Uno hinadana con il suo corteo di bambole a Miyajima. Una primavera. Nostra. (Marzo 2013).

Wata torite

nebimasarikeri

hina no kao.

 

Tolto il cotone,

troviamo invecchiati

i volti del bambole.

 

Takarai Kikaku

(1661-1707)

 

Il 3 marzo, in Giappone, è la festa delle bambine e delle bambole. Si tolgono dalle scatole in cui sono custodite durante l’anno le bambole degli antichi corredi e si dispongono su un apposito scaffale a gradini, lo hinadana, per metterne in mostra la preziosa bellezza. E’ a questo costume che fa riferimento, con tutta evidenza, lo haiku irriverente di Takarai Kikaku, poeta di epoca Edo.

Della festa ho già parlato lungamente in questi post precedenti:

http://www.rossellamarangoni.it/mukashi-mukashi-hina-matsuri.html

http://www.rossellamarangoni.it/hinamatsuri-una-storia-antica-di-bambole-e-di-bambine.html

http://www.rossellamarangoni.it/yume-no-ato-i-resti-di-un-sogno-frammenti-di-viaggi-in-giappone-1-hina-matsuri-a-miyajima.html

 

Lasciamo ora parlare la poesia!

 

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Utagawa Kuniyoshi (1797-1861), Il poeta Kakinomoto no Hitomaro, dalla serie Hyakunin isshu, pubblicata dall’editore Ebisu-y Shkichi, fra il 1840 e il 1842.

あしびきの 
山鳥の尾の 
しだり尾の 

ながながし夜を 
ひとりかもねむ

 

Ashibiki no 
Yamadori no o no 
Shidari o no 

Naganagashi yo o 
Hitori ka mo nen

 

Kakinomoto no Hitomaro

(? – 707 o 708)

 Dormirò, dunque solo  Dormirò solo  Dormirò dunque da solo
 in questa notte lunga, lunga  in questa notte lunga  in questa notte
 come la coda pendente  lunga e pendente  lunga quanto la coda
 del fagiano dorato  come la coda d’oro  di un fagiano
 che trascina i suoi passi?  dell’uccello dei monti.  di montagna?
 Trad. di Marcello Muccioli.  Trad. di Nicoletta Spadavecchia.  Trad. di Andrea Maurizi.

Fonte per il testo giapponese:

Japanese Text Initiative della University of Virginia Library.

 

Fonti delle traduzioni:

Marcello Muccioli (a cura di), La centuria poetica, Milano, SE, 2010 (prima edizione: Firenze, Sansoni, 1950).

Nicoletta Spadavecchia, Michelangelo Coviello (a cura di), Fujiwara Teika. Tanka. Antologia della poesia classica giapponese, Milano, Corpo 10, 1990.

Andrea Maurizi, Poesie di cento poeti in Virginia Sica, Francesca Tabarelli de Fatis (a cura di), Lo spirito giovane della calligrafia classica. Personale di Kataoka Shikō, Trento, Go Book, 2006.

☛ Ho scelto queste traduzioni e non altre, che pure esistono, perché già nella mia disponibilità.

 

☀️☀️☀️

L’immagine che ho scelto per illustrare il waka n°3 è di Utagawa Kuniyoshi, artista del tardo periodo Edo la cui sensibilità è, inevitabilmente, molto diversa da quella che ha dato origine al componimento che commenta.

E in questa immagine, ecco cosa vedo.

 

La scena è immersa nell’atmosfera di una sera d’autunno: ne sono indizi il giallo del fogliame della chioma dell’albero che si intravede nell’angolo a destra, oltre la veranda, e gli steli ondeggianti al vento delle eleganti erbe susuki, tracciate rapidamente sullo sfondo del cielo e contro le pendici della montagna. L’erba susuki è una delle sette erbe dell’autunno della tradizione classica e, da sola, rimanda alla stagione così come, del resto, la luna piena, la più bella dell’anno, secondo la sensibilità giapponese. Se non bastassero, però, questi elementi, ecco un ennesimo rimando: sul paravento, il percorso sinuoso di un fiume è reso “broccato d’autunno” dalle foglie di acero. Si tratta del  fiume Tatsuta, cantato dai poeti sin dall’antichità come uno dei topoi più suggestivi – e amati – dell’autunno. Ne sono esempio i versi: 

Tatsutagawa / momiji midarete /nagarumeri / wataraba nishiki / naka ya taenamu.

Sul fiume Tatsuta,

le radiose foglie sparse

fluttuano sospese.

Se l’attraverso, s’infrangerà

il fastoso drappo di broccato?

Anonimo (forse un imperatore di Nara), dal Kokinwakashū, antologia poetica imperiale del X secolo. Traduzione di Sagiyama Ikuko. 

 

In primo piano, appoggiato quasi languidamente al kyosoku (bracciolo), è l’anziano poeta, abbigliato secondo le vesti eleganti della corte imperiale. Contempla assorto il paesaggio notturno, alla luce di una candela, il pennello in mano e il corredo da scrittura davanti a sé. Comporrà dei versi? Li ha già composti? Non ci è dato sapere. Su cosa riflette il poeta? Forse sul fagiano di montagna dalla lunga coda (yamadori), metafora di chi è separato dalla persona amata per la lunga durata di una notte. Forse sulla propria età, stagione di solitudine e abbandono. Certo è questa l’impressione che resta della scena, la cui palette di colori spenti (probabilmente causati anche dallo stato di conservazione della stampa) accentua la consapevolezza che le parole del poeta sembrano rivelare.

 

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Da una vecchia rivista giapponese.

Piselli stufati all’uovo

Endō no tamagotoji

 

Preparazione: 15 minuti.

Cottura: 20 minuti.

 

2 tazze di piselli sgusciati . 2 uova . 3 tazze di brodo dashi . 2 cucchiaini di zucchero . 1, 5 cucchiai di soia (meglio se di tipo usukuchi) . 1 cucchiaio di mirin . sale

 

Versare i piselli in acqua bollente e farli cuocere finché sono teneri, poi scolarli. Mescolare il brodo dashi con lo zucchero, la salsa di soia, il mirin e 1 pizzico di sale; quando bolle aggiungere i piselli e, dopo 2 minuti, le uova sbattute in modo che coprano tutto il composto. Non mescolare, coprire e spegnere il fuoco. Lasciar riposare un paio di minuti e servire in ciotole fonde, con il brodo.

 

Varianti

Con l’aggiunta di 200 g di gamberetti: lavare i gamberetti, togliere loro la testa, il guscio e, con uno stuzzicadenti, il filamento intestinale. Preparare il brodo dashi, portarlo a bollore, unire i gamberetti e lasciar cuocere per 5 minuti, schiumando. Aggiungere lo zucchero, la salsa di soia, il mirin, il sale e i piselli già cotti e dopo 2 minuti proseguire con le uova come per la ricetta precedente.

 I gamberetti possono essere sostituiti da 150 g di carne di pollo tagliata a bocconcini.

 

🍚🍜🍚🍜🍚🍜🍚

Anche questa deliziosa ricetta casalinga giapponese è stata scelta per noi da Graziana Canova Tura ed è tratta dal suo prezioso manuale:

Il Giappone in cucina

nuova edizione riveduta e aggiornata

Milano, Ponte alle Grazie, 2015.

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Fotografia di Flavio Gallozzi.

I posti sono limitati.
Consiglio la prenotazione!
Ass. Yamato : yamato.casale @gmail.com
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Con rigore scientifico, d’accordo, ma anche con grande rispetto.

Così, solo così ho accettato la sfida che mi ha proposto l’editore: concentrare una presentazione del buddhismo in poco più di cento pagine.

Una piccola introduzione a una delle avventure più straordinarie della storia umana.

 

 

Buddhismo, Milano, Editrice Bibliografica, 2017.

Variamente intesa come religione o filosofia, considerata da taluni religione atea e da altri religione che venera innumerevoli entità divine, religione panasiatica o religione universale, il buddhismo pone a chi lo avvicina una serie di questioni in apparenza ardue da risolvere. Pure il buddhismo, i cui insegnamenti non fanno riferimento a un messaggio rivelato bensì sono il frutto dell’esperienza di un uomo, Siddharta Gautama, il Buddha, mantiene intatta, a distanza di più di duemilacinquecento anni dalla sua origine, nella piana indogangetica del nord dell’India, tutta la sua capacità di interrogare l’uomo contemporaneo sulle grandi questioni esistenziali (la natura del dolore, la causa del dolore, la via per uscire dal dolore) e di proporre una via spirituale che continua ad attirare l’interesse di nuovi fedeli dentro e fuori il continente asiatico.

Questo testo vuole essere una guida sintetica, ma anche chiara e rigorosa, a una religione  che nel corso della suo lungo percorso attraverso un continente, nel corso dei secoli, ha saputo adattarsi a culture e ambienti differenti, dando vita a una pluralità di scuole e insegnamenti spesso molto diversi fra loro. 

La presentazione dei caratteri salienti di questa via spirituale, dalla vita e dall’insegnamento del fondatore, alle correnti e alle pratiche rituali e devozionali si propone di permettere al lettore di penetrare agilmente in una religione la cui natura articolata, complessa e multiforme rivela un sistema di di straordinaria ricchezza e complessità troppo spesso vittima di malintesi o di mode.

 

☛ Il libro è disponibile sia in edizione cartacea che in ebook.

Questo il link alla pagina della casa editrice: http://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/rossella-marangoni/buddhismo-9788870759211-409546.html

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