Abbiategrasso, 3-4-5 febbraio 2012.

In programma, fra l’altro:

 

  Abbiategrasso, Castello Visconteo

Sala Consigliare,

SABATO 4 FEBBRAIO, ore 17.00

 

Il Karate e le Arti giapponesi: incontro con una cultura “straniera” 

con Shuhei Matsuyama e Flavio Gallozzi

 

 a cura della a.s.d. Yoshitaka Accademia del Karate

 

 

 Disegno di BlueMorpho per Giorni d’Asia: Giappone.

 

Ingresso libero.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano

 

* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La Via della Seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka Accademia del Karate, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

 

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Abbiategrasso, 3-4-5 febbraio 2012.

In programma, fra l’altro:

  Abbiategrasso, Castello Visconteo

 

 

Mostra di ikebana

“Setsubun: profumo di primavera”

a cura di Anna Massari

 

Inaugurazione: venerdì 3 febbraio 2012 – ore 18.00

 

Orari:

Venerdì 3 febbraio 2012          18.30 – 20.30

Sabato  4  febbraio 2012           10.00 – 12.30             15.00-19.00

Domenica 5 febbraio 2012      10.00 – 12.30             15.00-19.00

 

Disegno di BlueMorpho per Giorni d’Asia: Giappone.

IKEBANA

Antica Arte Tradizionale Giapponese di Disporre i Fiori

 

L’ikebana nasce dall’osservazione umile e attenta della natura: guardare con amore i petali di un fiore, la venatura di una foglia, l’erba che si piega al passaggio del vento.

La bellezza dell’ikebana nasce dall’armonia di linee, colori e volumi che si sviluppano nello spazio

compositivo, esaltando alcuni aspetti della cultura giapponese: il vuoto, che non è assenza ma punto di partenza per ogni cosa; l’asimmetria, che sottolinea l’aspetto spontaneo e vitale della natura; i cicli stagionali, che trasmettono il sentimento di precarietà, tutto cambia e si trasforma in un ciclo continuo. La collocazione ternaria di pochi, essenziali elementi è impostata su regole precise e proporzioni fisse tra vaso, rami e fiori. L’uso di fiori in differenti momenti di fioritura simboleggia il ciclo vitale, effimero e transitorio: il fiore sbocciato rappresenta il passato, il fiore semiaperto il presente, il bocciolo è simbolo del futuro.

L’offerta di fiori alle divinità ha origine in India e con il Buddhismo, attraverso Cina e Corea, raggiunge il Giappone nel VI secolo d.C. dove diventa disciplina. Iniziata come arte ieratica e cerimoniale, oggi rappresenta un’armoniosa fusione di estetismo e poesia, espressione artistica, frutto e riflesso della cultura giapponese.

Verso la fine del 1800, con l’apertura del Giappone al mondo occidentale, nasce l’ikebana moderno. Il maestro Unshin Ohara per valorizzare i nuovi fiori d’importazione occidentale, più grandi e colorati, pensò di disporli in particolari vasi bassi e poco profondi entro i quali le composizioni potevano espandersi in larghezza e introdusse l’uso di speciali supporti che permettevano una maggiore creatività pur nel rispetto delle antiche regole compositive. Nacque cosi lo stile ‘Moribana’ adottato, in seguito, anche dalle altre scuole di ikebana.

L’ikebana ha saputo adeguarsi alle tendenze figurative del nostro tempo: diventa una ricerca di grafismo, colori e volumi, facile da inserire nella nostra vita quotidiana.

In concomitanza con Giorni d’Asia : Giappone si celebra la festa del primo giorno di primavera secondo il calendario cinese, per i giapponesi SETSUBUN.

 Il 3 febbraio si cacciano i demoni, ovvero le influenze negative dell’inverno spargendo fagioli di soia arrostiti al grido “Oni wa soto, fuku wa uchi!” (Fuori i demoni! Dentro la fortuna!). Questo lancio è detto mame maki. In segno benaugurale alcune persone, quando rientrano in casa dopo essere state al santuario shinto  per il mame maki, mangiano tanti fagioli quanti gli anni che compiono nell’arco dei successivi dodici mesi: un modo per attirare la fortuna.  

 

Anna Massari Master

OHARA SCHOOL OF IKEBANA

CHAPTER IKEBANA OHARA MILANO   

 

L’ingresso alla mostra è gratuito.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano

* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La via della seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

 

 

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Inaugurazione: venerdì 3 febbraio 2012 – ore 18.00  Abbiategrasso, Castello Visconteo

 

MOSTRE:

 

Mostra fotografica “Il gesto creativo” di Flavio Gallozzi

Mostra di pittura “Shin-on” di Shuhei Matsuyama

Mostra di ikebana e ceramiche raku “Setsubun: Profumo di primavera” – a cura di Anna Massari

 

Orari:

Venerdì 3 febbraio 2012       18.30 – 20.30

Sabato 4 febbraio 2012          10.00 – 12.30             15.00-19.00

Domenica 5 febbraio 2012   10.00 – 12.30             15.00-19.00

 

 

EVENTI:

 

“Storie di amore e morte nel teatro kabuki e nel teatro delle marionette”, conferenza-lezione aperta alla cittadinanza – di Rossella Marangoni

Sabato 4 febbraio

Castello Visconteo – Sala del Camino – h. 14.30 

 

Il Karate e le Arti giapponesi: incontro con una cultura “straniera” – con Shuhei Matsuyama e Flavio Gallozzi – a cura della a.s.d. Yoshitaka Accademia del Karate

Sabato 4 febbraio

Castello Visconteo – Sala Consigliare – h. 17.00

 

Pranzo giapponese

Domenica 5 febbraio

Tête à thé  Via S.Maria 21 – h. 12.30

Prezzo: 28 Euro (bevande escluse)

Posti limitati – Prenotazione obbligatoria

Per prenotare chiamare al numero 338 2223888 oppure info@teeria.it entro il 1° Febbraio

 

Cerimonia di vestizione del kimono – a cura di Tomoko Hoashi e Rossella Marangoni

Domenica 5 febbraio

Sala grande del Convento dell’Annunziata – Via Pontida – h. 15.30  

 

Inoltre:

degustazioni di tè e dolci giapponesi

Tête à thé,  Via S.Maria 21

venerdì 3 febbraio dalle ore 20.30

sabato 4 febbraio dalle ore 15.30

domenica 5 febbraio dalle ore 15.30

Inaugurazione: venerdì 3 febbraio 2012 – ore 18.00  Abbiategrasso, Castello Visconteo

 

MOSTRE:

 

Mostra fotografica “Il gesto creativo” di Flavio Gallozzi

Mostra di pittura “Shin-on” di Shuhei Matsuyama

Mostra di ikebana e ceramiche raku “Setsubun: Profumo di primavera” – a cura di Anna Massari

 

Orari:

Venerdì 3 febbraio 2012       18.30 – 20.30

Sabato 4 febbraio 2012        10.00 – 12.30             15.00-19.00

Domenica 5 febbraio 2012 10.00 – 12.30             15.00-19.00

 

 

EVENTI:

 

“Storie di amore e morte nel teatro kabuki e nel teatro delle marionette”, conferenza-lezione aperta alla cittadinanza – di Rossella Marangoni

Sabato 4 febbraio

Castello Visconteo – Sala del Camino – h. 14.30 

 

Il Karate e le Arti giapponesi: incontro con una cultura “straniera” – con Shuhei Matsuyama e Flavio Gallozzi – a cura della a.s.d. Yoshitaka Accademia del Karate

Sabato 4 febbraio

Castello Visconteo – Sala Consigliare – h. 17.00

 

Pranzo giapponese

Domenica 5 febbraio

Tête à thé  Via S.Maria 21 – h. 12.30

Prezzo: 28 Euro (bevande escluse)

Posti limitati – Prenotazione obbligatoria

Per prenotare chiamare al numero 338 2223888 oppure info@teeria.it entro il 1° Febbraio

 

Cerimonia di vestizione del kimono – a cura di Tomoko Hoashi e Rossella Marangoni

Domenica 5 febbraio

Sala grande del Convento dell’Annunziata – Via Pontida – h. 15.30  

 

Inoltre:

degustazioni di tè e dolci giapponesi

Tête à thé,  Via S.Maria 21

venerdì 3 febbraio dalle ore 20.30

sabato 4 febbraio dalle ore 15.30

domenica 5 febbraio dalle ore 15.30

 

*** Progetto grafico e fotografia di Flavio Gallozzi.  Logo della manifestazione di Saverio Covello.

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Abbiategrasso, 3-4-5 febbraio 2012.

In programma, fra l’altro:

Complesso monumentale dell’Annunciata

Domenica 5 febbraio, ore 15.30

LA VESTIZIONE DEL KIMONO

Signora Tomoko HOASHI 

Commento di Rossella Marangoni

着物

Il kimono (letteralmente “cosa che si indossa, indumento”, da mono, cosa e ki, radice del verbo kiru, indossare), è il costume nazionale giapponese che si indossa in ogni occasione seguendo un preciso codice. Il kimono ha mantenuto la stessa forma originaria che risale al periodo Nara (VIII sec.), epoca ancora sotto l’influenza culturale della Cina dei Tang. Una pezza di tessuto che, chiusa sovrapponendo il lato sinistro a quello destro, forma con l’angolo delle maniche una grossa T. Viene tenuto chiuso dall’uso di una lunga fascia variamente annodata, lo obi. Questo circonda più volte il corpo femminile stringendolo in una sorta di elegante corazza, va annodato a una altezza prestabilita (variabile a seconda dell’età della donna) e legato sulla schiena per mezzo di un nodo la cui forma cambierà a seconda dell’occasione e dell’età di chi lo indossa. Il kimono è costituito da varie parti, ciascuna delle quali ha un nome specifico: hada-juban (abbigliamento intimo), naga-juban (sottoveste), han’eri (colletto decorativo). Ed è accompagnato da vari accessori fra cui i tabi, calze infradito bianche che ben si adattano alle calzature tradizionali, gli zōri.

Ogni donna giapponese, quando indossa il kimono, segue un codice che le permette di scegliere il kimono adatto all’occasione, cui accostare correttamente lo obi e gli accessori più indicati. Questo codice, che potremmo definire una vera e propria grammatica del kimono, si declina attraverso alcune variabili da tenere sempre presenti: il livello di formalità, l’età, la stagione. L’età di chi lo indossa è un importante elemento condizionante la scelta del kimono. Questa determina sia il tipo che i colori e i motivi decorativi. Una giovane donna nubile, in occasione di cerimonie (per esempio Capodanno o la Cerimonia per la maggiore età, il 15 gennaio) indosserà sempre il furisode (lett. “maniche fluttuanti”), o  kimono dalle maniche ampie e lunghe sino a un metro, mentre una donna sposata indosserà il tomesode, con le maniche più corte. Inoltre la posizione del disegno sul kimono è indicativa dell’età della donna: più i disegni sono collocati in basso, verso l’orlo, più si addicono alle donne mature le quali, per quanto riguarda i colori, prediligeranno toni smorzati.

Ma saranno poi le stagioni a dettare la scelta dei colori, dei motivi decorativi, oltre ovviamente che del tipo di kimono, che sarà più o meno pesante. La quantità e la complessità delle parti che compongono il kimono e la lunghezza e pesantezza dello obi fanno sì che a volte si reputi necessaria la presenza di una persona che aiuti a indossarlo. La vestizione del kimono diventa allora una vera e propria cerimonia il cui rituale rimanda alla tradizione estetica classica del Giappone.

(Rossella Marangoni)

 

L’ingresso è gratuito.

 

Itinerari suggeriti per chi proviene da Milano:

 

  • da Via Lorenteggio, proseguire sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso/Vigevano/Mortara
  • da Baggio/MM Bisceglie poi proseguire sulla SP114 direzione Abbiategrasso
  • da Pta Ticinese/Via Ludovico il Moro proseguire in direzione Corsico/Trezzano s/N poi a Gaggiano immettersi sulla SS494 Nuova Vigevanese direzione Abbiategrasso
  • da Tangenziale Ovest, uscita Lorenteggio/Nuova Vigevanese immettersi sulla SS494 direzione Abbiategrasso/Vigevano
* Il logo di Giorni d’Asia: Giappone è di Saverio Covello.

 Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale SiDao-La via della seta, Abbiategrasso, con la collaborazione di Yoshitaka, Abbiategrasso.

E con il patrocinio di:

  • Consolato Generale del Giappone a Milano
  • Comune di Abbiategrasso
  • Aistugia-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi
  • AsiaTeatro
  • Giappone in Italia

 

 

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