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	<title>Una sera un libro - Rossella Marangoni</title>
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	<title>Una sera un libro - Rossella Marangoni</title>
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		<title>Incipit. Apriamo un libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 15:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incipit su un incipit&#8230; Maria Teresa Orsi su Kawabata È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incipit. Apriamo un libro</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_17202" aria-describedby="caption-attachment-17202" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17202" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg" alt="" width="400" height="581" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-400x581.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-551x800.jpg 551w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-138x200.jpg 138w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami-768x1115.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2026/02/Hiroaki-Takahashi-Notte-di-neve-a-Ikegami.jpg 964w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-17202" class="wp-caption-text">Takahashi Hiroaki, Notte di neve a Ikegami.</figcaption></figure>
<h1 class="wp-block-heading"><span style="color: #9f3e81;">Incipit su un incipit&#8230;</span></h1>
<h2 class="wp-block-heading"><span style="color: #333333;">Maria Teresa Orsi su Kawabata</span></h2>



<p>È stato un tunnel a farmi venire l&#8217;idea di esplorare i punti di contatto tra la letteratura e i luoghi che essa evoca. Non in astratto, in generale, alla ricerca di teorie che allarghino gli orizzonti della critica; ma secondo le mie personali passeggiate, per citare Umberto Eco, attraverso i &#8220;boschi letterari&#8221; giapponesi in cui mi avventuro ormai da molti anni. C&#8217;è anche un tunnel in quei boschi: è quello che compare in una delle più celebri pagine della letteratura giapponese del Novecento: &#8220;Usciti dalla lunga galleria di confine, si era già nel paese delle nevi&#8221;.</p>



<p>Così inizia <em>Il paese delle nevi </em>(<em>Yukiguni</em>) di Kawabata Yasunari, un romanzo la cui stesura è durata parecchi anni e che non è costruito su un intreccio convenzionale, procedendo piuttosto in modo rapsodico e dando voce a sensazioni immediate che non passano attraverso il filtro di un ragionamento logico. Un esempio di letteratura nella sua più alta espressione, dunque, che non richiede, anzi rifiuta riscontri concreti. Quell&#8217;incipit così scolpito ed essenziale, introducendo alla raffinata, evocativa prosa di Kawabata, mi era sempre sembrato un perfetto, allusivo richiamo a un mondo simbolico, lontano, ovattato, sfuggente come sfuggono i colori quando a dominare è il bianco bagliore della neve. E in effetti lo scrittore non ha inserito elementi che consentano di identificare un luogo reale con il paese delle nevi. La sua collocazione è quanto meno incerta e a un&#8217;analisi filologicamente rigorosa del testo si potrebbe dire che non esiste.</p>



<p>Insomma, non avevo mai pensato quel tunnel come qualcosa di diverso da un geniale artificio letterario, sebbene fosse ragionevole ipotizzare che si trovasse &#8211; e si trovi tuttora &#8211; vicino a Yuzawa, una cittadina del Nord-ovest del Giappone, ai tempi di Kawabata nota come suggestivo <em>onsen</em> tra le montagne, oggi &#8220;promossa&#8221; anche a frequentata stazione sciistica. [&#8230;]</p>



<p>Andando a Yuzawa, speravo soltanto di assaporare l&#8217;atmosfera degli <em>onsen</em> isolati dal mondo, prediletti da tanti scrittori e intellettuali proprio perché sono il luogo ideale per un relax fatto di riflessione e di vicinanza alla natura. Era inverno, e dirigendomi verso quello che l&#8217;immaginazione mi spingeva a considerare il paese delle nevi mi attraeva l&#8217;idea che avrei trovato calde fonti di acqua termale circondate da cumuli di neve. Durante il viaggio da Tokyo, su un comodo treno ad alta velocità, per quanto ci si avvicinasse alla destinazione, il paesaggio era sì invernale, ma brullo: alberi spogli, campi addormentati, un grigio diffuso che i pochi sempreverdi non riusciva a ravvivare. Anche quando le colline circostanti cominciarono a trasformarsi in veri rilievi montuosi, il colpo d&#8217;occhio non mutava, curva dopo curva, galleria dopo galleria. Poi l&#8217;ennesimo tunnel, mentre l&#8217;altoparlante annunciava che eravamo in prossimità della stazione di Yuzawa. E dopo il tunnel un quadro straordinario, inaspettato. La neve era diventata padrona assoluta, sembrava plasmare ogni cosa: un brusco passaggio dall&#8217;oscurità a una luce capace &#8211; Kawabata aveva davvero ragione &#8211; di &#8220;tingere di bianco il fondo della notte&#8221;.</p>



<p>Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana, <em>La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone</em>, Torino, Einaudi, 2021, pp. 3 e 4.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/incipit-apriamo-un-libro/">Incipit. Apriamo un libro</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Onibaba compie 1 anno!</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/onibaba-compie-1-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 19:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Onna: donne giapponesi.]]></category>
		<category><![CDATA[Seguendo il pennello]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mostri femminili giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[onibaba]]></category>
		<category><![CDATA[Yōkai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>23 giugno: Onibaba compie 1 anno! Vi ringrazio tutte e tutti dal profondo del cuore per questo anno insieme di incontri belli e appaganti. Dopo Onibaba altre donne inquietanti, seducenti, sorprendenti arriveranno nel prossimo libro. Restiamo in contatto!</p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/onibaba-compie-1-anno/">Onibaba compie 1 anno!</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-17172" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-400x387.jpg" alt="" width="489" height="473" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-400x387.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-600x580.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-200x193.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-768x743.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-1536x1485.jpg 1536w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno-1568x1516.jpg 1568w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2024/06/Onibaba-1-anno.jpg 1906w" sizes="(max-width: 489px) 100vw, 489px" /></p>
<div dir="auto" style="text-align: center;"><em>23 giugno: Onibaba compie 1 anno!</em></div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"><em>Vi ringrazio tutte e tutti dal profondo del cuore per questo anno insieme di incontri belli e appaganti.</em></div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"><em>Dopo Onibaba altre donne inquietanti, seducenti, sorprendenti arriveranno nel prossimo libro. </em></div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"><em>Restiamo in contatto!</em></div><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/onibaba-compie-1-anno/">Onibaba compie 1 anno!</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come piante novelle&#8230; Piccola nota su Ōe Kenzaburō e Dante nel Dantedì.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 21:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri amori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
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		<category><![CDATA[Gli anni della nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[Ōe Kenzaburō]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Io ritornai da la santissima onda  rifatto sì come piante novelle  rinnovellate di novella fronda,    puro e disposto a salire alle stelle.       Purgatorio, XXXIII &#160; “Io, che sono nato in provincia, nel profondo di una foresta giapponese, da tanto tempo perseguo il sogno della somma felicità nel primo canto del Purgatorio. Il Paradiso,&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/come-piante-novelle-piccola-nota-su-oe-kenzaburo-e-dante-nel-dantedi/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Come piante novelle&#8230; Piccola nota su Ōe Kenzaburō e Dante nel Dantedì.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15734" aria-describedby="caption-attachment-15734" style="width: 433px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-15734 " src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante-582x800.jpg" alt="" width="433" height="596" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante-582x800.jpg 582w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante-146x200.jpg 146w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante-400x550.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/dante-768x1055.jpg 768w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15734" class="wp-caption-text">La significativa copertina della rivista su cui era apparso il mio saggio. Il disegno è di Paolo Cardoni.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"><em>Io ritornai da la santissima onda </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>rifatto sì come piante novelle </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>rinnovellate di novella fronda, </em></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"><em>puro e disposto a salire alle stelle.</em>      </p>
<p style="text-align: right;">Purgatorio, XXXIII</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“Io, che sono nato in provincia, nel profondo di una foresta giapponese, da tanto tempo perseguo il sogno della somma felicità nel primo canto del Purgatorio. Il Paradiso, per me che sono pagano, è troppo lontano. Il mio sogno sarebbe arrivare al cerchio più basso del Purgatorio, dove, a differenza dell’Inferno, soffia il vento, cade la pioggia, crescono gli alberi, si vedono le stelle. E i ricordi dell&#8217;Inferno e tutto ciò che è apparso nel Purgatorio costituiscono le metafore più importanti della mia letteratura.” Ōe Kenzaburō, a Mondello per il Premio dei Cinque Continenti, nel 1993, così rendeva poeticamente omaggio alle sue radici provinciali e all’autore prediletto, Dante.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;importanza dei riferimenti danteschi nella letteratura di Ōe Kenzaburō, premio Nobel per la letteratura 1994, si sono espresse voci ben più autorevoli della mia. A me solo piace ricordare qui la passione di uno scrittore giapponese, il più importante della sua generazione, lucida coscienza critica del Giappone contemporaneo, per un poeta che tutti noi amiamo, e invitarvi a leggere una delle sue opere più intense, <em>Natsukashii toshi e no tegami</em>, del 1987, tradotta in italiano con il titolo <em>Gli anni della nostalgia</em> da Emanuele Ciccarella Garzanti, 1997).</p>
<p style="text-align: justify;">Come ho scritto in un saggio del 1995: &#8220;Opera biografica, <em>Natsukashii toshi e no tegami </em>può essere considerata la summa della poetica di Ōe, una sorta di guida al mondo creativo e spirituale dello scrittore. Vi ritroviamo la sua vita, la sua famiglia, le sue passioni, il suo passato politico e sentimentale, le sue letture e, soprattutto, il suo villaggio natale, il tempo mitico dell’infanzia vissuto nella vallata, la “foresta buia”: il tutto, ovviamente, trasfigurato dalla sua mirabile arte di raccontare.<a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/Oe-ex-libris.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-15735" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/Oe-ex-libris.png" alt="" width="192" height="400" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/Oe-ex-libris.png 192w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2021/03/Oe-ex-libris-96x200.png 96w" sizes="auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in quest&#8217;opera monumentale, come spesso prima ma soprattutto dopo <i>Atarashī hito yo mezameyo</i> (<i>Svegliatevi uomini nuovi</i>, 1983), Ōe fa uso della narrazione in prima persona: l’ “io narrante”, K per i suoi parenti, denuncia uno stile dalle connotazioni fortemente autobiografiche. Non è tuttavia una ripresa acritica della tradizione dell&#8217; autobiografismo <i>shishōsetsu</i>, genere letterario dominante nella letteratura giapponese a cavallo fra XIX e XX secolo. Si tratta piuttosto di una sua ricostruzione e trasformazione in un sottile gioco di strategie letterarie: con sapienti mezzi di citazione di sé e delle opere care, con metafore, simbolismi, per ricreare una realtà al tempo stesso eloquentemente realistica e riccamente immaginaria.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia è quella dell’amicizia appassionata fra l’autore e il suo maestro spirituale, quel Fratello Gii che nel villaggio natale lo accompagnerà alla scoperta della poesia di Yeats, lo spingerà a studiare letteratura guidandolo infine nel mondo di Dante. Gii, novello Virgilio seppur demone, figura non priva di ambiguità, sarà testimone della sua cariera e, dal villaggio ai margini della foresta, intratterrà con lui un fitto scambio epistolare, criticandone le scelte o stimolandone la curiosità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo, davvero composito per l’affollarsi dei vari ricordi e la compenetrazione di tante diverse vicende, evidenzia di nuovo la grande passione di Ōe per Dante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel romanzo, il nume tutelare Gii, conoscitore esperto dell’opera di Dante, conduce l’autore a “leggere” ogni destino umano come la traversata di uno specchio alla ricerca di un altro mondo. In effetti un&#8217;interpretazione originale della <i>Commedia</i> dantesca percorre tutta l’opera: ogni episodio, pur essendo legato alla storia personale dell&#8217;autore come a quella politica del Giappone, ha il suo equivalente nel cammino di Dante e Virgilio.&#8221;*</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come piante novelle&#8221; è il motto prescelto da Ōe per il suo ex-libris: un richiamo toccante al Purgatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un invito alla speranza.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">*R.M. “Kenzaburō Ōe. Il paradiso può attendere”, in <i>Leggere</i>, anno VIII, n° 69, aprile 1995.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/come-piante-novelle-piccola-nota-su-oe-kenzaburo-e-dante-nel-dantedi/">Come piante novelle… Piccola nota su Ōe Kenzaburō e Dante nel Dantedì.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Dipinti di un popolo sconosciuto: la pittura warli rivelata e raccontata da Roberta Ceolin.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/dipinti-di-un-popolo-sconosciuto-la-pittura-warli-rivelata-e-raccontata-da-roberta-ceolin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 20:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri amori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[cultura tribale warli]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Ceolin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Segnalo con grande piacere la pubblicazione dell&#8217;importante e inedito lavoro sulla pittura warli di Roberta Ceolin, studiosa di culture tribali del subcontinente indiano che stimo e cara amica. &#160;   Scoperte dal mondo dell&#8217;arte solo negli Anni Settanta del Novecento, le pitture monocrome della cultura warli sono basate su motivi geometrici e figure di forma triangolare&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/dipinti-di-un-popolo-sconosciuto-la-pittura-warli-rivelata-e-raccontata-da-roberta-ceolin/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Dipinti di un popolo sconosciuto: la pittura warli rivelata e raccontata da Roberta Ceolin.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo con grande piacere la pubblicazione dell&#8217;importante e inedito lavoro sulla pittura warli di Roberta Ceolin, studiosa di culture tribali del subcontinente indiano che stimo e cara amica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-15496" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli-573x800.jpg" alt="" width="532" height="743" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli-573x800.jpg 573w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli-143x200.jpg 143w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli-400x558.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli-768x1072.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/11/warli.jpg 1467w" sizes="auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Scoperte dal mondo dell&#8217;arte solo negli Anni Settanta del Novecento, le pitture monocrome della cultura warli sono basate su motivi geometrici e figure di forma triangolare e si distinguono dalle pitture popolari policrome della tradizione indiana. Il bianco che si staglia sulla superficie delle pareti di fango rosso-bruno, all&#8217;interno delle abitazioni, sembra abbagliare come per magia l&#8217;ambiente durante la stagione dei matrimoni.<br />
 L&#8217;interno del <i>chavuk</i>, il quadrato magico, si anima di paesaggi dove si intersecano e moltiplicano figure umane e animali in continuo movimento sincronico, sciamani e streghe, alberi fantastici ed elaborati motivi decorativi: al centro, la figura della Dea Madre che attribuisce alle donne warli poteri particolari, perché generatrici di vita.<br />
 La pittura warli con la sua esuberanza e vitalità è un flusso ininterrotto, le cui origini sono rintracciabili nel tempo remoto della storia dell&#8217;Uomo: sono infatti singolari le continuità culturali e iconografiche con le pitture rupestri mesolitiche dell&#8217;India centrale; ma è al tempo stesso un’arte inesauribile e in grado di reinventarsi, proiettata nel futuro e fonte di ispirazione per l&#8217;arte contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrive l&#8217;autrice: &#8220;Il testo, nato dalla mia ricerca sul campo, rigoroso nell&#8217;esposizione e nelle citazioni delle fonti, è stato scritto con un linguaggio non troppo “accademico”, affinché possa essere letto non solo dagli addetti ai lavori<span class="gmail_default">,</span> ma anche da quanti vogliano vivere un&#8217;avventura in un mondo ancora poco conosciuto.  Lo scritto è corredato di 16 pagine a colori, con fotografie da me scattate durante i miei viaggi e una ventina di immagini in bianco/nero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
 Il prezzo di copertina è di Euro 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro può essere ordinato qui:</p>
<p><a href="https://www.lunieditrice.com/epages/53174.sf/it_IT/?ObjectPath=%2FShops%2F53174%2FProducts%2F90015&amp;fbclid=IwAR1rXjjhdV-PCfunvplmDzUpfKqjQMS1kU6CdhiIgj_FZXWWP47pINZBUgg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.lunieditrice.com/epages/53174.sf/it_IT/?ObjectPath=%2FShops%2F53174%2FProducts%2F90015&amp;fbclid=IwAR1rXjjhdV-PCfunvplmDzUpfKqjQMS1kU6CdhiIgj_FZXWWP47pINZBUgg</a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">✒️<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f58b.png" alt="🖋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Roberta Ceolin, studiosa e collezionista, ha visitato per i suoi interessi storico-artistici, archeologici e antropologici molti Paesi dell’Asia. Da oltre trent’anni compie ricerche sul campo, focalizzandosi sulle popolazioni indigene del subcontinente indiano; a questo scopo ha compiuto molteplici viaggi nelle aree più impervie e remote dell’India, alla ricerca delle popolazioni tribali meno conosciute.</p>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p style="text-align: justify;">Ha pubblicato svariati articoli su riviste specialistiche e organizzato mostre sull&#8217;argomento in Italia e all&#8217;estero; cultrice della materia, ha collaborato con enti culturali e tenuto lezioni e conferenze in diversi atenei. Le sue collezioni del mondo tribale indiano sono state ospitate in prestigiose sedi museali. A lei si devono anche le numerose fotografie che corredano il volume.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d7.png" alt="📗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d5.png" alt="📕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d7.png" alt="📗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
</div>
</div>
</div><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/dipinti-di-un-popolo-sconosciuto-la-pittura-warli-rivelata-e-raccontata-da-roberta-ceolin/">Dipinti di un popolo sconosciuto: la pittura warli rivelata e raccontata da Roberta Ceolin.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Letture sotto gli aceri. Avvolto nelle nebbie.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 22:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aki nikki]]></category>
		<category><![CDATA[diario d'autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Cees Nooteboom]]></category>
		<category><![CDATA[letture sotto gli aceri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il treno è vecchio, lento, dipinto di verde. Da qualche parte alla mia destra deve esserci il sentiero che ho percorso poco fa. A Nagiso prendo per la seconda volta l’autobus per Tsumago, sono un pendolare, lo faccio tutti i giorni. Ma oggi non vado direttamente al minshuku, passeggio ancora un po’ nel cortile&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/letture-sotto-gli-aceri-avvolto-nelle-nebbie/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Letture sotto gli aceri. Avvolto nelle nebbie.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/letture-sotto-gli-aceri-avvolto-nelle-nebbie/">Letture sotto gli aceri. Avvolto nelle nebbie.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15394" aria-describedby="caption-attachment-15394" style="width: 513px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15394" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435-600x800.jpg" alt="" width="513" height="684" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435-600x800.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435-150x200.jpg 150w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435-400x533.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435-768x1024.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/10/DSCF6435.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15394" class="wp-caption-text">Camminando nel giardino. Adachi bijutsukan, novembre 2015.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il treno è vecchio, lento, dipinto di verde. Da qualche parte alla mia destra deve esserci il sentiero che ho percorso poco fa. A Nagiso prendo per la seconda volta l’autobus per Tsumago, sono un pendolare, lo faccio tutti i giorni. Ma oggi non vado direttamente al <em>minshuku</em>, passeggio ancora un po’ nel cortile del tempio, lungo le vecchie case di legno che mi ricordano un paesino di montagna nelle Asturie, tra le tombe ammassate, la ghiaia risponde al mio passo. Le prime luci si sono accese, le nebbie si levano dal fiume e avvolgono l’alto cartello con regole e proibizioni che i Tokugawa hanno messo qui in epoche passate, cingono il ponte, percorrono il sentiero, mi abbracciano e mi portano a casa. Lascio le mie scarpe accanto a quattro paia di scarponi, gli escursionisti hanno già fatto il bagno e dobbiamo andare a tavola, sorrisi, inchini, assaggi, il muto fraternizzare dei viaggiatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sake mi ha rilassato, il bagno fa il resto, stasera non vado a dormire subito, stasera traduco una poesia. E mentre da altri angoli del <em>mishuku</em> mi giungono fievoli, giovani voci nella lingua che non posso capire, mi occupo delle parole di Han-Shan, poeta cinese dell’epoca della dinastia T’ang, che visse da eremita su una montagna vicino a T’ien-T’ai.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>Chiedono la via della Montagna Fredda.</p>
<p>La Montagna Fredda: nessuna via ci arriva.</p>
<p>D’estate il ghiaccio non si scioglie.</p>
<p>Il sole nascente svanisce nella nebbia.</p>
<p>Come vi sono giunto?</p>
<p>Il mio cuore non è uguale al tuo.</p>
<p>Se il tuo cuore fosse come il mio</p>
<p>Avresti già capito, saresti già qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se scali la via della Montagna Fredda</p>
<p>La via della Montagna Fredda sale sempre più:</p>
<p>La lunga gola nascosta da cardi e massi,</p>
<p>L&#8217;ampio ruscello, l&#8217;erba velata di nebbia.</p>
<p>Il muschio è scivoloso anche senza pioggia,</p>
<p>Il pino canta ma non c&#8217;è vento.</p>
<p>Chi può spezzare i legami con il mondo</p>
<p>E venire qui con me tra le nuvole bianche?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Montagna Fredda è una casa</p>
<p>Senza travi e senza muri.</p>
<p>Le sei porte a sinistra e a destra sono aperte</p>
<p>La sala è il cielo azzurro,</p>
<p>Le stanze tutte vuote, senza forma.</p>
<p>Il muro a oriente confine col muro a occidente</p>
<p>e in mezzo il nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se mi nascondo sulla Montagna Fredda</p>
<p>E vivo di erbe e di bacche</p>
<p>Per tutta la vita, perché ti dai pena?</p>
<p>Ciascuno segue il suo destino fino alla fine,</p>
<p>Giorni e mesi fluiscono come acqua,</p>
<p>Il tempo è una scintilla di pietra focaia.</p>
<p>Tu vai avanti nel mondo che gira,</p>
<p>Io sto qui, felice, solo tra le pietre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fin dal principio la Montagna Fredda è la mia casa</p>
<p>Vagavo nelle valli, lontano dal rumore.</p>
<p>Via, e mille cose non lasciano segno.</p>
<p>Libero, e tutto scorre tra le infinite stelle.</p>
<p>Non è una cosa, ma è davanti a me.</p>
<p>Ora conosco la perla del Buddha</p>
<p>E conosco il suo uso: sconfinata e perfetta e tonda come uno zero.</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Cees Nooteboom</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da:</p>
<p><em>Cerchi infiniti. Viaggi in Giappone</em>, traduzione di Laura Pignatti, Milano, Iperborea, 2017, pp. 90-92.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/letture-sotto-gli-aceri-avvolto-nelle-nebbie/">Letture sotto gli aceri. Avvolto nelle nebbie.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>È la stagione! Un grappolo d&#8217;uva.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/e-la-stagione-un-grappolo-duva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 20:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Haiku e waka delle quattro stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[poesia giapponese contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[poesia in metro libero]]></category>
		<category><![CDATA[shintaishi]]></category>
		<category><![CDATA[Takano Kikuo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Doko kara? &#160; Doko kara? to kaze ga tazuneru. Budō no fusa wa yureru dake doko kara? nan&#8217;te, kotaerare nai. &#160; Kizuita toki wa, koko ni ita. Moshika shitara kiri no naka iwa no naka kamo shirenai ga, &#160; moshika shitara sora no hate. Kotaerare nai, doko kara? nan&#8217;te. Demo doko kara to, toi&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/e-la-stagione-un-grappolo-duva/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">È la stagione! Un grappolo d&#8217;uva.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/e-la-stagione-un-grappolo-duva/">È la stagione! Un grappolo d’uva.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15262" aria-describedby="caption-attachment-15262" style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15262" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806-600x569.jpg" alt="" width="530" height="503" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806-600x569.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806-200x190.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806-400x379.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806-768x728.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Nagamachi-Chikuseki-1747-1806.jpg 1477w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15262" class="wp-caption-text">Nagamachi Chikuseki (1747 &#8211; 1806), Uva e vespa.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Doko kara?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Doko kara? to kaze ga tazuneru.</p>
<p>Budō no fusa wa yureru dake</p>
<p>doko kara? nan&#8217;te, kotaerare nai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Kizuita toki wa, koko ni ita.</p>
<p>Moshika shitara kiri no naka</p>
<p>iwa no naka kamo shirenai ga,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>moshika shitara sora no hate.</p>
<p>Kotaerare nai, doko kara? nan&#8217;te.</p>
<p>Demo doko kara to, toi dasu budō.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nemure nai hi ea tsuzuki</p>
<p>fusa wa higoto ni omosa o mashita</p>
<p>hotondo namida no katachi ni mieta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Itsu demo toi wa machigaeru</p>
<p>demo toinasai doko kara to.</p>
<p>Furisosogu tōi mono</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sore ga yubi da to kizuku made</p>
<p>machigaeta mamade toitsunore.</p>
<p>Sore ga deai to kizuku made.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hikari no yubi ni sawararete</p>
<p>yutaka ni ureru budō no mi desu</p>
<p>fatto nemureru budō no mi desu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da dove?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da dove? chiede il vento.</p>
<p>Si scuote solo il grappolo d&#8217;uva,</p>
<p>perché non sa rispondere: da dove?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando s&#8217;è reso conto, era già qui.</p>
<p>Potrebbe esser venuto dalla nebbia,</p>
<p>forse dalla roccia,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oppure forse dal cielo senza fine.</p>
<p>Non può rispondere alla domanda: da dove?</p>
<p>Però comincia a chiedere: da dove?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seguito a giorni d&#8217;insonnia</p>
<p>il grappolo è cresciuto di peso,</p>
<p>e ha cominciato a formarsi come gocce di lacrime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiunque potrebbe sbagliarsi nel porre la domanda,</p>
<p>ma occorre domandarsi: da dove arriva</p>
<p>l&#8217;essere lontano che irradia la terra?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finché t&#8217;accorgerai che quello è un dito,</p>
<p>chiedilo con intensità pur sbagliando.</p>
<p>Finché t&#8217;accorgerai che è un incontro&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Toccato dalle dita di luce</p>
<p>il maturare abbondante è frutto d&#8217;uva,</p>
<p>il dormire alla fine è frutto d&#8217;uva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Takano Kikuo</p>
<p>(1927-2006)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da: <em>Secchio senza fondo</em> (<em>Poesie 1952-1998</em>), a cura di Paolo Lagazzi e Matsumoto Yasuko, Fondazione Piazzolla, Roma, pp. 172-173.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/e-la-stagione-un-grappolo-duva/">È la stagione! Un grappolo d’uva.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 38.Tintinnare al crepuscolo.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-38-tintinnare-al-crepuscolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 21:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture d'estate]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[Sui miei scaffali]]></category>
		<category><![CDATA[Una sera un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Unsui nikki]]></category>
		<category><![CDATA[Yomu - Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di un novizio zen]]></category>
		<category><![CDATA[Journal d’un apprenti moine zen]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Satō Giei]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  &#160; Tintinnare al crepuscolo &#160; Quando si oscura &#8211; a mano a mano che il pomeriggio giunge alla fine &#8211; la carta degli shōji che servono da pareti della sala di meditazione, il responsabile del luogo aziona la grande campana che, facendo tremare con il suo rimbombo l&#8217;aria della sera, avvisa che il giorno giunge al termine. Così&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-38-tintinnare-al-crepuscolo/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 38.Tintinnare al crepuscolo.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-38-tintinnare-al-crepuscolo/">Una lettura d’estate. Unsui nikki. 38.Tintinnare al crepuscolo.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<p><figure id="attachment_15202" aria-describedby="caption-attachment-15202" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-15202" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2-600x471.jpg" alt="" width="600" height="471" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2-600x471.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2-200x157.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2-400x314.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2-768x603.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/Giei_0002-2.jpg 1353w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15202" class="wp-caption-text">&#8220;Scampanio al crepuscolo&#8221;, acquerello di Satō Giei.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Tintinnare al crepuscolo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si oscura &#8211; a mano a mano che il pomeriggio giunge alla fine &#8211; la carta degli <em>shōji</em> che servono da pareti della sala di meditazione, il responsabile del luogo aziona la grande campana che, facendo tremare con il suo rimbombo l&#8217;aria della sera, avvisa che il giorno giunge al termine. Così facendo, recita serenamente il sūtra di <a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14785" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg-83x200.jpg" alt="" width="83" height="200" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg-83x200.jpg 83w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg 234w" sizes="auto, (max-width: 83px) 100vw, 83px" /></a>Kannon. Colpisce la campana, colpo dopo colpo, con un&#8217;energia possente come quella del ruggito di un leone, quella che irradiano i sermoni del Buddha. Il suono è grave, colmo di quella solennità capace di purgare dalle passioni e di abbattere il demone. Un tempo, quando suonava la campana di Gion,* i nostri antenati vi ravvisavano ciò che richiama ogni essere vivente alla propria impermanenza e alle delizie del nirvana. Ma oggi, cosa distinguono i nostri simili di queste armonie capaci di riempire i quattro angoli della sala di meditazione e di andare ben al di là, fino ai quartieri più lontani di Kyoto, per ricadere in fasci di echi?</p>
<p style="text-align: justify;">La difficile sentenza di Unmon ha ancora tutta la sua portata: &#8220;Questo mondo è così vasto! Come può, il solo suono della campana, far sì che la grande assemblea rivesta la veste monastica e si renda alla sala di meditazione?&#8221; Attraverso quale canale arriva questo linguaggio sonoro: le orecchie, gli occhi, il naso, perché no? E tu, novizio che ti applichi a progredire lungo la Via, quali visioni ti procura questa musica del crepuscolo?</p>
<p style="text-align: justify;">La campana della sera ha finito di risuonare &#8211; chiudiamo senza rumore la porta del monastero a due battenti, poiché inizia l&#8217;ingresso nel tempo vespertino della meditazione.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei</p>
<p style="text-align: right;">(1920-1967)</p>
<p style="text-align: right;">Fonte:</p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei, <i>Journal d’un apprenti moine zen </i>(<i>Unsui nikki</i>, 1966),</p>
<p style="text-align: right;">traduit du japonais par Roger Mennesson, Arles, Philippe Picquier, 2010, pp. 90-91.</p>
<p style="text-align: right;">Edizione giapponese pubblicata da The institute for Zen studies nel 1972.</p>
<p style="text-align: right;">❖Mia traduzione “di servizio” dall’edizione in lingua francese.</p>
<p style="text-align: right;">*Riferimento all&#8217;incipit del poema guerresco <em>Heike monogatari.</em> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14988" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg" sizes="auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-200x85.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-400x170.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-768x326.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg 907w" alt="" width="254" height="108" /></a> </p>
<p>➽ Maggiori informazioni sul libro e il suo autore le trovate in questa pagina:</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html">https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html</a></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-38-tintinnare-al-crepuscolo/">Una lettura d’estate. Unsui nikki. 38.Tintinnare al crepuscolo.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 37. Pulizie dopo le cerimonie della sera.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-37-pulizie-dopo-le-cerimonie-della-sera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 06:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture d'estate]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Fare le pulizie dopo le cerimonie della sera   Gli edifici importanti in un tempio zen sono, oltre alla sala di meditazione, la cucina e lo hōjō, insieme costituito dal padiglione del Buddha e dalla cella del maestro. Lo hōjō dà a sud su una vasta veranda, a cielo aperto. Quanto alla cucina, la fronteggia,&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-37-pulizie-dopo-le-cerimonie-della-sera/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 37. Pulizie dopo le cerimonie della sera.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15200" aria-describedby="caption-attachment-15200" style="width: 539px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15200" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2-600x462.jpg" alt="" width="539" height="415" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2-600x462.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2-200x154.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2-400x308.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2-768x591.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/Giei_0001-2.jpg 1395w" sizes="auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15200" class="wp-caption-text">&#8220;Fare le pulizie dopo i riti serali&#8221;, acquerello di Satō Giei.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fare le pulizie dopo le cerimonie della sera</strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici importanti in un tempio zen sono, oltre alla sala di meditazione, la cucina e lo <em>hōjō</em>, insieme costituito dal padiglione del Buddha e dalla cella del maestro. Lo <em>hōjō</em> dà a sud su una vasta veranda, a cielo aperto. Quanto alla cucina, la fronteggia, all&#8217;altezza della parte centrale dal pavimento in terra battuta, una specie di atrio, la cui<a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-14785" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg" alt="" width="128" height="310" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg 234w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg-83x200.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px" /></a> funzione è quella di servire tutti gli ambienti destinati a diversi servizi; anche lì, il pavimento è costituito da larghe assi. Dovunque si posi lo sguardo, lì regnano l&#8217;ordine e la pulizia: il pavimento, i pilastri luccicano come se fossero ricoperti di lacca e ogni oggetto possiede il suo posto ben definito. Prova ulteriore che, da quando esiste il monastero, numerosi furono fra i monaci gli adepti del motto: &#8220;Indietro, sporcizia! Polvere: fuori dalla mia vista!&#8221; e che tale è stata, mattina e sera, la loro volontà di piegare ogni fibra del proprio essere alla sola ricerca della Via.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la vita quotidiana in tutti i suoi aspetti ha bisogno di ordine e di pulizia, che dire di un monastero? Là dove non si deve mirare che a estirpare dal proprio cuore il minimo ostacolo alla purificazione, sarebbe intollerabile lasciar sfuggire all&#8217;esterno il più piccolo granello di polvere. Le regole lo dicono: &#8220;Gli utensili ci sono per essere usati, guai a riporli in un posto qualsiasi!&#8221;. L&#8217;abbiamo capito, sistemare non è un&#8217;azione fine a se stessa, né un comportamento che rende migliori e più meritevoli: si devono utilizzare le cose per farle vivere, e utilizzarle come mezzi di espressione della compassione e della riconoscenza che albergano nel proprio cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei</p>
<p style="text-align: right;">(1920-1967)</p>
<p style="text-align: right;">Fonte:</p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei, <i>Journal d’un apprenti moine zen </i>(<i>Unsui nikki</i>, 1966),</p>
<p style="text-align: right;">traduit du japonais par Roger Mennesson, Arles, Philippe Picquier, 2010, pp. 88-89.</p>
<p style="text-align: right;">Edizione giapponese pubblicata da The institute for Zen studies nel 1972.</p>
<p style="text-align: right;">❖Mia traduzione “di servizio” dall’edizione in lingua francese.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14988" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg" sizes="auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-200x85.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-400x170.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-768x326.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg 907w" alt="" width="254" height="108" /></a> </p>
<p>➽ Maggiori informazioni sul libro e il suo autore le trovate in questa pagina:</p>
<p><a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html">https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html</a></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-37-pulizie-dopo-le-cerimonie-della-sera/">Una lettura d’estate. Unsui nikki. 37. Pulizie dopo le cerimonie della sera.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Per settembre, due poesie &#8220;da intonare&#8221;.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/per-settembre-due-poesie-da-intonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 17:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Haiku e waka delle quattro stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture d'estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Kaika ame uruu shinshū no chi tōyō kaze suzushi yo ni naran to hossuru ten. Mentre dai fiori di robinia la pioggia irrora il terreno nei primi giorni d&#8217;autunno, il vento tra le foglie di paulonia rinfresca l&#8217;aria sul far della sera. &#160; -Bai Juyi (772-846) &#160; Aki kinu to me in wa&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/per-settembre-due-poesie-da-intonare/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Per settembre, due poesie &#8220;da intonare&#8221;.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15210" aria-describedby="caption-attachment-15210" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-15210" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi-450x800.jpg" alt="" width="450" height="800" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi-450x800.jpg 450w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi-113x200.jpg 113w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi-338x600.jpg 338w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/09/scenografie-di-nubi-768x1365.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15210" class="wp-caption-text">Scenografie di nubi nel cielo di inizio settembre.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Kaika ame uruu shinshū no chi</em></p>
<p><em>tōyō kaze suzushi yo ni naran to hossuru ten.</em></p>
<p>Mentre dai fiori di robinia la pioggia irrora il terreno nei primi giorni d&#8217;autunno,</p>
<p>il vento tra le foglie di paulonia rinfresca l&#8217;aria sul far della sera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Bai Juyi</p>
<p>(772-846)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Aki kinu to</em></p>
<p><em>me in wa sayaka ni</em></p>
<p><em>mienedomo</em></p>
<p><em>kaze no oto ni zo</em></p>
<p><em>odorokarenuru</em>.</p>
<p>Non vedo ancora</p>
<p>chiari segni </p>
<p>dell&#8217;autunno,</p>
<p>ma il fruscio del vento</p>
<p>mi sorprende.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Fujiwara no Toshiyuki</p>
<p>(?-901)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Traduzione di Andrea Maurizi (Bai Juyi) e Ikuko Sagiyama (Fujiwara no Toshiyuki).</p>
<p>Fonte: Fujiwara no Kintō, <em>Wakanrōeishū. Raccolta di poesie giapponesi e cinesi da intonare</em>, a cura di Andrea Maurizi e Ikuko Sagiyama, Milano, Edizioni Ariele, 2016, pp. 68 e 69.</p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/per-settembre-due-poesie-da-intonare/">Per settembre, due poesie “da intonare”.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 36. Cerimonie della sera.</title>
		<link>https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-36-cerimonie-della-sera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 16:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture d'estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Cerimonie della sera   Il motto del maestro zen: &#8220;Leggere prima, a libro aperto, i sūtra, poi fare le pulizie&#8221;, invita la grande assemblea  (ossia la comunità), a partire dalle tre del pomeriggio, prima della meditazione della sera, a recitare dei lunghi testi, come per esempio il sūtra del Diamante. Detto ciò, leggere &#8211; e&#8230; <a class="more-link" href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-36-cerimonie-della-sera/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Una lettura d&#8217;estate. Unsui nikki. 36. Cerimonie della sera.</span></a></p>
<p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-36-cerimonie-della-sera/">Una lettura d’estate. Unsui nikki. 36. Cerimonie della sera.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_15147" aria-describedby="caption-attachment-15147" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15147 size-large" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera-600x435.jpg" alt="" width="600" height="435" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera-600x435.jpg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera-200x145.jpg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera-400x290.jpg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera-768x557.jpg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/37-canto-sutra-sera.jpg 1417w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-15147" class="wp-caption-text">&#8220;Cerimonie della sera&#8221;, acquerello di Satō Giei.</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cerimonie della sera</strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il motto del maestro zen: &#8220;Leggere prima, a libro aperto, i sūtra, poi fare le pulizie&#8221;, invita la grande assemblea  (ossia la comunità), a partire dalle tre del pomeriggio, prima della meditazione della sera, a recitare dei lunghi testi, come per esempio il sūtra del Diamante. Detto ciò, leggere &#8211; e interpretare &#8211; dei testi antichi, e per di più scritti in cinese: l&#8217;impresa è ardua. Il novizio partecipa a questa interminabile seduta ma è assalito da dubbi e si domanda quali meriti possono esserne <a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14785" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg" alt="" width="140" height="339" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg.jpg 234w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/07/Unsui-nikki-scritta-jpg-83x200.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 140px) 100vw, 140px" /></a>ricavati. Non c&#8217;è che l&#8217;esperienza a insegnargli, con l&#8217;andar del tempo, che è perfettamente indifferente che il monaco, intellettualmente o meno, penetri nel senso della sua lettura. La recitazione dei sūtra va presa come una preghiera che conduce alla concentrazione mentale. Chi si spingerebbe a sostenere che il lavoro del malato è quello di esaminare la ricetta e di immagazzinare dei termini specialistici? Non è meglio se si segue fedelmente la prescrizione del medico e ci si rimette al suo sapere? Ebbene, qui è la stessa cosa: i meriti del recupero provengono dal fondo di se stessi. Un tempo, fu nel momento in cui Longtan soffiò sulla lanterna tenuta in mano dal suo discepolo Deshan che quest&#8217;ultimo, improvvisamente, conobbe il Risveglio. Prese un importante commento del sūtra del Diamante e lo gettò nel fuoco dicendo:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Analizzare tutti i sistemi filosofici è come porre un solo pelo sottile nel grande vuoto del cielo; sforzarsi di padroneggiare le attività del mondo, è voler riempire un grande valle gettandovi semplicemente una goccia d&#8217;acqua!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Altrimenti detto, dottrina, sūtra e conoscenze non hanno che un&#8217;importanza secondaria e non valgono più che la fiamma di una lampada che si tiene in mano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei</p>
<p style="text-align: right;">(1920-1967)</p>
<p style="text-align: right;">Fonte:</p>
<p style="text-align: right;">Satō Giei, <i>Journal d’un apprenti moine zen </i>(<i>Unsui nikki</i>, 1966),</p>
<p style="text-align: right;">traduit du japonais par Roger Mennesson, Arles, Philippe Picquier, 2010, pp. 86-87.</p>
<p style="text-align: right;">Edizione giapponese pubblicata da The institute for Zen studies nel 1972.</p>
<p style="text-align: right;">❖Mia traduzione “di servizio” dall’edizione in lingua francese.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14988" src="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg" sizes="auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px" srcset="https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-600x255.jpeg 600w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-200x85.jpeg 200w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-400x170.jpeg 400w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi-768x326.jpeg 768w, https://www.rossellamarangoni.it/wop/uploads/2020/08/roshi.jpeg 907w" alt="" width="254" height="108" /></a> </p>
<p style="text-align: right;">➽ Maggiori informazioni sul libro e il suo autore le trovate in questa pagina:</p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html">https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-per-lestate-unsui-nikki-il-diario-di-un-novizio-zen.html</a></p><p>The post <a href="https://www.rossellamarangoni.it/una-lettura-destate-unsui-nikki-36-cerimonie-della-sera/">Una lettura d’estate. Unsui nikki. 36. Cerimonie della sera.</a> first appeared on <a href="https://www.rossellamarangoni.it">Rossella Marangoni</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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