Foto: Nipponica.

PARCO DEL CAVATICCIO

BOLOGNA

6 agosto 2018 – a partire dalle ore 18

Nipponica presenta:

 

Il Sole di Hiroshima

 

Il 6 agosto Nipponica organizzerà a Bologna, presso il Parco del Cavaticcio, l’ottava edizione dell’evento Il Sole di Hiroshima, la cerimonia delle lanterne galleggianti in ricordo delle vittime della bomba atomica del 6 agosto 1945. Durante l’evento chiunque, a fronte di una piccola donazione, riceverà una lanterna galleggiante in carta che potrà personalizzare con pensieri, preghiere o disegni. La cerimonia sarà celebrata accendendo tutte le lanterne e affidandole alle acque del laghetto del parco, dando così vita a uno spettacolo molto suggestivo ed emozionante.
L’evento, a ingresso libero, è organizzato a scopo di beneficenza e i fondi raccolti saranno devoluti in egual misura a Watanoha Smile, associazione giapponese impegnata nel recupero psicologico e umano dei bambini della scuola elementare di Watanoha, colpita dallo tsunami del 2011, ed Eta Beta, cooperativa sociale onlus di Bologna che assiste persone in situazione di fragilità e marginalità sociale con importanti progetti dedicati all’infanzia e ai diritti naturali dei bambini.
Durante Il Sole di Hiroshima, grazie alla collaborazione di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, andrà inoltre in scena lo spettacolo Il primo sole (… nel resto buio), con Donatella Allegro e Nicola Bortolotti, un viaggio sui ricordi dell’ultima estate, colti da una prospettiva infantile che traccia paesaggi sentimentali, prima che l’atomica del 6 agosto 1945 li bruciasse definitivamente. L’evento ospiterà anche Giorgio Amitrano, tra i massimi nipponisti italiani, che in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Iro Iro. Il Giappone tra pop e sublime, terrà la conferenza dal titolo Colori giapponesi. Dialogo in punta di pennello con Giorgio Amitrano, in cui racconterà il Giappone visto e vissuto in prima persona, un caleidoscopio cangiante che accorda l’alto e il basso, il solenne e il giocoso, la fragorosa velocità e l’intima nostalgia per la quiete e la lentezza. Nel corso della serata inoltre Eta Beta curerà un laboratorio per bambini che accompagnerà i partecipanti verso l’ideazione e la creazione spontanea di oggetti utilizzando materiali naturali e si ispirerà ai 10 diritti naturali dei bambini ideati da Gianfranco Zavalloni e in modo particolare al decimo, il Diritto alle sfumature: a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle. 
 

 

Il Sole di Hiroshima è ideato e organizzato da Nipponica, festival di cultura giapponese giunto alla quattordicesima edizione, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale del Giappone a Milano, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna, e l’Università di Bologna. L’evento rientra inoltre nell’ambito di L’Altra Sponda – Bologna Estate 2018.
 
 

Qui il comunicato stampa con i dettagli dell’evento: cs_Il sole di Hiroshima

Informazioni e contatti:
www.nipponica.it
ufficiostampa@nipponica.it 
Cel. 391 7064691
Fax 051 3764101

Foto: Nipponica.

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AsiaTeatro

Elfo Puccini | ottobre 2018 – febbraio 2019

ore dalle 18:30 alle 20:30  

 

La maschera e il corpo.

Corso di storia ed estetica del teatro giapponese

a cura di AsiaTeatro (www.asiateatro.it)

 

 

 

Otto lezioni per conoscere la grande tradizione teatrale giapponese, dalle origini nel mito e nel rito alla fioritura dei generi classici (nō, kabuki, bunraku) fino al teatro-danza contemporaneo. Ancora carico della magia dei riti antichi della possessione sciamanica eppure capace di costante rinnovamento, il teatro giapponese è il modello di un “teatro totale” che ha affascinato le avanguardie europee. Scopriremo la sua storia e le sue tecniche attraverso video, immagini e testi in compagnia delle docenti Carmen Covito e Rossella Marangoni, presidente e vicepresidente di AsiaTeatro.

 

Corso introduttivo: 8 lezioni con cadenza quindicinale, il giovedì dalle ore 18.30 alle ore 20.30

Data inizio corso: 25 ottobre 2018.

Calendario: giovedì 25 ottobre, 8 e 22 novembre, 6 dicembre, 17 e 31 gennaio, 14 e 28 febbraio.

Costo: € 200 (sconto 10% a studenti e abbonati Elfo) + € 10 tessera associativa di AsiaTeatro

 

Sede del corso: Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano (MM1 Lima).

 

Il programma del corso:

  1. Introduzione storico-antropologica. Le forme più antiche della rappresentazione in Giappone (kagura, sarugaku, gigaku, bugaku)
  2. Le forme classiche: il nō (parte prima)
  3. Le forme classiche: il nō (parte seconda)
  4. Le forme classiche: il kyōgen
  5. Le forme classiche: il bunraku
  6. Le forme classiche: il kabuki (parte prima)
  7. Le forme classiche: il kabuki (parte seconda)
  8. Il recupero della tradizione nel teatro danza contemporaneo.

L’ordine delle lezioni è indicativo e potrebbe cambiare in caso di necessità. 

Poiché sono stabiliti un numero minimo e un numero massimo di iscritti, preghiamo le persone interessate di inviare una mail di preiscrizione con i propri recapiti all’indirizzo: web@asiateatro.it

 

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☛ Per iscrizioni e prenotazioni: web@asiateatro.it

☛ Per altre informazioni visita i siti: 

http://www.asiateatro.it 

http://www.carmencovito.com

http://www.rossellamarangoni.it

 

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ROMA

Museo delle Civiltà – museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini”

Salone delle Scienze

 

Geisha – l’arte, la persona

26 luglio – 30 ottobre 2018

 

Eventi collegati:

  • 19 luglio 2018, alle 19:00 – Anteprima della mostra e incontro con Maria Teresa Magliozzi, esperta di fumetto e animazione giapponese: Lo shoujo manga e i suoi legami con l’arte classica giapponese
  • 25 luglio 2018, alle 18:30 – Inaugurazione della mostra con la curatrice Loretta Paderni e i fotografi Fabrizio e Federico Bonifazi

Il mondo femminile attraverso gli oggetti raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882.

I materiali esposti, accompagnati dalle immagini delle cortigiane ritratte da Suzuki Harunobu nei volumi della serie “Ehon seirō bijin awase” (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi), raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo, il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti.

Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.

Il mondo femminile delle geisha rivive anche nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi (Compagnia della foto), che accompagnano il percorso espositivo tra tradizione e modernità. Quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo: abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto. 

Con il contributo di EUROMA 2.

 

Orari:  Martedì-Domenica 8:00-19:00

Biglietti: intero 10,00 €, ridotto 5,00 €

Per informazioni:  museocivilta.beniculturali.it 

 

MUSEO DELLE CIVILTA’

Piazza Guglielmo Marconi 14 – 00144 Roma Eur

Tel. +39 06 549521 
mu-civ@beniculturali.it 

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Un fiumicello fra i pini. Giappone, estate 2009.

 清滝や波に散りこむ青松葉。 

kiyotaki ya

nami ni chirikomu

ao matsuba

 

Sulla corrente limpida di Kiyotaki,

cadono, e si sommergono,

i verdi aghi di pino.

 

Matsuo Bashō

(1644-1694)

Traduzione di Muramatsu Mariko.

Questo celeberrimo hokku (termine più corretto, in riferimento a Bashō,  rispetto all’usuale haiku) sulla freschezza delle acque estive, composto nel 1694, è stato oggetto da parte del poeta di numerosi rimaneggiamenti che lo tennero impegnato fino a pochi giorni dalla morte, avvenuta a Ōsaka nel novembre di quello stesso anno. Il toponimo Kiyotaki, che si riferisce a un corso d’acqua sulle montagne attorno a Kyōto, ha il significato di “cascata limpida”. Ciò ha dato origine a traduzioni più “libere”, come la seguente:

La chiara cascata –

gli aghi di pino verdi

cadono tra i flutti.

(Traduzione di Peter Otiv Norton)

 

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George Hendril Breitner (1857-1923), La ragazza in kimono rosso (Geesje Kwak), olio su tela, Amsterdam, coll. privata.

MUDEC – Museo delle Culture

via Tortona 56 – Milano

Giovedì 28 giugno ore 19.00

La fortuna del kimono in Europa tra Ottocento e Novecento

conferenza di Rossella Marangoni

In occasione del progetto espositivo “Dal batik all’Art Nouveau. Il filo che unisce oriente e occidente” presso lo Spazio delle Culture Khaled Al-Asaad fino al prossimo 26 agosto, il Mudec ospita l’incontro della dottoressa Rossella Marangoni che focalizzerà l’attenzione sull’arte dei kimono e sulla moda del “giapponismo” in Europa nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento.

In collaborazione con l’associazione Cultural Paths.

In collaborazione con l’associazione AsiaTeatro.

Incontro a ingresso gratuito fino esaurimento posti (max. 20 persone).
Per informazioni e prenotazioni, inviare mail a: fortuna.pellegrini@fortcom.it

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