Vendu(e) au diable

 

 

J’avais déjà bu 
J’m'étais pas aperçu 
De mon ivresse 
La mer était repue 
Une odeur impromptue 
Remonte ta veste 
A voir passer le temps 
Et l’amour innocent 
Entre deux caresses 
Ce sera ton tour 
Du premier amour 

J’avais pris l’instant 
Fibre de Madeleine 
Une douce claque 
Les dieux sont des enfants 
A qui l’on donne tout 
Sauf notre âme 
J’voudrais pas dire 
Mais les filles qu’ont les yeux 
Vendus au diable 
C’est plus généreux 
Que les promesses dans les cieux 

A vouloir sourire 
Trop de bévues 
Le visage pâle 
La mer est repue 
Vieille dans son lit 
Elle remit son châle 
On vivra un peu 
Le temps que l’on veut 
Entre deux caresses 
On gardera toujours 
Le premier amour 

Ils avaient quatre mains 
Je n’avais que la gauche 
J’ai tiré sur le destin 
C’est parti sans un mot 
Elle s’est couchée là sur le dos

 

Parole di Christian Olivier/Têtes Raides.


In attesa del tè, nel recinto di un monastero zen, a Kita Kamakura. 2007.

Help Japan! Save Children in Fukushima!

 

Sono trascorsi quasi 11 mesi dal devastante terremoto avvenuto in Giappone. Il paese si sta lentamente riprendendo dall’immenso disastro, ma è ancora lunga la strada da percorrere. Sono necessari ancora molto tempo e importanti investimenti per la ricostruzione. Il Giappone sta ancora fronteggiando grandi problemi, quali per esempio l’assistenza psicologica alle vittime.

L’Associazione Culturale Urasenke di Milano, ha organizzato una cerimonia del tè allo scopo di raccogliere fondi per il Giappone.

Vi aspettiamo numerosi a questo evento, accompagnati dagli amici e dai familiari. 
 
Data: Domenica, 19 Febbraio 2012
            dalle ore 14.30 alle ore 18.30 
 
Luogo: Associazione Culturale Urasenke di Milano
              Ripa di Porta Ticinese 53, Milano
              Citofono: Urasenke Milano
              (5 minuti dalla Metropolitana MM2 Porta Genova) 
 
Quota di partecipazione per una tazza di tè con dolce:

15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini.


La vostra quota sarà donata all’Associazione Promozione Sociale “Orto dei Sogni” www.ortodeisogni.org  che offre ai bambini di Fukushima un soggiorno di cura in Italia, in Sardegna, da organizzarsi per la prossima estate.

Occorrono circa 50mila euro per un gruppo di 15 bambini delle scuole elementari con accompagnatori: il vostro aiuto sarà benvenuto!


 * La prossima cerimonia del tè di beneficenza avrà luogo Domenica 11 marzo 2012.

 
Contatti: Associazione Culturale Urasenke di Milano
              telefono: 339.8864044
              email: info@urasenkemilano.it

 

                            
<チャリティー茶会>

 

東日本大震災から11カ月が経とうとしています。しかし、復興にはまだまだ時間も経費もかかり、その他心理的なケアー等、様々な方面からの支援・援助が必要とされています。遠いイタリアからではありますが、これからも何か日本の復興のためのお役にたてればと思い、ミラノのお茶室にてチャリティー茶会を開くことに致しました。

 

日時: 2012年2月19日(日) 14時半~18時半
場所: ミラノ裏千家協会 お茶室    

            Ripa di Porta Ticinese 53, Milao

(地下鉄Porta Genovaの駅から歩いて5分。呼び鈴はUrasenke Milano)

内容: お茶のお点前と抹茶とお菓子をお楽しみください

参加費:15ユーロ(子ども5ユーロ)

 

参加費は義援金になりますが、義援金のための寄付も受け付けます。今回のお茶会で集まった義援金は、夏休みに福島県の子ども達を療養のためにイタリアのサルデニア島に招待する活動を行っている社会貢献事業振興団体(Non profit)「オルト・デイ・ソーニ」(Associazione Promozione Sociale “Orto dei Sogni” www.ortodeisogni.org  に寄付することになっています。御友達のイタリア人などもお誘いあわせの上、たくさんの皆さんの参加をお待ちしています。

 

*3月のチャリティー茶会は、11日(日)の予定です。         

 

茶道裏千家淡交会ミラノ協会  

Tel  339-8864044    

E-mail:  info@urasenkemilano.it

 

 

何かひとつ不思議を示し

人みなおどろくひまに

消えむと思ふ

 

Nanika hitotsu fushigi o shimeshi hito mina no odoroku hima ni kiemu to omofu.

 

Mostrare agli altri una cosa straordinaria

e, approfittando della loro sorpresa,

scomparire.

 

 

In preparazione della lezione di sabato prossimo, rileggo Takuboku e lo sento sempre ideale fratello. Passano gli anni ma questa mia passione resta sempre uguale a se stessa e, anzi, si rafforza nella consapevolezza che questo poeta, giovane perduto ragazzo che stringeva la sua esistenza come un pugno di sabbia destinato a sfuggirgli fra le dita, questo ragazzo “brillante, testardo, capace di forti passioni ma spesso incapace di comprenderle”, secondo la celebre definizione di Donald Keene, ha saputo, come nessun altro prima di lui nella poesia giapponese, dare una dimensione universale al malessere di vivere e l’ha fatto con versi che colpiscono ancora come un  pugno, che lasciano il segno. Quei versi senza i quali non avrebbe saputo andare avanti, e che pure lo facevano stare così male: “Per me, il giorno in cui scrivo tanka è un giorno infelice. È un giorno completamente buttato via, un giorno in cui non trovo soddisfazione da nessuna parte eccetto che nell’osservare il mio nudo me stesso del momento. Francamente, comunque, vorrei diventare un genere di persona che non ha bisogno di scrivere tanka.” Il tanka, il genere poetico classico di 31 sillabe che Takuboku trasformò a sua immagine e somiglianza, che rivoluzionò nelle tematiche e nella struttura, era la sua ossessione: “La mia testa si era riempita di poesia. Ogni cosa che vedevo, ogni cosa che sentivo, tutto diventava tanka.” Lo spirito ribelle di Takuboku, insofferente delle regole come dei rapporti interpersonali regolati dalla convivenza civile, incapace di sopportare qualsiasi giogo, emerge trionfante dalla lettura dei suoi tanka, quei suoi disperati ma veri, oh così veri!, “giocattoli tristi”.

***

Se qualcuno ne volesse sapere di più può leggere il mio:

“’Nella mia testa tutto era poesia’. Ishikawa Takuboku (1886-1912), poesia come vita”, in Galleria, anno L, n° 1-2, gennaio 2000, pp. 91-104.

Ripubblicato parzialmente su Pagine Zen n° 91 Ishikawa Takuboku: poesia come vita.