Quali saranno le loro parole? O forse non ci sono parole ma solo sorrisi.

Dall’altra riva del laghetto che ci separa, vedo solo la sposa.

I motivi di buon auspicio dell’uchikake, la veste soprakimono dai vividi colori, risaltano nella penombra del Togo jinja, in un pomeriggio di primavera dolce, quanto dolce. E così lontano!

Vorrei tornare a quei giorni. Ma ora tutto è diverso e non ci resta che affrontare con coraggio, con prudenza, e con speranza il periodo difficile che tutti stiamo attraversando.

Ricordare la bellezza che abbiamo incontrato, gli attimi felici che abbiamo vissuto, io credo, ci aiuterà.

L’acconciatura della sposa. Togo jinja, Tokyo, aprile 2019.

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CORSO

 

In principio la donna era il sole…”

La donna in Giappone: una storia da raccontare.

 

Il corso vuole essere un’introduzione alla storia della donna in Giappone – dai culti preistorici della fertilità alla ricerca della parità nel XXI secolo – cercando di chiarire il ruolo della donna nelle varie epoche della storia giapponese, il vissuto e l’immaginato, la quotidianità, le imposizioni legali e consuetudinarie, le aspirazioni e la creatività.

Si utilizzeranno allo scopo i testi della più recente storiografia oltre a documenti prodotti dalle donne, diari, testimonianze letterarie, codici, lavori etnografici, opere  d’arte e, all’occorrenza, ricostruzioni cinematografiche.

10 lezioni di 2 ore ciascuna, il lunedì – dalle 16 alle 18

Data di inizio:

7 gennaio 2019.

 

 PROGRAMMA

  1. Culti della fertilità, divinità, regine: un ipotetico matriarcato.
  2. Nel Giappone sinizzato: imperatrici, monache e la demonizzazione della femminilità.
  3. Nel Giappone imperiale: dame di corte, letterate, donne di potere e “fantasmi viventi”.
  4. Essere donna in una società guerriera.
  5. Prostitute e intrattenitrici. Una presenza trascurata.
  6. Nel Giappone di epoca Tokugawa: non solo geisha. Cittadine, contadine, fuoricasta e la misoginia dei letterati confuciani.
  7. Buona moglie e madre saggia ma anche lavoratrice operosa in fabbrica: il ruolo delle donne nel Giappone meiji.
  8. Verso una nuova autonomia, verso una nuova consapevolezza. Alla ricerca di una rinnovata identità negli anni della “democrazia Taishō”.
  9. Dal ruolo della donna nel Giappone in guerra alla reinvenzione della femminilità nel Giappone del boom economico.
  10. Nei “decenni perduti” del XXI secolo. In cerca di un’impossibile parità.

 

SEDE del corso: 

Associazione Nuova Cultura Oriente Occidente

Centro di Cultura Giapponese

via Sandro Sandri 2, Milano (MM3 Turati)

 

DATE: 7, 14, 21 e 28 gennaio, 4, 11, 18 e 25 febbraio, 4 e 11 marzo.

 

ORARIO: ogni lunedì dalle 16 alle 18.

 

PROGRAMMA e MODULI DI ISCRIZIONE QUIhttps://www.centrodiculturagiapponese.org/category/root/6/storia/

 

PER INFORMAZIONI:

Referente: Sig.ra Antonietta Ferrari  

tel. 338.1642282

mail: a.ferrari@centrodiculturagiapponese.org

 

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源氏物語:秋の印象 Genji monogatari: aki no inshō.

Genji monogatari: impressioni d’autunno

VENEZIA

Museo d’Arte Orientale, 28 settembre 2018, ore 15

 

Il Museo d’Arte Orientale e il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia aderiscono alla maratona regionale di lettura “ilvenetolegge2018”. Grazie a una convenzione tra il Dipartimento e il Museo, venerdì 28 settembre alle ore 15, nelle sale museali risuoneranno le letture di brani tratti dal celebre romanzo giapponese del’XI secolo Genji monogatari, il racconto di Genji.

Scritto dalla dama di corte Murasaki Shikibu, il viaggio letterario inizierà sotto le foglie rosse degli aceri del palazzo imperiale di Kyoto, dove il principe Genji viveva alla continua ricerca di una vita esteticamente perfetta. Intorno a lui giardini, paesaggi, stagioni riflettevano gli stati d’animo dei personaggi che con lui condividevano la seducente bellezza di questa dimensione estetizzante.
Silvia Vesco, docente di arte giapponese dell’ateneo veneziano, introdurrà la lettura degli studenti del Dipartimento, di Ueda Hatsumi, Silvia Rossetto ed Elena Riu.

I brani più rilevanti e le composizioni poetiche che inframezzano il testo  saranno proposti in lingua giapponese con traduzione consecutiva tratta dall’edizione italiana curata da Maria Teresa Orsi.

L’ingresso all’evento sarà gratuito per gli studenti del DSAAM di Ca’Foscari.

 

Museo d’Arte Orientale di Venezia

sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia

(Fondamenta de Ca’ Pesaro)

tel. e fax: +39 041 5241173

e-mail: pm-ven.orientale@beniculturali.it

polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-d’arte-orientale

www.orientalevenezia.it

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Instagram @museorientalevenezia

Pinterest Museo Orientale-Venezia

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ROMA

Museo delle Civiltà – museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini”

Salone delle Scienze

 

Geisha – l’arte, la persona

26 luglio – 30 ottobre 2018

 

Eventi collegati:

  • 19 luglio 2018, alle 19:00 – Anteprima della mostra e incontro con Maria Teresa Magliozzi, esperta di fumetto e animazione giapponese: Lo shoujo manga e i suoi legami con l’arte classica giapponese
  • 25 luglio 2018, alle 18:30 – Inaugurazione della mostra con la curatrice Loretta Paderni e i fotografi Fabrizio e Federico Bonifazi

Il mondo femminile attraverso gli oggetti raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882.

I materiali esposti, accompagnati dalle immagini delle cortigiane ritratte da Suzuki Harunobu nei volumi della serie “Ehon seirō bijin awase” (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi), raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo, il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti.

Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.

Il mondo femminile delle geisha rivive anche nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi (Compagnia della foto), che accompagnano il percorso espositivo tra tradizione e modernità. Quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo: abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto. 

Con il contributo di EUROMA 2.

 

Orari:  Martedì-Domenica 8:00-19:00

Biglietti: intero 10,00 €, ridotto 5,00 €

Per informazioni:  museocivilta.beniculturali.it 

 

MUSEO DELLE CIVILTA’

Piazza Guglielmo Marconi 14 – 00144 Roma Eur

Tel. +39 06 549521 
mu-civ@beniculturali.it 

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Vi aspettiamo!

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