugi Gabriella e Giorgio Antonini. La mostra è completata da un corredo iconografico che aiuta il visitatore a contestualizzare il pettine ornamentale.

Nel bookshop è in vendita il catalogo che – oltre a essere una «guida» completa degli ornamenti da testa presenti in collezione – è anche, di fatto, il primo volume a carattere scientifico in italiano sulla storia del pettine ornamentale.

Orari di apertura da sabato 8 settembre

Tutti i giorni 14.00 – 18.00. Martedì chiuso.

Tariffe d’ingresso:

Intero: 5.- CHF

Sostenitore: offerta libera a partire da 10.- CHF

Gratuito: 0-16 anni, ICOM, AMS, Passaporto Musei Svizzeri, Raiffeisen

Per informazioni:

Tel. +41 (0)58 866 6960
e-mail: press@musec.ch

 

A corredo dell’esposizione sono previste conferenze e dimostrazioni di acconciature.

Qui ne trovate l’elenco accompagnato da una serie di letture di approfondimento:

GIOIE FRA I CAPELLI. Approfondimenti e conferenze

 

Inoltre…

Kitagawa Utamaro (1753?-1806), Yamauba Combing Her Hair and Kintoki, ca. 1801, polychrome woodblock print; ink and color on paper (part.). The Metropolitan Museum of Art, New York. Gift of Estate of Samuel Isham, 1914. (Dal sito del museo).

 

Nell’ambito dell’esposizione Gioie fra i capelli. La collezione Antonini:

mercoledì 19 settembre, alle ore 18

Leggiadre visioni: pettini e acconciature giapponesi tra storia e mondanità.

conferenza di Rossella Marangoni

La conferenza prende spunto dal piccolo corpus di kushi (pettini), kanzashi (accessori ornamentali) e kōgai (barrette per capelli) esposto in mostra per rintracciare, in un percorso storico, l’importanza dell’acconciatura e del pettine nella cultura giapponese, partendo dal simbolismo dei capelli e dei pettini nella religione popolare per arrivare agli spilloni delle cortigiane di periodo Edo e oltre, sino alla rilevante presenza degli accessori per capelli nelle occasioni formali che punteggiano la vita della donna giapponese contemporanea.

 

☛ Sala conferenze di Villa Malpensata (terzo piano).

☛ L’ingresso è gratuito sino ad esaurimento dei posti.

 

Set giapponese di legno laccato oro dell’inizio del periodo Meiji (1868-1912).
© 2018 MUSEC Lugano, Collezione Antonini.

 

 

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Eurasia Language Academy

via Sant’Alessandro Sauli, 16 – Milano

 

Giappone: i mille volti del sacro. 

Un’introduzione alla spiritualità giapponese.

 

un corso in 10 incontri di Rossella Marangoni

Il corso vuole dare una panoramica della ricchezza e varietà dell’esperienza del sacro in Giappone attraverso i due sistemi religiosi più seguiti e importanti per la cultura giapponese: lo Shintō, l’insieme di culti e pratiche delle antiche popolazioni dell’arcipelago, e il Buddhismo, che in terra giapponese ha sviluppato nuove forme con caratteristiche assolutamente peculiari (si pensi allo Zen). Del Buddhismo saranno presentate inoltre le origini indiane, la figura del Buddha storico e le principali correnti. Verrà infine utilizzato un approccio comparatistico nell’esposizione del pensiero di alcune scuole, alla luce degli studi più recenti.    

 

10 incontri di 2 ore ciascuno, il martedì, dalle ore 17 alle 19.

Inizio corso   6 novembre 2018.

Date   : 6, 13, 20 e 27 novembre, 4, 11 e 18 dicembre 2018, 8, 15 e 22 gennaio 2019.

 

10 INCONTRI  170 EURO,     5  INCONTRI   95 EURO,    1 INCONTRO 22 EURO

 

Gli studenti di EURASIA LANGUAGE ACADEMY  hanno una tariffa agevolata di 10 EURO a lezione.

Per poter attivare questi incontri è stabilito un numero minimo e un numero massimo di iscritti, pertanto preghiamo gli interessati di inviare, quanto prima, una mail di preiscrizione con i propri recapiti all’indirizzo: 

info@eurasialanguageacademy.it

Luca Saccogna

Direttore

 

Eurasia Language Academy

via Sant’Alessandro Sauli 16, 20127, Milano

Tel  02 4539-7358     Cell  380-1997730

www.eurasialanguageacademy.it

info@eurasialanguageacademy.it

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Maiko per un giorno? Kyoto, agosto 2007. (Foto di R.M.).

ROMA

varie sedi

6-16 settembre 2018

 

#AGEISHADAY

Comunicato stampa che ricevo e volentieri diffondo.

 

A Settembre 2018, 3 geisha e 1 hangyoku (apprendista geisha) arriveranno dal Giappone a Roma per farti vivere la tipica giornata in una okiya (la geisha house).

Le lezioni nelle arti tradizionali, il bianco make up oshiroi, la vestizione del kimono e infine l’ozashiki (il geisha party).

Esiste un legame speciale che unisce una geisha giapponese a un’altra, un vincolo difficile da sciogliere che viene definito “unione di destini” (en musubi).

Ed è proprio un’unione di destini, o forse di percorsi, o di emozioni, che dovrebbe portarvi a Roma dal 6 al 16 settembre per un evento unico al mondo.

Stiamo parlando di #AGEISHADAY il Festival itinerante dedicato interamente alla figura e alla tradizione della geisha giapponese.

#AGEISHADAY sarà un’installazione a cielo aperto, una performance artistica in grado di immergerci in un mondo di tradizioni secolari, per certi versi opposte a quelle occidentali, e dunque per questo dotate di una forza attrattiva fuori dal comune.

Immaginate una giornata di settembre a Roma, il cielo che si tinge di nuove sfumature ad ogni ora, la luce che si staglia sui palazzi del centro, sulla tavolozza di aranci e di ocra delle loro facciate.

Immaginate il Colosseo, la Fontana di Trevi, il Pantheon.

La città eterna nel mese più struggente di tutti e poi, come in un sogno in cui realtà e fantasia diventano un coacervo indistinguibile, 4 geisha immerse in questo palcoscenico spettacolare.

4 figure femminili tra sogno e realtà che creano un morphing tra Roma e Kyōto/Tokyo, tra Italia e Giappone, tra Occidente e Oriente, tra bellezza e bellezza, perché tutti gli opposti trovano un punto di congiunzione laddove gli occhi incontrano il cuore.

#AGEISHADAY, dunque, è un avvenimento davvero imperdibile che ci darà l’opportunità mai avuta prima d’ora di scoprire il fascino di 4 geisha, di scattarci un selfie con una maiko e il Colosseo sullo sfondo, di ammirarle danzare, cantare e suonare per noi.

Sarà magnifico provare a carpire i segreti del loro trucco sofisticato e seducente (oshiroi), del colorato kimono, della complicata acconciatura tradizionale. E poi degustare una cena tipica giapponese con accanto una geisha. Tante altre le iniziative (imperdibili) che potrete scoprire leggendo il densissimo programma di #AGeishaDay.

Le geisha: artiste, di un mondo fluttuante ormai quasi scomparso, ma che tuttavia continua a sopravvivere, nascosto nella penombra di antiche case da tè.

Quanti di voi, appena giunti in Giappone, si sono “appostati” a Gion? Uno dei cinque hanamachi (i quartieri delle geisha), il più famoso, forse, di Kyōto (soprattutto dopo “Memorie di una geisha”, lì ambientato). 

Quanti sono rimasti a passeggiare lì, ore e ore, nell’attesa febbrile di immortalare in uno scatto l’immagine fugace e un po’ sfocata di una geisha di passaggio, di corsa e in kimono, pronta per la sua serata?

Quanti hanno sognato di incontrarne una in carne e ossa, di poter assistere a una sua performance? Un vero sogno, che ci conduce in un angolo remoto di Giappone, che pian piano sta scomparendo sotto il peso della modernità.

Ecco, a settembre, a Roma avrete l’incredibile opportunità di vivere, almeno per un giorno, questo sogno: #AGeishaDay.

Tre geisha e una maiko arriveranno infatti dal Giappone per condurre degli incredibili workshop e per far vivere, a chi vorrà partecipare, la tipica giornata in una okiya 「置屋」la casa delle geisha, nonché l’atmosfera di un vero ozashiki 「お座敷」il tradizionale banchetto o geisha party.

Nelle ochaya di Kyōto vige la ferrea regola del “Ichigensan Okotowari” (一見さんお断り),  “No First Time Visitors/Customers”.

Per essere ammesso al cospetto delle geisha, un cliente abituale della casa del tè deve presentarti e introdurti e, per tutta la serata, lui sarà responsabile per te, per il tuo comportamento nell’ochaya.

Quindi neanche andando in Giappone si può essere sicuri di poter parlare con una geisha e di essere tra i suoi fortunati ospiti.

Miriam Bendìa ha avuto questo onore e questo piacere tante volte, dal 2005 a oggi. Le ha intervistate per i suoi articoli e romanzi fotografici, dedicando loro 2 libri: “Diario di una maiko” e “Iroke Cuore di Geisha”.

Dal 2009 organizza le Lezioni sull’Arte della Geisha®.

Ora ha deciso di condividere questa esperienza unica con i geisha fan italiani.

Anche perché il mondo delle geisha rischia di scomparire, a causa della generale crisi economica e della difficoltà innegabile di questa “vocazione”.

Una GEI (arte) SHA (persona) è una Sacerdotessa dell’Arte, si consacra ad essa. Deve diventare “un’opera d’arte vivente”. Non può neanche sposarsi, sacrifica la sua vita privata per la sua vocazione.

La Geisha è un Tesoro dell’Umanità, non deve scomparire!

 

  Qui il comunicato stampa in versione scaricabile: A-Geisha-day_comunicato-stampa-web

 

#AGeishaDay

 Per informazioni, prenotazioni e accrediti stampa:

+39 347 5406062    ageishaday@gmail.com

 ➻ Aggiornamenti continui e programma completo alla paginahttps://www.facebook.com/events/241371620015515/

 

Direttore artistico e produttore Miriam Bendìa

Supporto linguistico Istituto Il Mulino

Consulenza organizzativa Ochacaffe’ Giappone

Agenzia di Comunicazione Bake Agency

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