Foto di Mario Garavaglia.

Occidente verso Oriente:

l’Alto Adige e il Giappone

BOLZANO – Museo Civico – Via Cassa di Risparmio 14

venerdì 12 maggio – ore 18

Vestizione del kimono con conferenza-commento

Tomoko Hoashi – Rossella Marangoni

Rossella Marangoni

Vestizione del kimono

着物

Il kimono (letteralmente “cosa che si indossa, indumento”, da mono, cosa e ki, radice del verbo kiru, indossare), è il costume nazionale giapponese che si indossa in ogni occasione seguendo un preciso codice. Il kimono ha mantenuto la stessa forma originaria che risale al periodo Nara (VIII sec.), epoca ancora sotto l’influenza culturale della Cina dei Tang. Una pezza di tessuto che, chiusa sovrapponendo il lato sinistro a quello destro, forma con l’angolo delle maniche una grossa T. Viene tenuto chiuso dall’uso di una lunga fascia variamente annodata, l’obi. Questo circonda più volte il corpo femminile stringendolo in una sorta di elegante corazza, va annodato a una altezza prestabilita (variabile a seconda dell’età della donna) e legato sulla schiena per mezzo di un nodo la cui forma cambierà a seconda dell’occasione e dell’età di chi lo indossa. Il kimono è costituito da varie parti, ciascuna delle quali ha un nome specifico: hada-juban (abbigliamento intimo), naga-juban (sottoveste), han’eri (colletto decorativo). Ed è accompagnato da vari accessori fra cui i tabi, calze infradito bianche che ben si adattano alle calzature tradizionali, gli zōri.

Ogni donna giapponese, quando indossa il kimono, segue un codice che le permette di scegliere il kimono adatto all’occasione, cui accostare correttamente lo obi e gli accessori più indicati. Questo codice, che potremmo definire una vera e propria grammatica del kimono, si declina attraverso alcune variabili da tenere sempre presenti: il livello di formalità, l’età, la stagione. L’età di chi lo indossa è un importante elemento condizionante la scelta del kimono. Questa determina sia il tipo che i colori e i motivi decorativi. Una giovane donna nubile, in occasione di cerimonie (per esempio Capodanno o la Cerimonia per la maggiore età, il 15 gennaio) indosserà sempre il furisode (lett. “maniche fluttuanti”), o  kimono dalle maniche ampie e lunghe sino a un metro, mentre una donna sposata indosserà il tomesode, con le maniche più corte. Inoltre la posizione del disegno sul kimono è indicativa dell’età della donna: più i disegni sono collocati in basso, verso l’orlo, più si addicono alle donne mature le quali, per quanto riguarda i colori, prediligeranno toni smorzati.

Ma saranno poi le stagioni a dettare la scelta dei colori, dei motivi decorativi, oltre ovviamente che del tipo di kimono, che sarà più o meno pesante. La quantità e la complessità delle parti che compongono il kimono e la lunghezza e pesantezza dell’obi fanno sì che a volte si reputi necessaria la presenza di una persona che aiuti a indossarlo. La vestizione del kimono diventa allora una vera e propria cerimonia il cui rituale rimanda alla tradizione estetica classica del Giappone.

In occasione di Occidente verso Oriente, la vestizione del kimono verrà presentata dalla maestra Tomoko Hoashi con il commento di Rossella Marangoni, dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (Aistugia).

 

Prenotazione posti presso il Museo civico: tel. 0471997960.

Per informazioni: associazioneartbolzanobozen@gmail.com

Organizzazione: Associazione Art Bolzano/Bozen

Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Scarica qui l’intero programma: Milano Asian Art 2017

⚓︎  Nell’ambito della mostra di netsuke presso la Galleria La Galliavola, in via Borgogna 9,

venerdì 19 maggio, alle ore 16.45,

terrò la conferenza:

Netsuke. Creature e miraggi nel profondo del mare

Posti limitati. Si consiglia la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 02 76007706, oppure: info@lagalliavola.com

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Occidente verso Oriente: l’Alto Adige e il Giappone

Dall’8 al 12 maggio l’associazione ART in collaborazione con gli enti ospitanti gli eventi organizza Occidente verso Oriente che in questa sua prima parte sarà dedicata al confronto fra due culture: quella dell’Alto Adige con quella del Giappone.

La manifestazione intende offrire all’Alto Adige la possibilità di conoscere costumi, cultura, musica di altre culture, ampliando l’orizzonte culturale di questa terra, fornendone la chiave di lettura di altre culture, al fine di arricchire ed essere volano di sviluppo culturale ed inevitabilmente anche economico.  

INFO: Associazione ART

email associazioneartbolzanobozen@gmail.com

WEB https://plus.google.com/+AssociazioneARTBolzano

 

Questo il calendario degli eventi previsti tutti a Bolzano e tutti ad ingresso libero:

lunedì 8 maggio 2017 ore 18

Centro Trevi, Bolzano, via Cappuccini n. 28

Presentazione del sociologo Adel Jabbar del terzo libro di poesie di Lilia Ianeva Satta, Bocciolo in stile haiku, in lingua italiana e bulgara, edizione AB di Sofia (illustrazioni, quadri e foto dell’artista gardenese Vinzenz Senoner e disegni di Liliana e Diego Satta), con esecuzioni di Augusto e Damiano Valentini (chitarra e pianoforte), allievi dell’indirizzo musicale del liceo “G. Pascoli” di Bolzano, in collaborazione con la Biblioteca Provinciale Italiana Claudia Augusta.

giovedì 11 maggio 2017 ore 18

Biblioteca civica Battisti, Bolzano, via Museo n. 47

Rossella Marangoni, nipponista. Conferenza

Breve come un sospiro: introduzione alla poesia haiku.

Ovvero cantare il mondo in 17 sillabe

a seguire breve presentazione del libro Bocciolo di Lilia Ianeva Satta.

venerdì 12 maggio 2017 ore 18

Museo civico, Bolzano, via Cassa di Risparmio n. 14

La vestizione del kimono

con illustrazione di Rossella Marangoni, veste Tomoko Hoashi proprietaria di un prezioso kimono.

Prenotazioni posti presso il Museo civico, tel. 0471 997960

venerdì 12 maggio 2017 ore 20.30 

Centro culturale Maria Heim, Bolzano, via Novacella n. 5

Concerto

Lilia Ianeva, soprano

Noriko Kawamura, mezzosoprano

Roberto Satta, pianoforte

musiche giapponesi, di G. Puccini e R. Wagner.

Le cantanti vestiranno in kimono

prenotazioni posti via email => associazioneartbolzanobozen@gmail.com

Il centro audiovisivi CAB di Bolzano in via Cappuccini 28 e l’Amt für Film und Medien – Ufficio film e media in via Hofer 18 esporranno film di registi giapponesi per il prestito.

Le biblioteche provinciali Tessmann e Claudia Augusta e Civica Battisti di Bolzano esporranno volumi sul Giappone e la sua cultura per il prestito.

L’evento gode del patrocinio del Consolato Generale del Giappone di Milano.

Si ringraziano il Comune di Bolzano, la Provincia Autonoma di Bolzano, il centro culturale Maria Heim di Bolzano, la Biblioteca Civica Battisti di Bolzano, la Biblioteca Provinciale Italiana Claudia Augusta di Bolzano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Oiden Tour – Viaggi in Giappone di Bolzano, Armonium e Pianoforti Galvan di Borgo Valsugana (TN), il Festival Textile Manufactur (12-14 maggio in piazza Walther a Bolzano) organizzato dalla Accademia Tessile Europea di Bolzano, la galleria d’arte Paris di Sofia.

Vi aspettiamo con grande piacere!

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Associazione Yamato

via Garibaldi 18/20 – Casale Monferrato

DOMENICA 26 MARZO – ore 15.30

 

La vendetta dei 47 rōnin: dalla storia al mito.

Ossia il caso dei vassalli fedeli di Akō.

conferenza di Rossella Marangoni

Per le numerose implicazioni che lo caratterizzano, l’episodio storico conosciuto come Akō gishi jiken 赤穂義士事件 (il caso dei guerrieri giusti di Akō) si colloca nel punto di incontro fra le due grandi direttrici culturali che caratterizzarono il periodo Tokugawa 徳川 時代(1603-1868): la cultura popolare urbana, espressione soprattutto delle classi mercantile e artigiana, e la cultura alta, quella dell’élite guerriera al potere, che fece un uso strumentale e spregiudicato sia del pensiero confuciano quale strumento di dominio che del richiamo alla virtù della lealtà quale forma di controllo dei guerrieri contro potenziali tentazioni di rivolta.

L’episodio degli Akō gishi venne analizzato, anzi, vivisezionato e variamente giudicato dai pensatori confuciani giapponesi di maggior spicco dell’epoca, ma venne anche celebrato a livello popolare e sublimato poeticamente dalle forme teatrali predilette dalla gente comune, il teatro delle marionette (jōruri) e, soprattutto, il kabuki.

Reputo inevitabile considerare il caso della vendetta dei vassalli fedeli di Akō  come un episodio paradigmatico all’interno della storia culturale del periodo Edo, un episodio che per le molteplici implicazioni che reca con sé continua ancor oggi a rappresentare una sfida interpretativa per gli studiosi e a suscitare curiosità e interesse nel grande pubblico.

 

Posti limitati. Si consiglia la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
fb: yamato.casale
tel. 3498508918

Stampa di Utagawa Kuniyoshi, dalla serie Seichû gishi den (1847).

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Associazione Yamato

via Garibaldi 18/20 – Casale Monferrato

 

Approfondimenti di cultura giapponese a Casale Monferrato.
Il mese di Marzo è dedicato al BUDO (le arti marziali giapponesi):

DOMENICA 19 marzo alle ore 15.30, il Maestro Pier Paolo Cornaglia terrà la conferenza / dimostrazione:

‘KATA’, la ricerca del Dō (via) nell’arte marziale giapponese e l’uso dell’Hara (addome).

Medaglia d’oro ai campionati del mondo di Karate 2015 in Giappone, oltre ad altri innumerevoli traguardi, il maestro Cornaglia così racconta il Kata:
“…sono sempre stato affascinato dal salto del kata “empi”, dal decollo alla raccolta delle gambe in volo, per atterrare senza sbavature… ho ancora molto da imparare, ma continuerò a volare”.

Le tombe dei 47 rōnin al Sengakuji, Tōkyō.

DOMENICA 26 marzo alle ore 15.30,  conferenza:

‘La vendetta dei 47 rōnin, dalla storia al mito’  

di Rossella Marangoni.

Si consiglia la prenotazione.

Oltre agli appuntamenti citati, vorremmo ricordare la mostra fotografica ‘Il gesto creativo’ di Flavio Gallozzi, visitabile presso la sede dell’associazione Yamato dal 4 marzo fino al 15 aprile 2017, Lunedì e Mercoledì ore 17.00-19.00 / Sabato e Domenica 15.30- 18.30.

 

Per informazioni e prenotazioni:
fb: yamato.casale
tel. 3498508918
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