A volte, addentrandomi per qualche vecchia stradina di Asakusa, all’imbrunire, quando si fa più acuto il desiderio dell’oziosa passeggiata, della flânerie, quando si rallenta e ci si ferma a osservare le persone che ti passano accanto, ed è buio all’improvviso, le serrande dei piccoli negozi sono tutte abbassate e attraversi intere gallerie commerciali deserte, a volte basta un rumore di zoccoli che colpiscono ritmicamente l’acciottolato a riportarti indietro nel tempo.

Potresti incontrare Nagai Kafū in quelle vecchie strade e non ti sembrerebbe strano.

I sentieri della nostalgia hanno percorsi che non ti aspetti.

Asakusa, la sera, aprile 2019.

Shōfūan Ragetsu, maestro di haikai, era solito far visita per la festività dei defunti alla sorella, un’insegnante di tokiwazu che viveva a Imado; quest’anno però non vi si era ancora recato e ogni giorno si proponeva di farlo. Tuttavia, per non uscire di casa nella calura del mezzogiorno aspettava sempre l’imbrunire. Quando giungeva la sera andava a darsi una rinfrescata nella tinozza dietro la casa accanto al convolvolo avviticchiato allo steccato di bambù. Poi, così, tutto nudo, si versava il sake e, terminata la cena, si accorgeva d’un tratto, con il fumo degli zampironi che bruciavano nelle case vicine, che la luce del tramonto si era dileguata nella notte. Al di là del davanzale ornato di bonsai e attraverso i sudare provenivano dalla strada calpestii di zoccoli, canti di artigiani, frammenti di frasi. Quando la moglie gli faceva notare che si era fatto tardi, subito Ragetsu usciva di casa per recarsi a Imado; ma appena si sentiva chiamare dagli amici che prendevano il fresco sui panchetti davanti casa, si sedeva con loro a chiacchierare e, tra un sorso e l’altro di sake, ogni sera andava a finire così, a parlare di niente.

Le giornate si stavano accorciando e mattina e sera si cominciava a sentire una certa frescura. Ogni giorno che passava i fiori dei convolvoli si accartocciavano su se stessi. Quando il sole al tramonto, come un fuoco ardente, inondava la piccola casa, giungeva improvviso alle orecchie il frinire straziante delle cicale.

Nagai Kafū (1879-1959)

La Sumida in Al giardino delle peonie e altri racconti, Venezia, Marsilio, 1989.

Traduzione di Luisa Bienati.

Asakusa, la notte. Un’estate, un viaggio, tempo fa (2009?).

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PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI
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Telefono +39026551681
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I posti sono limitati. Consiglio una tempestiva prenotazione.

Vi aspettiamo!

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 “Molte fedi sotto lo stesso cielo”

Bergamo 2020

Vie del Buddhismo in Giappone

Con Rossella Marangoni, yamatologa

➤ Giovedì 23 gennaio

Ore 20.45

Sede Acli Bergamo, via San Bernardino 59

Mandala di liberazione: il buddhismo esoterico. 

Delle tante vie che caratterizzano il Buddhismo in Giappone, quella degli insegnamenti dei misteri complessa e impenetrabile, con la sua ritualità e la ricchezza simbolica, ha un tradizione antichissima eppure ancora viva e vibrante nel Giappone contemporaneo.

➤Giovedì 30 gennaio

Ore 20.45

Sede Acli Bergamo, via San Bernardino 59

Le vie della devozione. Affidarsi alla grazia salvifica del Buddha Amida. 

Una fede semplice e pura, da alcuni avvicinata al Cristianesimo, caratterizza queste forme di Buddhismo molto popolari e seguite. Per molti il metodo più efficace per rinascere nel paradiso della Terra Pura, là dove ci accoglie la compassione di Amida.

➤Giovedì 6 febbraio

Ore 20.45

Sede Acli Bergamo, via San Bernardino 59

Seguendo le orme del Buddha. Il pellegrinaggio in Giappone. 

La tradizione del pellegrinaggio in Giappone ha assunto varie forme in cui la ricerca spirituale si accompagna alla scoperta di un ricco patrimonio culturale e di meravigliosi paesaggi naturali. Il gemellaggio con il cammino di Santiago porta ora anche pellegrini europei sugli antichi sentieri.

➤Giovedì 13 febbraio

Ore 20.45

Mediateca Provinciale, via Angelo Goisis 96, Bergamo

Proiezione del documentario Itako: Vision dell’antropologa Marianna Zanetta per la regia di Edmondo Perrone (50’) e incontro con l’autrice.

Nel Nord-Est del Giappone vivono ancora oggi alcune donne magiche senza tempo, le itako. Cieche fin dalla nascita, attraverso un duro addestramento fisico e spirituale, sono introdotte allo sciamanesimo: impedite nella visione dei vivi, possono comunicare con le anime dei defunti.

 

=>Iscrizione intero percorso €20. Under30 €15. Solo documentario €5.

Per informazioni: www.moltefedi.it

Qui il programma del percorso “Le Vie del Buddhismo in Giappone”:MFItinerari2020_RM-Buddhismo

Qui il programma completo della rassegna in pdf: MFItinerari2020

 

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Il modulo è accessibile anche a coloro

che non hanno frequentato la prima parte del corso.

Sono aperte le iscrizioni.

Vi aspettiamo!

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